Bonus Piemonte? Un pò di chiarezza

In molti mi stanno chiedendo se è vero che la Regione stanzierà dei contributi a fondo perduto per i commercianti e le attività che hanno subito gravi perdite economiche a causa del lockdown.

Provo a fare un po’ di chiarezza.

 Da giorni il presidente Cirio ha annunciato un provvedimento denominato “Riparti Piemonte”, per un valore di 800 milioni di euro, che prevede una serie di iniziative a favore del mondo economico. Ieri, durante una conferenza stampa convocata ad hoc, ha anticipato da un punto di vista comunicativo il “Bonus Piemonte”, che rappresenta uno degli elementi di questo provvedimento più ampio, attraverso il quale si concederanno dei contributi a fondo perduto, fino a 2500 euro per attività.

 Per ora, però, siamo di fronte ad annunci giornalistici e non a un provvedimento vero e proprio. Non abbiamo un testo di legge da valutare. Forse andrà in giunta domani e arriverà in commissione già in settimana.

Come opposizione ci siamo resi disponibili ad un’approvazione il più rapida possibile del disegno di legge perché siamo consapevoli della gravità della situazione è di quanto siano necessarie azioni di rilancio dell’economia a partire da quelle relative alla liquidità.  Siamo disponibili e propositivi, tanto che mercoledì scorso abbiamo presentato una nostra proposta di legge, dal valore di 100 milioni di euro, che va in questa direzione e che ci auguriamo possa contribuire al risultato finale per i piemontesi.

Certo che ogni ragionamento più approfondito non potrà che essere fatto dopo la lettura del testo di legge.  Solo allora potremo uscire dalla logica degli annunci e capire meglio dove si vanno a prendere questi soldi, a chi vengono erogati, con quali modalità e con quali tempi.

Fossi stato nei colleghi di maggioranza non avrei scritto “nei prossimi giorni arriverà una pec…” in quanto nei prossimi giorni il provvedimento dovrà essere approvato prima in giunta e poi in consiglio. Solo allora scatteranno tutti i passaggi amministrativi, ma credo che realisticamente servirà come minimo qualche settimana.

Ho già avuto modo di dire, inascoltato, che in questa fase occorre evitare di fare annunci roboanti a cui non seguono fatti concreti. Meglio parlare quando si è nella condizione di agire immediatamente.

Si rischia di creare aspettative su categorie che hanno già pagato un prezzo alto in questi mesi.

 Al netto di queste considerazioni, credo ci siano almeno due questioni fondamentali che dovremo chiarire nei prossimi giorni, testo alla mano:

  • come mai alcune categorie sono escluse dal contributo (stando a quanto annunciato?);
  • come mai non è previsto nessun criterio di progressività e quindi si da lo stesso contributo al piccolo esercente così come al grande ristoratore?

 Noi ci saremo e faremo la nostra parte perché arrivino le risorse necessarie per il Piemonte attraverso un provvedimento il più equo possibile .

Chiudo con una nota politica.

Ancora nella conferenza stampa di ieri e nelle diverse dichiarazioni della maggioranza si cerca di creare una contrapposizione tra Regione “buona” e Governo “cattivo”.

Ma è chiaro a tutti che i milioni che riescono a mettere in campo le regioni hanno senso solo accanto ai miliardi messi in campo dal governo.

E’ l’insieme di queste iniziative che ci permetterà di attraversare faticosamente questo momento drammatico.

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