Il Piemonte perde posti in classifica nella valutazione dei Livelli Essenziali di Assistenza

Forse non tutti sanno che la qualità di una buona sanità pubblica viene valutata dal Ministero attraverso una classifica sulla base di una griglia di valutazione relativa ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Fino al 2018 la Regione Piemonte era sul podio, posizione che aveva conquistato con fatica durante la Giunta Chiamparino, e oggi scivola a metà classifica.
Cosa rappresenta per i cittadini essere in alto nella griglia LEA?
  1. innanzitutto, che i piemontesi godono di una buona sanità pubblica;
  2. una maggiore mobilità attiva da parte di altre regioni, vale a dire che il Piemonte si rende attrattivo per le cure sanitarie anche per chi vive fuori regione con un vantaggio economico per il nostro sistema sanitario;
  3. una quota maggiore di fondi nazionali che viene ripartita sulla base della qualità dei servizi sanitari;
Ho deciso di presentare un’interrogazione rivolta all’assessore Icardi per fare chiarezza su quanto accaduto, sulle ragioni del declassamento e sulle eventuali negligenze dell’assessorato, considerato che la Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA ha evidenziato che il risultato “è dovuto in particolar modo alle carenze informative, quali l’insufficienza della qualità dei flussi informativi STS.24, integrate solo successivamente alla data di chiusura della valutazione della Griglia LEA” come scritto a pagina 140 del rapporto che potete leggere qui: https://bit.ly/3kielIJ
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