Emergenza educatori professionali: un Ordine del Giorno per non mettere a rischio migliaia di posti di lavoro

“Ci sono migliaia di persone che nonostante titoli di studio e anni di esperienza rischiano di dover  incrociare le braccia: sono educatori professionali che operano in scuole, case famiglia, centri psichiatrici, case di riposo e  tante altre realtà accanto a bambini, adolescenti e anziani. E’ una palese ingiustizia e con questo documento vogliamo contribuire a porvi rimedio”. Domenico Rossi commenta così l’Ordine del Giorno che ha presentato, come primo firmatario, sull’equipollenza alla Laurea del titolo di studio di educatore professionale.

Sono circa 25mila le persone in Italia che rischiano il posto di lavoro. In Piemonte si stimano migliaia di educatori  che, a causa di un corto circuito normativo, dovuto al sovrapporsi di diverse norme emanate negli anni, non possono iscriversi all’albo professionale, istituito nel marzo 2018. “Gli educatori – spiega Rossi – hanno esperienza e competenze, oltre a titoli di studio. Siamo di fronte a una situazione kafkiana causata da un evidente vuoto normativo che rischia di generare una preoccupante crisi occupazionale, ma anche la dispersione di metodologie, conoscenze ed esperienza che difficilmente si potrebbe rimpiazzare”. Uno scenario critico per le ripercussioni che potrebbe avere sul sistema educativo, sociale e pedagogico. “Un quadro da scongiurare e per questo – conclude Rossi – con l’Ordine del Giorno impegniamo la Giunta ad intervenire con urgenza presso il Ministero richiedendo che venga riconosciuta l’equipollenza alla laurea del titolo rilasciato dalla Regione anche dopo il 1999. Inoltre, visto che la legge nazionale prevede la salvaguardia di tali figure professionali chiediamo che la Regione intervenga affinché in tutti i capitolati di appalto delle Asl e dei soggetti interessati  vengano inserite clausole di salvaguardia a tutela del personale che si trova in questa assurda situazione”.

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