Città della Salute: un decisivo passo avanti

Dopo il via libera da parte del il nucleo di valutazione del Ministero dell’Economia al progetto tecnico della Città della Salute lo scorso 16 settembre, oggi segniamo un decisivo passo avanti per la realizzazione dell’hub novarese. Nel corso di un incontro tecnico l’assessore Antonio Saitta ha annunciato il via libera, nella riunione odierna di giunta, alla delibera di approvazione del progetto e che contestualmente è stata convocata la conferenza dei servizi, che si occuperà della variante urbanistica, per il prossimo 9 febbraio. Una road map definita che porterà il 26 febbraio alla firma dell’accordo di programma, in cui viene individuata l’Azienda ospedaliera come stazione appaltante, e che di fatto da il via libera ai lavori di bonifica dell’area previsti entro primavera.

La città della Salute di Novara rappresenta un’opera centrale per il riassetto del sistema ospedaliero regionale e un punto di riferimento per tutto il Piemonte Orientale: un hub destinato a servire Novara e le province di Bella, Vercelli e VCO. Un’opera che potrà dare risposte all’avanguardia alla domanda di salute del territorio attraverso una riorganizzazione dei servizi, rendendoli più funzionali, efficaci e rispondenti alle esigenze degli utenti anche per contrastare la mobilità passiva verso la Lombardia. Un’opera importante che dobbiamo intendere prima di tutto come un’occasione per la comunità, garantendo maggiore integrazione con Asl, medici di base e servizi del territorio, rinnovando l’impegno nella ricerca e rilanciando la presenza dell’Università.

Diversi sono i progetti di edilizia sanitaria che coinvolgeranno il Piemonte nei prossimi anni: Novara, Torino, VCO e altri. Si prevedono ingenti investimenti su cui occorre tenere alta l’attenzione: a Torino lo scorso settembre è stato siglato un protocollo con il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone. Analoga procedura va al più presto estesa anche a Novara ed agli altri territori per tutelare le grandi opere in previsione.

Grande attenzione va riservata, inoltre, al riuso dell’attuale sede dell’ospedale Maggiore: si tratta di una riqualificazione di un’area imponente e collocata nel cuore della città le cui sorti incideranno, indiscutibilmente, sul futuro della comunità. Per questo il Comune si è impegnato a delineare la variante urbanistica dell’area attualmente occupata dalla strttura opedaliera come richiesto da Regione Piemonte. Analogo percorso spetterà al Comune di Galliate per quanto riguarda il San Rocco.

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