Fine vita: anche il Piemonte sollecita il decreto ministeriale sui DAT

“L’approvazione della legge 219/17 entrata in vigore lo scorso gennaio rappresenta un importante traguardo di civiltà. La possibilità di scelta libera e consapevole, attraverso un documento ufficiale, rispetto all’eventuale interruzione di trattamento sanitario era attesa da tempo in Italia” spiega il Presidente della Commissione Sanità Domenico Rossi presentando l’Ordine del Giorno, depositato in Consiglio Regionale, in cui si sollecita l’emanazione del decreto ministeriale che istituisce la banca dati nazionale per la di registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT).

“Se, infatti, i Comuni si sono dotati o si stanno dotando dell’apposito registro per la registrazione e la conservazione delle DAT, richiesto dalla norma, il meccanismo si inceppa per le Regioni che non possono procedere all’istituzione dei registri presso le ASL e le strutture sanitarie in assenza del previsto decreto ministeriale che è preliminare ad ogni iniziativa regionale” aggiunge Rossi. “Tanti cittadini e associazioni, da sempre impegnate per il diritto e la libertà di cura – prosegue il consigliere Democratico – hanno accolto la legge con un sospiro di sollievo poiché garantisce il diritto alla vita e alla salute così come alla dignità e all’autodeterminazione rispettando appieno decisioni, quelle sul fine vita, che sono delicatissime  e che interrogano l’intimo di ciascuno di noi. Senza quest’ultimo tassello normativo si rischia di svuotare di non rendere effettivo il diritto riconosciuto dalla legge”.

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