Legge sull’autismo, l’approvazione in Senato apre il percorso per garantire un servizio all’avanguardia in Piemonte

1476378_722887617833834_8557812473736472233_n«Davvero una buona notizia quella dell’approvazione in Commissione Sanità al Senato della legge in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie», dichiara il Consigliere Regionale Domenico Rossi, vicepresidente della Commissione Sanità. Un risultato atteso da anni dalle famiglie e dalle associazioni, coinvolte direttamente nella stesura della legge, così come nel percorso avviato in Regione Piemonte. «Un testo – prosegue Rossi – in linea con la mozione, approvata all’unanimità dall’assemblea di Palazzo Lascaris, sottoscritta con altri colleghi consiglieri del Partito Democratico, sollecitando al più presto una nuova norma specifica di riferimento. Ora non ci resta che individuare le migliori soluzioni per applicare la legge garantendo ai piemontesi un servizio all’avanguardia».

Il via libera odierno al DDL, che ha visto direttamente impegnate anche il Sottosegretario Franca Biondelli e la Senatrice Elena Ferrara, rappresenta di fatto un punto di partenza per le Regioni. «Non sarà un compito semplice, ma il percorso di riorganizzazione della sanità piemontese ci offre l’opportunità di lavorare fin da subito alle nuove linee indicate nel testo», precisa Rossi. La norma prevede che le Regioni garantiscano il funzionamento dei servizi di assistenza sanitaria, individuando centri di riferimento con compiti di coordinamento dei servizi stessi nell’ambito della rete sanitaria regionale, stabilendo percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali per la presa in carico di minori, adolescenti e adulti con disturbi dello spettro autistico.

«Ci aspetta un grande lavoro e per questo sollecito i colleghi, l’assessore competente e la Giunta affinché si avvi un confronto per dare gambe al più presto al documento, approvato in Senato, in Regione Piemonte», conclude il consigliere Democratico.

Il percorso di confronto in Regione Piemonte con famiglie ed associazioni, così come in Commissione Sanità, in Consiglio Regionale e con la Giunta, ricalca le indicazioni della normativa approvata in Commissione Sanità in Senato che di seguito riportiamo dall’Articolo 3 della norma – Politiche regionali in materia di disturbi dello spettro autistico:

a) la qualificazione dei servizi di cui al presente comma costituiti da unità funzionali multidisciplinari per la cura e l’abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico;

b) la formazione degli operatori sanitari di neuropsichiatria infantile, di abilitazione funzionale e di psichiatria sugli strumenti di valutazione e sui percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali basati sulle migliori evidenze scientifiche disponibili;

c) la definizione di équipe territoriali dedicate, nell’ambito dei servizi di neuropsichiatria dell’età evolutiva e dei servizi per l’età adulta, che partecipino alla definizione del piano di assistenza, ne valutino l’andamento e svolgano attività di consulenza anche in sinergia con le altre attività dei servizi stessi;

d) la promozione dell’informazione e l’introduzione di un coordinatore degli interventi multidisciplinari; e) la promozione del coordinamento degli interventi e dei servizi di cui al presente comma per assicurare la continuità dei percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali nel corso della vita della persona;

f) l’incentivazione di progetti dedicati alla formazione e al sostegno delle famiglie che hanno in carico persone con disturbi dello spettro autistico;

g) la disponibilità sul territorio di strutture semiresidenziali e residenziali accreditate, pubbliche e private, con competenze specifiche sui disturbi dello spettro autistico in grado di effettuare la presa in carico di soggetti minori, adolescenti e adulti;

h) la promozione di progetti finalizzati all’inserimento lavorativo di soggetti adulti con disturbi dello spettro autistico, che ne valorizzino le capacità.

 

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