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Città della Salute di Novara. La Giunta dei ritardi e dei rinvii

In attesa che l’assessore Icardi risponda all’informativa urgente in commissione sanità, non possiamo che esprimere preoccupazione per l’ennesimo slittamento della scadenza per la presentazione delle offerte relative alla Città della Salute di Novara e per l’aumento dei costi finanziari (leggi articolo qui).

Ripercorrendo l’iter dell’opera degli ultimi anni è evidente come, con l’insediamento della Giunta Cirio e dell’assessore Icardi, si siano accumulati solo rinvii. Ogni volta accompagnati da ottimismo di facciata e rassicurazioni sempre smentite. 

Impossibile non ricordare come nella primavera del 2019, grazie al lavoro della Giunta Chiamparino c’erano le condizioni per far partire il bando. Solo la volontà dell’assessore Icardi, prima di esplorare il finanziamento INAIL e poi di rivedere il piano finanziario sempre nel quadro del PPP, determinò il primo slittamento dal punto dei vista dei tempi. Proprio questo primo ritardo fece sì che il bando, andato poi deserto, fosse emanato solo nel 2021 incrociando le difficoltà legate all’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime.

Costo di questo ritardo? Un aumento della base d’asta di ben 100 milioni e altri due anni di rinvio. In questi giorni scopriamo che anche l’ultimo piano finanziario probabilmente non è adeguato. Risultato? Nuova proroga dei termini per la presentazione delle offerte, dal 5 agosto al 30 settembre 2023, e prolungamento di due anni della durata della concessione passando dagli attuali 17 a 19 anni con maggiori costi per oltre 44 milioni di euro. 

Noi continuiamo a fare il tifo per la Città della Salute perché è un’opera utile e indispensabile per i cittadini. Speriamo si realizzi nonostante i problemi e i ritardi generati dalla Giunta Cirio.

 

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