La Regione “in attesa” come i pazienti piemontesi in fila per recuperare visite e interventi

Una Regione “in attesa”, come i pazienti piemontesi in fila per recuperare visite e interventi” questo il commento del Vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, a margine della relazione odierna dell’assessore Icardi di fronte ai commissari riuniti in presenza per la prima volta dopo mesi di videoconferenze.

“Mancano i dati quantitativi delle singole aziende perché ancora non è pronto un modello che renda tra loro comparabili le situazioni delle diverse Asl e Aziende Ospedaliere” spiega Rossi sottolineando che “per le soluzioni, ancora una volta è tutto demandato alle singole aziende o al Piano Nazionale Straordinario che dovrebbe stanziare le risorse necessarie e dare indicazioni chiare su tre aree: ospedaliera, territoriale e personale”.

Al momento le proposte di modifiche normative ritenute necessarie dalle Regioni per scongiurare un allungamento ad libitum dei tempi di attesa sarebbero quelle di aumentare il riconoscimento orario per le prestazioni aggiuntive per i dirigenti medici (da 60 a 90 euro); assumere dirigenti sanitari, infermieri e operatori sanitari in deroga ai limiti di spesa; ricorrere a conferimento di incarichi di lavoro autonomo; consentire agli specializzandi di refertare o di svolgere visite sotto la supervisione di uno strutturato; rivedere gli accordi con gli specialisti ambulatoriali e, infine, Incrementare il budget ai privati accreditati autorizzati e coinvolgere anche i privati autorizzati ma non convenzionati.

Il ricorso alla sanità privata e il relativo aumento del budget ad deve essere l’ultima ratio. Prima occorre mettere in campo tutte le soluzioni possibili per aumentare la capacità di azione del pubblico” commenta il consigliere Dem. “In tal senso – conclude Rossi – la priorità non può che essere quello di rilanciare un piano di assunzioni, inoltre occorre superare l’attuale limite normativo che consente di remunerare le ore aggiuntive solo ai dirigenti medici poiché in molte tipologie di prestazioni e visite è essenziale la presenza di personale infermieristico”. Un capitolo a parte è stato dedicato ai problemi del Sovracup regionale, che saranno affrontati durante la prossima riunione della commissione sanità.

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