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	<title>bullismo &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>La patente per lo smartphone strumento fondamentale. Si renda strutturale e si allarghi la platea tutto il Piemonte</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 12:56:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Novara si conferma punto di riferimento per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo. Da questo territorio sono partite sia la legge nazionale grazie al lavoro di Elena Ferrara, sia quella regionale (leggi qui) a mia prima firma. Il patentino rappresenta un’azione fondamentale per continuare il percorso virtuoso intrapreso in Piemonte e per questo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Novara si conferma punto di riferimento per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo. Da questo territorio sono partite sia la legge nazionale grazie al lavoro di Elena Ferrara, sia quella regionale (leggi <a href="https://domenicorossi.eu/2018/01/30/approvata-la-legge-bullismo-cyberbullismo/">qui</a>) a mia prima firma. Il patentino rappresenta un’azione fondamentale per continuare il percorso virtuoso intrapreso in Piemonte e per questo è importante che la Regione continui a finanziarla e supportarla con tutte le energie possibili”. Lo afferma il consigliere regionale Domenico Rossi a margine della cerimonia di consegna delle patenti di smartphone avvenuta oggi all’Iti Omar, capofila di una rete che ha coinvolto 28 classi di 6 istituti superiori della provincia di Novara (Istituto Fauser, Liceo Antonelli e Iti Omar di Novara, Istituto Pascal di Romentino, Liceo Fermi di Arona ed Enaip di Borgomanero) per un totale di 581 alunni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Il 15% degli adolescenti ha dichiarato di essere stato vittima almeno una volta di atti di bullismo e di cyberbullismo. Occorre fornire alle ragazze e ai ragazzi tutti gli strumenti per vivere il web come un luogo sicuro e positivo in un contesto il cui le nostre vite sono sempre più on line” spiega il consigliere Dem. “I tanti patentini consegnati oggi &#8211; prosegue &#8211; sono un passo importante nella direzione di generare consapevolezza sulle potenzialità e i rischi del web, ma non basta. Per questo sono intervenuto emendando il DDL 236 Omnibus, in discussione in queste settimane in consiglio regionale, con l’obiettivo di potenziare e rendere strutturale il patentino in tutti gli istituti scolastici piemontesi ma anche per ampliare la platea dei destinatari delle azioni aprendo ai contesti educativi extra-scolastici”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Quella del patentino &#8211; conclude Rossi &#8211; è una prassi che è stata presa a modello in altre regioni d’Italia. Il Piemonte deve essere più orgoglioso e consapevole del suo ruolo di riferimento a livello nazionale su questo tema”. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In un bilancio regionale disastroso il PD riesce a strappare un aumento di fondi per la prevenzione di bullismo e cyberbullismo</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2022 10:06:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Il Piemonte deve puntare a confermarsi regione di riferimento a livello nazionale per la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Per questo ho presentato un emendamento al bilancio regionale finalizzato ad aumentare le risorse dedicate al progetto di patentino per lo smartphone. Sono lieto che la Giunta abbia parzialmente accolto questa richiesta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Il Piemonte deve puntare a confermarsi regione di riferimento a livello nazionale per la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Per questo ho presentato un emendamento al bilancio regionale finalizzato ad aumentare le risorse dedicate al progetto di patentino per lo smartphone. Sono lieto che la Giunta abbia parzialmente accolto questa richiesta nel maxiemendamento approvato oggi in Prima Commissione: così più scuole e più studenti potranno partecipare all’iniziativa”. Lo afferma il primo firmatario della norma “</span><a href="https://domenicorossi.eu/2018/01/30/approvata-la-legge-bullismo-cyberbullismo/"><i><span style="font-weight: 400;">Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo</span></i></a><span style="font-weight: 400;">”, approvata nel 2018.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Nonostante le mancanze strutturali del documento finanziario che ci accingiamo ad approvare, che prevede tagli inaccettabili sul diritto allo studio, la cultura, le politiche sociali, la non-autosufficienza, il sostegno agli alunni con disabilità e dimentica completamente investimenti nell’ambito sanitario, questo emendamento almeno permetterà di potenziare le attività di prevenzione al cyberbullismo, che la Giunta prevedeva, invece, di tagliare” spiega il consigliere Dem. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Si tratta di un incremento della dotazione finanziaria da 170 a 240mila euro che consentirà a più scuole di aderire al progetto e a più ragazzi di partecipare ai percorsi di formazione per una cittadinanza digitale consapevole fondata sulla conoscenza dei pericoli della rete, ma anche sul senso di responsabilità di fronte ai propri coetanei” prosegue vicepresidente della Commissione Sanità. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Un intervento &#8211; conclude il vicepresidente della commissione sanità &#8211; in linea con gli impegni che il consiglio regionale ha preso lo scorso 8 febbraio, in occasione del Safer Internet Day, approvando all’unanimità una mia mozione che impegnava la Giunta ad aumentare i fondi dedicati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo nel bilancio regionale, dare piena attuazione alla legge regionale 2/2018 e portare il progetto del patentino dello smartphone a livello nazionale attraverso la Conferenza Stato-Regioni”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Piemonte si confermi punto di riferimento nazionale per la lotta al bullismo e al cyberbullismo</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2022 16:27:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Dopo i primi anni di sperimentazione è giunto il momento di fare un salto di qualità sulla lotta al cyberbullismo in Piemonte. Per farlo occorre dare piena attuazione alla legge regionale 2/2018 e portare il progetto del patentino dello smartphone a livello nazionale passando attraverso la Conferenza Stato-Regioni” commenta il vicepresidente della Commissione Sanità Domenico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Dopo i primi anni di sperimentazione è giunto il momento di fare un salto di qualità sulla lotta al cyberbullismo in Piemonte. Per farlo occorre dare piena attuazione alla legge regionale 2/2018 e portare il progetto del patentino dello smartphone a livello nazionale passando attraverso la Conferenza Stato-Regioni” commenta il vicepresidente della Commissione Sanità Domenico Rossi, primo firmatario della legge 2/2018 e della mozione approvata all&#8217;unanimità (leggi <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/02/MOzazioni-prevenzione-e-contrasto-cyberbullismo-2.pdf">qui</a>) oggi in aula.</p>
<p>Realizzazione dei centri specializzati nella cura dei disturbi derivanti dal bullismo e dal cyberbullismo, estendere a tutto il territorio regionale e promuovere a livello nazionale il progetto del patentino per l’uso consapevole dello smartphone, aumentare i fondi dedicati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo nel prossimo bilancio regionale. Questi gli impegni che la Giunta ha assunto ufficialmente davanti al consiglio regionale</p>
<p>“Una buona notizia che ci fa superare la liturgia delle sole commemorazioni. La memoria deve sempre essere fondamento di un impegno maggiore e il Piemonte deve essere più orgoglioso e consapevole del suo ruolo di riferimento a livello nazionale su questo tema” dichiara Rossi sottolineando che “è dalla nostra regione che è partita la legge nazionale sul cyberbullismo, la 71/2017 ed è qui che è nato il progetto del patentino dello smartphone, che già altre regioni stanno mutuando. Il Piemonte è anche la regione con il più alto numero di ammonizioni da parte dei Questori. Non perché sia più diffuso il fenomeno, ma perché è più forte il lavoro di rete tra le istituzioni”.</p>
<p>“Qualche anno fa non tutti erano consapevoli della trasformazione in atto. Oggi, invece, c’è maggiore consapevolezza sul fatto che la nostra società è sempre più caratterizzata da relazioni digitali ed è compito delle istituzioni e delle agenzie educative fare di tutto affinché non manchi la formazione necessaria ai giovani, ma anche agli adulti” conclude Rossi.</p>
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		<title>Bilancio Regione Piemonte: la Giunta Cirio disinveste sulla lotta a bullismo e cyberbullismo</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 08:52:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“La prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, così come l’impegno per una corretta educazione digitale, non sono temi che si possono sostenere solo nei convegni o nelle giornate dedicate. C’è una legge regionale, ma senza le necessarie risorse non può incidere nella quotidianità dei nostri ragazzi”. Commenta amaramente il Consigliere Regionale Domenico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“La prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, così come l’impegno per una corretta educazione digitale, non sono temi che si possono sostenere solo nei convegni o nelle giornate dedicate. C’è una legge regionale, ma senza le necessarie risorse non può incidere nella quotidianità dei nostri ragazzi”. Commenta amaramente il Consigliere Regionale Domenico Rossi registrando la bocciatura di due emendamenti presentati per dare piena operatività alla <a href="https://domenicorossi.eu/2018/01/30/approvata-la-legge-bullismo-cyberbullismo/">legge regionale</a>, di cui è stato primo firmatario nella scorsa legislatura.</p>
<p>“Ho presentato due emendamenti sul tema: con il primo chiedevo di evitare il taglio di 20 mila euro sulle attività educative, come ad esempio il patentino nelle scuole, e di aumentare lo stanziamento portandolo a 250.000 euro all’anno; con il secondo di ripristinare le risorse per finanziare la rete regionale dei centri regionali specializzati nella cura dei disturbi derivanti dal bullismo e dal cyberbullismo. Entrambi, però, sono stati respinti dalla maggioranza” spiega il consigliere.</p>
<p>“Proprio in un periodo in cui le ripercussioni psicologiche dell’isolamento e dell’eccessivo utilizzo della rete si stanno dimostrando in tutta la loro drammaticità sui più giovani mi aspettavo maggiore attenzione.” prosegue Rossi. “Mi appello &#8211; aggiunge &#8211; alla società civile e alle tante realtà che ogni giorno operano in questo settore affinché si attivino con il Presidente Cirio e con la Giunta. Da parte mia non farò mancare il mio impegno in aula: siamo di fronte ad un errore a cui porre rimedio al più presto e potremmo farlo a partire dal bilancio di assestamento. In quell’occasione ripresenterò entrambe le istanze”.</p>
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		<title>Caso &#8220;The Shoah Party&#8221;: urgente nelle scuole un patentino per l’uso dello smartphone</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 13:23:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Non dobbiamo stupirci del male che da sempre alberga nella storia degli esseri umani. Abbiamo la responsabilità, però, di interrogarci sulle nuove forme e sui nuovi rischi figli del nostro tempo, smettendo di pensare che lo smartphone sia uno strumento. Esso è, infatti, la porta di accesso a un mondo che abitiamo, con regole che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Non dobbiamo stupirci del male che da sempre alberga nella storia degli esseri umani. Abbiamo la responsabilità, però, di interrogarci sulle nuove forme e sui nuovi rischi figli del nostro tempo, smettendo di pensare che lo smartphone sia uno strumento. Esso è, infatti, la porta di accesso a un mondo che abitiamo, con regole che ancora non abbiamo compreso fino in fondo e dove empatia e senso morale tendono ad affievolirsi”. Il Consigliere Regionale e primo firmatario della <a href="https://domenicorossi.eu/2018/01/30/approvata-la-legge-bullismo-cyberbullismo/">legge regionale</a> per la prevenzione il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, <b>Domenico Rossi</b>, commenta così la notizia relativa all’indagine che ha coinvolto 25 giovanissimi componenti della chat “the Shoah Party”.</p>
<p style="text-align: left;">“E’ necessario &#8211; prosegue Rossi &#8211; costruire percorsi di formazione per i ragazzi, ma anche per genitori e insegnanti: la legge regionale prevede l’istituzione di un patentino per l’uso dello smartphone, già attivo in via sperimentale in alcune realtà. Occorre, inoltre, favorire un costante coinvolgimento e un coordinamento delle attività di prevenzione e contrasto su scala territoriale e nazionale”. Un approccio mite e partecipativo mutuato nella legge piemontese dalla norma nazionale la <a href="http://www.elenaferrara.it/e-legge-il-ddl-a-tutela-dei-minori-per-la-prevenzione-e-il-contrasto-al-cyberbullismo/">71/17</a> anch’essa nata in Piemonte grazie all’impegno dell’ex Senatrice Elena Ferrara. “Un testo quest’ultimo che auspico sia punto di riferimento sul territorio nazionale così come lo è stato in Piemonte. Siamo di fronte a due buone leggi che però devono trovare piena applicazione per offrire un concreto supporto ai ragazzi e alle loro famiglie”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>100mila euro per i centri specializzati su bullismo e cyberbullismo. Novara capofila del Piemonte</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Dec 2018 11:35:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Il 2018 si chiude davvero con una bella notizia: Regione Piemonte stanzia 100mila euro per dar vita ai centri specializzati nella cura dei disturbi derivanti dal bullismo e dal cyberbullismo previsti dall’articolo 4 della Legge Regionale 2 del 2018”. E’ il commento del Consigliere Regionale e presidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, che ricorda come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Il 2018 si chiude davvero con una bella notizia: Regione Piemonte stanzia 100mila euro per dar vita ai </span><span style="font-weight: 400;">centri specializzati nella cura</span><span style="font-weight: 400;"> dei disturbi derivanti dal bullismo e dal cyberbullismo previsti dall’articolo 4 della Legge Regionale 2 del 2018”. E’ il commento del Consigliere Regionale e presidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, che ricorda come la norma, di cui è primo firmatario, preveda che “tali strutture dovranno individuare, anche sulla scia delle sperimentazioni nazionali, dei percorsi di sostegno e cura specifici, attraverso equipe multidisciplinari sia per le vittime che per i bulli”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una decisione che conferma l’impegno del Piemonte per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno e, in particolare, il primato novarese: saranno, infatti, AOU e Asl novaresi le coordinatrici del progetto a livello regionale. “A Novara purtroppo abbiamo avuto la prima vittima di cyberbullismo nel nostro Paese, Carolina Picchio, ma quel tragico episodio, come ricorda spesso il padre Paolo, ha generato tanti percorsi positivi: la legge 71/17, la prima in Europa nel suo genere, a prima firma Elena Ferrara, la fondazione che porta il nome di Carolina e tanti altri progetti di sostegno, formazione ed educazione rivolti ai ragazzi” ricorda Rossi. “Nei giorni scorsi &#8211; prosegue il consigliere Democratico &#8211; si è chiuso il processo </span><span style="font-weight: 400;">per i fatti che hanno provocato il suicidio di Carolina</span><span style="font-weight: 400;">, con la conclusione del percorso di messa alla prova dei giovani autori</span><span style="font-weight: 400;">: la scelta di Regione Piemonte di investire rappresenta un segnale importante di vicinanza per ragazzi, famiglie e insegnanti che hanno bisogno di istituzioni attente e presenti al loro fianco nel percorso educativo”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All’Azienda Ospedaliera Maggiore della Carità e all’Asl Novara spetterà il compito di gestire le risorse ed organizzare la rete di cura piemontese che prevederà quattro centri: Torino, Cuneo, Alessandria e Novara, a copertura di tutto il territorio regionale, valorizzando percorsi già esistenti e mettendoli a sistema. “Questo primo stanziamento &#8211; conclude Rossi &#8211; sarà importante per condividere buone prassi, procedere con la formazione del personale, predisporre protocolli condivisi e cominciare un lavoro di coordinamento fondamentale per offrire risposte all’altezza delle problematiche che manifestano vittime e bulli. Accanto ai centri di cura occorre mettere a sistema il progetto sul patentino regionale per l’uso consapevole degli smartphone, la cui sperimentazione, avviata con successo nel Vco, si sta estendendo in altre province piemontesi”. </span></p>
<p>Leggi la delibera <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/12/DGR-n.83-8235-su-cyberbullismo.doc" target="_blank" rel="noopener">qui</a></p>
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		<title>Approvata la legge su bullismo e cyberbullismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 11:50:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PREVENZIONE E CONTRASTO A BULLISMO E CYBERBULLISMO: APPROVATA LA LEGGE REGIONALE Tra gli interventi innovativi previsti dalla norma un patentino regionale per l’uso della Rete e dei social e la creazione di centri specializzati in percorsi di sostegno e cura “Una legge con cui Regione Piemonte vuole fare la propria parte per sostenere le vittime di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>PREVENZIONE E CONTRASTO A BULLISMO E CYBERBULLISMO: </strong><strong>APPROVATA LA LEGGE REGIONALE<br />
</strong><strong>Tra gli interventi innovativi previsti dalla norma un patentino regionale per l’uso della Rete e dei social e la creazione di centri specializzati in percorsi di sostegno e cura</strong></p>
<p>“Una legge con cui Regione Piemonte vuole fare la propria parte per sostenere le vittime di bullismo, nelle sue diverse forme, e le figure adulte di riferimento, che hanno bisogno di nuovi strumenti per affrontare un fenomeno in crescita” il Consigliere Regionale <strong>Domenico Rossi</strong> commenta così l’approvazione della Legge Regionale per la promozione e il sostegno di azioni di prevenzione, gestione e contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo di cui è primo firmatario.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2677" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/0f28ea36-386d-4493-9fea-7034e826ba02-300x244.jpeg" alt="" width="300" height="244" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/0f28ea36-386d-4493-9fea-7034e826ba02-300x244.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/0f28ea36-386d-4493-9fea-7034e826ba02-768x624.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/0f28ea36-386d-4493-9fea-7034e826ba02-700x568.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/0f28ea36-386d-4493-9fea-7034e826ba02.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un ragazzo su dieci in Italia, secondo l’indagine di Generazioni Connesse  (il <em>Safer Internet Center</em> italiano) , è vittima di cyberbullismo, tra questi l’11% ha tentato il suicidio e il 50% pratica autolesionismo. “Le cifre &#8211; spiega <strong>Rossi</strong> &#8211; evidenziano la portata dell’emergenza e la necessità di un intervento delle istituzioni. Siamo di fronte a un fenomeno antico, che, però, assume forme nuove con la diffusione delle nuove tecnologie e in particolare dei social network, che diventano sempre più pervasivi e modificano radicalmente l’esperienza comunicativa. E’ necessario un forte investimento in prevenzione attraverso percorsi educativi e formativi”.</p>
<p>Per questo la norma prevede un piano triennale molto articolato con il quale mettere in campo campagne di sensibilizzazione e di informazione, iniziative di carattere culturale, sociale, ricreativo e sportivo, corsi di formazione e programmi di assistenza e recupero e gruppi di supporto, finalizzati a diffondere la cultura della legalità, il rispetto della dignità personale, il contrasto di qualsiasi discriminazione, la tutela dell’integrità fisica e, soprattutto, psicologica dei bambini e degli adolescenti. Percorsi indirizzati alla promozione di un utilizzo più consapevole della Rete e degli strumenti informatici in generale, in particolar modo nell’ambiente scolastico.</p>
<p>“Tra le tante iniziative previste dalla legge &#8211; commenta <strong>Rossi</strong> &#8211;  due sono davvero innovative: l’istituzione del patentino regionale per l’uso della Rete e dei social network e l’istituzione dei centri specializzati di cura per i disturbi da episodi di bullismo e cyberbullismo”. Con il primo la Regione Piemonte sarà la prima in Italia a dotarsi di uno standard formativo per tutti i ragazzi e le ragazze che frequentano le scuole piemontesi. I centri specializzati, invece, dovranno individuare, anche sulla scia delle sperimentazioni nazionali, quali il centro che ha sede presso l’ospedale Fatebenefratelli-Sacco di Milano, dei percorsi di sostegno e cura specifici, attraverso equipe multidisciplinari.</p>
<p>Tutto il provvedimento è sostenuto da un approccio “mite” in linea con la Legge nazionale 71/17, a prima firma della Senatrice piemontese Elena Ferrara, approvata nel maggio 2017, da cui viene mutuato il modello partecipativo. “Per garantire un costante coinvolgimento e un coordinamento delle attività di prevenzione e contrasto &#8211; aggiunge <strong>Rossi</strong> &#8211; sarà costituito un Tavolo Tecnico regionale sul bullismo e cyberbullismo presso la Giunta Regionale cui saranno chiamati a partecipare il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, il Co.Re.Com. e l’Osservatorio permanente sul fenomeno, istituito presso l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte”.</p>
<p>La legge non trascura, infine, un’attenzione specifica alla cura dei ragazzi colpiti dal fenomeno, siano essi vittime o autori degli atti di bullismo, che sono spesso persone in età evolutiva e non devono essere “schiacciate” dagli atti negativi compiuti, ma, al contrario, vanno aiutate a comprendere il disvalore di quanto fatto per evitare di ripetere gli stessi errori. Per questo saranno importanti anche esperienze di responsabilizzazione, anche attraverso percorsi di <em>peer education</em>.</p>
<p>Da un punto di vista economico la legge prevede l’aggiunta in bilancio di 200.000 euro all’anno, per il prossimo triennio, per finanziare le attività previste.</p>
<p>“Ritengo &#8211; conclude <strong>Rossi</strong> &#8211; che il testo oggi approvato, frutto di una condivisione ampia nel percorso in commissione, dia delle risposte alle richieste di insegnanti, genitori e ragazzi e sono felice che siamo stati in grado di mantenere la promessa fatta a Paolo Picchio in sede di presentazione della Proposta di Legge nel marzo del 2017: anche il Piemonte ha messo in campo strumenti ed azioni per scongiurare tragiche vicende come quella che ha coinvolto sua figlia Carolina”.</p>
<p>Ecco in sintesi i <strong>punti di forza della legge</strong>:</p>
<p>1.<strong> piano triennale </strong>degli interventi per la prevenzione e il contrasto al bullismo e cyberbullismo. Si prevedono, tra le altre cose:</p>
<p>a. corsi di formazione per il personale scolastico ed educativo,</p>
<p>b. campagne di sensibilizzazione,</p>
<p>c. promozione di iniziative culturali,</p>
<p>d. progetti rivolti alle vittime e agli autori di situazioni di bullismo secondo i principi della giustizia riparativa e della peer education,</p>
<p>e. sportelli di ascolto</p>
<p>e. percorsi volti all’uso consapevole del web</p>
<p>2. <strong>bando annuale</strong> per attivare interventi e progetti presenti nel piano</p>
<p>3. Istituzione del <strong>patentino regionale</strong> per l’uso consapevole del web e dei social network</p>
<p>4. Istituzione di <strong>centri specializzati nella cura</strong> dei disturbi derivanti dal bullismo e dal cyberbullismo, mutuando da esperienze già presenti in Italia.</p>
<p>5. istituzione di un <strong>tavolo tecnico regionale</strong> che coadiuvi la giunta nella predisposizione del piano triennale.</p>
<p>6. A bilancio si mettono <strong>200.000 euro all’anno</strong> che si aggiungono alle risorse che già la giunta mette in campo con i diversi progetti avviati in questi anni anche in collaborazione con gli altri enti istituzionali che si occupano del fenomeno: in particolare forze dell’ordine e Ministero Istruzione.</p>
<div id="attachment_2691" style="width: 187px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2691" class="size-medium wp-image-2691" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/Confronto_leggi_bullismo-177x300.png" alt="" width="177" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/Confronto_leggi_bullismo-177x300.png 177w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/Confronto_leggi_bullismo-768x1305.png 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/Confronto_leggi_bullismo-700x1189.png 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/Confronto_leggi_bullismo.png 1196w" sizes="(max-width: 177px) 100vw, 177px" /><p id="caption-attachment-2691" class="wp-caption-text">Confronto con legge nazionale</p></div>
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		<title>Il mio intervento come relatore per la Legge Regionale su bullismo e cyberbullismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2018 16:46:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi in aula]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi]]></category>
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		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[cyberbullismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Buongiorno Presidente, oggi cominciamo la discussione di un provvedimento importantissimo perché affronta un tema molto sentito dai nostri cittadini. Il testo che arriva qui oggi si occupa di bullismo e cyber-bullismo, è figlio di due provvedimenti (la PDL 240 di cui sono primo firmatario e la PDL 269 di iniziativa dei componenti dell’Ufficio di presidenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Buongiorno Presidente,</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">oggi cominciamo la discussione di un provvedimento importantissimo perché affronta un tema molto sentito dai nostri cittadini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il testo che arriva qui oggi si occupa di bullismo e cyber-bullismo, è figlio di due provvedimenti (la PDL 240 di cui sono primo firmatario e la PDL 269 di iniziativa dei componenti dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale che hanno inteso adottare il progetto di legge predisposto dagli alunni della classe II G dell’Istituto professionale statale “V. Mucci” di Bra (CN) nel corso dell’iniziativa “Ragazzi in Aula”) e ha visto al lavoro la IV e VI commissione in lavoro congiunto, con la costituzione di un gruppo di lavoro che ha visto la partecipazione anche di rappresentanti della Giunta (colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale che ha collaborato).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando nel marzo del 2017 presentammo la proposta di legge ancora il Parlamento non aveva legiferato in materia, cosa che poi ha fatto nel luglio del 2017 con l’importantissima legge n.71/2017 (prima in Europa sul tema) che già sta dando i suoi frutti e che fonda le sue radici proprio nel novarese. Perché novarese è la senatrice Ferrara, prima firmataria del provvedimento nazionale, ma soprattutto perché a Novara abbiamo vissuto due tra le tragedie più gravi che in questi anni ci hanno svelato l’importanza dei temi che oggi qui trattiamo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi riferisco a due giovani vite, scomparse per gli effetti negativi che il mondo della rete ha portato nella nostra società e che non avevamo previsto o avevamo sottovalutato: Tommaso (nel 2009) e Carolina (nel 2013). Da entrambe queste tragedie sono nati dei percorsi “positivi” con l’obiettivo di evitare altre tragedie. Percorsi educativi nelle scuole, ma anche percorsi normativi. Possiamo dire che la legge nazionale, ma anche questa nostra legge regionale affonda le sue radici nella tragedia che vide la giovane Carolina Picchio a soli 14 anni togliersi la vita, 5 anni fa, perché non più in grado di reggere al peso di ciò che le stava accadendo, vittima di cyber-bullismo. Carolina non andò via in silenzio. Lasciò un lungo messaggio. Nel suo commiato a un certo punto dice: “le parole fanno più male delle botte”. Perché le parole ci entrano dentro e continuano a parlarci, rivolgendosi alla parte più intima e più fragile di noi stessi. Perché nella rete le parole si moltiplicano, diventano un’eco infinita che può perseguitare. Le parole di Carolina, però, si sono trasformate in un testimone raccolto prima di tutto da suo papà “Paolo”, poi dalla senatrice Ferrara e poi dai tanti, compreso questo nostro Consiglio Regionale, che già tante attività e tante campagne ha messo in campo contro il bullismo e il cyber, dalle tante scuole, dalla Giunta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La legge che discutiamo (e mi auguro approviamo oggi) è il coronamento di questo percorso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Purtroppo i casi non si sono esauriti. Anzi, al contrario, vediamo molto spesso persone vittime di situazioni di violenza. Molte di queste persone si portano dietro delle ferite e dei disturbi per lungo tempo come diversi report scientifici raccontano. A tale proposito, uno studio del 2014 dei ricercatori del King’s College di Londra, pubblicato sull’American Journal of Psychiatry, condotto su un campione di persone nate nel 1958 e monitorate fino al compimento dei 50 anni, ha evidenziato che chi è stato vittima di bullismo ha, molto frequentemente, una salute sia fisica che psichica più compromessa, con un aumentato rischio di incorrere in depressione, disturbi d’ansia e suicidio. Inoltre, lo studio ha evidenziato come tali traumi vissuti nell’infanzia e nell’adolescenza possano influire negativamente anche sul livello di educazione e occupazione, nonché sulle relazioni sociali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alcuni, giovani e meno giovani, non reggono a tutto questo e arrivano a gesti estremi, come il suicidio. Lo abbiamo visto in Italia, in questi anni. Poche settimane fa ancora un’adolescente in Australia (Ammy Dolly Everett).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo di fronte a un fenomeno antico, il bullismo, che diventa particolarmente pericoloso e insidioso nelle forme che ha assunto nell’era dell’informazione e dei social network, diventando appunto cyber-bullismo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In ogni epoca questo è un tema che ha dovuto essere affrontato. Sempre ci sono state relazioni contraddistinte da violenza, sopraffazione di qualcuno nei confronti di altri in base alle differenze di censo, di sesso, di provenienza, di religione, ecc…</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sebbene studi condotti dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico indichino come l’Italia sia uno dei Paesi dove si registra un minor numero di episodi di bullismo, le statistiche evidenziano una crescita del fenomeno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In base al Report 2015 dell’Istat “Il bullismo in Italia: comportamenti offensivi e violenti tra i giovanissimi”, nel 2014 oltre il 50% degli 11-17enni ha subìto qualche episodio offensivo, non rispettoso e/o violento da parte di altri ragazzi o ragazze nei dodici mesi precedenti. Il 19,8% è vittima assidua di una delle tipiche azioni di bullismo, cioè le subisce più volte al mese, invece per il 9,1% gli atti di prepotenza si ripetono con cadenza settimanale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con riguardo al cyberbullismo, considerando che quella attuale è la prima generazione di adolescenti cresciuta in una società in cui l’essere connessi costituisce un’esperienza connaturata alla quotidianità, ben l’83% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni utilizza la rete internet con un telefono cellulare e il 57% naviga nel web. Tra i ragazzi utilizzatori di cellulare e/o di internet, il 5,9% denuncia di avere subìto ripetutamente azioni vessatorie tramite sms, e-mail, chat o sui social network. Le ragazze sono più di frequente vittime di cyberbullismo (7,1% contro il 4,6% dei ragazzi).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il fenomeno antico del bullismo assume, oggi, degli aspetti inediti, rispetto al passato, per le caratteristiche dell’epoca in cui viviamo: l’epoca di internet, dei social network, della connessione perenne.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dobbiamo prenderci qualche minuto per approfondire le peculiarità di questa nostra epoca, altrimenti non potremmo comprendere l’importanza del provvedimento in discussione oggi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non crediamo a chi ci dice “è solo uno strumento, dipende da come lo usi”. Mi permetta, Presidente, è una stupidaggine. Magari detta in buona fede, ma sempre una stupidaggine. La tecnologia è diventata così pervasiva che è diventata l’ambiente in cui viviamo, orienta i nostri pensieri, i nostri fini, cambia la percezione di noi stessi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualcosa di simile è avvenuto di fronte ad ogni grande cambiamento tecnologico che è intervenuto a modificare l’esperienza del tempo e dello spazio, che sono le due dimensioni fondamentali dell’esperienza umana. Oggi non abbiamo tempo, ma dobbiamo dirci qualcosa almeno sulle trasformazioni dell’era dell’informazione per comprendere il fenomeno e poter sperare di fare una legge che sia utile in qualche maniera.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi, un filosofo italiano che insegna a Oxford, Luciano Floridi, parla della Quarta Rivoluzione (dopo quelle di Copernico, Darwin e Freud), sostenendo che gli sviluppi nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione stiano modificando le risposte a domande fondamentali a partire da quelle sull’identità dell’essere umano. I confini tra vita online ed offline diventano così labili, viviamo in una connessione perenne, senza soluzione di continuità, in un’unica INFOSFERA globale.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione stanno producendo cambiamenti sul nostro senso del sé, sulla maniera in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri e sul come diamo forma al nostro mondo e interagiamo con esso”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I cambiamenti sono a ogni livello. Basti pensare che oggi le guerre si vincono o si perdono anche in base alla capacità di attaccare o difendere i sistemi informativi; alle elezioni sempre più dipendenti da ciò che succede in rete (non dimentichiamo quanto accaduto alle ultime elezioni statunitensi). Per comprendere tutto questo abbiamo bisogno di pensiero nuovo, di una nuova filosofia della storia, di una nuova psicologia, di una pedagogia adeguata e anche di nuove normative.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si pensi ai nuovi disturbi da connessione, a vere e proprie nuove patologie, come la “Internet Addiction Disorder”, alle notti insonni passate a da giovani e meno giovani, perennemente connessi alla “luce bianca”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Proviamo a inserire l’atto di bullismo in questa cornice. Quello che prima era un avvenimento riconducibile alla relazione tra due o più persone, in un contesto specifico, muta profondamente pelle.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pensiamo al tempo: sul web l’evento si può ripetere all’infinito. Ogni volta che un </span><i><span style="font-weight: 400;">hater</span></i><span style="font-weight: 400;"> commenta o un video viene visto e/o condiviso</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pensiamo allo spazio: sul web quello che prima avveniva in un cortile, in una strada, in pochi minuti può essere visto e amplificato in tutto il mondo da migliaia di persone</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pensiamo ai corpi: una cosa è insultare, vessare qualcuno che ho di fronte, che mi guarda, un’altra è farlo davanti a una tastiera. Bella la citazione della scrittrice inglese Zadie Smith riportata nell’ultimo notiziario del Consiglio Regionale: “L’anonimato del web trasforma anche i deboli in carnefici. È quello che succedeva nell’antica Roma al Colosseo: una folla di persone anonime, frustrate, infierisce su chi è in difficoltà. La rete sta diventando un Colosseo globale”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutto questo avviene in un momento storico che vede insieme, una generazione nata contestualmente a tutto questo, insieme a una generazione che subisce, più o meno consapevolmente, i cambiamenti. Abbiamo genitori e insegnanti a volte inconsapevoli, altre volte in difficoltà perché devono affrontare fenomeni educativi, di apprendimento, di crescita con caratteristiche di assoluta novità, su cui, molto spesso, si sentono impreparati e impotenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ in questo contesto che si inserisce la legge di cui discutiamo oggi. Molti si chiederanno: e che cosa può fare la Regione? Tanto, tantissimo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo aiutare gli adulti a comprendere meglio quanto sta succedendo. Possiamo fornire loro gli strumenti per svolgere al meglio il loro ruolo educativo e formativo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo aiutare i ragazzi ad aumentare la consapevolezza su quanto sta accadendo. Per quanto riguarda bullismo e cyberbullismo non dobbiamo dimenticarci che sia le vittime sia gli autori degli atti di violenza sono minori: entrambi hanno bisogno di un sostegno: gli uni per affrontare il dolore, la sofferenza, l’emarginazione; gli altri per non essere condannati a diventare adulti che sbagliano, ma, al contrario, perché dall’errore possano apprendere il disvalore di alcune azioni e crescere avendo in mente modelli alternativi, positivi, costruttivi. E non dobbiamo dimenticarci degli spettatori: assistere senza fare nulla ci rende corresponsabili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo chiedere ai nostri sistemi di salute e di welfare di farsi carico di nuove forme di sofferenza che necessitano di nuove competenze e di luoghi idonei a tutto questo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bene, signor Presidente, con la legge che discutiamo oggi cerchiamo di fare tutto questo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo diciamo chiaramente nell’articolo 1 nelle finalità dove si dice chiaramente, che, anche in accordo con altri enti, la Regione si attiva per:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;">a) tutelare e valorizzare la crescita educativa, psicologica e sociale dei minori, proteggendo, in particolare, i soggetti più fragili;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">b) valorizzare il benessere tra pari;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">c) prevenire il rischio nell&#8217;età dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">d) supportare i soggetti che, a vario titolo, ricoprono un ruolo educativo con i minori.</span></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">con l’articolo 2 si entra nel merito delle azioni concrete. Con l’approvazione di questa legge la Regione si doterà di un piano triennale di azioni di prevenzione e contrasto. Questo significa che i tanti interventi che già oggi vengono messi in campo saranno inseriti all’interno di una progettualità ampia, con valori e cornici di riferimento chiare e discusse anche in consiglio per gli aspetti di indirizzo. Il piano triennale prevede molte tipologie di azioni:  campagna di sensibilizzazione; sportelli di ascolto; corsi per insegnanti ed educatori; percorsi di responsabilizzazione per vittime e autori, supporto alle famiglie, corsi di formazione per l’uso consapevole di internet e dei social network.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">l’articolo 3 prova a dare una risposta al tema delle nuove sofferenze e della necessità di nuovi percorsi terapeutici. Con esso la Regione dovrà dotarsi di centri specializzati sui disturbi derivanti da bullismo e cyberbullismo, sulla scia di quanto sta accadendo in altri luoghi d’Italia</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">l’articolo 4 disciplina il bando annuale che dovrà regolare i finanziamenti necessari alle azioni di cui all’articolo 2</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">l’articolo 5 istituisce un tavolo tecnico di cui potrà avvalersi la giunta per progettare azioni così complesse</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">l’articolo 6, che verrà modificato da un emendamento, disciplina le iniziative che la Regione intraprenderà in occasione della giornata contro il bullismo e il cyberbullismo</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">abbiamo poi la clausola valutativa e la norma finanziaria che prevede 200.000 euro all’anno per un totale di 600.000 euro nel prossimo triennio. Risorse che si vanno ad affiancare alle altre che già la Regione in questi anni ha investito nei molti progetti portati avanti dall’assessorato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Concludo, sig. Presidente, ringraziando lei e la conferenza dei capigruppo, per aver calendarizzato oggi questa norma. Ci permette di tenere fede alla parola data a Paolo Picchio, di cui ho parlato all’inizio del mio intervento, al quale avevamo promesso che avremmo approvato la legge entro la fine del 2017 o al massimo nei primi mesi del 2018. E’ il segnale di una politica credibile, ma soprattutto è il segnale di un’istituzione che prende parte a quel testimone, che ci vede tutti impegnati nella costruzione di una comunità dove ragazzi e ragazze sanno crescere insieme nel rispetto gli uni degli altri, con adulti attenti e preparati nel difficile compito educativo che ogni epoca storica porta con sé.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bullismo e Cyberbullismo, ok in commissione per la proposta di legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 16:13:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Regionale del Piemonte]]></category>
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		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[«Sono contento che anche Regione Piemonte intenda dotarsi di una norma che da un lato possa supportare la legge nazionale per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo e, al contempo, si rivolga anche al bullismo classico con specifici interventi sotto il profilo pedagogico». Questo il commento del Consigliere Regionale Domenico Rossi, primo firmatario della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2565" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/10/cyberbullismo_1-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/10/cyberbullismo_1-300x169.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/10/cyberbullismo_1-768x432.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/10/cyberbullismo_1-700x394.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/10/cyberbullismo_1.jpg 780w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />«Sono contento che anche Regione Piemonte intenda dotarsi di una norma che da un lato possa supportare la legge nazionale per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo e, al contempo, si rivolga anche al bullismo classico con specifici interventi sotto il profilo pedagogico». Questo il commento del Consigliere Regionale Domenico Rossi, primo firmatario della <a href="http://domenicorossi.eu/2017/03/20/la-regione-piemonte-dice-no-bullismo-cyberbullismo/">Proposta di Legge Regionale</a> per la promozione e il sostegno di azioni di prevenzione, gestione e contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, a seguito dell’approvazione del testo a in 4° e 6° commissione congiunte.</p>
<p>«Un testo, quello licenziato oggi, che ha superato anche le perplessità delle minoranze presenti in commissione (Movimento 5 Stelle e Gruppo misto) e che presenta alcuni importanti elementi di innovazione a partire dall’istituzione sul territorio regionale di centri specializzati per il recupero dei ragazzi colpiti dal fenomeno, siano essi vittime o bulli» spiega Rossi. Il documento prevede, inoltre, percorsi di formazione per una maggiore consapevolezza nell’uso del web, l’istituzione di un “patentino”, l’adozione di procedure di giustizia riparativa, oltre alla predisposizione di piani triennali per la gestione delle attività e delle politiche di prevenzione e contrasto. «Il piano triennale &#8211; precisa Rossi &#8211; è un elemento fondamentale, che verrà declinato con bandi annuali, per dare continuità alle azioni che saranno messe in campo da scuole, associazioni, enti di formazione e soggetti istituzionali».</p>
<p>Il testo ora passa all’attenzione della commissione bilancio per la verifica delle coperture (200 mila euro per il primo anno). «L’obiettivo &#8211; conferma Rossi &#8211; resta quello di approvare la Proposta di legge entro fine anno»</p>
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		<title>La Regione Piemonte dice no a bullismo e cyberbullismo</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Mar 2017 12:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proposte di Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Elena Ferrara]]></category>
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					<description><![CDATA[Una proposta di legge in Regione Piemonte per dire no bullismo e cyberbullismo Una Proposta di Legge Regionale per la promozione e il sostegno di azioni di prevenzione, gestione e contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Un provvedimento che vuole intervenire su un’emergenza sociale che colpisce soprattutto i più giovani e merita la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Una proposta di legge in Regione Piemonte per dire no bullismo e cyberbullismo</strong></p>
<p>Una Proposta di Legge Regionale per la promozione e il sostegno di azioni di prevenzione, gestione e contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Un provvedimento che vuole intervenire su un’emergenza sociale che colpisce soprattutto i più giovani e merita la massima attenzione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2408" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5375-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5375-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5375-768x512.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5375-700x467.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5375-272x182.jpg 272w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>«Tanti, troppi gli episodi di cui veniamo a conoscenza dalle pagine dei giornali in Italia ed in Piemonte. Siamo di fronte a un fenomeno antico, che, però, assume forme nuove con la diffusione delle nuove tecnologie e in particolare dei social network. Serve un forte investimento in prevenzione attraverso percorsi educativi e formativi. Vittime e bulli devono essere aiutati e con l’approvazione di questa norma Regione Piemonte vuole fare la propria parte per stare accanto ai ragazzi». Così il consigliere Regionale <strong>Domenico Rossi</strong>, primo firmatario della Pdl, spiega le finalità del documento che finanzierà campagne di sensibilizzazione e di informazione, iniziative di carattere culturale, sociale, ricreativo e sportivo, corsi di formazione e programmi di assistenza e recupero e gruppi di supporto, finalizzati a diffondere la cultura della legalità, il rispetto della dignità personale, la valorizzazione di ogni forma di diversità, il contrasto di qualsiasi discriminazione, la tutela dell’integrità fisica e, soprattutto, psicologica dei bambini e degli adolescenti, anche attraverso la promozione di un utilizzo più consapevole della Rete e degli strumenti informatici in generale, in particolar modo nell’ambiente scolastico. «Siamo di fronte ad un fenomeno “perverso&#8221; &#8211; commenta il consigliere <strong>Andrea Appiano</strong>, firmatario con Rossi della Pdl &#8211; perché la marginalità sociale ne è al contempo la causa e l&#8217;effetto. Da una parte, infatti, l&#8217;aumento dei comportamenti aggressivi è spesso dovuto all&#8217;incremento del disagio e dell&#8217;emarginazione che oggi investe molti settori della nostra società. Dall&#8217;altro, come dimostrano gli studi più recenti, le vittime della prepotenza vedono a loro volta compromesse le possibilità per un pieno benessere psicofisico e finiscono in molti casi per ingrossare le fila dell&#8217;esclusione. Sono questi i problemi che abbiamo cercato di focalizzare e su cui strumenti e modalità di intervento previsti dalla legge sono interamente si focalizzano intervenendo sull’origine sociale e culturale del fenomeno».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2409" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5382-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5382-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5382-768x512.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5382-700x467.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5382-272x182.jpg 272w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Proprio lo spirito educativo è centrale nell’approccio al problema, richiamando il senso del Disegno di Legge a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto al cyberbullismo presentato dalla Senatrice <strong>Elena Ferrara</strong>, approvato in terza lettura al Senato e in attesa di discussione alla Camera. «Sostengo da sempre la necessità di intervenire a tutela dei minori continui casi di cronaca ci riportano la necessità di giungere al più presto alla conclusione dell&#8217;Iter legislativo nazionale. Una legge che, ancor prima della sua approvazione, ha avuto il merito di ispirare due leggi regionali con analoghe finalità. Non posso quindi che sostenere con forza la proposta di legge di Domenico Rossi a sostegno delle famiglie e dei ragazzi di tutto il Piemonte» spiega la Senatrice Democratica. «Negli ultimi due anni &#8211; conclude Ferrara &#8211; ho incontrato migliaia di ragazzi in più di 150 incontri in tutta Italia: sono loro a chiederci aiuto, così come le loro famiglie e gli insegnanti. La cura delle vittime e il recupero dei responsabili sono possibili solo attraverso una corretta educazione e alla formazione al buon utilizzo delle nuove tecnologie». Lo confermano i numeri. Nel 2016 la Polizia Postale ha reso noto che sono state 235 le denunce per reati di diffamazione on line (18%), ingiurie, minacce e molestie (37%), stalking (3%), furto identità sui sociale (30%), diffusione di materiale pedopornografico (13%) con dei minori come vittime. In 31 casi i denunciati erano essi stessi dei minori e il 6% degli adolescenti è vittima di cyberbullismo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2410" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5363-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5363-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5363-768x512.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5363-700x467.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5363-272x182.jpg 272w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>«Le cifre &#8211; commenta il consigliere <strong>Domenico Rossi</strong> &#8211; evidenziano la portata del fenomeno e la necessità di un intervento delle istituzioni. Proprio per garantire un costante coinvolgimento e un coordinamento delle attività di prevenzione e contrasto la proposta di legge prevede anche la costituzione di una Consulta regionale sul bullismo e cyberbullismo presso la Giunta regionale». Un tavolo tecnico, che non comporterà oneri a carico del bilancio regionale, cui saranno chiamati a partecipare il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, il Co.Re.Com. e l’Osservatorio permanente sul fenomeno, istituito presso l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte.</p>
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