Nella Valigia dei sogni un piccolo tesoro da portare con me in Regione

“Se uno sogna da solo, il suo rimane un sogno;
se il sogno è fatto insieme ad altri, esso è già l’inizio della realtà”

Un piccolo tesoro, ecco cosa ho trovato aprendo la Valigia dei sogni che ho portato con me durante la campagna elettorale conclusasi lo scorso 26 maggio. 

Vi ho ringraziati per i quasi 4200 voti ricevuti, una dimostrazione di fiducia di cui sento tutta la responsabilità e che ricambierò con impegno e dedizione nel corso della legislatura, non posso che fare altrettanto per le tante idee, proposte e sollecitazione che avete voluto condividere.

Sanità, Ambiente, Welfare, Scuola, Trasporti, ma anche Cultura, Giovani, Lavoro, Territorio, Legalità: sono solo alcune delle parole chiave emerse leggendo le centinaia di cartoline che avete compilato durante gli incontri elettorali sul territorio a cui si aggiungono i confronti e le chiacchierate ai gazebo nelle piazze e nei mercati.

Nel word cloud che vedete nell’immagine c’è una rappresentazione plastica di quali sono le priorità individuate, ma ciascun argomento merita una riflessione. 

La Sanità è l’argomento che ricorre più volte. La richiesta è chiara: la salute deve essere garantita a tutti e occorre rimettere le persone al centro migliorando i servizi, riducendo le liste d’attesa, investendo sulla digitalizzazione, potenziando i servizi territoriali e l’assistenza di base (il futuro assetto del sistema ospedaliero rende necessario rafforzare i presidi di prossimità), ma anche dando alle aziende Ospedaliere e alle Asl gli strumenti necessari intervenendo in primis sull’annoso problema della carenza di personale, ma anche sulle strutture: sono, infatti, assai frequenti le sollecitazioni per la realizzazione della Città della salute di Novara e le domande sul futuro dell’Ospedale San Rocco di Galliate e Ospedale Santissima Trinità di Borgomanero

Strettamente legato al tema della sanità e della salute quello del Welfare. Le conquiste degli ultimi cinque anni alzano l’asticella: le richieste di potenziamento dei servizi sociali, di attenzione ai più fragili in particolare disabili, anziani, bambini, ma anche politiche per la famiglia e i giovani. Categoria quest’ultima che spesso è accostata ai termini Futuro e Lavoro.

Il tema dell’occupazione viene sollevato rilevando l’urgenza di sostenere le imprese, il commercio, in particolare quello nelle piccole comunità, e la filiera agricola da sempre una vocazione tra le più affermate nel novarese, ma anche i liberi professionisti, categoria in costante crescita.

Non solo il lavoro viene accostato alla difficoltà di  trovare un primo impiego o di ricollocarsi nel mondo del lavoro. Un tema che conosco bene per la mia esperienza lavorativa nel mondo della Formazione. Emerge la richiesta di rafforzare il sistema della formazione così come quello di investire su scuola, Università, ricerca, cultura: mi ha colpito particolarmente che le richieste si focalizzassero su una “scuola di qualità” ad ogni livello. Si percepisce, evidentemente, un impoverimento culturale che si lega alla difficoltà di leggere i fatti del mondo.

Altro argomento tra i più ricorrenti è quello dei Trasporti. A farla da padrone sono i collegamenti ferroviari: da tempo la Regione non riesce ad incidere efficacemente su questo aspetto per molte ragioni tra cui la “forza contrattuale” con cui si siede al tavolo con RFI. Non può essere però una scusa di fronte ai tanti pendolari che ogni giorno si muovono in Piemonte o dal Piemonte verso la Lombardia o altre regioni. La richiesta è quella di potenziare i collegamenti periferici, tornare ad investire anche sulle linee minori. Le ragioni sono, dunque, pratiche ma anche riferite a maggiori investimenti sulla mobilità sostenibile (più trasporto su ferro, più piste ciclabili, ecc.). 

Argomento quest’ultimo che rimanda al tema della tutela ambientale e del territorio: altra voce importante che emerge dalla valigia dei sogni. Sono davvero tante le indicazioni che si innestano su queste parole d’ordine, sono contento che tra le principali vi sia il richiamo all’economia circolare, alla necessità di investire su energie rinnovabili e al recupero edilizio di edifici e spazi abbandonati. Più investimenti e attenzione alle realtà produttive ed imprenditoriali che rappresentano un’eccellenza del settore, sono tra le raccomandazioni più frequenti, insieme alla valorizzazione delle bellezze e le produzioni enogastronomiche d’eccellenza del nostro territorio fondamentali per rilanciare il turismo. 

Molti i riferimenti ai rifiuti sia per quanto concerne la gestione, il riciclo ed il riuso, sia per i controlli in relazione alle possibili infiltrazioni malavitose. Legalità e lotta alle mafie ritornano in molte schede e le pagine di cronaca dei principali quotidiani e periodici locali confermano che il Piemonte ha un problema che va affrontato con serietà e decisione: la mafia ha messo radici al nord e la Politica ha il compito di mettere in campo ogni strumento per rendere il contesto meno disponibile e permeabile alle infiltrazioni, attraverso un sistema di regole specifiche e investendo in cultura e politiche sociali. 

Tra le tante cartoline molte mi hanno colpito, una l’ho appesa in bacheca: c’è scritto “Sogno un Piemonte più giusto e solidale”. E’ una sintesi straordinaria di tanti input ricevuti: maggiore attenzione alle persone in difficoltà, alle pari opportunità e ai diritti, un impegno per l’accoglienza dei richiedenti asilo e in particolare dei minori non accompagnati, la difesa dei valori dell’antifascismo e dei valori della Resistenza.

Concludendo questa sintetica restituzione voglio richiamare due elementi. Il primo è la difesa della Legge per la prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo patologico: è noto che il Presidente Cirio intenda mettere mano alla norma con l’intenzione di depotenziarla, vi assicuro che, come richiesto, l’opposizione su questo punto sarà irremovibile e senza sconti. Il secondo è l’Europa: leggere tante volte questa parola tra le card raccolte nella valigia dei sogni è stato bello. E’ importante sapere che ancora tante persone credono nell’Unione Europea, che di fronte alle derive nazionaliste siamo ancora pronti a rispondere chiedendo più Europa, che sia diversa, migliore, ma che rappresenti l’orizzonte verso quale tendere: i problemi che oggi dobbiamo affrontare hanno natura globale, a partire da quelli economici, per questo le forze politiche e sociali devono necessariamente ragionare e confrontarsi su una scala post nazionale. 

Ebbene, non mi resta che rimboccarmi le maniche e mettermi al lavoro, ci sarà molto da fare nei prossimi cinque anni… conto sul vostro aiuto, insieme possiamo costruire il Piemonte del Noi, Nessuno Escluso

 

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