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	<title>interrogazione &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>interrogazione &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Passaggio a livello di Momo: subito interventi sulle strutture</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2018 09:42:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo scorso 15 marzo la barriera del passaggio a livello di Momo non si è chiusa al passaggio del treno e la segnaletica luminosa non è entrata in funzione. Una situazione di estremo pericolo a cui va posto al più presto rimedio. Queste le premesse dell’interrogazione rivolta dal Consigliere regionale Domenico Rossi all’Assessore competente Francesco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2799" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/03/momo1-300x251.jpg" alt="" width="300" height="251" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/03/momo1-300x251.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/03/momo1-768x642.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/03/momo1-700x585.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/03/momo1.jpg 864w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Lo scorso 15 marzo la barriera del passaggio a livello di Momo non si è chiusa al passaggio del treno e la segnaletica luminosa non è entrata in funzione. Una situazione di estremo pericolo a cui va posto al più presto rimedio. Queste le premesse dell’interrogazione rivolta dal Consigliere regionale Domenico Rossi all’Assessore competente Francesco Balocco che ha evidenziato come sia aperto un dialogo tra Regione, RFI e Comune di Momo e in fase di valutazione la realizzazione di un sottopasso ferroviario proposto proprio dal Comune che starebbe procedendo alla revisione dei progetti. “Una risposta che non posso ritenere soddisfacente perché lascia in sospeso il problema e merita, quindi, ulteriori approfondimenti e su cui tornerò ad interrogare l’assessore. La segnalazione dei cittadini merita la massima attenzione. Non siamo di fronte ai consueti disguidi, già oggetto di <a href="http://domenicorossi.eu/2015/06/30/passaggio-a-livello-di-momo-uninterrogazione-dopo-lincontro-con-i-cittadini/">interrogazione</a> degli anni scorsi, relativi ai ritardi e ai problemi di circolazione stradale” spiega Rossi. “Proprio su sollecitazione dell’assessorato &#8211; aggiunge il consigliere regionale novarese &#8211; RFI ha provveduto ad interventi per ridurre i disagi e aumentare la sicurezza con la realizzazione di un <a href="http://domenicorossi.eu/2016/12/15/sottopasso-pedonale-momo-un-modello-collaborazione-cittadini-istituzioni/">sottopassaggio pedonale</a>, la modifica della segnaletica verticale e con un intervento sulla chiusura delle barriere di protezione. Tuttavia perdurano i malfunzionamenti e le situazioni di pericolo. I progetti di sottopassi e sovrapassi sono interventi a medio lungo periodo, ma il nodo stradale va messo in sicurezza: occorre intervenire con urgenza e in maniera risolutiva sulle strutture esistenti”.</span></p>
<p>Leggi qui la <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/03/Risposta-interrogazione-Momo.pdf">Risposta dell&#8217;Assessore</a></p>
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		<title>Trivellazioni a Carpignano Sesia: interrogazione all&#8217;assessore all&#8217;ambiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 15:35:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua il mio impegno sul tema del progetto del pozzo esplorativo di Eni a Carpignano Sesia. Venuto a conoscenza nel ritardo della nomina del rappresentante regionale nella Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale del ministero dell’Ambiente, ho preparato un&#8217;interrogazione a risposta immediata rivolta all’assessore competente, Alberto Valmaggia, che si è svolta durante i lavori del Consiglio Regionale della giornata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1918" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/09/unnamed-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/09/unnamed-300x225.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/09/unnamed-768x576.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/09/unnamed-700x525.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/09/unnamed.jpg 976w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Continua il mio impegno sul tema del progetto del pozzo esplorativo di Eni a Carpignano Sesia. Venuto a conoscenza nel ritardo della nomina del rappresentante regionale nella Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale del ministero dell’Ambiente, ho preparato un&#8217;interrogazione a risposta immediata rivolta all’assessore competente, Alberto Valmaggia, che si è svolta durante i lavori del Consiglio Regionale della giornata odierna.<br />
L’assessore ha precisato che il ritardo nella nomina si è verificato a causa della prematura scomparsa, nell’aprile 2016 del direttore della Direzione regionale competente in materia ambientale che era anche stato scelto dall&#8217;ente per le precedenti designazioni, essendo stato, negli anni passati, Dirigente del Settore regionale competente in maniera di VIA. Il nuovo direttore, nominato nell’agosto 2016, ha messo in atto le azioni necessarie  all&#8217;individuazione del nuovo delegato. Dalla risposta dell&#8217;assessore si evince anche che, nonostante il grave ritardo, la posizione della Regione Piemonte in sede di istruttoria tecnica della Commissione ministeriale, infatti, è stata veicolata in primis dalla delibera di giunta in cui si esprime il parere contrario, ma anche dalla riunione preliminare di approfondimento in cui la Commissione di VIA ha convocato i rappresentanti dei Ministeri competenti, il proponente e la Regione.<br />
Tale riunione, che rientra nella normale prassi in tali procedure, si è tenuta il 15 settembre 2016 con la partecipazione dei rappresentanti della Direzione Ambiente, Governo e tutela del territorio, con competenze sulle valutazioni ambientali, e della Direzione Competitività del sistema regionale, più precisamente del Settore Polizia Mineraria, cave e miniere. In tale sede è stato possibile argomentare in modo esaustivo la contrarietà al progetto di Eni e supportare le ragioni alla base del parere negativo formalizzato con il <a href="http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2016/03/attach/dgr_02728_1000_29122015.pdf">DGR 27-2728 del 2015</a>.</p>
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		<title>Discarica Ghemme, un&#8217;emergenza non più rinviabile</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 14:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel pomeriggio di ieri, su invito del Prefetto di Novara, ho partecipato presso la Prefettura, ad una riunione dedicata alla chiusura della discarica di Ghemme e, in particolare, alla ricerca di una soluzione dei problemi che scaturiscono dalle inadempienze che si protraggono da parte del gestore Daneco e dalla inesigibilità della fideiussione che avrebbe dovuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di ieri, su invito del Prefetto di Novara, ho partecipato presso la Prefettura, ad una riunione dedicata alla chiusura della discarica di Ghemme e, in particolare, alla ricerca di una soluzione dei problemi che scaturiscono dalle inadempienze che si protraggono da parte del gestore Daneco e dalla inesigibilità della fideiussione che avrebbe dovuto coprire i lavori legati alla gestione post-mortem. Alla riunione erano presenti i rappresentanti della Provincia, del Consorzio Medio Novarese, del Comune di Ghemme, di ASL, Corpo Forestale dello Stato e delle altre forze di polizia, insieme al parlamentare Crippa e il collega Andrissi del M5S. Già nello scorso mese di luglio avevo avuto modo, commentando l’ordinanza del Comune di Ghemme che seguiva la relazione di Arpa, ASL e Corpo Forestale relativa all’accertamento della fuoriuscita di percolato dalle vasche di contenimento della discarica, di esortare tutti i soggetti in campo a trasformare l&#8217;emergenza in opportunità per trovare una soluzione ad un&#8217;annosa vicenda che il territorio novarese si trascina da decenni oramai. Sempre la Prefettura aveva convocato una precedente riunione il 5 di agosto al termine della quale aveva invitato tutti i soggetti coinvolgi ad agire tempestivamente, soprattutto Provincia e Consorzio Medio Novarese: la prima come ente autorizzatore e deputata ai provvedimenti di diffida, sospensione e revoca, il secondo come titolare di Autorizzazione Integrata Ambientale per le operazioni di chiusura della discarica di Ghemme. Purtroppo, dall&#8217;incontro, emerge che nessuna soluzione è stata trovata e che, al momento, Provincia e Consorzio Rifiuti Medio Novarese non hanno ancora messo in campo tutte le azioni necessarie al superamento delle criticità: i lavori per bonificare il percolato e mettere in sicurezza le vasche non sono cominciati e nessuna azione risarcitorie è stata avanzata nei confronti di Daneco per quanto riguarda la mancata copertura della fideiussione a garanzia della gestione del sito post-mortem. Avendo l&#8217;azienda già incassato la quota relativa alla gestione all&#8217;interno della tariffa che i consorzi hanno pagato negli anni (e quindi pagata dai cittadini con la tassa sui rifiuti), nel momento in cui la garanzia presentata per quei lavori non è più valida allora occorre che Daneco restituisca il denaro incassato. Ma qualcuno deve chiederglielo perché questo avvenga. La buona notizia è che almeno per quanto riguarda la fideiussione legata ai lavori di chiusura e copertura della discarica, la provincia potrà incassare i soldi richiesti all&#8217;assicurazione e cominciare i lavori al posto del gestore.</p>
<p>La Provincia ha anche comunicato che nella giornata di oggi, martedì 25 ottobre, avrebbe fatto partire il provvedimento di revoca dell&#8217;autorizzazione nei confronti di Daneco per inadempienze. Questo è certamente un atto importante (oltre che dovuto), ma ancora non è chiaro quali scenari operativi apra: a chi andrà l&#8217;autorizzazione una volta che sarà tolta a Daneco? Il consorzio non può, infatti, subentrare direttamente poiché non iscritto all&#8217;albo gestori ambientali e dovrà quindi procedere ad una nuova gara che richiederà tempo. Resta, inoltre, da capire come un eventuale nuovo gestore possa entrare in un sito di proprietà privata del gestore attuale che resta proprietario dell&#8217;area.</p>
<p>Tanti, insomma, i nodi ancora da sciogliere, con una situazione che resta potenzialmente esplosiva sotto diversi profili e sulla quale è necessario agire celermente e con determinazione. Per questo motivo già lo scorso 27 luglio presentai un&#8217;interrogazione all&#8217;Assessore Alberto Valmaggia per sollecitare la Regione rispetto al problema. In quell&#8217;occasione l&#8217;assessore si espresse chiaramente: “Siamo di fronte ad evidenti inadempienze del gestore privato, poniamo la massima attenzione sulla situazione della discarica di Ghemme e siamo a disposizione e della Provincia e del Consorzio al fine di mettere in atto ogni atto necessario per costringere l’azienda a portare a termine i progetti di recupero e</p>
<p>messa in sicurezza, oltre a far fronte alla situazione di emergenza” (leggi il <u>testo integrale della risposta</u>). Una disponibilità piena da parte dell&#8217;Ente Regionale per non dar ricadere il problema, con annessi costi per la sua soluzione, sui cittadini di tutti i Comuni consorziati. Esorto, quindi, gli enti competenti affinché al più presto si proceda con   l&#8217;escussione della fideiussione di Daneco per la gestione della discarica nel periodo che segue alla chiusura del sito. E&#8217; il momento di mettere in campo tutti gli strumenti possibili, anche politici, e lavorare ad ogni livello istituzionale: da troppi anni la discarica mette a rischio la salute dei cittadini e provoca danni non più tollerabili a livello ambientale e rispetto alla vocazione agroalimentare dell’area.</p>
<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/07/elementi-interrogazione-immediata-1176-risposta.pdf" target="_blank">Cliccate QUI</a> per vedere il testo dell&#8217;interrogazione</p>
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		<title>Discarica di Ghemme: &#8220;Gravi inadempienze del gestore privato: sosteniamo la Provincia e il Consorzio&#8221;</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/07/27/discarica-di-ghemme-gravi-inadempienze-del-gestore-privato-sosteniamo-la-provincia-e-il-consorzio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 22:06:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Siamo di fronte ad evidenti inadempienze del gestore privato &#8211; ha dichiarato l&#8217;assessore  Valmaggia -, poniamo la massima attenzione sulla situazione della discarica di Ghemme e siamo a disposizione e della Provincia e del Consorzio al fine di mettere in atto ogni atto necessario per costringere l&#8217;azienda a portare a termine i progetti di recupero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Siamo di fronte ad evidenti inadempienze del gestore privato &#8211; ha dichiarato l&#8217;assessore  Valmaggia -, poniamo la massima attenzione sulla situazione della discarica di Ghemme e siamo a disposizione e della Provincia e del Consorzio al fine di mettere in atto ogni atto necessario per costringere l&#8217;azienda a portare a termine i progetti di recupero e messa in sicurezza, oltre a far fronte alla situazione di emergenza&#8221;.</p>
<div></div>
<p>Così l&#8217;assessore Valmaggia ha risposto all&#8217;interrogazione presentata oggi dal Consigliere Regionale Domenico Rossi sulla preoccupante situazione della discarica di Ghemme. &#8220;La recente ordinanza del Comune di Ghemme che segue la relazione di Arpa, ASL e Corpo Forestale sulla fuoriuscita di percolato dalle vasche di contenimento deve rappresentare l&#8217;occasione di chiudere definitivamente la partita sulla discarica, che da troppi anni mette a rischio la salute dei cittadini e provoca danni non più tollerabili a livello ambientale e rispetto alla vocazione agroalimentare dell’area&#8221;, spiega il Consigliere Rossi. &#8220;Per questo motivo &#8211; aggiunge il Consigliere Democratico &#8211; ho interrogato l&#8217;Assessore al fine di valutare quale ruolo potrà avere la Regione&#8221;. Valmaggia, pur ricordando come &#8220;le competenze siano in capo alle Province, ha però evidenziato la piena disponibilità di Regione Piemonte a sostenere l&#8217;Ente provinciale e il Consorzio, in tutte le operazioni che si renderanno necessarie affinché il sito venga messo in sicurezza.</p>
<div></div>
<p>Un impegno ribadito sulla base delle informazioni raccolte dall&#8217;assessorato sul sito di Ghemme attraverso Arpa, Corpo Forestale dello Stato, Provincia e Consorzio di Bacino. L&#8217;Assessore regionale, nel ricostruire le ultime vicende relative al sito, ha infatti riferito di vasche di contenimento piene, di due estrattori non funzionanti, teli di copertura divelti su una delle vasche, l&#8217;assenza di un direttore tecnico e, infine, di conferimenti recenti. &#8220;Una fotografia della situazione &#8211; commenta Rossi &#8211; che conferma le preoccupazioni emerse nei giorni scorsi: è necessario fare fronte comune e mettere in campo tutti gli strumenti possibili affinché Daneco porti a termine il programma di capping e recupero dell&#8217;area&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/07/elementi-interrogazione-immediata-1176-risposta.pdf" target="_blank">Clicca QUI</a> per scaricare la risposta dell&#8217;AssessoreValmaggia</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ancora un&#8217;interrogazione sul tema delle cave</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/04/19/ancora-uninterrogazione-sul-tema-delle-cave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 15:47:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cave]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[cave di prestito]]></category>
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					<description><![CDATA[Cave di prestito e cave ordinarie. Nella seduta odierna ho interrogato l&#8217;assessore De Santis in merito al caso della cava Satap Spa di Cerano e più in generale sulla posizione di Regione Piemonte in merito al passaggio da cave di prestito a cave ordinarie. (leggi il testo integrale dell&#8217;interrogazione) Nel caso in questione siamo di fronte ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cave di prestito e cave ordinarie. Nella seduta odierna ho interrogato l&#8217;assessore De Santis in merito al caso della cava Satap Spa di Cerano e più in generale sulla posizione di Regione Piemonte in merito al passaggio da cave di prestito a cave ordinarie. <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/04/Interrogazione.pdf" target="_blank">(<span style="color: #c5000b;"><b>leggi il testo integrale dell&#8217;interrogazione</b></span>)</a></p>
<p>Nel caso in questione siamo di fronte ad una cava di prestito autorizzata ai sensi della Legge Regionale 30 del 1999, il cui progetto prevedeva il ritombamento con terre e rocce da scavo provenienti dagli sbancamenti derivanti dai lavori autostradali. Nelle settimane scorse il gestore  ha richiesto un passaggio di regime a cava ordinaria al fine di reperire tali materiali sul mercato ordinario, oltre che il rinnovo dell&#8217;autorizzazione per portare a termine il ritombamento e il recupero ambientale del sito.</p>
<p>Con la mia interrogazione ho voluto sottolineare le differenze sia sostanziali sia formali tra i due istituti. Le domande di autorizzazione all’esercizio di una cava ordinaria devono essere istruite dalla conferenza dei servizi che fa capo alla Provincia, mentre quelle relative alle cave di prestito dalla Conferenza dei servizi che fa capo alla Regione, ma, soprattutto le cave ordinarie costituiscono risposta alle necessità del mercato del settore estrattivo, quelle di prestito, invece, sono strettamente funzionali al reperimento dei materiali occorrenti per la realizzazione di importanti opere pubbliche (nel caso specifico dei lavori di adeguamento dell&#8217;Autostrada A4 Torino-Milano).</p>
<p>Distinguo, richiamati anche da alcune sentenze del TAR, che un eventuale passaggio da regime straordinario a quello ordinario debba essere necessariamente assoggettato al procedimento previsto per le cave ordinarie, compresa l&#8217;analisi dei prerequisiti.</p>
<p>Si aggiunga che nel caso della Provincia di Novara, i passaggi da cava di prestito a cava ordinaria rischiano di alterare il quadro delineato dalla programmazione provinciale con il DPAE.</p>
<p>L&#8217;Assessore ha ribadito che tale scenario sarà confermato o meno in sede di conferenza dei servizi regionale dove saranno presenti tutti soggetti pubblici e le amministrazioni interessate dal sito estrattivo in questione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Quale futuro per il servizio autostradale sulla tratta Torino-Milano?</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/02/02/quale-futuro-per-il-servizio-autostradale-sulla-tratta-torino-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2016 10:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[servizio autostradale]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
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					<description><![CDATA[Su sollecitazione dei pendolari della linea Torino-Milano che fruiscono del servizio autostradale ho presentato oggi un&#8217;interrogazione all&#8217;assessore competente Francesco Balocco. La risposta perverrà in forma scritta nei prossimi giorni e sarà mia cura divulgarla. Molti sono i pendolari che utilizzano il servizio di collegamento autostradale che negli ultimi due mesi hanno evidenziato la possibilità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/A4.jpg" rel="attachment wp-att-1572"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1572" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/A4-300x225.jpg" alt="A4" width="300" height="225" /></a>Su sollecitazione dei pendolari della linea Torino-Milano che fruiscono del servizio autostradale ho presentato oggi un&#8217;interrogazione all&#8217;assessore competente Francesco Balocco. La risposta perverrà in forma scritta nei prossimi giorni e sarà mia cura divulgarla.<em><br />
</em></p>
<p>Molti sono i pendolari che utilizzano il servizio di collegamento autostradale che negli ultimi due mesi hanno evidenziato la possibilità di un ridimensionamento e persino la cancellazione delle corse. Un problema soprattutto per chi si sposta ogni giorno verso aree periferiche del capoluogo lombardo laddove gli altri collegamenti risultano più complicati.</p>
<p>Da tali premesse la richiesta di informazioni all&#8217;assessore che ha puntualmente riferito rispetto ai parametri di riorganizzazione del sistema di trasporto pubblico, peraltro approfonditi con il consorzio concessionario del servizio in un&#8217;apposita riunione lo scorso 13 gennaio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/tabella_trasporto-1.jpg" rel="attachment wp-att-1590"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1590" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/tabella_trasporto-1-300x224.jpg" alt="_tabella_trasporto" width="300" height="224" /></a>Nello specifico sono previste due fasi attuative. La prima, con decorrenza 2016, prevede l&#8217;adozione delle modifiche dei programmi di esecizio delle autolinee che prevede la sospensione di alcune corse caratterizzate da frequentazione sottosoglia che non interessano però fasce orarie che interessano l&#8217;utenza pendolare e lavorativa.</p>
<p>Con il termine dell&#8217;anno scolastico 2015-2016, invece, si procederà ad una revisione complessiva del trasporto su gomma secondo modalità che verranno concertate con enti locali e fornitori al fine di ridurre la coesistenza &#8220;gomma-ferro&#8221;e offrire contestualmente soluzioni integrate con le linee ferroviarie.</p>
<p>Leggi <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/Mime-1.pdf" rel="">la risposta integrale</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Di seguito il testo della mia interrogazione:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Premesso che</em></strong></p>
<ul>
<li>i pendolari novaresi che percorrono la tratta Torino – Milano con il servizio autostradale fornito mediante autobus hanno manifestato forti preoccupazioni sul ridimensionamento del servizio stesso e sulle ipotesi di una sua possibile, totale soppressione a partire dal 2016;</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong><em>considerato che</em></strong></p>
<ul>
<li>è rilevante il numero di cittadini che fruiscono quotidianamente di tale servizio e che non hanno valide alternative per raggiungere il proprio posto di lavoro, se non l&#8217;autovettura;</li>
<li>i fruitori del servizio autobus in oggetto hanno contattato i Comuni di residenza, la Provincia di Novara ed i rappresentati del territorio a tutti i livelli istituzionali manifestando altresì l’intenzione di coinvolgere anche l’Amministrazione regionale attraverso un raccolta firme;</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong><em>rilevato che</em></strong></p>
<ul>
<li>ad aggravare le preoccupazioni espresse dai pendolari giungono le ipotesi, avanzate recentemente, di riduzione degli impegni economici da parte della Regione a sostegno dei servizi complementari di trasporto, ossia di tutti quei servizi finora sostenuti finanziariamente in quanto riguardanti tratte non coperte interamente dal trasporto ferroviario;</li>
</ul>
<h2 style="text-align: center;">sottolineato che</h2>
<ul>
<li>un’eventuale riduzione o, addirittura, una soppressione del servizio autostradale fornito mediante autobus sulla tratta Torino-Milano non solo inciderebbe pesantemente sui costi a carico dei cittadini per gli spostamenti quotidiani legati a esigenze lavorative, ma avrebbe ricadute negative anche in termini ambientali, in contrasto con le politiche di mobilità sostenibile promosse dalla stessa Regione Piemonte;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>           INTERROGA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> l’Assessore competente per sapere</strong></p>
<ul>
<li>quali azioni intenda intraprendere affinché sia garantito il servizio ai pendolari del servizio autostradale mediante autobus sulla tratta Torino-Milano.</li>
</ul>
<h4></h4>
<h4 style="text-align: right;">Torino, 29 gennaio 2016</h4>
<p style="text-align: right;"><strong>Firmatario       <em>Domenico ROSSI</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Passaggio a livello di Momo: un&#8217;interrogazione dopo l&#8217;incontro con i cittadini</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/06/30/passaggio-a-livello-di-momo-uninterrogazione-dopo-lincontro-con-i-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2015 13:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[momo]]></category>
		<category><![CDATA[passaggi a livello]]></category>
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					<description><![CDATA[«E&#8217; necessario fare chiarezza sull&#8217;annosa vicenda dei passaggi a livello lungo la linea ferroviaria Novara-Domodossola; i cittadini di Momo e dei paesi limitrofi vivono da troppo tempo una situazione di forte disagio». Il Consigliere Regionale Domenico Rossi annuncia così la presentazione di un&#8217;interrogazione all&#8217;assessore competente in cui vengono riprese le criticità emerse in un confronto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/06/comitato-momo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1164" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/06/comitato-momo-300x225.jpg" alt="comitato momo" width="300" height="225" /></a>«E&#8217; necessario fare chiarezza sull&#8217;annosa vicenda dei passaggi a livello lungo la linea ferroviaria Novara-Domodossola; i cittadini di Momo e dei paesi limitrofi vivono da troppo tempo una situazione di forte disagio». Il Consigliere Regionale Domenico Rossi annuncia così la presentazione di un&#8217;interrogazione all&#8217;assessore competente in cui vengono riprese le criticità emerse in un confronto con il Comitato spontaneo “Su le sbarre” organizzato in seguito agli incidenti che si sono verificati nelle ultime settimane. «L&#8217;incontro con una delegazione del Comitato – spiega Rossi – ha confermato, da un lato, i problemi di viabilità e sicurezza, dall&#8217;altro, ha evidenziato ulteriori criticità come la presenza di un polo scolastico proprio oltre la ferrovia». Un confronto costruttivo anche per fare chiarezza sulle iniziative fino ad ora messe in campo per risolvere il problema. In particolare l&#8217;interrogazione intende verificare competenze e possibilità di intervento della Regione, e l&#8217;eventuale disponibilità di risorse.</p>
<p>Leggi il testo dell&#8217;<a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/06/Interrogazione-passaggio-a-livello_30-giugno.pdf">interrogazione.</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stallo per la bonifica dall&#8217;amianto sulle strade di Vespolate e Nibbiola</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/06/16/stallo-per-la-bonifica-dallamianto-sulle-strade-di-vespolate-e-nibbiola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2015 16:08:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[valmaggia]]></category>
		<category><![CDATA[Vespolate]]></category>
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					<description><![CDATA[«Non posso che esprime forte preoccupazione in merito alla situazione dei lavori di bonifica dall’amianto sulle strade di Vespolate e Nibbiola: la risposta dell&#8217;assessore Valmaggia lascia intendere che i lavori rischiano di rimanere fermi ancora a lungo». Il Consigliere Regionale Domenico Rossi commenta così la relazione dell&#8217;assessore all&#8217;ambiente della Regione Pimonte ottenuta in risposta alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/06/1476378_722887617833834_8557812473736472233_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1148" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/06/1476378_722887617833834_8557812473736472233_n-300x189.jpg" alt="1476378_722887617833834_8557812473736472233_n" width="300" height="189" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/06/1476378_722887617833834_8557812473736472233_n-300x189.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/06/1476378_722887617833834_8557812473736472233_n.jpg 470w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>«Non posso che esprime forte preoccupazione in merito alla situazione dei lavori di bonifica dall’amianto sulle strade di Vespolate e Nibbiola: la risposta dell&#8217;assessore Valmaggia lascia intendere che i lavori rischiano di rimanere fermi ancora a lungo». Il Consigliere Regionale Domenico Rossi commenta così la relazione dell&#8217;assessore all&#8217;ambiente della Regione Pimonte ottenuta in risposta alla sua interrogazione presentata lo scorso 12 maggio.</p>
<p>«Il tema centrale – chiarisce Rossi &#8211; è quello della sicurezza dei cittadini: le particelle di amianto vanno rimosse per garantire la loro salute» un assunto incontrovertibile che si scontra con il cortocircuito procedurale raccontato dall&#8217;Assessore su un finanziamento della Regione Piemonte alla Provincia di Novara per 1,7milioni di euro nel 2007. Il 18 aprile 2013, infatti, la Provincia di Novara approvava una variante che modificava sostanzialmente le modalità di bonifica senza sottoporla agli uffici regionali che avrebbero dovuto, invece, verificare la conformità al progetto iniziale. «Un iter che solleva forti dubbi e che di fatto mette a rischio l&#8217;avanzamento dei lavori, come aveva evidenziato a suo tempo anche il gruppo del Pd a Palazzo Natta, allora in minoranza» precisa il consigliere Rossi. Si legge, infatti, nella risposta scritta che “la Provincia di Novara approvava una variante al progetto finanziato che non veniva sottoposta alla verifica degli uffici regionali”. La Regione aveva chiesto ad ARPA Piemonte una verifica della variante affinché si garantisse lo stesso livello di salvaguardia ambientale. In attesa di tale pronunciamento “si provvedeva a bloccare la liquidazione degli Stati Avanzamento Lavori relativi alle attività svolte successivamente all’approvazione della variante” si legge nella risposta dell’assessorato regionale. Ciononostante la Provincia di Novara ha continuato a erogare i pagamenti fino alla revoca dell&#8217;affidamento e alla risoluzione del contratto con l&#8217;azienda appaltante il 20 maggio 2015. Non solo, la risposta dell&#8217;assessore precisa che non sussistevano secondo gli uffici regionali “le condizioni per riconoscere all&#8217;appaltatore il 50% delle economie derivanti dalla variante” suddivise tra azienda esecutrice ed Ente. Peccato che ARPA non sia in grado di esprimere un parere sui tratti già bonificati “tenuto conto che non è stato possibile effettuare sopralluoghi durante l’esecuzione dei lavori, a causa della mancata comunicazione di inizio attività”, condizione che non permette di valutare “l’impatto effettivo della nuova tecnica adottata”.</p>
<p>«Si tratta di una situazione di stallo che deve essere superata. Questo sarà possibile solo con l&#8217;individuazione di una nuova ditta, la conclusione della conferenza dei servizi per l&#8217;approvazione della seconda perizia di variante e il pronunciamento di Arpa Piemonte», spiega Rossi sintetizzando le indicazioni dell&#8217;assessorato. «Una vicenda – conclude il consigliere &#8211; che attiene questioni di trasparenza amministrativa, salute e sicurezza e per cui è necessario mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché si completino i lavori».</p>
<p>Leggi qui l&#8217;<a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/06/Interrogazione_bonifica-amianto-Vespolate-Nibbiola_12-maggio.pdf">Interrogazione</a> e la <a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/06/risposta-interrogazione-vespolate.pdf">risposta</a> dell&#8217;assessore</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiarezza sulla bonifica amianto a Vespolate</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/05/12/chiarezza-sulla-bonifica-amianto-a-vespolate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2015 14:01:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vespolate]]></category>
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					<description><![CDATA[Trasparenza amministrativa, salute e sicurezza. Queste le priorità espresse dal Consigliere Regionale Domenico Rossi nell’interrogazione presentata oggi, martedì 12 maggio, in merito alla Procedura di bonifica dall’amianto di alcune strade nei Comuni di Vespolate e Nibbiola. L’interrogazione si rende necessaria a fronte degli ultimi avvenimenti che hanno interessato lo svolgimento dei lavori. La ditta appaltatrice, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/11/1_consiglio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-700" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/11/1_consiglio-300x225.jpg" alt="1_consiglio" width="300" height="225" /></a>Trasparenza amministrativa, salute e sicurezza. Queste le priorità espresse dal Consigliere Regionale Domenico Rossi nell’interrogazione presentata oggi, martedì 12 maggio, in merito alla Procedura di bonifica dall’amianto di alcune strade nei Comuni di Vespolate e Nibbiola. L’interrogazione si rende necessaria a fronte degli ultimi avvenimenti che hanno interessato lo svolgimento dei lavori. La ditta appaltatrice, infatti, è stata raggiunta da informazione interdittiva antimafia della Prefettura di Bergamo e di conseguenza è stata cancellata dalla white list che consente di continuare ad avere commesse con la Pubblica amministrazione.<br />
«Uno dei tanti campanelli d&#8217;allarme che ci parlano del radicamento delle mafie sul nostro territorio. Per questo è necessario tenere alta la guardia». Spiega Rossi interrogando l&#8217;assessore competente su iter, procedure e liquidazione dei lavori fino ad ora portati a termine. «Bene ha fatto l&#8217;attuale amministrazione provinciale a procedere con lo scioglimento del contratto e, contestualmente, a riaprire la procedura di affidamento dei lavori» precisa il consigliere Dem. «Restano perplessità – aggiunge – sulle procedure seguite in precedenza, in particolare rispetto alla variante tecnica, risalente al 2013, per la rimozione dei materiali, difforme da quella proposta in sede di gara d&#8217;appalto: la procedura iniziale, infatti, prevedeva la rimozione con tecnologie innovative, per limitare impatti ambientali e sanitari; un elemento determinante per l&#8217;assegnazione dei lavori». Una variante su cui la Regione, che finanzia i lavori con 1,6milioni di euro, ha più volte sollecitato alla Provincia il parere di Arpa. «Passaggio che l&#8217;Ente dichiarò inutile nel luglio 2013 ritenendo sufficiente quello dell&#8217;Asl Novara» precisa Rossi. La Provincia ha continuato a erogare i pagamenti nonostante le richieste di approfondimento da parte della Regione. «A questo punto – conclude il consigliere – occorre fare chiarezza sulla correttezza del procedimento e mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché si completino i lavori».</p>
<p>Leggi l&#8217;<a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/05/Interrogazione_bonifica-amianto-Vespolate-Nibbiola_12-maggio.pdf">Interrogazione</a></p>
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