Griglia LEA 2017: il Piemonte è sul podio

I LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) indicano l’insieme di tutte le prestazioni, servizi e attività che i cittadini hanno diritto a ottenere dal Servizio sanitario nazionale. Queste prestazioni devono essere garantite in condizioni di uniformità, a tutti e su tutto il territorio nazionale.

Possiamo dividere le prestazione in tre grandi ambiti:

 

Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e lavoro: l’insieme delle attività e delle prestazioni svolte per la promozione della salute di tutti i cittadini.

 

Assistenza distrettuale:  i servizi sanitari e sociosanitari, assistenza farmaceutica, specialistica e diagnostica ambulatoriale, fornitura di protesi ai disabili, servizi domiciliari agli anziani e ai malati gravi: consultori familiari, SER.T, servizi per la salute mentale e molti altri servizi.

 

Assistenza ospedaliera: i servizi di: pronto soccorso, ricovero ordinario, day hospital , day surgery (operazioni chirurgiche in un giorno), la lungo-degenza e la riabilitazione.

 

C’è una griglia LEA che stila una classifica delle regioni in questo ambito: ogni dato regionale viene incrociato e quel che ne esce è un rapporto dettagliato sullo stato della nostra sanità.

 

Come è andata nel 2017? Ecco i dati: in testa alle Regioni adempienti per il 2015 c’è la Toscana con 212 punti. Ultima Regione “promossa” la Basilicata con 170 punti. Ma a parte questa eccezione il Sud nel 2015 fa l’en plein di bocciature e risultano inadempienti Molise (156 punti), Puglia (155), Sicilia (153), Calabria (147) e Campania (106)

 

Le criticità registrate nelle Regioni “bocciate” sono per tutte le vaccinazioni e poi gli screening, la prevenzione, la veterinaria, l’assistenza residenziale agli anziani, ai disabili e ai malati terminali, l’appropriatezza nell’assistenza ospedaliera.

 

Il Piemonte è in seconda posizione per quanto riguarda le Regioni adempienti, dietro a Toscana ed alla pari con l’Emilia Romagna: chi ha lavorato in questa legislatura sa bene quanto sia stato faticoso uscire dall’emergenza in cui la nostra regione si è trovata dal punto di vista della sanità; sono stati anni molto difficili ma finalmente siamo in grado di dire che si può iniziare a raccogliere qualche buon frutto. La posizione della Regione Piemonte nella Griglia LEA è senza dubbio un riconoscimento al lavoro dei tanti che hanno affrontato la questione della sanità pubblica con competenza e pazienza.

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