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	<title>Riforma sanità &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>Riforma sanità &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Da anni denuncio in regione l’emergenza medici di base e avanzo proposte</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 16:07:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La reazione del sindaco Gusmeroli a un semplice post sui social tradisce un certo imbarazzo da parte sua. Sul resto il copione, molto caro alla destra, è sempre lo stesso: da un lato prova a scaricare le responsabilità delle situazioni negative sugli avversari politici e dall’altro si intesta le ipotetiche soluzioni dimenticandosi di dire come [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La reazione del sindaco Gusmeroli a un semplice post sui social tradisce un certo imbarazzo da parte sua. Sul resto il copione, molto caro alla destra, è sempre lo stesso: da un lato prova a scaricare le responsabilità delle situazioni negative sugli avversari politici e dall’altro si intesta le ipotetiche soluzioni dimenticandosi di dire come mai non ci ha pensato prima.<br>La situazione della sanità pubblica è sotto gli occhi di tutti da anni e lui non può comportarsi come una persona che si affaccia da poco all’attività istituzionale, dimenticando che è stato un protagonista della vita politica degli ultimi decenni sul territorio (amministra Arona dal 2010) oltre a essere in parlamento dal 2018. Le sue proposte di soluzioni sarebbero “accettabili” se fosse al suo primo mandato, ma considerata la sua storia politica è un po’ poco. Dov’era in questi anni? Non si è accorto che la sanità pubblica veniva smantellata anno dopo anno? Lui che cosa ha fatto da sindaco e da parlamentare mentre tutto questo avveniva? Ora a pagare le conseguenze di queste scelte sono i cittadini aronesi, ma prima di loro molti altri in Piemonte. Il sindaco di Arona non può recitare la parte di chi è appena arrivato o è all’opposizione. Governare significa assumersi anche parte delle responsabilità.<br>Per quanto riguarda le proposte noi in questi anni ne abbiamo fatte tante, nel silenzio assordante della destra che ha preferito ignorarle, mentre Giorgetti, che Gusmeroli conosce bene, addirittura profetizzava il superamento della figura del medico di base.<br>La proposta principale, madre di tutte le altre riguarda il finanziamento del sistema sanitario nazionale. Il PD propone di fissarlo almeno al 7,5% del PIL. La destra prima ha bloccato l’iter della nostra proposta di legge in parlamento, anche se poi lo stesso ministro Schillaci, nei giorni scorsi, ha parlato di arrivare almeno al 7%. Il parlamentare Gusmeroli ascolterà le richieste del sindaco di Arona? In Parlamento sosterrà le nostre proposte? O continuerà a parlare di flat tax costruendo così scenari in cui mancheranno le risorse per i servizi pubblici?<br>Passiamo alle altre proposte. In questi anni, mentre Gusmeroli evidentemente guardava altrove, abbiamo più volte denunciato la situazione che si stava verificando e abbiamo proposto alla Regione di intervenire con un piano straordinario come si fa con le emergenze, ma la risposta della Lega al governo della regione è stata sempre la stessa: il nulla. Abbiamo, in ogni sede di discussione di bilancio regionale, proposto emendamenti per aumentare le borse di studio regionali, ma la risposta è stata sempre negativa. Sarà diverso la prossima volta? Vedremo il comportamento della Lega in regione. Intanto ricordiamo all’onorevole Gusmeroli che se nei prossimi anni arriverà una risposta al problema dell’imbuto formativo (troppe poche borse di studio rispetto ai fabbisogni) è grazie alle scelte del ministro Speranza che decise di aumentare le borse di studio, incluse quelle per la medicina generale.<br>In attesa di una proposta di riforma del sistema attuale, la cui responsabilità è in capo al Governo, occorre fare di tutto per rendere attrattivi i nostri territori per i professionisti. Che cosa stanno facendo Regione e comune di Arona in tal senso?<br>Concordo sulla necessità di investire sulla figura dell’infermiere di comunità. Lo abbiamo chiesto con forza in questi 5 anni. Bisogna, però, mettere le ASL nella condizione di fare i concorsi e assumere tutto il personale necessario all’interno di una riforma della medicina territoriale che tenga conto di quanto previsto dal PNRR e al DM 71.<br>Portare a 1800 pazienti non solo abbassa la qualità del servizio offerto, ma non risolve il problema di 3000 cittadini aronesi. Per i medici volontari in pensione, invece, serve un intervento legislativo, che Gusmeroli da parlamentare di maggioranza potrebbe intestarsi: sono anni che ce ne occupiamo anche a partire dall’encomiabile esperienza dell’AUSER a Borgomanero. Senza tale intervento non è possibile per loro sostituirsi alle funzioni dei medici di medicina generale. Ma questi sono “dettagli” che una persona che fa il sindaco dal 2010 e il parlamentare da 6 anni dovrebbe già sapere.</p>
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		<title>Cirio e la Lega silenziano i territori e abbandonano il VCO: contro il parere di sindaci, medici, parti sociali ed esperti scelgono la strada dei due ospedali </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2023 13:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale unico vco]]></category>
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					<description><![CDATA[“Se Cirio e la Lega avessero portato avanti il progetto dell’ospedale unico, oggi avremmo potuto essere a Ornavasso, nel VCO, ad inaugurare una struttura moderna e all’avanguardia. Invece, siamo di nuovo al punto di partenza solo perché il presidente non ha avuto la forza di fare la cosa giusta e ha preferito gli equilibri interni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Se Cirio e la Lega avessero portato avanti il progetto dell’ospedale unico, oggi avremmo potuto essere a Ornavasso, nel VCO, ad inaugurare una struttura moderna e all’avanguardia. Invece, siamo di nuovo al punto di partenza solo perché il presidente non ha avuto la forza di fare la cosa giusta e ha preferito gli equilibri interni di coalizione al bene dei cittadini. Ma il prezzo di questa “non scelta” lo pagheranno i cittadini del VCO”. E’ l’amara considerazione del vicepresidente della commissione sanità a Palazzo Lascaris, Domenico Rossi, al termine del consiglio straordinario dedicato alla rete ospedaliera del VCO tenutosi nella mattinata di oggi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Alla fine del 2017 grazie al lavoro della giunta e della maggioranza guidata da Sergio Chiamparino il puzzle per un nuovo ospedale unico a Ornavasso era completo, dopo decenni di discussioni: c’era la condivisione dei Sindaci del territorio, il progetto e persino i finanziamenti pubblici necessari. Oggi Cirio, la sua giunta, la maggioranza buttano nel cestino un lavoro durato anni” incalza Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con la proposta contenuta nella PDCR 292, infatti, la destra affonda l’ospedale unico e vira verso la ristrutturazione degli attuali Presidi Ospedalieri di primo livello di Verbania e Domodossola. “Una scelta contro ogni logica: contro il parere negativo di sindaci, sindacati, associazioni di categoria, ordine dei medici, esperti del settore e persino contro gli studi commissionati dalla stessa Regione” dichiara il consigliere Dem.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Parlano tanto di centralità dei territori, ringraziano i medici, ma poi non permettono loro nemmeno di parlare. Ci hanno negato le audizioni, poi hanno negato il consiglio aperto. Ecco perché oggi abbiamo dato voce a tutti coloro che Cirio e la Lega hanno chiuso fuori dal palazzo. Abbiamo letto le loro dichiarazioni perché il Consiglio non è la sede del partito che vince le elezioni, ma la casa di tutti i piemontesi”, aggiunge Rossi, “e per questo abbiamo depositato più di 100 emendamenti per esprimere la nostra forte contrarietà al mantenimento dei due ospedali. Una scelta antistorica e incapace di rispondere ai bisogni di salute di quel territorio, come dimostrano l’aumento della mobilità passiva, l’esodo dei sanitari e il massiccio ricorso ai gettonisti” aggiunge Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“E’ un cortocircuito dovuto alla posizione della Lega, storicamente contraria all’ospedale unico, a cui il presidente, la giunta, gli alleati non hanno avuto la forza politica e il buonsenso di dire semplicemente che si tratta di una posizione insostenibile. Ecco perché la giunta non si prende la responsabilità di scegliere e scarica sul consiglio regionale ogni responsabilità come mai era accaduto nella storia di Palazzo Lascaris” aggiunge Rossi sottolineando che “per questo il dibattito sull’ospedale della provincia più piccola del Piemonte diventa molto rilevante. Non solo perché ogni cittadino di questa regione, ogni territorio è meritevole delle stesse attenzioni, ma anche perché rivela il </span><i><span style="font-weight: 400;">modus operandi</span></i><span style="font-weight: 400;"> di chi governa la nostra regione: amministratori incapaci di prendere decisioni difficili, di assumersi responsabilità, di mettersi davvero in ascolto del territorio”. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Città della salute di Novara: Icardi dimostri che è una priorità e porti la delibera in consiglio il 4 ottobre</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2022/09/27/citta-della-salute-di-novara-icardi-dimostri-che-e-una-priorita-e-porti-la-delibera-in-consiglio-il-4-ottobre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2022 13:46:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[“Per la destra che governa il Piemonte è più importante discutere di ‘allontanamento zero’, piuttosto che di Città della Salute e della scienza di Novara. Icardi continua a lanciare la palla verso il Ministero, ma dovrebbe solo accelerare i passaggi in capo alla Regione”. Lo afferma il vicepresidente della commissione sanità, Domenico Rossi, che nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-5528" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/09/191955374-c20a61cd-d8d5-4607-92cf-51226556e0d9-300x140.jpg" alt="" width="300" height="140" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/09/191955374-c20a61cd-d8d5-4607-92cf-51226556e0d9-300x140.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/09/191955374-c20a61cd-d8d5-4607-92cf-51226556e0d9-700x327.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/09/191955374-c20a61cd-d8d5-4607-92cf-51226556e0d9-768x359.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/09/191955374-c20a61cd-d8d5-4607-92cf-51226556e0d9.jpg 1236w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“<em>Per la destra che governa il Piemonte è più importante discutere di ‘allontanamento zero’, piuttosto che di <strong>Città della Salute e della scienza di Novara</strong>. Icardi continua a lanciare la palla verso il Ministero, ma dovrebbe solo accelerare i passaggi in capo alla Regione</em>”. Lo afferma il vicepresidente della commissione sanità, Domenico Rossi, che nella giornata di oggi ha chiesto all’aula di dare priorità alla Proposta di deliberazione del consiglio regionale necessaria per dare seguito all’iter della Città della Salute di Novara.<br />
“<em>Il 15 settembre è arrivato l’atto del Ministero che attendevamo da mesi, con il quale è stato revocato il vecchio impegno di spesa così da consentire l’inizio dell’iter che porterà al Nuovo Accordo di Programma sulla base del nuovo finanziamento . L’azienda ospedaliera ha già approvato il nuovo quadro economico, ma ora serve la modifica del Programma di interventi di edilizia sanitaria che deve passare in Consiglio Regionale. Senza questo passaggio, infatti, non ci sarà un nuovo accordo di programma e l’azienda ospedaliera non potrà pubblicare il nuovo bando</em>” spiega Rossi.<br />
Lo conferma anche l’assessore Icardi che, nella risposta all’interrogazione del Consigliere Rossi, proprio sul cronoprogramma per il nuovo bando della Città della Salute, scrive: ‘<em>il consiglio potrà esaminare la proposta nel prossimo mese di ottobre</em>’.<br />
“<em>Benissimo. Per noi va bene martedì 4 ottobre. Il PD c’è ed è pronto a votare. Va bene alla Lega e FDI oppure parliamo ancora di allontanamento zero? Che cosa è meglio per i cittadini? Che cosa ne pensa il presidente Cirio?</em>” incalza Rossi.<br />
“<em>Oggi abbiamo passato ore a fare opposizione al DDL dell’assessore Caucino come ci hanno chiesto tutte le organizzazioni che si occupano di minori</em> &#8211; conclude il consigliere Dem &#8211;<em> ma saremmo stati più contenti di votare il provvedimento sulla Città della Salute e della Scienza di Novara</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>PNRR salute in Piemonte: in ritardo, non condiviso e poco trasparente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2022 11:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Case della Comunità]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante la Giunta regionale di ieri (venerdì 11 febbraio 2022) l&#8217;assessore alla sanità Luigi Icardi ha finalmente presentato la delibera con la quale porterà in commissione sanità e in Consiglio regionale il piano per la localizzazione dei siti delle Strutture di prossimità ed intermedie per un totale di: n. 91 Case della Comunità, n. 29 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la Giunta regionale di ieri (venerdì 11 febbraio 2022) l&#8217;assessore alla sanità Luigi Icardi ha finalmente presentato la delibera con la quale porterà in commissione sanità e in Consiglio regionale il piano per la localizzazione dei siti delle Strutture di prossimità ed intermedie per un totale di:</p>
<ul>
<li>n. 91 Case della Comunità,</li>
<li>n. 29 Ospedali di Comunità</li>
<li>n. 43 Centrali Operative Territoriali collocate nelle Aziende Sanitarie Locali</li>
</ul>
<p>Il dettaglio con relative tabelle è consultabile ai seguenti link:</p>
<ul>
<li><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/02/D.G.R.-4-4628.pdf">DGR 4-4628</a></li>
<li><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/02/PDCR-case-comunita-allegato-A.pdf">Allegato A (elenco case comunità)</a></li>
<li><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/02/PDCR-ospedali-comunita-allegato-B.pdf">Allegato B (elenco ospedali di comunità)</a></li>
<li><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/02/PDCR-COT-allegato-C.pdf">Allegato C (elenco COT)</a></li>
</ul>
<p>Sembrerebbe una buona notizia, ma lo è solo parzialmente. E provo a spiegarvi perché facendo un elenco di domande e una piccola considerazione che riproporrò lunedì in commissione.</p>
<ol>
<li>Con quale criterio sono stati definiti gli elenchi che la Giunta ci propone?</li>
<li>Chi sono gli attori con cui la Giunta si è confrontata per stilare l&#8217;elenco?</li>
<li>Qual è la visione di insieme sulle politiche di salute piemontesi all&#8217;interno della quale viene inserito questo piano?</li>
</ol>
<p>Come PD, insieme a tutti gli altri gruppi di opposizione, chiediamo da mesi di aprire una discussione pubblica su questi temi. Non appena è stato reso noto il PNRR e si parlava di fondi per Case e Ospedali di Comunità, abbiamo chiesto di coinvolgere gli enti locali, i rappresentanti delle forze politiche e sociali in un processo di progettazione condivisa e fare in modo che gli investimenti del Piano Nazionale diventassero occasione per ridisegnare la sanità piemontese e metterla nella condizione di rispondere ai nuovi bisogni di salute. I COT, le case e gli ospedali di comunità vanno inseriti all&#8217;interno del nuovo Piano Socio-Sanitario regionale di cui il Piemonte ha bisogno.</p>
<p>Che cosa ha fatto invece la Giunta? Continua con gli interventi spot, scollegati gli uni dagli altri. Dopo il finto giro dell&#8217;anno scorso in cui ha raccolto indicazioni generiche dai territori sul PNRR, si  chiusa in una stanza e con pochissimi interlocutori ha definito le ubicazioni senza esplicitare i criteri. Il contrario di ogni processo si progettazione e programmazione.</p>
<p>Il piano andrà consegnato al governo entro il 28 febbraio. Qual è lo spazio di discussione che si apre tra ieri e quella data? Praticamente nessuno.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Nuovi ospedali e piano INAIL: importi sottostimati e grandi assenti, i conti non tornano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2021 12:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Città della salute di Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi abbiamo discusso un provvedimento importante per il Piemonte, l’aggiornamento del piano di edilizia sanitaria che implementa quello del 2018. Si tratta di un passaggio necessario affinché l’Assessorato possa continuare l’interlocuzione con INAIL per la realizzazione delle nuove strutture ospedaliere. Ci sono, però, alcune criticità che abbiamo voluto mettere in evidenza. La prima è relativa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Oggi abbiamo discusso un provvedimento importante per il Piemonte, l’aggiornamento del piano di edilizia sanitaria che implementa quello del 2018. Si tratta di un passaggio necessario affinché l’Assessorato possa continuare l’interlocuzione con INAIL per la realizzazione delle nuove strutture ospedaliere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci sono, però, alcune criticità che abbiamo voluto mettere in evidenza. La prima è relativa agli importi proposti. Se è vero, come ha detto l’Assessore, che sono “indicativi”, sembrano sottostimati, soprattutto se paragonati ai nuovi fondi per la Città della Salute e della Scienza di Novara dopo che la gara è andata deserta. A Novara la nuova base di gara è di 395 milioni di euro per 711 posti letto. Per i 650 posti di Alessandria servirebbero 360 milioni contro i 300 proposti nella delibera dell’Assessore. O è troppo alto l’importo per Novara o è troppo basso quello di Alessandria. Approviamo un piano che poi dovremo rivedere?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo chiesto di approfondire, ma la maggioranza ha deciso di dedicare meno di un’ora per un piano superiore a un miliardo di euro. Abbiamo chiesto di utilizzare parte della seduta pomeridiana, ma la maggioranza ha preferito discutere del DDL “Allontanamento Zero” per tre ore e mezza invece di approfondire il tema dei nuovi ospedali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se questo è l’approccio alla discussione in materia di investimenti così strategici vengono confermate le nostre preoccupazioni sul PNRR e chiediamo nuovamente, con forza, un luogo di discussione vera guidato dalle opposizioni</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bene la Cabina di regia con Torino che è complementare al lavoro fatto dal Consiglio regionale su tutto il Piemonte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Restano in sospeso, inoltre, i progetti relativi all’ASL TO5 e al VCO. La decisione di bloccare i due progetti precedentemente approvati e la mancata decisione sulle nuove destinazioni esclude, di fatto, le due ASL dalla possibilità formale di presentare richiesta all’INAIL. Si dovrà aspettare la conclusione dei lavori delle due commissioni che sono ancora al lavoro per poi tornare in commissione e in aula per cambiare la programmazione regionale. Solo dopo questi passaggi si potrà procedere.</span></p>
<p><b>Domenico Rossi, Vicepresidente Commissione Sanità</b></p>
<p><b>Raffaele Gallo, Presidente Gruppo Pd del Consiglio regionale</b></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>PNRR Piemonte: La Giunta persevera nell’errore. Si apra una cabina di regia permanente per una progettazione condivisa</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2021/12/01/pnrr-piemonte-la-giunta-persevera-nellerrore-si-apra-una-cabina-di-regia-permanente-per-una-progettazione-condivisa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 12:30:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Il PNRR rischia di trasformarsi in un’occasione persa per il Piemonte. Potrebbe essere l’opportunità di investire seriamente su settori strategici per condizionare in maniera positiva il futuro della nostra regione. Ma bisognerebbe definire quali sono. In sanità, in particolare, da opportunità di revisione e riorganizzazione di un sistema socio-sanitario in grado finalmente di rispondere ai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Il PNRR rischia di trasformarsi in un’occasione persa per il Piemonte. Potrebbe essere l’opportunità di investire seriamente su settori strategici per condizionare in maniera positiva il futuro della nostra regione. Ma bisognerebbe definire quali sono. In sanità, in particolare, da opportunità di revisione e riorganizzazione di un sistema socio-sanitario in grado finalmente di rispondere ai nuovi bisogni di salute dei cittadini, rischia di diventare un insieme di bandi grazie ai quali ristrutturare degli edifici&#8230; così non serve a nessuno” l&#8217;amara considerazione del vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, a margine dell’odierna conferenza stampa dei gruppi di minoranza sui fondi del PNRR sanità destinati al Piemonte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“La Giunta, dopo aver sbagliato nella fase iniziale del percorso, quando ha raccolto un insieme di progetti dai Comuni che spesso nulla avevano a che vedere con gli obiettivi del PNRR, ora persevera nell&#8217;errore di metodo che si trasforma inevitabilmente in un errore di merito” accusa Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Mancano pochi giorni alla scadenza del 20 Dicembre, data entro cui il Piemonte deve comunicare al Governo lo schema di utilizzo dei 535 milioni destinati alla missione 6 del PNRR, quella dedicata alla salute, e, nella nostra Regione, nessuno ne sa nulla. Né i sindaci né i consiglieri regionali. La modalità scelta dalla Giunta e dal Presidente Cirio rappresenta il contrario della progettazione: nessun coinvolgimento degli stakeholder, nessuna analisi condivisa del fabbisogno, ma “segretezza” e delega ai tecnici. Insomma un disastro” incalza il consigliere Dem sottolineando che ”Se va bene ristruttureremo qualche locale ora inutilizzato per affiggere la targa “Casa della Comunità”, ma non avremo messo in campo quel progetto di riforma del sistema sanitario di cui abbiamo veramente bisogno e che riguarda soprattutto l’organizzazione, l’Inter-dipendenza tra ospedale e territorio, la telemedicina e il personale”. Proprio sul personale occorre guardare in faccia la realtà per scongiurare il pericolo di costruire cattedrali nel deserto: “Questo aspetto è sottovalutato. Senza un piano straordinario di assunzioni di medici, infermieri, OSS e tecnici le strutture riqualificate rimarranno vuote” spiega Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Cosa dovrebbe fare, invece, Cirio? &#8211; conclude il vicepresidente della IV commissione &#8211; Intanto venire in Consiglio regionale a condividere le scelte, elencare i progetti strategici, se ci sono, e rispondere alle tante domande delle forze politiche. Ma soprattutto aprire una cabina di regia permanente di ascolto e dialogo con i sindaci, le forze politiche e le parti sociali. Creare un luogo nel quale confrontarsi in maniera permanente su come utilizzare questi fondi e definire le traiettorie utili a cambiare in meglio il Piemonte. Ieri, ad esempio, sono state annunciate le risorse per il reparto scuola. Che si fa? Come per la sanità si silenzia tutto e si delega ai tecnici? C’è ancora tempo per rimediare. Cirio batta un colpo”.</span></p>
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		<title>Dal Governo 74,3 milioni per l&#8217;edilizia sanitaria in Piemonte</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 14:06:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Dal Governo uscente arriva un ulteriore investimento per la sanità. Si stanziano risorse per 100 progetti di edilizia Sanitaria”. Il Vicepresidente della Commissione Sanità in Regione Piemonte, Domenico Rossi, commenta così l’approvazione del decreto del Ministero della Salute (leggi il testo qui) che mette a disposizione circa 900 milioni per l’edilizia sanitaria e oltre 10milioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class=""><span class="">“Dal Governo uscente arriva un ulteriore investimento per la sanità. Si stanziano risorse per 100 progetti di edilizia Sanitaria”. Il Vicepresidente della Commissione Sanità in Regione Piemonte, Domenico Rossi, commenta così l’approvazione del decreto del Ministero della Salute (leggi il testo <a href="http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato2593262.pdf">qui</a>) che mette a disposizione circa 900 milioni per l’edilizia sanitaria e oltre 10milioni per la ricerca.</span></div>
<div class=""><span class="">“Il Decreto prevede per il Piemonte il finanziamento di 19 progetti (trovi l&#8217;elenco completo <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/02/Fondo-edilizia-sanitaria.pdf">qui</a>) volti alla messa in sicurezza dei nostri ospedali per un totale di oltre 74,3 milioni di euro fino al 2033. Risorse ulteriori rispetto a quelle che potrebbero essere intercettate dal Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza con un’adeguata pianificazione rispetto alle Case della Comunità e agli Ospedali di Comunità (leggi l&#8217;approfondimento <a href="https://domenicorossi.eu/2021/02/01/ospedali-di-comunita-e-case-della-comunita-per-il-piemonte-li-prevede-il-recovery-fund/">qui</a>)” conclude Rossi evidenziando che “si stanno allineando una serie di azioni, nazionali ed europee, che davvero possono rappresentare un punto di rilancio del sistema sanitario regionale e dai banchi di minoranza faremo tutto il possibile per sollecitare l’esecutivo affinché in questo contesto si scriva il nuovo piano socio-sanitario della Regione Piemonte, perché alle risorse occorre affiancare una visione”. </span></div>
<div class=""><span class="">“L’emergenza sanitaria causata dal Sars Cov2 ha messo in luce le debolezze del sistema sanitario nazionale derivanti dalla mancanza di investimenti adeguati negli anni pre-pandemia, ma anche da una visione obsoleta. Si possono avere giudizi differenti sull’operato del governo Conte, ma in ambito sanitario, sotto la regia del Ministro Speranza e dei sotto-segretari abbiamo assistito a un’inversione di rotta rispetto agli anni precedenti. Ora occorre fare in modo che l’aumento di investimenti diventi strutturale. Servono tre cose molto semplici: aumento del Fondo Sanitario Nazionale, potenziamento del territorio a partire da Case di Comunità e Ospedali di Comunità, e un piano serio di formazione delle figure socio-sanitarie e di assunzioni stabili. Senza lavoratori preparati e con i giusti carichi di lavoro nessuna riforma potrà restare in piedi” conclude Rossi.</span></div>
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		<title>Presentato in Commissione il documento relativo alle valutazioni di Cassa Depositi e Prestiti sulla Città della Salute e della Scienza di Novara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 15:17:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla fine la montagna partorì un topolino… Oggi l’Assessore Regionale alla Sanità ha presentato in commissione la tanto attesa relazione sulla congruità del piano economico finanziario relativo alla Città della Salute e della Scienza redatto da Cassa Deposito Prestiti: un documento che non aggiunge nulla a quanto già noto.  Il testo, arrivato solo poco ore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Alla fine la montagna partorì un topolino… Oggi l’Assessore Regionale alla Sanità ha presentato in commissione la tanto attesa relazione sulla congruità del piano economico finanziario relativo alla Città della Salute e della Scienza redatto da Cassa Deposito Prestiti: un documento che non aggiunge nulla a quanto già noto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il testo, arrivato solo poco ore prima della discussione del disegno di legge in aula, </span><span style="font-weight: 400;">senza permettere ai consiglieri un adeguato approfondimento, conferma, infatti la </span><span style="font-weight: 400;">bontà del piano di finanziamento e la precedente verifica del </span><span style="font-weight: 400;">nucleo di valutazione definendolo “</span><i><span style="font-weight: 400;">ragionevolmente coerente con le condizioni di mercato  per il finanziamento di progetti comparabili</span></i><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’unico elemento di novità è il suggerimento circa la durate del finanziamento, che da 26 anni dovrebbe essere riparametrato entro i 20 con il conseguente risparmio sugli interessi di natura finanziaria. Questo avrà come conseguenza l’aumento del canone di disponibilità che da 18,5 milioni annui passerà a circa 20. Di conseguenza rispetto al piano attuale l’azienda non sarebbe in grado di coprire l’intero canone con il finanziamento che riceve attualmente dalla Regione che dovrà dovrà coprire le risorse in eccedenza. Questo non sarà necessariamente un problema poiché anche nel consuntivo del Fondo Sanitario Regionale del 2019 e da alcuni anno le aziende sanitarie di Novara (sia AOU sia ASL) sono le uniche, insieme a CN2, a non produrre disavanzo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ciò detto, rincresce si siano persi mesi per approvare la legge, a fronte di un piano che, come conferma anche il documento odierno, aveva tutte le caratteristiche richieste. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Resta anomala l’attenzione rivolta  all’opera novarese, se confrontata con il Parco della Salute torinese. I Piani economici finanziari sono molto simili, con la differenza che l’Azienda Ospedaliera Maggiore della Carità di Novara dispone di un cospicuo patrimonio, che consente di dare ampie garanzie per la sostenibilità finanziaria dell’intervento, a differenza delle Molinette.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Insieme per progettare il futuro della salute in Piemonte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2017 15:39:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prosegue il lavoro di Regione Piemonte per migliorare l’offerta e i servizi ai cittadini sul fronte della salute. In quest’ottica lo scorso venerdì 12 maggio in accordo con il Gruppo del Partito Democratico di Palazzo Lascaris ho organizzato l’incontro, con gli assessori alla Sanità, Antonio Saitta, e al welfare, Augusto Ferrari, “Il Piemonte per la salute. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-2481 size-medium" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/SAITTA_ROSSI_FERRARI-300x200.jpg" alt="Saitta_Rossi_Ferrari" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/SAITTA_ROSSI_FERRARI-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/SAITTA_ROSSI_FERRARI-700x466.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/SAITTA_ROSSI_FERRARI-272x182.jpg 272w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/SAITTA_ROSSI_FERRARI.jpg 709w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Prosegue il lavoro di Regione Piemonte per migliorare l’offerta e i servizi ai cittadini sul fronte della salute. In quest’ottica lo scorso venerdì 12 maggio in accordo con il Gruppo del Partito Democratico di Palazzo Lascaris ho organizzato l’incontro, con gli assessori alla Sanità, Antonio Saitta, e al welfare, Augusto Ferrari, “Il Piemonte per la salute. Obiettivi raggiunti e politiche in cantiere” per discutere con gli addetti ai lavori su come proseguire il percorso di riforma del sistema sanitario regionale, quali temi chiave che Regione Piemonte deve mettere in agenda, e quali percorsi e azioni sono necessarie per allineare Sanità e Welfare.</p>
<p>I nuovi bisogni sono in continuo cambiamento e per questo è importante rispondere con strumenti, prassi e strutture adeguate e all&#8217;avanguardia che connettano sempre più sanità e salute.</p>
<p>Non un semplice resoconto della tante azioni portate a termine (l&#8217;<a href="http://domenicorossi.eu/2016/11/17/piano-rientro-sanita-buone-notizie-per-il-piemonte/">uscita dal Piano di rientro</a>, il Patto per il sociale, la riorganizzazione della rete ospedaliera, le linee guida per l&#8217;edilizia sanitaria e la razionalizzazione della spesa attraverso i nuovi LEA), ma un pomeriggio di dialogo per raccogliere stanze, idee, criticità e possibili percorsi da seguire per valorizzare e migliorare il sistema piemontese.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2479" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5112-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5112-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5112-768x512.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5112-700x466.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5112-272x182.jpg 272w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5112.jpg 1025w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />La presenza di medici di base, ospedalieri e universitari, rappresentati sindacali e del mondo del privato, personale ospedaliero, Asl, consorzi, volontari, e molti altri ancora confermano la volontà di tutti di compartecipare al miglioramento del sistema sanitario della nostra Regione. Conferma giunta dal tenore degli interventi che hanno messo in luce con spirito positivo e costruttivo molti aspetti su cui lavorare.</p>
<p><b><br />
Mario Minola</b>, Direttore dell’ASO Maggiore della Carità di Novara, ha evidenziato l’importanza di continuare il percorso che porterà alla realizzazione della Città della Salute di Novara e contestualmente investire sul Maggiore di Novara che fin da ora svolge il ruolo di hub, così come <b>Cesare Emanuel</b> che ha evidenziato l’importanza della riorganizzazione della rete territoriale con particolare riferimento alla collaborazione tra Asl e Aziende Ospedaliere, oltre che una sempre maggiore interazione tra ricerca e cura.</p>
<p><b><br />
Federico D’Andrea</b>, Presidente dell&#8217;Ordine dei Medici chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Novara, ha posto l’accento sulle possibili criticità legate all’introduzione delle <a href="http://domenicorossi.eu/2017/05/05/2459/">ricetta dematerializzata</a> (dilatazione tempi delle visite e quindi delle attese), ma anche la necessità di far fronte al più presto con nuove assunzioni alla carenza nelle piante organiche, in parte già predisposte dalla Regione con il <a href="http://domenicorossi.eu/2016/10/27/buone-notizie-la-sanita-piemontese-conti-ordine-nuove-assunzioni/">superamento del blocco del turn</a> over conseguente all’uscita del Piano di Rientro.</p>
<p><b><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-2475 size-medium" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5108-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5108-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5108-768x512.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5108-700x467.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5108-272x182.jpg 272w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Adriano Giacoletto</b>, direttore generale direttore ASL Novara, è tornato su uno dei tempi più caldi per il territorio novarese: la quota capitaria del Fondo sanitario assegnata all&#8217;ASL di Novara, su cui ho recentemente presentato un’interrogazione all’Assessore Saitta. Nella ripartizione degli ultimi anni in Regione Piemonte l&#8217;ASL di Novara è, infatti, quella che ha ricevuto meno risorse in tutti questi anni.</p>
<p>Dai Consorzi, rappresentati da <b>Luisa Ferrara</b>, direttrice del CISAS, l’esortazione a puntare su prevenzione ed integrazione dei servizi sociali e sanitari, mentre i gestori privati, con <b>Davide Porta</b> di Nuova Assistenza, sottolineano l’importanza di  costruire insieme un nuovo modello per rispondere alle nuove fragilità.Gli assessori hanno raccolto sollecitazioni e istanze che saranno tradotte in percorsi specifici e ulteriori confronti nel merito delle specifiche questioni, come ad esempio quella sui posti letto presso l’Ospedale di Borgomanero, sollevato dal Sindaco <b>Anna Tinivella</b>, insieme a quello delle liste d’attesa e della quota capiterai già richiamato già dall’Asl, su cui l’assessore Saitta ha rimandato ad un momento specifico di approfondimento.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2480" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5113-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5113-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5113-768x512.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5113-700x466.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5113-272x182.jpg 272w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/IMG_5113.jpg 1025w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Su altri aspetti e sulle strategia di sistema da mettere in atto non sono mancati riscontri immediati. <b>Augusto Ferrari</b> ha ribadito l’importanza di mettere in atto un modello di governance che sempre più connetta sistema salute e sistema del welfare dotando tutti gli attori di obiettivi di sistema da perseguire insieme: un percorso prioritario per Regione Piemonte. <b>Antonio Saitta</b> ha invece ricordato che l’uscita definitiva dal piano di rientro mette la Regione in condizione di programmare nuovamente il proprio futuro, ma il controllo della spesa deve essere una costante proprio per favorire investimenti e potenziare il territorio. Continuano intento gli investimenti per rendere sempre più moderno il sistema sanitario:  l’Assessore Saitta ha confermato l’investimento di 18milioni di euro per il fascicolo elettronico, stanziati la scorsa settimana insieme a 15 milioni destinati alla ricerca, l’istituzione di un CUP regionale che unificando le agende possa significativamente ridurre le liste d’attesa.</p>
<p>Leggi qui le <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/Materiale-Convegno-Salute-12_5_001-PDF.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dispense</a> sulla salute in Piemonte</p>
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		<title>Importante vigilare sull&#8217;introduzione delle ricetta elettronica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 May 2017 07:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue l&#8217;impegno in Commissione Sanità, al fine di migliorare i servizi per i cittadini. Proprio in quest’ottica ho voluto portare all’attenzione della commissione e il tema dell’introduzione della ricetta elettronica dematerializzata all&#8217;interno del sistema regionale chiedendo un’informativa all’assessore Antonio Saitta. L’introduzione del sistema che ruota intorno alla ricetta dematerializzata è certamente un fatto positivo poiché [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2460" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/sanità-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/sanità-300x169.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/05/sanità.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Prosegue l&#8217;impegno in Commissione Sanità, al fine di migliorare i servizi per i cittadini. Proprio in quest’ottica ho voluto portare all’attenzione della commissione e il tema dell’introduzione della ricetta elettronica dematerializzata all&#8217;interno del sistema regionale chiedendo un’informativa all’assessore Antonio Saitta.<br />
L’introduzione del sistema che ruota intorno alla ricetta dematerializzata è certamente un fatto positivo poiché fa sì che ci sia una “presa in carico dallo specialista” fino alla risoluzione della problematica clinica e crea un percorso tracciabile di tutte le prestazioni. Una logica certamente positiva che va perseguita, la cui applicazione, però, soprattutto in queste fasi iniziali presenta criticità e rischi. Ho, infatti, ricevuto diverse segnalazioni che evidenziano un aumento del carico di lavoro per i medici ospedalieri, soprattutto per chi effettua visite ambulatoriali in particolare per malattie croniche, ma anche nei pronto soccorso. Il tempo della visita si dilatano a causa dei diversi adempimenti in carico allo specialista e di conseguenza nello stesso tempo è possibile ricevere meno persone. Inevitabilmente, in attesa che il sistema vada a regime, c&#8217;è il rischio concreto che le liste di attesa si allunghino.<br />
Rischiamo, insomma, un’eterogenesi dei fini con un’eccessiva ospedalizzazione del percorso terapeutico a scapito della territorialità. Occorre individuare con chiarezza le criticità e mettere in campo tempestivi correttivi: in primis un’accelerazione del rinnovo tecnologico unita allo sviluppo di sistemi informatici che comunichino tra di loro. Sarà importante, inoltre, che le aziende si dotino di modelli organizzativi idonei alle novità introdotte.<br />
L’assessore Saitta da parte sua ha garantito massima attenzione e disponibilità a vigilare sulla situazione sottolineando che, come in ogni processo, sarà necessario vigilare sull’attuazione soprattutto nella fase di trasformazione.<br />
Proprio in tal senso mi sono impegnato a tornare su questa questione nei prossimi mesi per verificare che lo sforzo che la Regione sta mettendo in campo per ridurre i tempi di attesa e migliorare i servizi non generi, in questo caso, un effetto opposto.</p>
<p>Anche questo tema così come tanti altri aspetti legati al mondo della sanità e del sociale potranno essere affrontati nel corso dell’incontro “<em><strong>Il Piemonte per la salute. Obiettivi raggiunti e politiche in cantiere</strong></em>”, il prossimo <strong>Venerdì 12 Maggio</strong> alle <strong>ore 17</strong> presso l’<strong>Aula Magna della Facoltà di Medicina</strong>, in via Solaroli 17 a Novara. Un momento di confronto sul futuro della sanità piemontese dedicato agli addetti ai lavori e non solo che potranno interloquire direttamente con gli assessori Saitta e Ferrari.</p>
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