Ingiustificabile atteggiamento della maggioranza in Regione sull’emergenza Climatica

“Il Consiglio Regionale dedicato all’emergenza climatica tenutosi nella giornata di ieri ha messo in luce tutte le contraddizioni politiche su questo tema. Non è un caso che i ragazzi di Fridays For Future abbiamo abbandonato l’aula in disappunto con le tesi negazioniste espresse dall’emiciclo destro e in particolare da Fratelli d’Italia” dichiara consigliere regionale Domenico Rossi commentando la presa di distanza dei giovani del movimento ambientalista durante l’assemblea dedicata a Palazzo Lascaris e rilanciate attraverso i social network. “Non è un caso – aggiunge Rossi – che i banchi della giunta fossero pressoché vuoti durante la discussione e che la maggioranza abbia  fatto mancare, in un primo momento, il numero legale nella sessione pomeridiana per non votare poi la nostra richiesta, formalizzata in un ordine del giorno, di dichiarazione di emergenza climatica”

“Su questi temi – evidenzia Rossi – emerge tutta la distanza tra chi usa parole di circostanza sul tema ecologico e chi invece è davvero consapevole dell’urgenza che stiamo vivendo. Raccogliere la sfida per la tutela del pianeta significa prima di tutto aprirsi al cambiamento: pensare che sia possibile un nuovo modello di crescita e lavorare affinché si realizzi”.

“Occorre avere coraggio – prosegue in consigliere regionale Dem – dobbiamo rivedere i nostri comportamenti e le nostre scelte. Per questo durante il mio intervento ho proposto che Regione Piemonte si impegni sul fronte della programmazione per realizzare un piano regionale per la bioeconomia e l’economia circolare che preveda scenari e incentivi per nuove attività in questo senso, ma anche per riconversione di settori, attività in essere e luoghi. Un piano che parli apertamente di decarbonizzazione dell’economia nella nostra regione e che metta il Piemonte in una posizione di avanguardia non solo in Italia, ma in Europa, anche grazie alle numerose eccellenze del settore che già operano sul nostro territorio”. 

“Fin da subito – conclude Rossi – la Regione può, inoltre, intervenire legiferando sul trasporto pubblico locale e ancora sul consumo di suolo così come sulla sua valorizzazione a partire dalla riduzione dell’inquinamento che a cascata si riversa anche nelle acque: occorre invertire il ciclo, sfruttando meglio, ad esempio, il nostro rifiuto organico che viene riciclato ancora in percentuali troppo basse”.

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