Stop al piano per la prevenzione del GAP perché la Regione non spende 600mila euro già stanziati

Nei giorni scorsi i dati del Libro Blu hanno reso chiaramente l’efficacia della norma piemontese: la diminuzione del denaro investito e di quello perso, il volume di affari comunque garantito al settore (4,5miliardi di euro nel 2019). Numeri che non possono giustificare la volontà, da parte del centro destra, di modificare la legge.
Una cifra che non compariva nel report di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono i 600.000 euro stanziati ma mai spesi dalla Regione per attuare tutte le  attività di prevenzione primaria realizzando il Piano di comunicazione previsto: il progetto è approvato e ci sono anche le risorse… manca forse la volontà nonostante le molte promesse e rassicurazioni? Perché non è ancora stato speso un centesimo? Un quesito che rivolgo con un’apposita interrogazione all’assessore competente.
Abbiamo una buona legge che non ha bisogno di alcuna modifica, piuttosto di essere applicata pienamente. Mi auguro che la maggioranza voglia mettersi in ascolto dei piemontesi e ci ripensi: l’appello di Acli Piemonte, Libera Piemonte, Movimento dei Focolari e SlotMob rivolto oggi ai Sindaci del Piemonte affinché si schierino apertamente a difesa della norma è l’ennesimo segnale forte che arriva dalla società civile… non si può ignorare la voce di chi ogni giorno è al fianco dei più fragili. 

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