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	<title>torino &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>torino &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Il mio intervento in aula sui fatti di Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 16:40:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi in aula]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Presidente, colleghe e colleghi Consiglieri, i fatti avvenuti sabato scorso a Torino richiedono da parte di quest&#8217;Aula una riflessione profonda, che sappia distinguere nettamente tra il dovere della fermezza contro la violenza e la responsabilità della politica di non alimentare derive autoritarie. Il Partito Democratico ha condannato e condanna, senza alcuna ambiguità, le violenze messe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Presidente, colleghe e colleghi Consiglieri,</p>



<p class="wp-block-paragraph">i fatti avvenuti sabato scorso a Torino richiedono da parte di quest&#8217;Aula una riflessione profonda, che sappia distinguere nettamente tra il dovere della fermezza contro la violenza e la responsabilità della politica di non alimentare derive autoritarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Partito Democratico ha condannato e condanna, senza alcuna ambiguità, le violenze messe in campo da gruppi organizzati. Si è trattato di comportamenti criminali che non solo offendono la nostra città, ma danneggiano politicamente le cause di chi manifesta pacificamente, offrendo il fianco a chi vorrebbe trasformare l&#8217;Italia in un laboratorio di repressione. Esprimiamo ancora una volta la nostra piena solidarietà ai giornalisti aggrediti e agli operatori delle Forze dell’Ordine feriti, ai quali il Sindaco Lo Russo e le delegazioni del nostro partito hanno già portato vicinanza personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, Presidente, dobbiamo respingere con forza il tentativo della destra di governo di criminalizzare un’intera piazza. Sabato c’erano decine di migliaia di cittadini, moltissimi giovani, che esercitavano un diritto costituzionale incomprimibile per dare voce a istanze reali che non si possono rimuovere dal dibattito. Confondere questi cittadini con i professionisti dello scontro è un’operazione intellettualmente disonesta e politicamente pericolosa e serve anche a coprire i fallimenti di Piantedosi, che sono sotto gli occhi di tutti. Avete chiesto le dimissioni di Lamorgese ad ogni problema che si verificava nel paese. Ora? Non è più responsabilità del viminale la violenza o la criminalità. quando governate la colpa diventa di altri. Anche su quanto accaduto a Torino è il ministro che poteva e doveva fare di più. Ci sono falle evidenti che sono ricadute anche sugli operatori di polizia oltre che sulla città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se sulla condanna della violenza e la solidarietà possiamo dire che esiste, per fortuna, un terreno comune. Non potrebbe essere diversamente. Sul resto cominciano, invece, le differenze. Che sono profonde e riguardano la visione della società.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sicurezza, colleghi, non si fa con la &#8220;moltiplicazione delle figure di reato&#8221;, che serve solo a eludere le domande chiave. Si fa con gli investimenti. Come denunciato dal PD e ribadito durante tutte le inaugurazioni degli anni giudiziari di questi giorni: mancano mezzi, mancano assunzioni nelle forze di polizia, mancano organici nei tribunali e nelle procure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero fallimento della destra è scaricare il costo di un’assenza di strategia chiara sui singoli poliziotti e sui cittadini pacifici. Noi diciamo no a una gestione autoritaria che insegue il consenso elettorale delegittimando il dissenso e anche le altre istituzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, su <em>La Repubblica</em>, l’ex Capo della Polizia Franco Gabrielli ha espresso parole che dovrebbero far riflettere questo Consiglio e il Ministro Piantedosi. Gabrielli definisce le proposte del governo – come il fermo preventivo e lo scudo penale – per quello che sono: <strong>&#8220;fumo negli occhi&#8221;</strong> e <strong>&#8220;propaganda securitaria a finanza zero&#8221;</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sottolineato da Gabrielli, la gestione dell’ordine pubblico non è una &#8220;formula da talk show&#8221;, ma un sapere professionale che si fonda sull&#8217;equilibrio e sulla responsabilità democratica. Invece di evocare scenari eversivi per giustificare provvedimenti eccezionali, il Ministro dovrebbe spiegare perché non si è stati in grado di isolare chi, deliberatamente, era giunto in città per cercare lo scontro, nonostante la loro presenza fosse ampiamente nota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ grave e pericoloso trascinare le forze dell’ordine in un dibattito da continua campagna elettorale. Le forze di polizia sono patrimonio dello Stato e non dei partiti. Il monopolio della forza è uno degli aspetti più delicati nella vita democratica. Vediamo che cosa succede nel mondo laddove la polizia viene usata come milizia di parte: si creano fratture istituzionali pericolose e si genera ingiustizia soprattutto verso i più deboli. E mi riferisco, chiaramente, all’ICE di Donald Trump. Sono certo che nessuno in quest’aula vorrebbe una società in cui si uccidono cittadini innocenti e disarmati in strada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su questi temi non si scherza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo chiediamo serietà e lungimiranza. Vercellotti chiede rispetto della legge rigorosa: certo, siamo d’accordo. Ma vale sempre! Vale per Casa Pound, ad esempio: quando la sgomberate? Vale quando ci sono sentenze che non vi piacciono e che bollate come “di parte” e che buttate in pasto alla gogna social. Vale nel caso Cucchi, nel quale sentenze passate in giudicato hanno condannato due carabinieri per omicidio preterintenzionale, ma voi non avete avuto scrupoli a inserire l’immagine di sua sorella nel cartello che avete esposto poco fa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’articolo 1 della costituzione è chiaro:&nbsp; &#8220;L&#8217;Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle <strong>forme e nei limiti della Costituzione</strong>&#8220;. Limiti a cui è sottoposto anche l’esecutivo, anche se non vi piace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se avete a cuore davvero il Paese, uscite dalla propaganda continua e metta in campo vere politiche di sicurezza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Investimenti reali</strong> per la magistratura, le forze di polizia e il sistema carcerario.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Sostegno ai Comuni</strong> per politiche di rigenerazione urbana e coesione sociale.</li>



<li><strong>Interventi educativi e giovanili</strong>, perché la sicurezza si costruisce prevenendo il disagio, non solo reprimendo il dissenso.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Torino, il Piemonte e l’Italia&nbsp; hanno una storia di democrazia e libertà. Non permetteremo che diventi il terreno di scontro sistematico di una minoranza violenta, ma nemmeno il palcoscenico per esperimenti repressivi di un governo che vorrebbe tutti allineati. <strong>La sicurezza non si persegue a scapito delle libertà costituzionali.</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Rossi (PD): &#8220;Violenza inaccettabile. Solidarietà a Forze dell’Ordine, giornalisti e alla città&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 13:29:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Segreteria Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[askatasuna; sicurezza; legalità]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Segretario Regionale del Partito Democratico, Domenico Rossi, interviene duramente sui gravi episodi di violenza che hanno interessato la città di Torino nella giornata odierna, trasformando le strade del centro in scenari di guerriglia urbana. &#8220;Anche oggi — dichiara Rossi — una minoranza organizzata di violenti ha messo in atto provocazioni e violenze inaccettabili. Torino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Segretario Regionale del Partito Democratico, Domenico Rossi, interviene duramente sui gravi episodi di violenza che hanno interessato la città di Torino nella giornata odierna, trasformando le strade del centro in scenari di guerriglia urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>&#8220;Anche oggi — dichiara Rossi — una minoranza organizzata di violenti ha messo in atto provocazioni e violenze inaccettabili. Torino ha vissuto momenti di tensione che la città davvero non merita e che nulla hanno a che vedere con l&#8217;esercizio democratico del dissenso.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Il Segretario dem si allinea fermamente alla posizione del primo cittadino: &#8220;Mi associo alle parole del Sindaco Stefano Lo Russo nel condannare con assoluta fermezza quanto accaduto. Il partito prende nettamente le distanze da chi sceglie la via della violenza ed esprime piena solidarietà alle Forze dell’Ordine e ai giornalisti coinvolti negli scontri, colpiti mentre svolgevano il proprio lavoro.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>&#8220;Chi ha deciso di agire in questo modo danneggia anche gli altri manifestanti pacifici, i cui messaggi e istanze vengono inevitabilmente offuscati, anche oggi, dagli scontri. Violenti&#8221;, aggiunge il segretario dem.<br>&#8220;Così si fa solo un favore a chi vorrebbe alzare il livello della repressione nella nostra società. È una deriva di cui il nostro Paese non ha alcun bisogno”. conclude il Segretario</p>
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		<title>Via libera al piano di interventi sull&#8217;edilizia ospedaliera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2018 15:06:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[città della salute novara]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora un decisivo traguardo raggiunto da Regione Piemonte sul fronte delle politiche sanitarie con l’approvazione, in Consiglio Regionale, della delibera sugli interventi di edilizia sanitaria sulla rete ospedaliera tra cui il Parco della salute e della scienza di Torino, la Città  della salute e della scienza di Novara e l’Ospedale Unico Asl Vco. “Una pianificazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Ancora un decisivo traguardo raggiunto da Regione Piemonte sul fronte delle politiche sanitarie con l’approvazione, in Consiglio Regionale, della delibera sugli interventi di edilizia sanitaria sulla rete ospedaliera tra cui il <strong>Parco della salute e della scienza di Torino</strong>, la <strong>Città  della salute e della scienza di Novara</strong> e l’<strong>Ospedale Unico Asl Vco</strong>. “Una pianificazione che cambierà profondamente l’offerta ospedaliera regionale consentendo servizi di qualità maggiore e contestualmente il contenimento della mobilità passiva” spiega Domenico Rossi, Presidente della Commissione Sanità a Palazzo Lascaris.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un investimento complessivo di circa <strong>1,5 miliardi di euro</strong>, quello previsto dalla delibera, per la realizzazione di opere pubbliche che oltre a rinnovare buona parte degli ospedali piemontesi, rappresenta anche un importante volano economico per il territorio. “In quest’ottica &#8211; aggiunge Rossi &#8211; ho presentato un <strong>Ordine del Giorno</strong> finalizzato a dare indicazioni alle stazioni appaltanti affinché venga previsto l’inserimento nei bandi di gara di elementi incentivanti l’utilizzo di materiali riciclati”. </span></p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-948" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/citta-della-salute-di-novara-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/citta-della-salute-di-novara-300x165.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/citta-della-salute-di-novara.jpg 636w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel documento allegato alla delibera di consiglio si ricordano le direttive della Comunità Europea e le indicazioni contenute nell’articolo 13 della legge regionale 23/2016 sulla disciplina delle attività estrattive. “Il riciclo dei rifiuti inerti &#8211; precisa Rossi, primo firmatario della <a href="http://domenicorossi.eu/2016/11/09/promessa-mantenuta-dopo-38-anni-il-piemonte-ha-una-nuova-legge-sulle-cave/">legge sulle cave</a> &#8211; da un lato garantisce maggiore salvaguardia del territorio, limita lo smaltimento in discarica e l’apertura di nuove cave, dall’altro comporta dei vantaggi per le imprese che contengono i costi. E’ noto, infatti, come il mercato dei materiali riciclati sia fermo nonostante le caratteristiche tecniche garantiscano, in alcuni casi, le medesime prestazioni del materiale naturale. Il ciclo del contratto pubblico deve essere anche l’occasione per incentivare pratiche maggiormente ecologiche, riducendo il consumo di territorio e promuovendo pratiche di economia circolare”.</span></p>
<p>Leggi l&#8217;<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/2018_04_materiali-aggregati-riciclati_Rossi.pdf" target="_blank" rel="noopener">Ordine del Giorno</a></p>
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		<title>Raccolta differenziata: la doppia morale del Movimento 5 Stelle</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2018/04/10/2809/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 14:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Appendino]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[La città di Torino ha modificato il contratto con Amiat spa per potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (leggi l’articolo per i dettagli). L’accordo per portare la raccolta differenziata al 65% entro il 2021 è una bella notizia per la città di Torino che, al momento, registra uno dei tassi più bassi del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2815" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/04/riciclox-300x286.png" alt="" width="300" height="286" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/04/riciclox-300x286.png 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/04/riciclox-768x732.png 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/04/riciclox-700x667.png 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/04/riciclox.png 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />La città di Torino ha modificato il contratto con Amiat spa per potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (leggi l’<a href="http://torino.corriere.it/cronaca/18_aprile_09/torino-raccolta-differenziata-porta-porta-tutta-citta-5-anni-2f542b16-3bf7-11e8-a8e3-a9cb77c284c0.shtml">articolo</a> per i dettagli).<br />
L’accordo per portare la raccolta differenziata al 65% entro il 2021 è una bella notizia per la città di Torino che, al momento, registra uno dei tassi più bassi del Piemonte.</p>
<p>Una scelta condivisibile quella della Sindaca Appendino, presentata con entusiasmo come un deciso cambio di rotta dai 5Stelle, gli stessi che hanno definito l’obiettivo di “almeno il 65% entro il 2020” contenuto nel <a href="http://domenicorossi.eu/2016/04/19/approvato-il-piano-regionale-rifiuti/">Piano regionale rifiuti</a> una “proposta indecente” (leggi il <a href="https://www.piemonte5stelle.it/2015/10/ambiente-gruppo-m5s-tavolo-informale-piano-rifiuti-proposte-inaccettabili-del-pd/">comunicato</a>). In Consiglio Regionale, in diversi occasioni sia in commissione sia in aula il M5Stelle ha sempre sostenuto che avremmo dovuto spostare l’asticella all’85%, che oramai era dimostrato che questi cambiamenti si possono portare avanti con tempi molto brevi e che la maggioranza mancava di coraggio (qui l&#8217;<a href="https://www.piemonte5stelle.it/2016/02/piano_rifiuti_recepite_importanti_proposte_del_m5s/">articolo</a>); ma a Palazzo Lascaris il Movimento siede nei banchi di opposizione… Altro discorso quando si è chiamati all’amministrazione di una città, di un territorio o del Paese.</p>
<p>Verrebbe da chiedersi, infatti, perché a Torino l’obiettivo per la differenziata non è l’85% come accade per alcune realtà italiane? Almeno il 70% , quota raggiunta in Piemonte nelle province di Novara e Vco, ad esempio? Manca la volontà politica oppure è un po’ più complicato di come per anni ce l’hanno raccontata?<br />
Una volta al governo, evidentemente, le posizioni cambiano e anche di parecchio. Ciò che prima era inaccettabile diventa un obiettivo importante, con tanti saluti alle velleità vendute ai cittadini.<br />
Mi auguro che il 65% sia solo il primo step di un percorso che porti al più presto Torino a porsi obiettivi più coraggiosi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quale futuro per il servizio autostradale sulla tratta Torino-Milano?</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/02/02/quale-futuro-per-il-servizio-autostradale-sulla-tratta-torino-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2016 10:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[servizio autostradale]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
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					<description><![CDATA[Su sollecitazione dei pendolari della linea Torino-Milano che fruiscono del servizio autostradale ho presentato oggi un&#8217;interrogazione all&#8217;assessore competente Francesco Balocco. La risposta perverrà in forma scritta nei prossimi giorni e sarà mia cura divulgarla. Molti sono i pendolari che utilizzano il servizio di collegamento autostradale che negli ultimi due mesi hanno evidenziato la possibilità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/A4.jpg" rel="attachment wp-att-1572"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1572" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/A4-300x225.jpg" alt="A4" width="300" height="225" /></a>Su sollecitazione dei pendolari della linea Torino-Milano che fruiscono del servizio autostradale ho presentato oggi un&#8217;interrogazione all&#8217;assessore competente Francesco Balocco. La risposta perverrà in forma scritta nei prossimi giorni e sarà mia cura divulgarla.<em><br />
</em></p>
<p>Molti sono i pendolari che utilizzano il servizio di collegamento autostradale che negli ultimi due mesi hanno evidenziato la possibilità di un ridimensionamento e persino la cancellazione delle corse. Un problema soprattutto per chi si sposta ogni giorno verso aree periferiche del capoluogo lombardo laddove gli altri collegamenti risultano più complicati.</p>
<p>Da tali premesse la richiesta di informazioni all&#8217;assessore che ha puntualmente riferito rispetto ai parametri di riorganizzazione del sistema di trasporto pubblico, peraltro approfonditi con il consorzio concessionario del servizio in un&#8217;apposita riunione lo scorso 13 gennaio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/tabella_trasporto-1.jpg" rel="attachment wp-att-1590"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1590" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/tabella_trasporto-1-300x224.jpg" alt="_tabella_trasporto" width="300" height="224" /></a>Nello specifico sono previste due fasi attuative. La prima, con decorrenza 2016, prevede l&#8217;adozione delle modifiche dei programmi di esecizio delle autolinee che prevede la sospensione di alcune corse caratterizzate da frequentazione sottosoglia che non interessano però fasce orarie che interessano l&#8217;utenza pendolare e lavorativa.</p>
<p>Con il termine dell&#8217;anno scolastico 2015-2016, invece, si procederà ad una revisione complessiva del trasporto su gomma secondo modalità che verranno concertate con enti locali e fornitori al fine di ridurre la coesistenza &#8220;gomma-ferro&#8221;e offrire contestualmente soluzioni integrate con le linee ferroviarie.</p>
<p>Leggi <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/Mime-1.pdf" rel="">la risposta integrale</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Di seguito il testo della mia interrogazione:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Premesso che</em></strong></p>
<ul>
<li>i pendolari novaresi che percorrono la tratta Torino – Milano con il servizio autostradale fornito mediante autobus hanno manifestato forti preoccupazioni sul ridimensionamento del servizio stesso e sulle ipotesi di una sua possibile, totale soppressione a partire dal 2016;</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong><em>considerato che</em></strong></p>
<ul>
<li>è rilevante il numero di cittadini che fruiscono quotidianamente di tale servizio e che non hanno valide alternative per raggiungere il proprio posto di lavoro, se non l&#8217;autovettura;</li>
<li>i fruitori del servizio autobus in oggetto hanno contattato i Comuni di residenza, la Provincia di Novara ed i rappresentati del territorio a tutti i livelli istituzionali manifestando altresì l’intenzione di coinvolgere anche l’Amministrazione regionale attraverso un raccolta firme;</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong><em>rilevato che</em></strong></p>
<ul>
<li>ad aggravare le preoccupazioni espresse dai pendolari giungono le ipotesi, avanzate recentemente, di riduzione degli impegni economici da parte della Regione a sostegno dei servizi complementari di trasporto, ossia di tutti quei servizi finora sostenuti finanziariamente in quanto riguardanti tratte non coperte interamente dal trasporto ferroviario;</li>
</ul>
<h2 style="text-align: center;">sottolineato che</h2>
<ul>
<li>un’eventuale riduzione o, addirittura, una soppressione del servizio autostradale fornito mediante autobus sulla tratta Torino-Milano non solo inciderebbe pesantemente sui costi a carico dei cittadini per gli spostamenti quotidiani legati a esigenze lavorative, ma avrebbe ricadute negative anche in termini ambientali, in contrasto con le politiche di mobilità sostenibile promosse dalla stessa Regione Piemonte;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>           INTERROGA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> l’Assessore competente per sapere</strong></p>
<ul>
<li>quali azioni intenda intraprendere affinché sia garantito il servizio ai pendolari del servizio autostradale mediante autobus sulla tratta Torino-Milano.</li>
</ul>
<h4></h4>
<h4 style="text-align: right;">Torino, 29 gennaio 2016</h4>
<p style="text-align: right;"><strong>Firmatario       <em>Domenico ROSSI</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>FARE le mafie FUORI: il convegno a Torino</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/10/30/fare-le-mafie-fuori-il-convegno-a-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2015 12:23:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[sciarrone]]></category>
		<category><![CDATA[spataro]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri ho partecipato presso la sede del Rettorato dell&#8217;Università di Torino al Convegno &#8216;Fare le mafie fuori&#8217;, un momento di formazione e confronto molto interessante che mi ha visto relatore a una tavola rotonda insieme al del Procuratore di Torino Armando Spataro, al Professore Rocco Sciarrone, al Presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà e al politologo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/scia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1372" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/scia-300x225.jpg" alt="scia" width="300" height="225" /></a>Ieri ho partecipato presso la sede del Rettorato dell&#8217;Università di Torino al Convegno &#8216;Fare le mafie fuori&#8217;, un momento di formazione e confronto molto interessante che mi ha visto relatore a una tavola rotonda insieme al del Procuratore di Torino Armando Spataro, al Professore Rocco Sciarrone, al Presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà e al politologo Alfio Mastropaolo.</p>
<p>Ognuno di noi ha avuto modo di presentare le proprie riflessioni e l&#8217;esperienza personale nel campo del contrasto alla criminalità organizzata.</p>
<p>Nel mio intervento ho ringraziato gli organizzatori perché la prima azione antimafia è quella della formazione, della conoscenza. Oggi il dibattito sulle mafie è pieno di pregiudizi, stereotipi e di pochissima conoscenza. E sappiamo tutti come pensare male, significhi parlare male e agire in maniera inefficace. Solo la conoscenza dei fatti, delle dinamiche e delle modalità ci permette di interpretare correttamente gli eventi e di mettere in pratica le azioni necessarie a fronteggiare il radicamento delle mafie nei nostri territori. Radicamento presente, ma ancora sottovalutato.</p>
<p>E&#8217; stata anche l&#8217;occasione per fare il punto sulle attività della neonata Commissione speciale per la legalità della Regione Piemonte e per fare il punto su alcune situazioni particolari come il Castello di Miasino.</p>
<p>Puoi ascoltare qui il mio intervento:</p>
<p><iframe loading="lazy" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/8hy9KRrcCi4?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/ImPHbOjaais?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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