Coronavirus: mettiamo gli operatori in sicurezza e il privato faccia la sua parte durante questa emergenza

E’ importante che l’Assessorato sia costantemente aggiornato su quanto accade sul territorio e viceversa che i consiglieri siano a conoscenza del quadro generale per poter supportare e informare i territori di riferimento. Per questo ho chiesto al Presidente della Commissione Sanità, Alessandro Stecco, di organizzare una seduta telematica con l’assessore Icardi nella giornata di oggi, martedì 10 marzo.

E’ stata l’occasione per sottoporre alcune questioni che riguardano in particolare la tutela del personale sanitario che, certamente va ringraziato per l’impegno e la dedizione con cui sta affrontando l’emergenza, ma soprattutto va messo nella condizione di lavorare al meglio.

In primis ho voluto affrontare il tema della sicurezza, a partire dai dispositivi di protezione per gli operatori sanitari. Gli addetti ai lavori ci confermano che scarseggiano negli ospedali: sarebbero disponibili solo mascherine chirurgiche, ma in un numero non sufficiente perché andrebbero utilizzate come usa e getta. Le mascherine FFP2 e FFP3 filtranti, invece, sono di fatto esaurite e limitate, in maniera contingentata, agli operatori delle ambulanze, alle terapie intensive e ai reparti di infettivologia. Purtroppo l’assessore ha confermato la carenza strutturale, soprattutto per quanto riguarda le mascherine, ma ha assicurato che la Regione sta facendo tutto il possibile per garantire l’approvvigionamento, già nella giornata di domani, è atteso un carico importante dalla Cina e, dopodomani, dal Brasile. 

Un altro tema su cui abbiamo chiesto spiegazioni all’assessore è relativo alla disponibilità dei  tamponi, considerato che ci sono stati segnalati problemi di disponibilità, anche a Novara, in queste ore. L’assessore ha ribadito le difficoltà a reperire i reagenti, ma la situazione dovrebbe migliorare nelle prossime ore.  Si tratta di un aspetto fondamentale sia per rispetto degli operatori, sia per evitare problemi clinici con un’attenzione particolare ai reparti con immuno-depressi.

E’ stato affrontato anche il tema del rapporto con il privato accreditato. L’assessore ha comunicato che è in corso una trattativa per l’utilizzo di sale operatorie, medici e 150 posti di degenza per la terapia intensiva, oltre che per la sospensione precauzionale delle ordinarie attività di visite specialistiche e diagnostica non urgente. Risulterebbe, infatti, che, nel caso la Regione ne sospendesse l’attività, i privati potrebbero lamentare un danno di 60 mln /mese. 

Chiediamo al privato uno sforzo di generosità e responsabilità in questo momento così delicato, e al Governo di intervenire permettendo alla Regione di mettere in campo misure straordinarie anche nei confronti del privato, considerata l’emergenza sanitaria che stiamo affrontando. In questi giorni in cui gli operatori del pubblico sono allo stremo non possiamo immaginare che il tutto sia riconducibile a una mera logica contrattuale. Sono molti i settori che stanno facendo enormi sacrifici in questo momento, e riteniamo che degli sforzi debbano essere fatti anche dal privato.

Infine, ho sollecitato l’assessore sui centri diurni per disabili, affinché ci sia una linea comune e condivisa su tutto il territorio regionale. In tali strutture educatori e Oss chiedono di essere rassicurati su procedure e prassi poiché spesso i limiti imposti dal decreto rendono impossibile svolgere il loro lavoro. Si sta lavorando a una DGR che dovrebbe essere pubblicato nelle prossime ore.

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