Promessa mantenuta: presentata la proposta di legge sulle cave

conf_stampa_3Oggi sono soddisfatto, orgoglioso e determinato.

Soddisfatto e orgoglioso perché dopo anni spesi a formarsi, a cercare di creare cultura su un tema difficile e complicato, a chiedere alle istituzioni la riforma di un settore caratterizzato da troppe criticità, dopo un anno di confronto e lavoro serrato, finalmente ho depositato la proposta di legge che riforma il settore delle cave in Regione. Determinato perché la partita si chiuderà solamente quando vedremo questa legge approvata.

Dopo 37 anni, il Piemonte potrà avere una nuova legge sulle attività estrattive. Con il capogruppo del Partito Democratico, Davide Gariglio, e i colleghi consiglieri ho presentato questa mattina la Proposta di legge “Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materia di cave” che abrogherà la precedente legge regionale n°69 del 22 novembre 1978. Un testo che vuole porre il Piemonte in una posizione di avanguardia rispetto alla gestione di uno sei settori più complessi che la Regione e le amministrazioni locali si trovano a gestire.

La proposta di legge disegna un ammodernamento del settore dell’attività estrattiva, incentivando il riutilizzo degli inerti e armonizzando l’attività di coltivazione di cava con il rispetto dell’ambiente e della legalità. Aspetto quest’ultimo richiamato più volte dalla Direzione Nazionale Antimafia che ha invitato il legislatore ad intervenire sul tema del contrasto alle ecomafie fortemente interessate alle cave come futuri depositi di rifiuti, spesso abusivi e di materiali pericolosi. Soprattutto, una norma che consentirà alle imprese di programmare lo sviluppo all’interno di un quadro sostenibile e in un contesto il più possibile libero da ingerenze illecite.

conf_stampa_1Finalmente si potrà parlare di una programmazione unica regionale per garantire uniformità di regolamentazione su tutti i territori che incentivi per il riciclo degli inerti e diminuzione del consumo di suolo, preveda criteri oggettivi per il calcolo degli oneri, la tracciabilità dei rifiuti, l’istituzione di un nucleo ispettivo e un processo autorizzativo unico con clausole chiare di esclusione dallo stesso. Leggi la relazione per tutti i dettagli.

Si tratta di un impegno, per me da sempre prioritario, assunto con i cittadini durante la campagna elettorale, in linea con il mio impegno nella società civile organizzata: occuparmi di questo tema, portarlo al centro del dibattito e dell’attenzione dell’assemblea regionale, fino a una riforma delle leggi obsolete attualmente vigenti. Un primo importante passo è già stato fatto con l’inasprimento delle sanzioni proposte e approvate all’interno della legge regionale n.3 del 2015 mentre ora siamo finalmente nella condizione di proporre una riforma dell’intero settore. La proposta di legge è il risultato di un percorso di confronto che ci ha visto dialogare con il mondo dell’associazionismo, le parti sociali, le associazioni di categoria, i Sindaci dei territori, l’Università, il Corpo Forestale dello Stato e gli uffici dei diversi assessorati coinvolti.

Infine, è doveroso un sincero ringraziamento a tutti coloro che in questi anni hanno condiviso con me quest’obiettivo e a chi non si è arreso di fronte alle difficoltà.

Guarda le slide di presentazione 

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