Rossi (PD): sulle case e gli ospedali di comunità il Piemonte brancola nel buio

Prendo atto con preoccupazione di quanto emerso dall’informativa in Commissione sanità dell’assessore Riboldi sullo stato avanzamento lavori delle Case di comunità e Ospedali di comunità. I lavori in piemonte sono drammaticamente in ritardo: mentre le scadenze per PNRR si avvicinano i dati ci dicono che lo stato di avanzamento medio dei lavori per le Case di comunità è del 21%, si sale al 23% per gli Ospedali di comunità.

La situazione novarese, in particolare, appare preoccupante se consideriamo che per ottenere una piena erogazione dei fondi PNRR il 75% dei lavori devono essere conclusi entro il 30 giugno 2026. Secondo il documento presentato in commissione, infatti, a fronte di un fine lavori previsto per il 30 agosto 2026, sia le Case che per gli Ospedali di Comunità sarebbero in ritardo per la revisione progettuale finalizzata al contenimento dei costi o per la necessità di ottenimento delle autorizzazioni da parte della Soprintendenza, comunali, dei vigili del fuoco e di ARPA. Nel caso delle case di comunità di Galliate e Ghemme i lavori non non sono neppure avviati.

Troppo facile scaricare ora i ritardi sugli altri enti coinvolti. Da subito era risaputo che i lavori avrebbero richiesto tempi celeri, pertanto i siti avrebbero dovuto essere individuati tenendo conto del fattore tempo. Invece le scelte furono fatte senza condivisione e senza un vero lavoro di progettazione. La situazione attuale è figlia delle scelte sbagliate della prima giunta Cirio.

Intanto, però, mancano ancora indicazioni sul personale che dovrà lavorare nelle case e negli ospedali di comunità. Senza rischiamo di avere solo edifici vuoti. Che cosa sta facendo la Regione per assumere il personale necessario? con quale organizzazione? Purtroppo il Piemonte brancola nel buio…

Pubblicato in Comunicato stampa, Sanità.

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