Nutrizione clinica, il convegno ‘Nutrendo’ di Roma

Una buona nutrizione è fondamentale per i percorsi terapeutici e una persona malnutrita guarisce più difficilmente, tanto più se ammalata gravemente e non in grado di nutrirsi in autonomia. Potrebbe essere questa affermazione, molto semplice, a restituire senso al forum nazionale sulla nutrizione clinica che si è svolto oggi a Roma. Un’affermazione semplice, ma che è ancora troppo sottovalutata sia in ambito scientifico, medico e politico, con ricadute sulla qualità della vita dei pazienti, ma anche sui costi del sistema sanitario nazionale.

Proprio con l’obiettivo di disegnare il futuro della nutrizione clinica la Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo (SINUC) si è data appuntamento a Roma per scrivere “I Fogli di Roma”: proposte di azione prioritarie da condividere su tutto il territorio nazionale, affinché si diffonda la consapevolezza sull’importanza della nutrizione clinica in ambito sanitario, soprattutto nell’ambito delle cure necessarie a malattie acute e cronico-degenerative.

Con la dott.ssa Raffaella Ferraris, referente della rete piemontese per la nutrizione e il dott. Federico D’Andrea (vice-presidente nazionale di SINUC e presidente dell’ordine dei medici di Novara) ho partecipato al gruppo di lavoro su “Equità, costo-efficacia e sostenibilità dei percorsi nutrizionali”.

E’ bello prendere atto che anche in questo ambito Regione Piemonte è all’avanguardia ed è modello per le altre regioni. A partire dagli anni ’80 grazie ad una serie di sperimentazioni il Piemonte presidia il settore con provvedimenti, norme (la prima risale ai primi anni ’90), linee guida, definizione di percorsi diagnostico-terapeutici, oltre all’implementazione di un modello organizzativo strutturato e diffuso su tutto il territorio.

Il percorso ha dato vita ad un sistema che ha fatto scuola a livello nazionale: la Rete Regionale delle Strutture di Dietetica e Nutrizione Clinica (SODNC) è, infatti, presente con una struttura in ciascuna provincia per pazienti adulti, oltre a due strutture per pazienti pediatrici a Torino e Alessandria, ed integra attività e servizi a livello ospedaliero, ambulatoriale e domiciliare, connettendo l’area della nutrizione clinica con le altre aree terapeutiche.

Il costante confronto tra specialisti consente una migliore e più omogenea efficacia degli interventi nutrizionali su tutto il territorio regionale.

Non solo, la rete SODNC è un punto di riferimento anche per rilevare lo stato della nutrizione e diffondere buone prassi e campagne di sensibilizzazione fondamentali per la tenuta del sistema sanitario: da un lato l’invecchiamento della popolazione, dall’altro i problemi legati alla malnutrizione e alle patologie correlate, rilanciano la priorità della prevenzione anche per ridurre i costi sociali diretti ed indiretti (si stima che siano circa 17milioni gli italiani con problemi di salute legati allo stato di nutrizione ed alle patologie del metabolismo).

 

http://www.regione.piemonte.it/sanita/cms2/reticliniche/la-rete-di-dietetica-e-nutrizione-clinica

 

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