Infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici, la Regione si doti di adeguate contromisure

I periodi d’emergenza rendono palesi la farraginosità e l’eccessiva burocratizzazione delle procedure ordinarie relative agli appalti e ai finanziamenti pubblici. Questo è un dato di fatto, per cui sono indispensabili procedure “snellite” e con carattere d’urgenza in periodi drammatici come quello che stiamo vivendo.

“Attenzione però le organizzazioni criminali hanno dimostrato una grande attenzione alle procedure d’emergenza. Nella mancanza totale di controlli, i fondi destinati alle aziende e ai professionisti in crisi potrebbero venire distratti da attività illecite o da richiedenti senza i necessari requisiti” sottolineano i Consiglieri regionali del Partito Democratico Diego Sarno e Domenico Rossi, che hanno presentato un Ordine del Giorno specifico.

“L’approvazione all’unanimità del documento è un ottimo segnale che alza i muri e aumenta gli anticorpi contro le infiltrazioni mafiose” aggiungono i consiglieri Dem ricordando che l’ode richiede l’introduzione di un’autocertificazione per le imprese beneficiarie riguardo l’assenza di motivi ostativi, l’esclusione dalle gare pubbliche per le attività con sede fiscale nei cosiddetti “paradisi fiscali”, la tracciabilità dei fondi e, infine, l’estensione di tali procedure a tutti gli appalti con carattere d’urgenza.

“Veloci sì, ma senza abbassare la guardia – concludono Rossi e Sarno – perché sappiamo quanto rapidamente le mafie si adattino alle opportunità: che la Regione Piemonte sia altrettanto rapida nel predisporre le contromisure”.

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