Potenziamento degli hub vaccinali in provincia di Novara, l’assessore non risponde all’interrogazione. Manca la gestione politica dell’emergenza

“Un elenco generico non è una risposta…” il vicepresidente della Commissione Sanità Domenico Rossi commenta così la risposta (puoi leggerla qui) evasiva dell’assessore alla Sanità, Luigi Icardi, su quali azioni la Regione intendesse mettere in campo per contribuire all’individuazione di nuovi hub vaccinali a Novara e provincia (leggi l’interrogazione qui). 

“L’apertura di Super Hub, il maggiore coinvolgimento dei medici di base, il potenziamento delle farmacie, la riattivazione di centri vaccinali nel sanitario accreditato o nelle aziende così come l’organizzazione di open day sono tutte azioni condivisibili che salvano l’assessore dalla “scena muta” ma non rispondono alla domanda. Concretamente quali azioni sono in essere per il novarese, con quali modalità e tempi,  non è dato a sapersi…” replica Rossi. 

“Ci aspettavamo di capire come la Regione intendesse sopperire alla chiusura di alcuni hub sul territorio come quello negli ex spazi Liolà a Borgomanero, o del centro Ipazia e della palestra di viale Verdi a Novara, magari affiancando il Comune che è già alla ricerca di soluzioni alternative. Niente di tutto questo…” precisa il Consigliere Dem.

“Per l’ennesima volta i problemi che si stanno verificando in queste settimane vengono attribuiti a scelte del Governo o del Commissario Figliuolo, mentre per le soluzioni si rimanda ai direttori delle Asl o al Dirmei… che ruolo gioca in tutto questo la politica? Il governo regionale ha firmato una delega in bianco ai tecnici rinunciando del tutto alla gestione politica dell’emergenza. Un atteggiamento inaccettabile” aggiunge Rossi.

“La somministrazione della dose booster – conclude il vicepresidente della Commissione Sanità – è un passaggio fondamentale nel percorso di contrasto alla diffusione del virus e per la salvaguardia del maggior numero di cittadini: non possiamo permetterci che la macchina operativa si inceppi proprio ora, a maggior ragione se pensiamo che i meccanismi dovrebbero essere ampiamente rodati dopo due anni di esperienza”.

 

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