Nomina alla vicepresidenza della Commissione Sanità: continuità alle buone politiche della scorsa legislatura e attenzione al territorio

Ringrazio prima di tutto i colleghi per la fiducia che mi hanno accordato. La vicepresidenza della Commissione Sanità e Politiche Sociali rappresenta per me la prosecuzione di un lavoro comunicato nella scorsa legislatura dove ho ricoperto prima il ruolo di vicepresidente e quindi quello di presidente. Si tratta di un compito delicato sia perché il Piemonte investe gran parte delle risorse di bilancio proprio in questo settore, sia perché salute e welfare sono settori che incidono ogni giorno nella vita dei cittadini. 

Come rappresentante di minoranza, in continuità con le politiche che ho sostenuto e promosso nella passata legislatura, mi impegnerò rilanciare l’azione sulla riduzione delle liste d’attesa, gli investimenti sul personale socio-sanitario, il potenziamento dei servizi sul territorio, la lotta alla povertà e il sostegno alle persone non autosufficienti o con disabilità. Proprio su quest’ultimo punto la piattaforma programmatica del Partito Democratico propone un’indennità di cura per le persone non autosufficienti che è possibile tradurre anche su scala regionale, così come un piano per rendere gratuite le spese mediche per i bambini fino a tre anni e, analogamente, le cure odontoiatriche per chi vive in condizioni di fragilità sociale. 

Rivolgerò, infine, un occhio di riguardo all’edilizia sanitaria ed in particolare alla realizzazione della Città della Salute e della Scienza di Novara: un progetto cui manca solo il via libera al finanziamento ministeriale, dopo il lavoro della Giunta Chiamparino, per dare il via ai lavori. Proseguirò nel sostenere il superamento del criterio della spesa storica nella ripartizione del Fondo Sanitario Regionale che penalizza le ASL virtuose. Sono certo non mancherà attenzione verso questi temi e verso il quadrante nord orientale del Piemonte da parte del Presidente Alessandro Stecco con cui mi congratulo per la nomina odierna. 

Quella di portavoce per il Partito Democratico in V Commissione sarà, invece, una nuova esperienza ma su temi che ho avuto modo di incrociare nel corso del mio percorso dentro e fuori dalla politica, in particolare nell’antimafia sociale. Quando si parla di ambiente, inquinamento, gestione dei rifiuti è necessario mantenere la massima attenzione per scongiurare infiltrazioni della criminalità organizzata. Le competenze della commissione vanno, però, oltre e credo sia importante focalizzare l’attenzione sull’economia circolare e la bioeconomia: due vettori fondamentali per il futuro del Piemonte e non solo. In tal senso il settore pubblico ha il compito di rendere più attrattivo il territorio per l’investimento dei privati, può facilitare i contatti industria e Università e deve accompagnare anche la crescita culturale necessaria allo sviluppo di questi nuovi paradigmi. In sintesi favorire la nascita di un ecosistema in cui sviluppo e crescita si riconnettano con ambiente e società.

 

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