Al via la discussione sul Piano Rifiuti della Regione: dobbiamo fare meglio!

_RifiutiNelle scorse settimane è partita la discussione sulla bozza di Piano Rifiuti della Regione Piemonte che annunciammo già nell’incontro di Dicembre scorso presso l’albergo Italia. Un passo importante per una programmazione attesa in Regione da circa vent’anni, considerato che il piano preesistente risale al 1997. Un passo, però, ancora un po’ troppo “incerto”: la bozza in discussione prevede di raggiungere gli obiettivi del 65% di raccolta differenziata, e del 50% di riciclaggio stabiliti nel Piano, limitando a non più di 670mila tonnellate i rifiuti urbani indifferenziati che a livello regionale dovranno essere gestiti nel 2020.

Numeri certamente in linea con i target individuati dalla normativa nazionale ed europea, ma che per il Piemonte sono stati ampiamente raggiunti e superati da alcune realtà di eccellenza come il Novarese che si assesta su percentuali medie di differenziata ben più alte con il capoluogo, Novara, stabilmente al 72%.

Ecco perché in sede di discussione del Piano intendo lavorare, sicuro della condivisione di altri colleghi consiglieri del Partito Democratico, affinché l’asticella si alzi e si arrivi a licenziare un piano coraggioso e in linea con le necessità ambientali odierne. Ritengo controproducente fissare dei traguardi che non rappresentino come minimo l’eccellenza regionale. Per questo ritengo che il punto di riferimento normativo debbano essere come minimo quelli che con continuità stanno conseguendo da molti anni le eccellenze del territorio, a partire dal novarese. Non solo, proprio da tali realtà, è possibile attingere modelli e procedure che consentano di ottimizzare le performance complessive raggiungibili con le tecnologie attuali, ancor prima di valutare con attenzione miglioramenti e innovazioni. Devono essere i territori più virtuosi a rappresentare l’obiettivo per chi in questi anni è rimasto troppo e (colpevolmente) indietro.

C’è poi, credo, tanto spazio di miglioramento anche per i più virtuosi. In questo senso la V commissione, su proposta del M5s e con l’appoggio di tutte le forze politiche presenti, ha richiesto l’audizione del consorzio Primula gestito da Contarina SPA che opera in provincia di Treviso e che ha inserito, come obiettivo l 2020 il 96% di raccolta differenziata. L’audizione si terrà a settembre: mi auguro emergeranno elementi utili a migliorare la bozza di piano rifiuti in discussione nella nostra Regione.

 

P.S.: leggo su la stampa di oggi che l’ing. Tomei del CARP rivendichi l’audizione del consorzio Primula, dichiarando “Fortunatamente siamo riusciti a fare accettare la proposta di un’ audizione di Contarina – Priula per il prossimo 10 settembre in Regione a Torino. Speriamo bene per la salute e il portafoglio di tutti i piemontesi!”. O l’ing. Tomei fa parte del Movimento 5 stelle oppure ignora che al momento della sua proposta di audizione questa era già stata fissata grazie alla richiesta dei consiglieri stessi”.

 

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