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	<title>vaccini &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>vaccini &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Più coordinamento tra Governo e Regione. Il Piemonte riattivi l&#8217;accesso diretto al vaccino per la fascia 12-18 anni</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2022 14:14:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Evitare ogni forma di contraddizione e schizofrenia istituzionale è fondamentale per affrontare l’emergenza epidemiologica. L’ho ribadito questa mattina nel corso dell’informativa degli assessori Icardi e Chiorino nella riunione congiunta delle Commissioni IV, II e VI. Serve, infatti, un maggior coordinamento tra Governo e Regione, soprattutto per quanto riguarda i più giovani. Se il Governo chiede il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Evitare ogni forma di contraddizione e schizofrenia istituzionale è fondamentale per affrontare l’emergenza epidemiologica.<span class="Apple-converted-space"> </span>L’ho ribadito questa mattina nel corso dell’informativa degli assessori Icardi e Chiorino nella riunione congiunta delle Commissioni IV, II e VI.</p>
<p>Serve, infatti, un maggior coordinamento tra Governo e Regione, soprattutto per quanto riguarda i più giovani. Se il Governo chiede il Green Pass rafforzato per la didattica in presenza e per accedere a molte attività sociali extrascolastiche è fondamentale che Regione Piemonte metta i ragazzi nelle condizioni di poter rispettare quanto richiesto. Nello specifico occorre rendere libero l&#8217;accesso per gli studenti che devono fare la terza dose, avendo fatto la seconda dose da più di 120 giorni, ma anche per chi deve fare la prima dose, come era fino alla settimana scorsa. Oggi siamo nella condizione per cui chi si è vaccinato per prima paga un prezzo sociale elevato perché non può accedere alla terza dose, ma anche chi decide di vaccinarsi di fatto non può ricevere il green pass prima di un mese e mezzo, considerati i tempi di attesa.</p>
<p>Gli appelli di psichiatri e psicologi che continuano a denunciare le ricadute sulla salute fisica e psicologica dei ragazzi vanno ascoltati, ma poi bisogna agire di conseguenza. In tal senso accogliamo positivamente l’apertura dell’assessore Icardi che ha accolto la nostra proposta di rivalutare l’accesso diretto al vaccino per la fascia 12-18 anni e di velocizzare la somministrazione delle terze dosi per chi ha già superato i 120 giorni dalla seconda. Ci aspettiamo risposte concrete in tempi brevi per il bene dei ragazzi.</p>
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		<title>Vaccini Covid-19: Il Piemonte blocca l&#8217;accesso libero alle prime dosi e penalizza gli studenti</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 09:20:01 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’entrata in vigore dell’obbligo per gli over 50, considerato l’aumento della richiesta, la Regione ha deciso il blocco dell’accesso libero per la prima dose di vaccino, riservandolo ad alcune categorie. Si tratta di un errore grave che ricadrà soprattutto sugli studenti, proprio nei giorni in cui arriva anche l’allarme dei pediatri, sui danni fisici e psicologici per i più giovani. L&#8217;accesso diretto per i non vaccinati, con la comodità e l&#8217;immediatezza che comporta, è uno strumento molto allettante per rivolgersi alla platea di coloro che ancora non si sono vaccinati.</p>
<p><span class="Apple-converted-space"> <img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5143 size-large" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-12_19-anni-700x160.jpeg" alt="" width="700" height="160" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-12_19-anni-700x160.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-12_19-anni-300x68.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-12_19-anni-768x175.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-12_19-anni.jpeg 895w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></span></p>
<p>Il Piemonte con il 72,9% della popolazione completamente vaccinata nella fascia tra i 12 e i 19 anni è 14mo tra le regioni italiane, sotto la media nazionale (75,3%). Sopra la media italiana, purtroppo, per la percentuale di chi deve ancora ricevere la prima dose nella stessa fascia di età: ben il 18,6% contro il 17,7%. Decimo per la somministrazione della terza dose.</p>
<p>Basta guardare alle dosi giornaliere per per capire il ritardo piemontese. Tra il 7 e il 10 gennaio il Piemonte ha somministrato 7.346 dosi in questa fascia contro le 11.698 del Veneto, le 10.632 dell’Emilia e le 14.745 del Lazio.</p>
<p>Da un lato il governo chiede il super-green pass per tutta una serie di attività, modifica le regole per la didattica in presenza incentivando la vaccinazione e dall’altro il Piemonte blocca l’accesso libero per la prima dose, scaricando proprio su questa fascia le difficoltà di organizzazione.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-5142 size-large" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-5_11-anni-700x160.jpeg" alt="" width="700" height="160" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-5_11-anni-700x160.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-5_11-anni-300x68.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-5_11-anni-768x175.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-5_11-anni.jpeg 895w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ma le cose vanno tragicamente peggio per la fascia 5-11. Da terzultimi ora siamo penultimi in Italia con ben il 91,1% di popolazione che deve ricevere la prima dose.<br />
Solo le Marche stanno facendo peggio di noi. Indicativi i numeri assoluti degli ultimi giorni: il Piemonte ne fa circa la metà di Toscana, Emilia, Veneto, Lazio.<br />
Serve una forte accelerazione sulla fascia 5-11 anni, sulla terza dose per la fascia di 12-19, ma soprattutto va ripristinato immediatamente l’accesso libero per le prime dosi di tutti, a partire dagli studenti che hanno il diritto di continuare a svolgere le attività per cui è richiesto il super-green pass e di frequentare la scuola in presenza.</p>
<p>Finalmente la Regione, dopo le nostre sollecitazioni, ha annunciato la possibilità di caricare in autonomia sulla piattaforma i tamponi positivi fatti in casa per i vaccinati e si è fatta carico del costo dei tamponi fatti in farmacia per liberarsi dalla quarantena. Assurdo, però, che ancora non ci sia la possibilità di prenotare direttamente l’appuntamento per il vaccino come in tutte le altre regioni. Solo in Piemonte ci si iscrive e poi si aspetta un sms, col risultato che un terzo degli appuntamenti va deserto, con una gravissima inefficienza del servizio, perché nel frattempo le persone fanno il covid, accedono a un accesso diretto o non prendono visione del messaggio.</p>
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		<title>Covid-19: Chiediamo ai medici di base uno sforzo maggiore e mettiamoli nella condizione di vaccinare</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 11:48:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Piemonte è di nuovo in difficoltà. Certo per la recrudescenza della pandemia, ma anche per le soluzioni insufficienti messe in campo dalla Giunta in questi anni. Se nel corso della prima ondata alcune situazioni erano accettabili, ora non lo sono più e serve un cambio di passo radicale. Sui tamponi molecolari restiamo le cenerentole [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Piemonte è di nuovo in difficoltà. Certo per la recrudescenza della pandemia, ma anche per le soluzioni insufficienti messe in campo dalla Giunta in questi anni. Se nel corso della prima ondata alcune situazioni erano accettabili, ora non lo sono più e serve un cambio di passo radicale.</p>
<p>Sui tamponi molecolari restiamo le cenerentole d’Italia. Ieri, 26 dicembre, in una giornata con basse prestazioni in tutte le regioni, il Piemonte ha processato 6.192 tamponi molecolari, a fronte dei 21.471 della Lombardia, dei 12.268 del Veneto, 12.384 dell&#8217;Emilia Romagna, 13.224 del Lazio. Togliendo la Lombardia, in media sempre sopra i 50.000 tamponi al giorno, le altre regioni hanno una capacita tra i 25.000 ed i 30.000 giornalieri. Il Piemonte non va mai oltre i 13.000. Chissà quanti sarebbero i contagi in Piemonte se facessimo un numero di tamponi in linea con le altre regioni.</p>
<p>Il sistema di prenotazione dei vaccini sconta gli stessi problemi dell’inizio della campagna vaccinale. Mentre in diverse regioni tutti possono prenotare sulla piattaforma data e luogo, in Piemonte bisogna ancora aspettare l’sms con disomogeneità di servizio nelle diverse ASL.</p>
<p>A tutto questo va aggiunto il problema del ritardo nella somministrazione della terza dose, con migliaia di piemontesi che rischiano di rimanere privi di protezione adeguata o addirittura senza green pass a partire da febbraio. Qui, ai problemi organizzativi si sommano quelli relativi alla mancanza di personale. Gli operatori delle ASL non si sono fermati nemmeno il giorno di Natale. Tra poco saremo di nuovo costretti a bloccare le attività ordinarie. E’ evidente che serve più personale medico, infermieristico e amministrativo ed è palese che occorre nuovamente rilanciare l’attività di medici di base, pediatri di libera scelta e farmacisti nella campagna vaccinale. In quale percentuale attualmente stanno aderendo? Il dato non è (più) pubblico. L’ultimo accordo con i MMG è del 10 dicembre del 2021. Serve un’adesione massiccia da parte dei profes</p>
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		<title>Piemonte in ritardo sui vaccini ai migranti: non si metta a rischio la campagna vaccinale</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2021 15:11:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Trascurare la vaccinazione delle migliaia di immigrati irregolari sarebbe un errore grave, una mancanza che potrebbe mettere a rischio la buona riuscita della campagna vaccinale stessa: il virus non distingue chi ha i documenti da chi non li ha”. Lo afferma il vicepresidente della Commissione Sanità Domenico Rossi che ha interrogato nella giornata odierna l’assessore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Trascurare la vaccinazione delle migliaia di immigrati irregolari sarebbe un errore grave, una mancanza che potrebbe mettere a rischio la buona riuscita della campagna vaccinale stessa: il virus non distingue chi ha i documenti da chi non li ha”. Lo afferma il vicepresidente della Commissione Sanità Domenico Rossi che ha interrogato nella giornata odierna l’assessore competente </span><span style="font-weight: 400;">con quali tempi e modalità il Piemonte intenda procedere alla vaccinazione dei migranti senza un regolare permesso di soggiorno (leggi il testo integrale dell&#8217;interrogazione <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/06/Vaccino-per-migranti-privi-di-permesso-di-soggiorno.pdf" target="_blank" rel="noopener">qui</a>).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“E’ una questione di giustizia garantire a tutti gli esseri umani il diritto di ricevere stessi servizi sanitari in un determinato territorio senza alcuna distinzione, come peraltro sancisce l’articolo 32 della nostra Costituzione. In questo caso, inoltre, le ragioni di giustizia sociale incontrano quelle della scienza poiché sul piano epidemiologico la campagna di vaccinazione avrà maggiore efficacia se riusciremo a raggiungere la più alta percentuale di popolazione presente sul territorio nazionale” aggiunge il consigliere Dem. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è un caso che lo scorso sabato 18 giugno il Ministero abbia emesso una circolare in cui invita le Regioni ad includere gli stranieri irregolari nel piano vaccinale suggerendo l&#8217;utilizzo del vaccino Johnson&amp;Johnson ed evidenziando come proprio gli stranieri ed in particolare i lavoratori stagionali possano essere particolarmente esposti alla variante Delta. “Come intende rispondere il Piemonte alla sollecitazione del Ministero?” domanda il vicepresidente della Commissione Sanità. L’assessore alla sanità Luigi Icardi ha spiegato che proprio in questi giorni si stanno tenendo gli incontri tra ordine dei medici e associazioni di volontariato che intercettano i migranti per stabilire i protocolli di vaccinazione. “Siamo ancora una volta in ritardo, non abbiamo ancora definito le prassi… forse perché non abbiamo considerato il problema finché il Ministero non ha suonato l’allarme. Mi auguro che l’interrogazione sia utile ad accelerare su questo fronte e allineare il Piemonte alle Regioni più virtuose” commenta Rossi evidenziando che “in Emilia Romagna già da inizio Giugno hanno superato il problema consentendo l’iscrizione sul proprio portale attraverso l’inserimento dei codici STP (Stranieri Temporaneamente Presenti) ed ENI (Europei Non Iscritti). Campania e Puglia si sono adeguate includendo gli SPT e gli ENI tra le categorie che possono sottoscrivere la manifestazione di interesse per la vaccinazione Covid19 necessaria per l’inserimento nelle liste vaccinali. A breve si allineeranno anche Veneto, Friuli, Toscana e Lazio”. </span></p>
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		<title>Sui vaccini in Piemonte servono meno annunci e una piattaforma più flessibile per fissare subito le date di inoculazione</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2021 13:30:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“I continui annunci del Presidente Cirio non cancellano i problemi della campagna vaccinale piemontese soprattutto sul lato organizzativo”.  Commenta il vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, che da settimane richiama l’attenzione del Presidente e dell’assessore competente sulle lacune del sistema piemontese. “L’appuntamento per la somministrazione del vaccino &#8211; aggiunge il consigliere Dem &#8211; resta ancora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“I continui annunci del Presidente Cirio non cancellano i problemi della campagna vaccinale piemontese soprattutto sul lato organizzativo”.  Commenta il vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, che da settimane richiama l’attenzione del Presidente e dell’assessore competente sulle lacune del sistema piemontese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“L’appuntamento per la somministrazione del vaccino &#8211; aggiunge il consigliere Dem &#8211; resta ancora ‘al buio’: era stato annunciato un appuntamento entro le 48 ore per la popolazione di età compresa tra i 40-49 anni, ma non è così. Analogamente non c’è alcuna certezza sulla data di inoculazione della seconda dose con tutte le conseguenza che possiamo immaginare in vista della stagione estiva”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Proprio su quest’ultimo aspetto Rossi ha interrogato nell’odierna seduta del Consiglio la Giunta Regionale per approfondire le modalità con cui il Piemonte intende gestire la campagna vaccinale nel periodo estivo. “I prossimi mesi sono solitamente dedicati alle ferie estive e proprio in quel periodo è prevista la somministrazione delle seconde dosi. Una coincidenza che potrebbe disincentivare la corretta conclusione del ciclo vaccinale, inficiandone l’efficacia, ma anche  ridurre le partenze, per rispettare le scadenze, con rilevanti risvolti negativi anche sul fronte del turismo, già duramente provato dalle conseguenze e dalle restrizioni dovute alla pandemia” spiega Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’assessore Icardi ha nuovamente sottolineato che l’organizzazione della piattaforma piemontese è correlata al tema delle forniture, ovvero alla sicurezza del numero di dosi disponibili. Peccato che la stessa situazione valga anche per le regioni dove il sistema risulta più efficiente ed elastico. Ancora una volta il sistema si dimostra operatore dipendente, l’assessore ha infatti precisato che il secondo appuntamento verrà fissato direttamente con chi effettua la seconda somministrazione, e l’implementazione di un sistema digitale funzionale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“La piattaforma piemontese, contrariamente a quella lombarda e di altre regioni &#8211; prosegue l’esponente PD &#8211; è caratterizzata da rigidità nel processo di prenotazione che non consentono all’utente di intervenire in alcun modo sulle date della somministrazione. Occorre lavorare affinché in fase di prenotazione sia possibile conoscere la data della prima dose e almeno il periodo della seconda. Solo in questo modo è possibile organizzare i propri spostamenti verso il centro vaccinale designato, anche dai luoghi di vacanza, riducendo così la possibilità che si verifichino mancate somministrazioni all’ultimo momento e ottimizzando l’utilizzo delle dosi in possesso”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Voglio ribadire che la campagna vaccinale è cominciata ormai da più di quattro mesi, rischia di diventare un’operazione strutturale per i prossimi anni, ma il Piemonte la gestisce ancora con una procedura d’emergenza: è necessario e non rinviabile un salto di qualità” conclude Rossi. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I medici di base rinunciano anche per mancanza di vaccini: si affronti il problema della distribuzione </title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2021 14:42:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nonostante il protocollo firmato lo scorso gennaio con i sindacati di categoria, non decolla l’adesione dei medici di base alla campagna vaccinale. Solamente 962 medici di medicina generale sui 3.000 operanti sul territorio regionale, infatti, hanno aderito. Non solo, si registra una costante riduzione: si è passati dai 1.012 del 26 aprile, ai 985 del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Nonostante il protocollo firmato lo scorso gennaio con i sindacati di categoria, non decolla l’adesione dei medici di base alla campagna vaccinale. Solamente 962 medici di medicina generale sui 3.000 operanti sul territorio regionale, infatti, hanno aderito. Non solo, si registra una costante riduzione: si è passati dai 1.012 del 26 aprile, ai 985 del 5 maggio per arrivare ai 962 del 13 maggio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra i motivi di questo trend preoccupante la difficoltà di approvvigionamento delle dosi di vaccino da somministrare che rende di fatto poco significativo lo sforzo dei medici causandone la conseguente defezione. Abbiamo raccolto questa segnalazione e i conseguenti disagi e chiesto (leggi l&#8217;interrogazione <a href="https://bit.ly/3tXN8wq">qui</a>) all’Assessore quali provvedimenti intende mettere in atto per superare tali criticità e aumentare ulteriormente la velocità della campagna vaccinale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La risposta dell’assessore Icardi non è stata esaustiva (puoi leggerla <a href="https://bit.ly/3wboJ87">qui</a>). Abbiamo intuito che l’assessorato sta esplorando nuove formule per la distribuzione, ad esempio, consentendo il passaggio diretto dalle Asl ai medici superando l’intermediazione delle farmacie. Inoltre, sarebbe in attesa delle nuove regole di Ema e Aifa sulla catena del freddo per consentire ai medici di somministrare nei propri ambulatori anche Moderna e Pfizer. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci auguriamo che queste risposte arrivino presto insieme a quelle sulla condivisione della agende che, ad oggi sono separate rispetto a quelle degli hub vaccinali, e questo fa sì che non tutti i cittadini siano nelle condizioni di ricevere una data certa al momento della prenotazione.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Data somministrazione vaccino: maggiori certezze dal 10 maggio, ma ancora appuntamento al buio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2021 12:47:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[“Come è possibile che in Lombardia, Sicilia, Toscana, Lazio, Calabria e Abruzzo venga comunicato l’appuntamento per la somministrazione del vaccino  Covid al momento della prenotazione mentre in Piemonte no? Con tutta la tecnologia a nostra disposizione davvero non siamo in condizione fornire una data certa per la vaccinazione come avviene per le altre visite?”. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-weight: 400;">“</span></i><span style="font-weight: 400;">Come è possibile che in Lombardia, Sicilia, Toscana, Lazio, Calabria e Abruzzo venga comunicato l’appuntamento per la somministrazione del vaccino  Covid al momento della prenotazione mentre in Piemonte no? Con tutta la tecnologia a nostra disposizione davvero non siamo in condizione fornire una data certa per la vaccinazione come avviene per le altre visite?”. Il Vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, nella seduta odierna del Consiglio Regionale ha interrogato l’assessore alla Sanità Luigi Icardi su una delle criticità più evidenti nella gestione dell’emergenza Covid nella nostra Regione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Solo da lunedì 10 maggio, infatti, come ha spiegato l’assessore Icardi, il Piemonte sarà in grado di identificare al momento della prenotazione la decade in cui è prevista l’inoculazione. Solo in prossimità dell’appuntamento verranno comunicati data, ora e luogo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“E’ un passo avanti, ma non è sufficiente.  Siamo di fronte a una “non-data”. La campagna vaccinale è cominciata ormai da più di quattro mesi, rischia di diventare un’operazione strutturale per i prossimi anni, ma noi la gestiamo ancora con una procedura d’emergenza. Si tratta di una scelta organizzativa che va superata” prosegue il consigliere Dem rilevando il disagio raccolto dai piemontesi derivante da disservizi di un sistema di prenotazione inadeguato che lascia l&#8217;utente all&#8217;oscuro di tutto in una situazione aggravata dal doppio binario che vede vaccinati per prima i cittadini che hanno un medico di base che ha aderito alla campagna rispetto a tutti gli altri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Si parla tanto di transizione digitale, ma qui in Piemonte facciamo fatica a collegare il portale di registrazione e le agende. Ma con un sistema più automatizzato potremmo sgravare i medici e le Asl anche da una quota importante di lavoro burocratico” aggiunge Rossi. “Basterebbe davvero poco per fare passi importanti. Un esempio? L’attestazione di quarantena deve essere richiesta al medico di base che deve prenderne visione in piattaforma e poi preparare il certificato necessario per il datore di lavoro. Basterebbe collegare la piattaforma al fascicolo sanitario elettronico e fare in modo che i cittadini possano scaricarlo in autonomia”</span><span style="font-weight: 400;"> suggerisce il vicepresidente </span><span style="font-weight: 400;">della IV Commissione</span><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Quest’interrogazione &#8211; conclude Rossi &#8211; è stata sollecitata da numerose segnalazioni, spesso ricevute dai cittadini più fragili e anziani, e mi auguro possa rappresentare uno stimolo positivo nei confronti dell’assessore affinché affronti in modo risolutivo e tempestivo il problema”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Facciamo chiarezza sul piano vaccinale piemontese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2021 12:47:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[daniele valle]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Piemonte è decimo (su 20 regioni) per percentuale di dosi somministrate rispetto alle ricevute (leggi qui la classifica: https://bit.ly/3t1IqNH). Il Piemonte è nono per popolazione che ha ricevuto la prima dose e sesto per popolazione che completato il ciclo (dati Gimbe). Il Piemonte, secondo l’indice vaccinale di Youtrend, è ottavo in Italia. L’indice considera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Piemonte è decimo (su 20 regioni) per percentuale di dosi somministrate rispetto alle ricevute (leggi qui la classifica: <a href="https://bit.ly/3t1IqNH">https://bit.ly/3t1IqNH</a>).</p>
<p>Il Piemonte è nono per popolazione che ha ricevuto la prima dose e sesto per popolazione che completato il ciclo (dati Gimbe).</p>
<p>Il Piemonte, secondo l’indice vaccinale di Youtrend, è ottavo in Italia. L’indice considera la percentuale di dosi utilizzate, le percentuali di ospiti RSA, over 80 e 70-79 e l’accelerazione rispetto alla settimana precedente.</p>
<p>Questi sono i numeri veri: al di là dei proclami e dei finti allarmi sulle scorte, il Piemonte è nella media nazionale e sono molte le regioni che stanno facendo meglio.</p>
<p>In compenso ci sono problemi che si continuano a non affrontare:</p>
<p>1) Facciamo numeri, ma li facciamo “facili”, lasciando indietro le vaccinazioni a domicilio dei più fragili.</p>
<p>2) Il Piemonte si ostina a non voler offrire un sistema di prenotazione che comunichi data e luogo della vaccinazione. Ieri l’ennesima boutade di Cirio: al mattino annuncia che non è d’accordo con le prenotazioni (qui la dichiarazione: <a href="https://bit.ly/3e1X6Iv">https://bit.ly/3e1X6Iv</a>), al pomeriggio annuncia una nuova app piemontese che offrirà data e luogo del vaccino. Entro quando? Ma perché non adottare lo strumento operativo di Poste Italiane, già pronto e adottato da molte regioni con successo?</p>
<p>3) Meno della metà dei medici di base ha scelto di diventare “medico vaccinatore”. Questo sta sovraccaricando i centri vaccinali delle ASL e, nello stesso tempo, creando una discriminazione tra i cittadini che, pur appartenendo allo stesso sistema sanitario ricevono un trattamento diverso. Chi viene vaccinato dal medico di base infatti passa molto prima.</p>
<p>Sono queste le questioni su cui dovrebbero lavorare senza sosta il Presidente e la Giunta, senza perdersi negli annunci anche perché è sempre più chiaro che la gara a cui stiamo partecipando non è di velocità, ma di resistenza e farà bene il suo lavoro chi sarà in grado di mettere in piedi un sistema capace di reggere nel tempo.</p>
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		<title>Vaccini, i conti in tasca al Piemonte&#8230; dobbiamo fare meglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 14:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[daniele valle]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri, ultimo giorno di marzo, sono state somministrate 18.107 dosi, di queste 8.639 sono seconde dosi. Nei primi quindici giorni di marzo siamo stati sempre sotto le 10.000 al giorno. Poi la capacità è aumentata fino ad arrivare, solo negli ultimi giorni a cifre più alte, senza mai raggiungere 20.000. È dunque definitivamente sfuggito l’obiettivo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, ultimo giorno di marzo, sono state somministrate 18.107 dosi, di queste 8.639 sono seconde dosi. Nei primi quindici giorni di marzo siamo stati sempre sotto le 10.000 al giorno. Poi la capacità è aumentata fino ad arrivare, solo negli ultimi giorni a cifre più alte, senza mai raggiungere 20.000.<br />
È dunque definitivamente sfuggito l’obiettivo, rilanciato a mezzo stampa per un mese e mezzo, delle 20.000 dose inoculate al giorno e ribadito di fronte al generale Figliuolo nelle scorse ore.</p>
<p>Secondo i dati del ministero, il Piemonte ha somministrato il 90,2 % delle dosi ricevute, collocandosi quattordicesimo in Italia. Poco sotto la media italiana del 90,7%.<br />
Ma il dato delle dosi ricevute viene caricato con ritardo, per tutte le regioni, e quindi in realtà siamo più indietro. I dati nazionali non riportano infatti dosi ricevute già due giorni fa dalla nostra regione e di cui il bollettino regionale già il 30 marzo dava fedelmente conto: 85.410 dosi ricevute in più di Pfizer e distribuite alle aziende. Il che porta il Piemonte ad aver somministrato solamente l’82,3% delle dosi ricevute.<br />
Abbiamo somministrato 103.901 dosi di Astrazeneca su 191.400 (54%).<br />
Abbiamo somministrato 36.177 dosi di Moderna su 63.400 (57%). E qui accantoniamo la giustificazione delle seconde dosi: sono state somministrate 26.640 prime dosi e 8.537 seconde dosi. Dobbiamo somministrare 18.103 seconde dosi, ma abbiamo in magazzino 27.223 dosi.<br />
Abbiamo somministrato 669.185 Pfizer su 727.480 ricevute (91%).<br />
Un’ultima nota: non ha senso confrontare i numeri assoluti, perché le regioni hanno dimensioni diverse; né le percentuali rispetto alla popolazione, perché i vaccini vengono distribuiti secondo più criteri (ad esempio i numeri della popolazione anziana) e non solo in proporzione alla popolazione. Per questo le prestazioni delle regioni sono confrontabili solo in base alle percentuali di inoculo delle dosi ricevute.<br />
La nostra regione presenta ampi margini di miglioramento e le attuali prestazioni giustificano forti preoccupazioni sulla capacità del nostro sistema di far fronte al prossimo incremento delle dosi disponibili: man mano che la disponibilità si è ampliata, il Piemonte è scivolato indietro in classifica.<br />
A queste difficoltà si sommano le false partenze, il più delle volte dettate dall’ansia da annuncio di questa giunta: si vedano i disservizi causati dalla mancata partenza lunedì delle vaccinazioni negli studi dei medici di base o dal mancato coinvolgimento dei medici di base nei centri vaccinali che pure avevano dato disponibilità.</p>
<p>Aprile sarà il mese della &#8220;prova del 9&#8221;. Da un lato si allarga la platea agli ultra 60enni e dall&#8217;altra arriveranno anche le fiale del vaccino Johnson &amp; Johnson. Riusciremo a raggiungere le 30.000 dosi al giorno annunciate? Crediamo di no, purtroppo, ma ci auguriamo di essere smentiti.</p>
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		<title>Stop allo spreco di dosi di vaccino: Marnati si informi con i tecnici della Regione e  faccia proposte alternative per risolvere il problema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 10:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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		<category><![CDATA[Matteo Marnati]]></category>
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					<description><![CDATA[L’assessore Marnati farebbe bene a confrontarsi con i suoi colleghi e con i tecnici della Regione prima di dichiarare agli organi di stampa che nessuna dose di vaccino viene sprecata.&#160; Oltre alle segnalazioni che molti consiglieri ricevono, la notizia è stata confermata ufficialmente durante la Commissione sanità di giovedì 25 marzo nel corso della quale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">L’assessore Marnati farebbe bene a confrontarsi con i suoi colleghi e con i tecnici della Regione prima di dichiarare agli organi di stampa che nessuna dose di vaccino viene sprecata.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-4806 size-medium" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/03/WhatsApp-Image-2021-03-26-at-11.22.02-300x199.jpeg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/03/WhatsApp-Image-2021-03-26-at-11.22.02-300x199.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/03/WhatsApp-Image-2021-03-26-at-11.22.02-700x465.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/03/WhatsApp-Image-2021-03-26-at-11.22.02-768x510.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/03/WhatsApp-Image-2021-03-26-at-11.22.02.jpeg 828w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Oltre alle segnalazioni che molti consiglieri ricevono, la notizia è stata confermata ufficialmente durante la Commissione sanità di giovedì 25 marzo nel corso della quale si è tenuta l’audizione del Commissario alla campagna vaccinale dott. Rinaudo (leggi <a href="https://domenicorossi.eu/2021/03/25/il-punto-sulla-campagna-vaccinale-in-piemonte-ecco-i-dati-che-evidenziano-le-criticita-su-cui-intervenire/">qui</a>). E’ stato spiegato con chiarezza, in particolare dal dott. Testi, che <strong>il Piemonte ha messo in campo due strategie per ovviare al problema delle defezioni che oscillano tra il 15 e il 30%</strong>: l’<strong>overbooking</strong> (si prenotano più appuntamenti delle dosi disponibili quel giorno) e la “<strong>panchina lunga</strong>” (in tre momenti della giornata, mattina, metà giornata, pomeriggio, le ASL verificano il numero delle rinunce e chiamano al telefono quelli del giorno dopo). Ma entrambe questi strumenti non permettono una gestione “alla singola dose”, soprattutto nella fase di fine turno non indenne da rinunce, pertanto può accadere che alcune dosi non vengano utilizzate. Ma, mentre per i vaccini Moderna e AstraZeneca questo non costituirebbe problema, perché le dosi avanzate vengono riutilizzate il giorno successivo, lo stesso discorso non vale per le dosi del vaccino Pfizer, che non possono essere conservate per un periodo superiore a 6 ore dopo la diluizione. Nessuno afferma che si sprecano tante dosi, ma, <strong>il meccanismo scelto non garantisce l’utilizzo al 100%</strong> e in questo periodo particolare con i tanti sacrifici chiesti ai cittadini e le scuole chiuse, anche lo spreco di una sola dose è inaccettabile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fosse solo una questione di punti di vista tra me e lui sarebbe di poco interesse… Ma qui ci sono in ballo delle vite.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non possiamo permetterci di ridurre il confronto politico in chi propone e chi boccia, è il momento di pensare solo alla cosa da fare per i piemontesi. Per questo anche le dichiarazioni ai giornali vanno fatte con contezza. Se all’assessore non piace la proposta della lista di riserva, già adottata da altre regioni, ne faccia un’altra, ma che funzioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4807" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/03/tamponi-19-25-marzo-300x214.jpeg" alt="" width="300" height="214" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/03/tamponi-19-25-marzo-300x214.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/03/tamponi-19-25-marzo.jpeg 578w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Marnati avrà certamente più dimestichezza con il tema dei <strong>tamponi</strong>, di sua stretta competenza, si occupi di quello: è un versante su cui c’è ancora molto da fare per allineare il Piemonte alle performance delle regioni più virtuose e garantire un sistema di tracciamento adeguato a fronteggiare l’emergenza. Ancora negli ultimi 7 giorni<strong> il confronto con due regioni “simili” come il Veneto e l’Emilia Romagna ci vede ancora ultimi</strong>: 23.014 tamponi piemontesi contro i 29.763 dell’Emilia e i 39.016 del Veneto. Con una differenza ancora maggiore nei tamponi molecolari: 9.884 nostri contro i 18.000 circa delle altre due regioni. E’ così da mesi, purtroppo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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