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	<title>vuoti estrattivi &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>vuoti estrattivi &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Regolamento vuoti di cava: 5 anni d’attesa per un documento che non tutela ambiente mette a rischio i controlli</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 08:37:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cave]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[vuoti di scavo]]></category>
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					<description><![CDATA[“Abbiamo aspettato per 5 anni il regolamento per il riempimento dei vuoti di cava, che la legge Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materia di cave del 2016 prevedeva entro 180 giorni dall’approvazione della norma stessa, e in terza commissione ci è stato sottoposto un documento che riteniamo inadeguato (leggi il testo qui)” denuncia il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Abbiamo aspettato per 5 anni il regolamento per il riempimento dei vuoti di cava, che la legge <a href="https://domenicorossi.eu/2016/11/09/promessa-mantenuta-dopo-38-anni-il-piemonte-ha-una-nuova-legge-sulle-cave/"><em>Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materia di cave</em></a> del 2016 prevedeva entro 180 giorni dall’approvazione della norma stessa, e in terza commissione ci è stato sottoposto un documento che riteniamo inadeguato (leggi il testo <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/07/regolamento-vuoti-estrattivi-lugio-2021.pdf" target="_blank" rel="noopener">qui</a>)” denuncia il consigliere regionale Domenico Rossi che della legge del 2016 è stato primo firmatario.</p>
<p>“Lo è per il metodo utilizzato, ma soprattutto per il merito” aggiunge il consigliere Dem. “Nel 2016 &#8211; continua Rossi &#8211; l’intero consiglio regionale condivise un testo di legge che il Piemonte attendeva da 38 anni, oggi ci ritroviamo con un regolamento, che si occupa di un tema delicato per il nostro territorio, condiviso con il mondo delle imprese, ma non con le forze politiche presenti in consiglio e che non rispetta del tutto quanto previsto dalla norma di riferimento”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>In primis preoccupa il tema dei controlli. “Sappiamo che l’illegalità ambientale è cresciuta negli ultimi anni e proprio l’attività di riempimento si è rivelata tra le più delicate e a rischio. L’efficacia dell&#8217;attività di verifica, che incrocia diversi livelli ed enti, è messa a dura prova poiché, da un lato sono venuti meno i servizi di vigilanza provinciali considerato che ben 4 province hanno delegato tale funzione alla Regione, dall’altro mancano i protocolli di coordinamento tra i diversi enti previsti dalla norma. Di fatto oggi il sistema di controllo è in forte difficoltà” spiega Rossi<b>. </b>“Inoltre &#8211; prosegue il consigliere democratico &#8211; in assenza del Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE), che dovrà fissare i limiti dei giacimenti, non è chiaro quando si potranno applicare i contenuti del regolamento”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Non sono condivisibili inoltre le previsioni per<span class="Apple-converted-space">  </span>gli scavi in falda. “Il regolamento &#8211; precisa il consigliere Rossi &#8211; consente di riempire le cave in falda anche con terra e rocce da scavo. Una scelta che, a nostro avviso, tradisce le finalità della legge di tutelare la qualità delle acque sotterranee e scongiurare danni ambientali: in questi casi sarebbe opportuno prevedere il solo conferimento di materiale di cava”.</p>
<p>Nell’unico piano provinciale attualmente in vigore, il PAEP della provincia di Novara, ad esempio, in presenza di falda è possibile procedere allo riempimento<span class="Apple-converted-space">  </span>solo con materiale dello stesso sito estrattivo. “Perché non si è usata la stessa logica che garantisce di più da un punto di vista ambientale? Perché il novarese dovrebbe ritrovarsi in una situazione peggiorativa dal punto di vista ambientale con l’entrata in vigore del regolamento regionale?” si chiede Rossi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“Abbiamo chiesto e ottenuto di rinviare la discussione del testo di 15 giorni così da poter condividere alcune modifiche essenziali anche con le forze politiche che hanno voluto la legge e tenendo conto delle puntuali segnalazioni provenienti da UPI Piemonte (puoi leggerle <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/07/UPI-Piemonte-Osservazioni-Proposta-di-regolamento-Riempimento-dei-vuoti-di-cava_19090_29giugno2021.pdf" target="_blank" rel="noopener">qui</a>)” conclude Rossi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><strong><em>Di seguito alcune delle richieste di modifica</em></strong>: (leggi <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/07/Proposte-di-modifica-al-Regolamento-Regionale-recante.docx" target="_blank" rel="noopener">qui</a> le proposte integrali)</p>
<p>In primis la previsione di un supplemento di attività di vigilanza per le attività di riempimento dovute alla loro complessità e all’interesse dimostrato dalla criminalità per il settore.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Proprio per semplificare le verifiche da parte degli organi di vigilanza e controllo la redazione di un<span class="Apple-converted-space">  </span>“Piano di tracciabilità” comprensivo di una planimetria dell’area di cava suddivisa in settori e celle, aventi dimensioni variabili dai 20 ai 50 metri di lato, con la previsione della tipologia e quantità di materiale abbancato per ogni cella.</p>
<p>Chiederemo anche di salvaguardare le maggiori tutele ambientali del Paep della Provincia di Novara che consentono lo riempimento totale o parziale dei vuoti di cava realizzati sotto falda esclusivamente con l&#8217;utilizzo di rifiuti di estrazione del sito stesso con l’obiettivo che tale prassi venga mutuata nel futuro PRAE.</p>
<p>Come sollecitato anche da Upi Piemonte (leggi <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/07/UPI-Piemonte-Osservazioni-Proposta-di-regolamento-Riempimento-dei-vuoti-di-cava_19090_29giugno2021.pdf" target="_blank" rel="noopener">qui</a>) l’esclusione dai rifiuti ammissibili per lo riempimento di scorie di acciaieria, loppa d’altoforno non conforme UNI, calci di defecazione, fanghi da industria cartaria, ceneri della combustione di biomasse ma anche di rifiuti, gessi chimici, silicati di scarto, che difficilmente possiedono caratteristiche chimiche rientranti nei dettami normativi e ambientali di accettabilità.</p>
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		<title>Cave: l’esperienza di Novara non deve essere cancellata, ma diventare modello per il Piemonte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 14:06:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cave]]></category>
		<category><![CDATA[Allegra]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[provincia novara]]></category>
		<category><![CDATA[Uboldi]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ un brutto segnale quello della mancata riunione della Commissione ambiente della Provincia di Novara denunciata dai consiglieri Allegra e Uboldi. È un peccato, infatti, che il consiglio provinciale sottovaluti e non si occupi di un problema fondamentale per il nostro territorio come quello del riempimento dei vuoti di cava. Le preoccupazioni di Allegra e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">E’ un brutto segnale quello della mancata riunione della Commissione ambiente della Provincia di Novara denunciata dai consiglieri Allegra e Uboldi. È un peccato, infatti, che il consiglio provinciale sottovaluti e non si occupi di un problema fondamentale per il nostro territorio come quello del riempimento dei vuoti di cava.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le preoccupazioni di Allegra e Uboldi non solo sono condivisibili, ma coincidono con quelle che ho manifestato in Commissione Ambiente in Regione Piemonte ottenendo un rinvio del voto sul regolamento regionale sui vuoti estrattivi. Un documento atteso 5 anni, quando la legge del 2016 lo prevedeva entro 180 giorni dall’approvazione della norma, che non rispetta le aspettative e le finalità del legislatore e cancella l’esperienza virtuosa di questi anni della Provincia di Novara, unica ad aver messo in pratica una programmazione sul tema estrattivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono riuscito ad ottenere un rinvio del voto di due settimane in modo da avere il tempo di presentare alcuni emendamenti che vanno nella medesima direzione indicata dai consiglieri provinciali: una maggiore tutela ambientale soprattutto per gli scavi in falda e maggiori garanzie sul tema dei controlli. Soprattutto se a tutto questo aggiungiamo che il Protocollo cave con la prefettura è scaduto da aprile e non è stato ancora rinnovato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ritengo, e lo affermo da tempo, che il Paep della nostra provincia sia un modello da adottare su scala regionale perché offre le maggiori garanzie, ma è necessario che la Provincia faccia sentire forte la propria voce in sede regionale per salvaguardare un piano all’avanguardia e non ritrovarsi con strumenti spuntati in termini di vigilanza e controllo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi auguro sinceramente che anche le forze di centrodestra colgano lo spirito di condivisione e ascolto che aveva contraddistinto la stesura e l’approvazione della legge del 2016 di cui sono stato primo firmatario. Le dinamiche politiche non possono mettere a rischio un percorso finalizzato a implementare i processi di legalità e migliorare la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. </span></p>
<hr />
<p><em>Leggi qui di seguito il comunicato stampa dei consiglieri provinciali Milù Allegra e Marco Uboldi</em>:</p>
<p>È veramente spiacevole far parte delle istituzioni e non esercitare i propri diritti e doveri di consiglieri eletti . Per questa mattina infatti era stata concordata con il presidente Binatti, la convocazione della seconda commissione consiliare della Provincia di Novara, quella che parla di Ambiente e difesa del territorio. Avremmo dovuto trattare due temi importanti, che sono trasversali rispetto alle appartenenze politiche, il primo è relativo allo riempimento delle cave mentre il secondo punto era sul cambio di destinazione d’uso di alcuni terreni di Casalino Casalvolone e BorgoVercelli che passerebbero da terreni agricoli a terreni industriali.<br />
Nonostante gli accordi con il Presidente Binatti e la condivisione della data la maggioranza di Fratelli d’Italia non si è presentata facendo mancare in questo modo il numero legale.<br />
Era presente solo il consigliere della Lega Andrea Bricco oltre ai consiglieri Milù Allegra e Marco Uboldi.<br />
Però a questo punto ci domandiamo perché non si voglia discutere su temi che proteggono l’ambiente e il territorio della nostra Provincia?<br />
La Regione sta per approvare un piano che riporta la situazione dal punto di vista ambientale, indietro di almeno 15 anni, vanificando il grande lavoro che la Provincia di Novara ha fatto a tutela del territorio.<br />
Il nostro PAEP (piano attività estrattive provinciale) è il migliore di tutta la regione e avrebbe potuto essere un modello da seguire per tutte le province piemontesi.<br />
Ora secondo il regolamento regionale le cave già aperte e sfruttate, con o senza affioramenti di falda, si possono riempire con materiali del sito estrattivo e soprattutto, gravissima decisione, con terre e rocce da scavo, mentre secondo il PAEP vigente le terre e rocce da scavo sono vietate perché possono essere inquinate e pericolose per l’ambiente.<br />
Purtroppo questa mattina non si è voluto discutere del tema: forse il Presidente Binatti e la sua maggioranza sono d’accordo con i propri colleghi di partito della Regione? Ci sono grandissimi interessi economici dietro al mondo del movimento terra e delle cave, quando però si va ad intaccare anche l’ambiente e il territorio gli amministratori, di qualunque forza politica, hanno l’obbligo di intervenire ed esercitare le proprie responsabilità.<br />
Oggi non è stato possibile farlo… e ci dispiace molto, per noi ma soprattutto per l’intera provincia di Novara che non merita queste decisioni.</p>
<p>Milù Allegra capogruppo ‘la Provincia in Comune’<br />
Marco Uboldi presidente della commissione provinciale ambiente</p>
<p>&nbsp;</p>
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