Gestione rifiuti: attenzione al caso Momo

foto_mimmoLo scorso venerdì 18 marzo ho risposto alla sollecitazione degli abitanti di Momo e dei Comuni circostanti, che questa sera 21 alle si riuniranno proprio presso il municipio di Momo, per affrontare il tema del progetto per la realizzazione di un impianto per il recupero di rifiuti non pericolosi. Nel corso dell’incontro ho raccolto e condiviso le istanze e le preoccupazioni dei cittadini in merito ad una struttura che secondo il progetto dovrebbe essere collocata nelle immediate vicinanze del centro abitato e che, considerati i conferimenti di materiali previsti (circa 60.000 tonnellate all’anno), provocherebbe un’ulteriore pressione su una viabilità che già manifesta forti criticità rispetto al noto problema dei passaggi a livello. Al di là della legittima richiesta da parte della ditta varesina credo fortemente che la programmazione e la gestione dei rifiuti sul territorio debbano essere prerogativa del pubblico e non lasciati alla libera iniziativa del mercato così come previsto anche dalla recente legge regionale 23/2015 che prevede la costituzione di un ATO unico a livello regionale per la programmazione e la gestione dell’impiantistica relativa ai rifiuti. In questa direzione, inoltre, va anche il nuovo piano rifiuti regionale che sarà approvato dall’assemblea di Palazzo Lascaris nei prossimi giorni. Dopo circa 20 anni la Regione avrà un nuovo piano rifiuti che permetterà, quindi, insieme a quanto già previsto dalla legge 23/2015, agli organi preposti la valutazione degli impianti necessari alla gestione dei rifiuti in Piemonte e nel nostro territorio.

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