Discarica Ghemme, un’emergenza non più rinviabile

Nel pomeriggio di ieri, su invito del Prefetto di Novara, ho partecipato presso la Prefettura, ad una riunione dedicata alla chiusura della discarica di Ghemme e, in particolare, alla ricerca di una soluzione dei problemi che scaturiscono dalle inadempienze che si protraggono da parte del gestore Daneco e dalla inesigibilità della fideiussione che avrebbe dovuto coprire i lavori legati alla gestione post-mortem. Alla riunione erano presenti i rappresentanti della Provincia, del Consorzio Medio Novarese, del Comune di Ghemme, di ASL, Corpo Forestale dello Stato e delle altre forze di polizia, insieme al parlamentare Crippa e il collega Andrissi del M5S. Già nello scorso mese di luglio avevo avuto modo, commentando l’ordinanza del Comune di Ghemme che seguiva la relazione di Arpa, ASL e Corpo Forestale relativa all’accertamento della fuoriuscita di percolato dalle vasche di contenimento della discarica, di esortare tutti i soggetti in campo a trasformare l’emergenza in opportunità per trovare una soluzione ad un’annosa vicenda che il territorio novarese si trascina da decenni oramai. Sempre la Prefettura aveva convocato una precedente riunione il 5 di agosto al termine della quale aveva invitato tutti i soggetti coinvolgi ad agire tempestivamente, soprattutto Provincia e Consorzio Medio Novarese: la prima come ente autorizzatore e deputata ai provvedimenti di diffida, sospensione e revoca, il secondo come titolare di Autorizzazione Integrata Ambientale per le operazioni di chiusura della discarica di Ghemme. Purtroppo, dall’incontro, emerge che nessuna soluzione è stata trovata e che, al momento, Provincia e Consorzio Rifiuti Medio Novarese non hanno ancora messo in campo tutte le azioni necessarie al superamento delle criticità: i lavori per bonificare il percolato e mettere in sicurezza le vasche non sono cominciati e nessuna azione risarcitorie è stata avanzata nei confronti di Daneco per quanto riguarda la mancata copertura della fideiussione a garanzia della gestione del sito post-mortem. Avendo l’azienda già incassato la quota relativa alla gestione all’interno della tariffa che i consorzi hanno pagato negli anni (e quindi pagata dai cittadini con la tassa sui rifiuti), nel momento in cui la garanzia presentata per quei lavori non è più valida allora occorre che Daneco restituisca il denaro incassato. Ma qualcuno deve chiederglielo perché questo avvenga. La buona notizia è che almeno per quanto riguarda la fideiussione legata ai lavori di chiusura e copertura della discarica, la provincia potrà incassare i soldi richiesti all’assicurazione e cominciare i lavori al posto del gestore.

La Provincia ha anche comunicato che nella giornata di oggi, martedì 25 ottobre, avrebbe fatto partire il provvedimento di revoca dell’autorizzazione nei confronti di Daneco per inadempienze. Questo è certamente un atto importante (oltre che dovuto), ma ancora non è chiaro quali scenari operativi apra: a chi andrà l’autorizzazione una volta che sarà tolta a Daneco? Il consorzio non può, infatti, subentrare direttamente poiché non iscritto all’albo gestori ambientali e dovrà quindi procedere ad una nuova gara che richiederà tempo. Resta, inoltre, da capire come un eventuale nuovo gestore possa entrare in un sito di proprietà privata del gestore attuale che resta proprietario dell’area.

Tanti, insomma, i nodi ancora da sciogliere, con una situazione che resta potenzialmente esplosiva sotto diversi profili e sulla quale è necessario agire celermente e con determinazione. Per questo motivo già lo scorso 27 luglio presentai un’interrogazione all’Assessore Alberto Valmaggia per sollecitare la Regione rispetto al problema. In quell’occasione l’assessore si espresse chiaramente: “Siamo di fronte ad evidenti inadempienze del gestore privato, poniamo la massima attenzione sulla situazione della discarica di Ghemme e siamo a disposizione e della Provincia e del Consorzio al fine di mettere in atto ogni atto necessario per costringere l’azienda a portare a termine i progetti di recupero e

messa in sicurezza, oltre a far fronte alla situazione di emergenza” (leggi il testo integrale della risposta). Una disponibilità piena da parte dell’Ente Regionale per non dar ricadere il problema, con annessi costi per la sua soluzione, sui cittadini di tutti i Comuni consorziati. Esorto, quindi, gli enti competenti affinché al più presto si proceda con   l’escussione della fideiussione di Daneco per la gestione della discarica nel periodo che segue alla chiusura del sito. E’ il momento di mettere in campo tutti gli strumenti possibili, anche politici, e lavorare ad ogni livello istituzionale: da troppi anni la discarica mette a rischio la salute dei cittadini e provoca danni non più tollerabili a livello ambientale e rispetto alla vocazione agroalimentare dell’area.

Cliccate QUI per vedere il testo dell’interrogazione

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