Scontro tra Regione e Ufficio Scolastico Regionale: un danno per le famiglie

Mancano 4 giorni alla prima campanella, che darà il via a un anno scolastico che si presenta certamente complesso.  Nel momento in cui servirebbero indicazioni chiare e la massima collaborazione tra istituzioni, mondo della scuola e famiglie,  l’ordinanza firmata ieri dal Presidente Cirio fa esplodere un conflitto istituzionale mai visto prima in Piemonte e certamente, considerata la tempistica, aggiunge confusione alle famiglie che, in molti casi, hanno già ricevuto disposizioni diverse dalle istituzioni scolastiche.

L’Ordinanza n. 95 (leggi qui) sottoscritta ieri, 9 settembre, dal Presidente Cirio ha provocato una presa di posizione del sistema scolastico del territorio manifestata direttamente dal direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale (leggi il documento qui) oltre che dai sindacati (il comunicato qui).  Al di là del merito dell’ordinanza, è evidente che il Presidente Cirio e la sua giunta non hanno condiviso le disposizioni contenute nel documento che, peraltro, essendo divergenti rispetto alle linee guida del Governo rischiano di vanificare il lavoro fatto negli ultimi mesi dai Dirigenti Scolastici e impongono la riorganizzazione in tempi brevissimi. 

Per la Provincia di Novara il quadro di questo inizio caotico è aggravato anche dalla situazione delle graduatorie per i precari di terza fascia, su cui siamo in ritardo sulle nomine rispetto alle altre province. 

Una cosa è certa: tutto questo non fa che aumentare il livello di incertezza per le famiglie e i ragazzi, in un momento in cui, oltre a procedure e protocolli condivisi, avremmo bisogno di fiducia e collaborazione tra i diversi soggetti che, a vario titolo, sono coinvolti nel complesso ecosistema della scuola. 

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