Sulla crisi Ucraina il Piemonte sceglie l’ambiguità: Cirio non toglie la delega all’assessore filo russo

“Non è questo il momento di tenere il piede in due scarpe: occorre evitare ambiguità e assumere posizioni responsabili di fronte al dramma che si sta consumando in questi giorni in Ucraina” lo afferma il Consigliere Regionale Domenico Rossi che oggi ha presentato un’interrogazione (leggi il testo integrale qui) rivolta al Presidente Cirio sulla delega alla cooperazione internazionale affidata al consigliere di Fdi, Maurizio Marrone. 

“Dobbiamo costruire un fronte unico per risolvere pacificamente il conflitto. Invece – incalza Rossi – Cirio decide di non decidere e Regione Piemonte si ritrova con un assessore a favore del riconoscimento internazionale della Repubblica Popolare di Donetsk”. Non occorre ricordare che il Presidente Putin lo scorso 22 febbraio riconoscendo le ‘Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk’ ha dato il via ad un’invasione spacciandola per un’operazione di peace keeping.

“Marrone non ha mai smentito pubblicamente tali posizioni, perciò ci saremmo aspettati che alle parole di solidarietà, cordoglio e vicinanza nei confronti del popolo ucraino seguissero i fatti da parte del Presidente Cirio e della sua maggioranza” prosegue il rappresentante del PD.

“Le posizioni di Marrone, contrarie all’indirizzo del Governo italiano e quello dell’Unione Europea, sono incompatibili con la delega alla Cooperazione internazionale. Sarebbe stato meglio rimuovere la delega magari lasciandola proprio in capo al Presidente per non dare spazio a cattive interpretazioni”  dichiara il consigliere Dem. “Cirio continua a prendere tempo del resto da due anni giace nei cassetti della giunta un’interrogazione sullo stesso tema cui nessuno ha dato risposta. Siamo di fronte a una posizione imbarazzante che sacrifica la credibilità del Piemonte sull’altare della tenuta della maggioranza” conclude Rossi.

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