Accolta la sollecitazione del PD: Cirio in visita al bene confiscato

“Ringraziamo il Presidente Cirio per aver accolto la nostra sollecitazione, era importante dare un segnale forte di attenzione sulla villa di San Giusto Canavese sequestrata a Nicola Assisi, uno dei broker di cocaina più importanti per la ‘ndrangheta arrestato recentemente in Brasile e in attesa di estradizione” – commentano i Consiglieri Regionali Domenico Rossi e Diego Sarno, che, nei loro interventi in aula lo scorso 9 luglio, avevano sottolineato l’importanza della lotta alle mafie in Piemonte. In particolare Rossi aveva sollecitato il presidente Cirio a scegliere proprio il bene sequestrato come luogo in cui riunire la giunta itinerante in occasione dell’anniversario della strage di via d’Amelio.  

“L’attentato incendiario che ha colpito la villa nel giugno 2018 – aggiunge Rossi – rappresenta un violento atto intimidatorio che dura ancora perché nulla è stato fatto per recuperarla. Per questo chiediamo alla Regione di attivarsi presso il Governo, che purtroppo ancora latita, affinché intervenga per rendere disponibile il bene per la collettività oppure di farlo direttamente come la giunta Chiamparino ha fatto con il Castello di Miasino”. 

La strada del recupero dei beni confiscati, come conferma proprio l’attentato alla villa, è quella giusta: mette in crisi i mafiosi. “Per questo motivo deve rappresentare una priorità. Non dobbiamo cedere alle intimidazioni ed anzi è fondamentale che la Regione faccia fronte comune mandando un messaggio chiaro alla criminalità organizzata: non ci sono spazi, non siete i benvenuti” conclude Sarno.

Posted in Comunicato stampa.

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