Una legge per le nuove Province

1_consiglioLo scorso 27 ottobre in Consiglio Regionale abbiamo approvato il disegno di legge n.135 sul riordino delle funzioni amministrative conferite alle Province e alla Città Metropolitana in applicazione della Legge Delrio. Un passaggio fondamentale per fornire certezze ai cittadini rispetto ai servizi e al personale e, contemporaneamente, consente al Piemonte di arrivare preparato al nuovo quadro istituzionale in via di definizione in Parlamento, come ha sottolineato il Presidente Sergio Chiamparino.
Le Province, riunite in ambiti ottimali, mantengono le funzioni già attribuite dalla precedente Legge Regionale e si aggiungono quelle in materia di energia, acque minerali e termali e sulle attività estrattive prima ai Comuni.

Proprio su quest’ultimo tema ho voluto intervenire evidenziando come sarà necessario garantire agli Enti le risorse necessarie per svolgere tale fondamentale compito di verifica e controllo che rappresenta uno dei cardini della proposta di legge sulle attività estrattive che ho presentato nelle scorse settimane. Una sensibilità espressa nei giorni scorsi anche da Ain e Api che proprio sul controllo e la necessità di una normativa chiara hanno voluto sollecitare, con una lettera aperta, soggetti politici e amministrazioni, in particolare il Governo della Regione.


La legge, nello specifico, individua, oltre alla Città metropolitana di Torino, tre aree vaste coincidenti con gli ambiti territoriali ottimali per l’esercizio delle funzioni confermate, attribuite o delegate alle Province: Novara, Vercelli, Biella eVerbano-Cusio-Ossola (ambito 1); Asti e Alessandria (ambito 2); Cuneo (ambito 3). Le funzioni sul trasporto pubblico sono obbligatoriamente gestite in forma associata attraverso l’Agenzia della mobilità piemontese, mentre quelle in materia di protezione civile, stante le peculiarità del territorio piemontese, sono esercitate dalle Province in forma singola. Le funzioni di organizzazione e controllo diretto del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani sono attribuite alla Città metropolitana e alle Province, che le esercitano in forma associata nei modi e nei tempi previsti da apposita legge di settore che verrà approvata entro un anno.
Per esigenze di gestione unitaria e in coerenza con i compiti di programmazione e di coordinamento del sistema degli enti locali, tornano al Governo Regionale, tra le altre, le competenze già esercitate dalle Province in materia di agricoltura, formazione professionale, politiche del lavoro e sociali e turismo.

Leggi il testo della Legge

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Nelle slide uno schema del nuovo assetto e delle funzioni:

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