Emergenza profughi ucraini: prevenire abusi e sfruttamento. La Regione monitori la situazione di minori non accompagnati e donne

Sono 178 i minori non accompagnati provenienti dall’Ucraina presenti al momento in Piemonte. Un dato emerso dalla risposta (il testo integrale qui) dell’assessore all’infanzia di Regione Piemonte all’interrogazione (leggi il testo qui) del vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, sul tema dell’accoglienza dei profughi ucraini, con particolare attenzione al tema della prevenzione degli abusi nei confronti dei minori non accompagnati e delle vittime di tratta.

“Il Piemonte sta accogliendo una parte delle migliaia di profughi in fuga dalla guerra. In particolare di minori e donne in fuga con il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia che evidenzia come oltre un bambino su due ha lasciato il Paese. Una situazione che merita la massima attenzione da parte delle istituzioni” sottolinea Rossi che ha raccolto la denuncia di Unicef che, fin dai primi giorni del conflitto, ha parlato di  “minaccia reale e crescente” per quanto riguarda la tratta di esseri umani e lo sfruttamento. Allarme rilanciato dalle istituzioni europee e dai nostri tribunali per i minorenni, come testimoniano gli appelli dei Presidenti dei Tribunali per i minorenni di Milano e Torino.

Di fronte all’impegno straordinario della buona accoglienza, con numerosi centri dove bambini e ragazzi non accompagnati ricevono i primi soccorsi si è fin da subito messa in moto anche la macchina dell’accoglienza ‘oscura‘, quella gestita dalla criminalità, che punta sulle donne e sui minori per avviarli alla tratta, alla prostituzione o orientata al traffico di organi” aggiunge il consigliere Dem 

“Si parla già di centinaia di bambini, in Europa, che non rispondono più all’appello, tuttavia conoscere i numeri esatti è impossibile. Parliamo di soggetti estremamente fragili. Per questo le istituzioni devono attivare prontamente ogni strumento per la presa in carico e il monitoraggio” sottolinea Rossi.

“L’assessore – prosegue l’interpellante – ha assicurato il massimo sforzo, in raccordo con le Autorità Competenti, per l’assistenza e la salvaguardia dei minori preoccupandosi di diffondere le linee operative elaborate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e di allestire ospitalità all’interno di piccole/medie strutture comunitarie. Sulla tratta l’assessore ha fatto riferimento alla rete del terzo settore già presente sul territorio piemontese che, mi auguro, sarà coinvolta al meglio nella prevenzione del fenomeno. “Vigileremo costantemente su una situazione delicata e continueremo a sollecitare la Regione per affrontare con la massima attenzione una situazione complessa e delicata che aggiunge ulteriore sofferenza alla drammaticità della guerra” conclude il consigliere. 

Puoi leggere il piano straordinario per l’accoglienza del Piemonte cliccando qui

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