Cave: l’esperienza di Novara non deve essere cancellata, ma diventare modello per il Piemonte

E’ un brutto segnale quello della mancata riunione della Commissione ambiente della Provincia di Novara denunciata dai consiglieri Allegra e Uboldi. È un peccato, infatti, che il consiglio provinciale sottovaluti e non si occupi di un problema fondamentale per il nostro territorio come quello del riempimento dei vuoti di cava.

Le preoccupazioni di Allegra e Uboldi non solo sono condivisibili, ma coincidono con quelle che ho manifestato in Commissione Ambiente in Regione Piemonte ottenendo un rinvio del voto sul regolamento regionale sui vuoti estrattivi. Un documento atteso 5 anni, quando la legge del 2016 lo prevedeva entro 180 giorni dall’approvazione della norma, che non rispetta le aspettative e le finalità del legislatore e cancella l’esperienza virtuosa di questi anni della Provincia di Novara, unica ad aver messo in pratica una programmazione sul tema estrattivo.

Sono riuscito ad ottenere un rinvio del voto di due settimane in modo da avere il tempo di presentare alcuni emendamenti che vanno nella medesima direzione indicata dai consiglieri provinciali: una maggiore tutela ambientale soprattutto per gli scavi in falda e maggiori garanzie sul tema dei controlli. Soprattutto se a tutto questo aggiungiamo che il Protocollo cave con la prefettura è scaduto da aprile e non è stato ancora rinnovato.

Ritengo, e lo affermo da tempo, che il Paep della nostra provincia sia un modello da adottare su scala regionale perché offre le maggiori garanzie, ma è necessario che la Provincia faccia sentire forte la propria voce in sede regionale per salvaguardare un piano all’avanguardia e non ritrovarsi con strumenti spuntati in termini di vigilanza e controllo.

Mi auguro sinceramente che anche le forze di centrodestra colgano lo spirito di condivisione e ascolto che aveva contraddistinto la stesura e l’approvazione della legge del 2016 di cui sono stato primo firmatario. Le dinamiche politiche non possono mettere a rischio un percorso finalizzato a implementare i processi di legalità e migliorare la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. 


Leggi qui di seguito il comunicato stampa dei consiglieri provinciali Milù Allegra e Marco Uboldi:

È veramente spiacevole far parte delle istituzioni e non esercitare i propri diritti e doveri di consiglieri eletti . Per questa mattina infatti era stata concordata con il presidente Binatti, la convocazione della seconda commissione consiliare della Provincia di Novara, quella che parla di Ambiente e difesa del territorio. Avremmo dovuto trattare due temi importanti, che sono trasversali rispetto alle appartenenze politiche, il primo è relativo allo riempimento delle cave mentre il secondo punto era sul cambio di destinazione d’uso di alcuni terreni di Casalino Casalvolone e BorgoVercelli che passerebbero da terreni agricoli a terreni industriali.
Nonostante gli accordi con il Presidente Binatti e la condivisione della data la maggioranza di Fratelli d’Italia non si è presentata facendo mancare in questo modo il numero legale.
Era presente solo il consigliere della Lega Andrea Bricco oltre ai consiglieri Milù Allegra e Marco Uboldi.
Però a questo punto ci domandiamo perché non si voglia discutere su temi che proteggono l’ambiente e il territorio della nostra Provincia?
La Regione sta per approvare un piano che riporta la situazione dal punto di vista ambientale, indietro di almeno 15 anni, vanificando il grande lavoro che la Provincia di Novara ha fatto a tutela del territorio.
Il nostro PAEP (piano attività estrattive provinciale) è il migliore di tutta la regione e avrebbe potuto essere un modello da seguire per tutte le province piemontesi.
Ora secondo il regolamento regionale le cave già aperte e sfruttate, con o senza affioramenti di falda, si possono riempire con materiali del sito estrattivo e soprattutto, gravissima decisione, con terre e rocce da scavo, mentre secondo il PAEP vigente le terre e rocce da scavo sono vietate perché possono essere inquinate e pericolose per l’ambiente.
Purtroppo questa mattina non si è voluto discutere del tema: forse il Presidente Binatti e la sua maggioranza sono d’accordo con i propri colleghi di partito della Regione? Ci sono grandissimi interessi economici dietro al mondo del movimento terra e delle cave, quando però si va ad intaccare anche l’ambiente e il territorio gli amministratori, di qualunque forza politica, hanno l’obbligo di intervenire ed esercitare le proprie responsabilità.
Oggi non è stato possibile farlo… e ci dispiace molto, per noi ma soprattutto per l’intera provincia di Novara che non merita queste decisioni.

Milù Allegra capogruppo ‘la Provincia in Comune’
Marco Uboldi presidente della commissione provinciale ambiente

 

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