Il Piemonte a Contromafie

locandina_contromafieControMafie – Gli Stati generali dell’antimafia” è un appuntamento di riferimento per le associazioni e le realtà impegnate contro le diverse forme di criminalità organizzata e pratiche di corruzione che si svolgerà da giovedì 23 a domenica 26 ottobre a Roma. Non si tratta di un convegno, tantomeno di una vetrina o passerella per autorità, ma piuttosto di uno spazio per il dialogo e l’approfondimento, nel quale valorizzare proposte di natura giuridica ed amministrativa, esperienze di libertà, cittadinanza, legalità, giustizia e solidarietà. Come rappresentante del Consiglio Regionale avrò modo di portare il contributo del Piemonte in questa tre giorni di confronto e di recepire idee, suggerimenti e indicazioni utili a migliorare prassi e procedure della nostra amministrazione.
Il mio intervento, nello specifico, si rivolge al tavolo “Enti locali e buone prassi per una politica trasparente” di sabato 25, presso la Sala del Consiglio in piazza Campidoglio a Roma, in cui sarà, peraltro, presentata la nuova versione della Carta di Pisa, il codice etico per amministratori pubblici elaborato da Avviso Pubblico. Un’occasione per dare continuità alla recente adesione di Regione Piemonte proprio alla rete di Enti e amministrazioni che riunisce oltre 250 soggetti sul territorio nazionale. Una scelta che qualifica fortemente l’operato dell’amministrazione regionale e indica chiaramente la strada scelta in favore della legalità e della trasparenza.
Nel corso dell’incontro cercheremo di dare una risposta concreta alla domanda:
Come rendere più trasparente l’azione politico-amministrativa di un ente locale? Un quesito che ci pone di fronte a fatti ed inchieste che hanno coinvolto direttamente la Regione nel corso della passata legislatura. Non solo, anche le indagini della Dda rappresentano una situazione non certo tranquillizzante sul territorio: è necessario tenere alta la guardia e recuperare autorevolezza. Un percorso chiaramente intrapreso dal Presidente Sergio Chiamparino, la Giunta ed il Consiglio.
Le indicazioni in merito, infatti, non mancano nell’attività degli ultimi mesi: la già ricordata l’adesione ad Avviso Pubblico, la scelta di impegnarsi per il riuso del Castello di Miasino, bene confiscato alla Camorra, l’impegno per i tagli agli sprechi, il continuo confronto con i territori, sono segnali chiari. Legalità e trasparenza sono priorità nell’agenda politica ed amministrativa del Piemonte.

 

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