Per ripartire dopo l’alluvione occorrono certezze sui fondi per la ricostruzione

“Con l’informativa dell’assessore Gabusi in commissione finalmente è stata fatta un po’ di chiarezza sui fondi per la ricostruzione dei i danni causati dagli eventi alluvionali”. Commenta il Consigliere Regionale Domenico Rossi dopo la seduta dell’odierna quinta commissione in cui sono stati affrontati nel dettaglio i temi del dissesto idrogeologico e le modalità di richiesta di aiuti allo Stato. 

“Con la dichiarazione dello stato di emergenza il Governo metterà a disposizione subito le risorse per fronteggiare gli interventi di somma urgenza, quantificati al momento dalla Regione in 230 milioni di euro, poi ci saranno 90 giorni di tempo per la ricognizione dei danni urgenti e dei privati” spiega Rossi. 

“Per privati si intendono aziende e cittadini – prosegue Rossi – ma non non vorrei che su questi ultimi si siano alimentate troppe aspettative, considerate le difficoltà del passato nel riconoscere i rimborsi richiesti. In tal senso ho chiesto che venga data comunicazione ufficiale e istituzionale, al momento non è stata trasmessa, ai Sindaci su come procedere per la rendicontazione dei danni”. 

Da un lato il necessario sostegno al territorio per superare l’emergenza, dall’altro la necessità di programmare interventi nel medio-lungo termine. Dopo la proposta, avanzata con una specifica mozione approvata ieri in Consiglio Regionale, di istituire una struttura di missione regionale per assistere gli enti locali nella progettazione su interventi contro dissesto idrogeologico, oggi il consigliere Dem è intervenuto sul tema della pulizia idraulica. “La commissione ha condiviso la mia richiesta, sollecitata da molti Sindaci ed amministratori, di convocare l’Agenzia Interregionale per il fiume PO (AIPO) per approfondire cosa è stato fatto negli anni scorsi e condividere una strategia comune per migliorare la pulizia degli alvei e la manutenzione del territorio”. 

Infine, Rossi ha posto sul tavolo della commissione la situazione critica dovuta al crollo del ponte di Romagnano Sesia. “Si tratta di un’infrastruttura fondamentale per il territorio, tanto che sarà al centro di una riunione dedicata in Regione nella mattinata di venerdì 16. Sosterrò, anche in quella sede, la necessità di individuare un commissario ad acta al fine di semplificare, velocizzare e monitorare i lavori per il ripristino del collegamento tra le due sponde del fiume Sesia. Un’opzione che, con il segretario regionale del Partito Democratico, Paolo Furia, sto sollecitando anche presso il Governo”. 

 

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