Regione Piemonte conferma l’impegno sul riuso del Casone Montelame

casoneLa Regione Piemonte conferma il percorso di riuso dell’area del Casone Montelame, circa 220 ettari, di cui 160 a bosco ed il resto a prati permanenti su cui si adagiano e le Cascine Casone e Montelame e il Mulino dell’Adorata. La conferma è arrivata, nel corso dell’odierno question time, dall’Assessore all’Ambiente e ai Parchi, Alberto Valmaggia, sollecitato dal Consigliere Regionale Domenico Rossi. «L’assessore – spiega Rossi – ha confermato la volontà della Regione di concludere l’iter per il riutilizzo dell’area per non vanificare l’impegno profuso e le risorse impegnate fina ad ora. In quest’ottica, ha confermato che nell’accordo sarà previsto un introito annuo per Regione Piemonte o sotto forma di canone annuo o come compartecipazione agli utili».
Una risposta che rilancia una riqualificazione di cruciale importanza nel quadro della complessiva valorizzazione della sponda Piemontese del Parco del Ticino e del Lago Maggiore cominciata con l’acquisizione dell’area nel maggio 2002. Proseguita con la pubblicazione del bando di selezione per un importo complessivo dei lavori di 3 milioni di euro, con finanziamento a carico del privato di almeno 800mila euro, e interrotta dopo l’aggiudicazione provvisoria, attraverso procedura negoziata, alla costituenda ATI che vede come capofila la Società Cooperativa Sociale della Pallacorda. «Ragione dello stop all’iter – spiega il consigliere Democratico – la difficile situazione finanziaria dell’Ente Parco costretto ad utilizzare i fondi relativi al progetto di riutilizzo del Casone per il pagamento degli stipendi del personale, a causa dei mancati trasferimenti da parte della Regione per gli anni 2012 e 2013. Una situazione non più accettabile perché non possiamo permetterci di non utilizzare al meglio i beni pubblici: questi devono essere fruibili dalla cittadinanza, devono produrre utilità sociale, prima di tutto lavoro».

Le condizioni che bloccavano il percorso di riutilizzo risultano quasi del tutto superato come conferma l’assessore Valmaggia: «Le risorse relative ali stipendi del personale relativi al 2012 – chiarisce l’assessore – sono stati liquidati, le risorse per gli anni 2013 e 2014 sono già impegnate e in via di liquidazione, compatibilmente con la situazione di cassa della Regione Piemonte». Nulla osta alla ripresa dell’iter se non la necessità, prevista dalla normativa, che il contratto venga siglato da un organo politico gestionale nel pieno dei suoi poteri: si tratta di un’operazione, quindi, che dovrà siglare il prossimo Presidente del Parco, non appena sarà superata l’attuale situazione di commissariamento, nelle more dell’approvazione del Ddl 90 concernente il riordino degli enti di gestione delle Aree protette. Da qui l’impegno del Consigliere Rossi. «Nei prossimi mesi – conclude – i commissariamenti degli enti gestori dei parchi saranno superati con le nomine dei nuovi Presidenti e dei nuovi membri dei consigli di amministrazione: da quel momento lavoreremo affinché in tempi brevi l’iter riprenda secondo quanto dichiarato oggi dall’assessore perché si arrivi al più presto all’aggiudicazione definitiva e al riutilizzo del Casone Montelame».

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