«Conoscere le mafie per poterle contrastare. È questo il senso del lavoro che stiamo impostando con la commissione legalità e che ci ha portato a richiedere l’audizione del capocentro della DIA piemontese, Tommaso Pastore. Un incontro molto proficuo che ha permesso ai commissari di ricostruire la storia del radicamento mafioso, ma anche di comprendere le dinamiche e i rischi attuali di un fenomeno che sempre più è radicato nella nostra regione, come dimostrano le indagini degli ultimi anni e l’attività continua della Direzione piemontese»
«In Piemonte sono diverse le mafie presenti, italiane e straniere, ma è la ‘ndrangheta a giocare un ruolo predominante. Non possiamo delegare la lotta alle mafie all’egregio lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, serve intervenire sul tessuto sociale ed economico. La sola repressione non basta. Per sconfiggere la ‘ndrangheta che si dimostra essere resiliente e capace di diversificare il suo operato sul territorio, occorre mettere in campo azioni dal punto di vista educativo con politiche informative e formative dedicate ai giovani, agli imprenditori e agli amministratori pubblici. Su questi aspetti la Regione può fare molto e chiederemo che lo faccia a partire già dal bilancio in discussione in questi giorni. Sono sicuro ci sarà la piena collaborazione di tutte le forze politiche e della Giunta per continuare a tenere alta l’attenzione sul fenomeno mafioso. Alcuni esempi? Fondi adeguati per il riutilizzo sociale dei beni confiscati, a sostegno delle vittime di usura e sovraindebitamento e per un piano di formazione rivolto ad amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione in Piemonte. Serve un sostegno ai progetti che portano nelle scuole percorsi di educazione alla legalità, ma anche campagne specifiche per imprenditori e commercianti. Interessanti anche gli stimoli sul tema della necessità di accentrare e specializzare i centri di spesa e le stazioni appaltanti nell’ambito del ciclo del contratto pubblico, molto di attualità per il Piemonte in edilizia sanitaria. Intanto la commissione continuerà a lavorare su questi temi cercando la massima collaborazione e convergenza di tutte le forze politiche affinché legalità democratica e lotta alle mafie siano sempre tra le priorità dell’azione politica».
