ROSSI (PD): «Scalfita la maggioranza sugli oneri estrattivi, ma si doveva fare di più»

«Un risultato frutto della dura opposizione di questi giorni in commissione e in consiglio regionale, ma soprattutto della validità della proposta» così il consigliere regionale Domenico Rossi ha commentato l’approvazione dell’emendamento, seppur modificato, sull’adeguamento degli oneri per il diritto di escavazione in Piemonte e ha introdotto il meccanismo di adeguamento ISTAT degli oneri ogni due anni. 

«Quest’ultima è una novità di rilievo che inverte la rotta degli ultimi anni e restituisce coerenza ai principi di equità e responsabilità ambientale» ha spiegato Rossi che ha aggiunto «quello che chiedevo era un intervento necessario per reinserire l’adeguamento ISTAT ed equiparare i canoni estrattivi a quelli delle altre regioni. Siamo ancora lontanissimi da Veneto e Lombardia, ma è il primo passo di un percorso che non riteniamo concluso».

«Continueremo a lavorare per riportare giustizia fiscale e ambientale. In un contesto in cui, con l’aumento dell’Irpef votato dalla maggioranza, si chiede un sacrificio a lavoratori e pensionati è giusto chiedere un contributo maggiore a chi in questi anni ha usufruito di condizioni vantaggiose rispetto ad aziende dello stesso settore in regioni sempre governate dal centrodestra come Lombardia e Veneto. Canoni più alti, inoltre, fungono anche da incentivi nei confronti dell’economia circolare spingendo a utilizzare maggiormente il materiale riciclato al posto della materia prima, che non può essere sfruttata all’infinito», aggiunge Rossi. 

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