Da “Il caso Putin” a “Il caso Marrone”: Cirio chiarisca i rapporti che il suo assessore alla cooperazione internazionale ha avuto con i territori del Donbass

“Speriamo sia la volta buona… l’occasione per il Presidente Cirio di chiarire pubblicamente la posizione del Piemonte rispetto alla crisi Russo-Ucraina e l’affidamento della delega alla Cooperazione Internazionale a Maurizio Marrone”. Lo dichiarano il vice presidente della commissione sanità, Domenico Rossi, e il vicepresidente della commissione cultura, Diego Sarno, di Regione Piemonte commentando la partecipazione del Governatore alla presentazione del volume di Limes “Il caso Putin”  alla Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università di Torino.

“Marrone non ha mai chiarito pubblicamente le sue posizioni filorusse e i suoi rapporti con l’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk. Cirio, a sua volta, non ha mai preso le distanze dal suo assessore: una scelta ingiustificabile” aggiungono i consiglieri regionali.

“Siamo in attesa di un chiarimento sulla delega alla Cooperazione Internazionale dal 28 aprile 2020”, data in cui il vice presidente della commissione sanità aveva presentato una specifica interrogazione tutt’ora inevasa. “Una situazione – precisano i consiglieri –  che non è solo fonte di imbarazzo per la Regione Piemonte, ma mina la credibilità stessa dell’istituzione regionale, che non può essere sacrificata sull’altare dei traballanti equilibri della maggioranza, tanto più in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo”.

“Ci auguriamo che l’incontro odierno non sia soltanto l’ennesima passerella di un Presidente alla continua ricerca di consenso, bensì un momento per fare chiarezza, superare le ambiguità e spiegare ai piemontesi da che parte sta la Giunta e chi ne fa parte” concludono i rappresentanti Dem.

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