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	<title>Rosso &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>Rosso &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Beni confiscati: niente fondi dalla Regione ai Comuni per il terzo anno consecutivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2021 10:10:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Non c’è due senza tre… Per il terzo anno consecutivo i Comuni piemontesi restano a bocca asciutta: niente bando per il riutilizzo sociale dei beni confiscati. Nemmeno un centesimo dall’insediamento della Giunta Cirio è stato destinato a tale scopo. Dal 2019 in poi rubinetti chiusi nonostante le continue sollecitazioni affinché si andasse in un’altra direzione, soprattutto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Non c’è due senza tre… Per il terzo anno consecutivo i Comuni piemontesi restano a bocca asciutta: niente bando per il riutilizzo sociale dei beni confiscati. Nemmeno un centesimo dall’insediamento della Giunta Cirio è stato destinato a tale scopo. Dal 2019 in poi rubinetti chiusi nonostante le continue sollecitazioni affinché si andasse in un’altra direzione, soprattutto in una legislatura partita con l’arresto di un assessore regionale per scambio politico-mafioso (approfondisci <a href="https://domenicorossi.eu/2019/12/23/caso-rosso-escludere-condizionamenti-sullattivita-amministrativa/">qui</a>)” denunciano i consiglieri regionali Domenico Rossi e Diego Sarno.</p>
<p>“Se nei primi due anni esistevano delle minime giustificazioni, quest’anno le scusanti sono finite e la responsabilità del Presidente e degli assessori competenti è gravissima” aggiungono i rappresentanti Dem sottolineando che:  “Poco più di un un mese fa, era il 24 novembre (leggi <a href="https://domenicorossi.eu/2021/11/24/abbiamo-dovuto-suonare-la-sveglia-per-evitare-che-la-regione-lasciasse-i-comuni-senza-fondi-per-il-riutilizzo-beni-confiscati-per-il-terzo-anno/">qui</a>), l’assessore Tronzano assicurava che il bando sarebbe stato pubblicato entro fine anno… lo stesso assessore  che nel 2020 prometteva il recupero delle risorse dell’anno in corso e del precedente con uno stanziamento di 300mila euro nel 2021. Nessun impegno è stato rispettato”.</p>
<p>Negligenza o Incapacità? “Sta di fatto che i tanti Comuni piemontesi che hanno sul loro territorio beni confiscati alle mafie non potranno contare sul contributo della Regione. Tutto questo sotto gli occhi del Presidente Cirio che &#8211; ricordano Rossi e Sarno &#8211; dopo il caso Rosso, aveva annunciato l’adozione di un “Codice Etico” che stiamo ancora aspettando, come siamo ancora in attesa dei corsi di formazione sui rischi di infiltrazioni criminali nella gestione del bene pubblico per i funzionari e gli amministratori regionali. E in tutto questo l’assessore alla Legalità Marrore che dice?” incalzano i consiglieri.</p>
<p>“Su queste questioni &#8211; concludono Rossi e Sarno &#8211; non sono ammesse leggerezze, ne va della difesa della nostra democrazia dalla sua malattia peggiore: il radicamento delle mafie. Non accetteremo più rinvii o scuse. I primi mesi del 2022 devono vedere la pubblicazione del bando con uno stanziamento complessivo di tutte le risorse rimandate in questi anni (300mila euro) e si aggiungano 150mila euro sullo stesso capitolo per l’anno 2022 con l’attivazione di un ulteriore bando raggiungendo così l’ammontare di 450mila euro. Diversamente sarà un’ammissione di disinteresse verso gli enti locali, le associazioni e i tanti cittadini che in questi anni si sono battuti per una regione e un paese liberi dalle mafie”.</p>
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		<title>La commissione legalità parte nel peggiore dei modi possibili: nonostante il caso Rosso, sprecata un&#8217;occasione di coesione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 15:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo tanta attesa partono oggi i lavori della “Commissione permanente per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi” del Consiglio Regionale. ”Peccato che la nomina dell’ufficio di presidenza abbia rappresentato l’ennesima opportunità sprecata per un cambio di passo su un tema centrale e prioritario per il nostro territorio” commenta il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tanta attesa partono oggi i lavori della “Commissione permanente per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi” del Consiglio Regionale. ”Peccato che la nomina dell’ufficio di presidenza abbia rappresentato l’ennesima opportunità sprecata per un cambio di passo su un tema centrale e prioritario per il nostro territorio” commenta il consigliere <b>Domenico Rossi. </b>“C’erano due strade possibili: o la ricerca di una figura riconosciuta unanimente da tutte le forze politche o l’autonomia delle forze di minoranza”</p>
<p>La presidenza, invece, è stata decisa da un accordo tra Lega e Movimento 5 Stelle, con quest’ultimo pronto a modificare la propria indicazione sulla candidatura pur di assicurarsi la guida della commissione.</p>
<p>“<strong>La Lega ha scelto il presidente <i>a la carte</i>, con il M5S che si è prestato a fare sponda, ipotecando così la funzione di garanzia della presidenza</strong>” precisa Rossi. “L’ipocrisia della posizione della maggioranza sulla bocciatura di Diego Sarno, con cui condivido da oltre quindici anni un percorso di impegno nell’antimafia sociale, alla presidenza della Commissione Legalità è insostenibile oltre che inaccettabile: mentre la Regione aderisce ad Avviso Pubblico la Lega sceglie di impedire l’elezione del coordinatore regionale dell’associazione” aggiunge il consigliere Dem.</p>
<p>“La decisione del Partito Democratico di non entrare in ufficio di presidenza non è un passo insietro ma vuole essere un segnale chiaro” prosegue Rossi evidenziando che “non mancherà il nostro impegno propositivo su questi temi ma dall’opposizione vigileremo sull’operato di una commissione che, alla luce della vicenda giudiziaria che coinvolge l’ex assessore Rosso, assume un peso specifico ancora più importante e dovrà assolvere un compito gravoso”.</p>
<p>“Registriamo ancora una volta &#8211; conclude Rossi &#8211; come il Presidente Cirio non sia il dominus politico della maggioranza: Forza Italia, infatti, non vota il candidato del PD, sul quale in diverse occasioni il Presidente aveva espresso apprezzamenti, e si allinea alla Lega sul voto al candidato del M5S. Da oltre sei mesi aleggia un quesito: Chi comanda in Regione?”.</p>
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		<title>Caso Rosso: non si deleghi tutto alla commissione legalità. In Giunta deleghe specifiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 15:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Comunicato Stampa a margine dei alcune dichiarazioni del Presidente Cirio fatte durante la conferenza stampa di fine anno. REGIONE. PD: “BENE CODICE DEONTOLOGICO MA PARTIAMO DA QUELLO CHE ESISTE GIÀ”. “Rimpasto? Purché non si faccia con il bilancio tra partner della maggioranza” “Ottima iniziativa ma partiamo da quello che in Italia esiste già. Ad esempio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Comunicato Stampa a margine dei alcune dichiarazioni del Presidente Cirio fatte durante la conferenza stampa di fine anno.</em></p>
<p>REGIONE. PD: “BENE CODICE DEONTOLOGICO MA PARTIAMO DA QUELLO CHE ESISTE GIÀ”.<br />
“Rimpasto? Purché non si faccia con il bilancio tra partner della maggioranza”</p>
<p>“Ottima iniziativa ma partiamo da quello che in Italia esiste già. Ad esempio, la Regione Piemonte aderisce ad ‘Avviso Pubblico’: quindi, partiamo dalla Carta di Avviso Pubblico avendo la capacità di adattarla per la realtà piemontese”: con queste parole il Capogruppo Domenico RAVETTI commenta l’annuncio del Presidente Cirio di voler adottare un codice deontologico per i consiglieri regionali.<br />
“Prendiamo spunto anche dalla carta etica approvata all’unanimità dall’ultima Commissione parlamentare Antimafia, e allarghiamo la sottoscrizione a tutti gli assessori della Giunta regionale e ai Dirigenti regionali &#8211; aggiungono i Consiglieri del Gruppo Pd Domenico ROSSI e Diego SARNO – Non si può pensare di risolvere tutto delegando alla Commissione regionale Legalità, che è necessaria ma non sufficiente. Serve anche un forte investimento da parte della Giunta”. “Cirio ha parlato anche di rimpasto: bene, purché sia l’occasione di coinvolgere nel governo del Piemonte competenze specifiche per la lotta alle mafie e la promozione della legalità, e non un’occasione per l’ennesimo bilancino fra i partiti della maggioranza&#8221; concludono Rossi e Sarno.</p>
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		<title>Caso Rosso: Escludere condizionamenti sull’attività amministrativa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Dec 2019 14:39:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
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					<description><![CDATA[In questi giorni si siamo trovati  di fronte al punto più basso mai raggiunto dalla credibilità di questa istituzione. Un assessore arrestato con l’accusa di 416ter, accusato di aver comprato dei voti dalla ‘ndrangheta!   Dalla lettura dell’ordinanza, poi, scopriamo che questo avveniva mentre sempre persone appartenenti alla ‘ndrangheta avrebbero sostenuto un altro candidato, già consigliere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">In questi giorni si siamo trovati  di fronte al </span><b><span data-contrast="auto">punto più basso</span></b><span data-contrast="auto"> mai raggiunto dalla </span><b><span data-contrast="auto">credibilità</span></b><span data-contrast="auto"> di questa istituzione. Un assessore arrestato </span><span data-contrast="auto">con l’accusa di</span><span data-contrast="auto"> 416ter, accusato di aver comprato dei voti dalla ‘ndrangheta! </span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Dalla lettura dell’ordinanza, poi, scopriamo che questo avveniva mentre sempre persone appartenenti alla ‘ndrangheta </span><span data-contrast="auto">avrebbero sostenuto</span><span data-contrast="auto"> un altro candidato, </span><span data-contrast="auto">già consigliere di circoscrizione a Torino, </span><span data-contrast="auto">questa volta di </span><b><span data-contrast="auto">Forza Italia</span></b><span data-contrast="auto">, sempre per entrare in Consiglio Regionale… Tentativo che per fortuna non è andato in porto.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">E’ evidente che per quanto riguarda il percorso penale e il processo noi non possiamo che essere garantisti: sulle responsabilità personali degli imputati decideranno i giudici. Sbaglieremmo a voler anticipare le sentenze, ma sbaglieremmo parimenti a comportarci come se fosse solo un problema della magistratura… per poi magari lamentarci che nel rapporto tra politica e magistratura si sia delegato troppo a quest’ultima.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<p><iframe title="Intervento aula su Caso Rosso 23-12-2019" width="720" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/fJnn1TaWy78?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span data-contrast="auto">Noi abbiamo il compito, mentre sospendiamo il giudizio sulle responsabilità penali degli imputati, che restano innocenti fino a condanna definitiva, di </span><b><span data-contrast="auto">interrogarci sul</span></b><b><span data-contrast="auto">le conseguenze politiche</span></b><span data-contrast="auto"> di quello che è accaduto e di </span><b><span data-contrast="auto">compiere le necessarie scelte di natura politica e amministrativa</span></b><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Non è certo una novità la presenza delle mafie sul nostro territorio: lo sapevamo già grazie alle operazioni che dal 2011 a oggi hanno interessato il Piemonte:</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span><span data-contrast="auto">si pensi alle operazioni Minotauro (191arresti nel luglio del 2011), Alba Chiara, Colpo di coda, Esilio, Tutto in famiglia, Il Crimine/Infinito (lombarda, ma che ha toccato seriamente Novara). Abbiamo imparato da tutto questo che in decenni di sottovalutazione e negazione del problema la ‘ndrangheta ha potuto tranquillamente </span><b><span data-contrast="auto">radicarsi</span></b><span data-contrast="auto"> a casa nostra. Lo ha fatto da un punto di vista </span><b><span data-contrast="auto">militare</span></b><span data-contrast="auto">, lo ha fatto invadendo (a volte colonizzando) pezzi della nostra </span><b><span data-contrast="auto">economia</span></b><span data-contrast="auto"> (si pensi al movimento terra, al gioco d’azzardo, alla gestione dei rifiuti, al mondo della sanità).<br />
</span><span data-contrast="auto">Lo ha fatto cercando (e a volte riuscendo) a interloquire con la </span><b><span data-contrast="auto">politica</span></b><span data-contrast="auto"> e riuscendo anche, nei casi più gravi a condizionare le </span><b><span data-contrast="auto">istituzioni</span></b><span data-contrast="auto">: </span><b><span data-contrast="auto">si pensi ai Comuni sciolti per condizionamento mafioso: Leinì (marzo 2012), Rivarolo Canavese (maggio 2012)</span></b><span data-contrast="auto">. Il tutto in una situazione ambientale e culturale che sfata il mito di una pretesa diversità culturale dei nostri territori. Non si tratta di fenomeni isolati. Si tratta, piuttosto, di una </span><b><span data-contrast="auto">metamorfosi della nostra società</span></b><span data-contrast="auto"> che dobbiamo avere la lucidità di leggere e di capire per poterla modificare. Di un fenomeno, quello mafioso, che trova spazio in una comunità dove l’illegalità non è prerogativa dei mafiosi, ma dove questi ultimi sono in compagnia di un’ampia zona grigia in un contesto troppo spesso accogliente</span><span data-contrast="auto">).</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<p><strong>Quanto accaduto getta un’ombra sull’intera legislatura, che è stata esposta al rischio di condizionamento mafioso</strong><span data-contrast="auto">. Ora se quel rischio oggi</span><span data-contrast="auto">, rispetto a giovedì scorso,</span><span data-contrast="auto"> si è ridimensionato lo dobbiamo a due fattori esterni alla politica: </span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">in un caso </span><b><span data-contrast="auto">per l’azione della magistratura</span></b><b><span data-contrast="auto"> e delle forze dell’ordine</span></b><span data-contrast="auto">, che dobbiamo ringraziare per il lavoro che ogni giorno compiono</span><span data-contrast="auto">;</span><span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">per l’altro caso per </span><b><span data-contrast="auto">la debolezza della ‘ndrangheta</span></b><span data-contrast="auto">: nel senso che non è riuscita a raccogliere i voti necessari a far eleggere il candidato su cui puntavano</span><span data-contrast="auto"> (Domenico Garcea</span><span data-contrast="auto">, candidato in FI</span><span data-contrast="auto">, nipote d</span><span data-contrast="auto">el boss Onofrio Garcea. Vedi p. 187 ordinanza)</span><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto">Assistiamo in diretta a ciò che da anni ci insegnano gli studiosi del fenomeno: </span><b><span data-contrast="auto">la forza delle mafie sta fuori dalle mafie</span></b><span data-contrast="auto">, </span><b><span data-contrast="auto">nella debolezza dei colonizzati</span></b><span data-contrast="auto">, nella loro arrendevolezza, disponibilità</span><span data-contrast="auto">, ma </span><span data-contrast="auto">anche</span><span data-contrast="auto"> nella scarsa capacità di organizzazione degli </span><span data-contrast="auto">“</span><span data-contrast="auto">altri</span><span data-contrast="auto">”</span><span data-contrast="auto">, di quelli che mafiosi non sono, particolarmente evidente in questo tempo di crisi della politica e della partecipazione</span><span data-contrast="auto">. In un </span><b><span data-contrast="auto">contesto così fragile</span></b><span data-contrast="auto"> anche una mafia che non dimostra (almeno in questo caso) grandi capacità di consenso elettorale riesce ad avvicinarsi o ad entrare nelle istituzioni! </span><b><span data-contrast="auto">T</span></b><b><span data-contrast="auto">occa a noi</span></b><span data-contrast="auto">, tocca alla politica occuparsi di questa debolezza! Diversamente delegheremo alla magistratura per poi lamentarci.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Ora. </span><b><span data-contrast="auto">Che cosa possiamo fare?</span></b><span data-contrast="auto"> Come scandagliare le conseguenze di quanto accaduto su questa legislatura? Io propongo questo ragionamento: come sapete il TU</span><span data-contrast="auto">EL</span><span data-contrast="auto"> prevede la possibilità che i comuni possano essere </span><b><span data-contrast="auto">sciolti a causa di condizionamento mafioso</span></b><span data-contrast="auto">. Si tratta di una possibilità che non esiste per le Regioni. Ora secondo me noi dovremmo provare ad applicare questo ragionamento alla nostra Regione, </span><b><span data-contrast="auto">usare l’autonomia della politica per capire se ci sono stati condizionamenti sull’attività amministrativa</span></b><span data-contrast="auto">. </span><span data-contrast="auto">E’ il minimo. </span><span data-contrast="auto">Lo propongo io</span><span data-contrast="auto">, Presidente, </span><span data-contrast="auto">pur ritenendo </span><span data-contrast="auto">che dall’ordinanza questo, per ora non sussiste, nel senso che il rapporto sembra esaurirsi allo scambio tra denaro e voti e che non ci sono altri indagati. Ma non può essere sufficiente </span><b><span data-contrast="auto">Non possiamo pensare che il tutto si sia risolto con l’arresto</span></b><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Restano, in capo a noi, alla Giunta e a questo Consiglio </span><b><span data-contrast="auto">alcuni passaggi</span></b><span data-contrast="auto"> ineludibili:</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<ol>
<li data-leveltext="%1." data-font="Calibri" data-listid="1" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><b><span data-contrast="auto">un controllo rigoroso di tutti gli atti approvati dalla Giunta</span></b><span data-contrast="auto">, con una particolare attenzione a quelli proposti dall’assessore Rosso;</span><span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></li>
</ol>
<ol>
<li data-leveltext="%1." data-font="Calibri,Times New Roman" data-listid="1" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><b><span data-contrast="auto">fare chiarezza sulla dinamica per cui Rosso è diventato assessore</span></b><span data-contrast="auto">. Lei continua a dire che “non lo voleva e che gliel’hanno imposto”. Ma questo apre due problemi: il primo relativo all’autorevolezza del Presidente che deve essere nella condizione di guidare la coalizione e non di essere guidato. Ma il secondo, aspetto più importante è legato alla circostanza per cui “la crisi” tra Rosso e i due ‘</span><span data-contrast="auto">ndranghetisti</span><span data-contrast="auto"> si risolve </span><span data-contrast="auto">tra il </span><span data-contrast="auto">13 </span><span data-contrast="auto">e il 14 </span><span data-contrast="auto">giugno, i</span><span data-contrast="auto"> giorni in cui si definisce</span> <span data-contrast="auto">la Giunta</span><span data-contrast="auto">. </span><span data-contrast="auto">E’ evidente che questa circostanza va chiarita. Perché è lo stesso Rosso che dice, sempre durante le crisi, nel momento in cui viene cercato da VITERBO dice di rimandare l’incontro a dopo la nomina degli assessori (p. 197 dell’ordinanza). Lo fa per prendere tempo o per altri motivi?</span><span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></li>
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<li data-leveltext="%1." data-font="Calibri,Times New Roman" data-listid="1" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><b><span data-contrast="auto">Cosa farà d’ora in avanti? </span></b><span data-contrast="auto">Quale percorso ci propone </span><span data-contrast="auto">la maggioranza </span><span data-contrast="auto">per convincere quest’aula e i cittadini piemontesi che ci sarà un presidio serio, capillare sul tema della lotta alle mafie?</span><span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></li>
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<p><span data-contrast="auto">La risposta a queste tre domande è essenziale per capire se ci sono le condizioni per proseguire e se sì, come d’ora in avanti.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
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		<title>Caso Rosso: Rischio condizionamento mafioso sulla legislatura, Cirio riferisca in aula</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 13:05:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;arresto dell&#8217;assessore Rosso è una pessima notizia per il Piemonte, perché, al di là delle responsabilità personali che, come doveroso, devono essere accertate dalla magistratura, getta un&#8217;ombra sull&#8217;intera istituzione che il Presidente Cirio ha il dovere di tutelare”. Quanto emerso dalla conferenza stampa degli inquirenti descrive un quadro molto grave: Rosso avrebbe pagato migliaia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;arresto dell&#8217;assessore Rosso è una pessima notizia per il Piemonte, perché, al di là delle responsabilità personali che, come doveroso, devono essere accertate dalla magistratura, getta un&#8217;ombra sull&#8217;intera istituzione che il Presidente Cirio ha il dovere di tutelare”. Quanto emerso dalla conferenza stampa degli inquirenti descrive un quadro molto grave: Rosso avrebbe pagato migliaia di euro in cambio in cambio di un pacchetto di voti stimato in 2000 preferenze </span><b>nella consapevolezza</b><span style="font-weight: 400;"> di avere a che fare con ‘ndranghetisti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo apre una questione enorme per la giunta regionale, perché possiamo dire che abbiamo corso il rischio di avere una legislatura “condizionata” dalla presenza mafiosa. Ma è sull’attuale Giunta e l’attuale maggioranza che ora ricade l’onere della prova. Perché è vero che Rosso si è dimesso da assessore, ma questo è sufficiente? Io credo di no. Ci sono delle domande che esigono risposta: Il governo della Regione è ancora sufficientemente autorevole? Come faranno i cittadini piemontesi a essere certi della estraneità della mafia dalle scelte della Regione? Su questo ci aspettiamo parole chiare e convincenti da parte del Presidente e delle forze di maggioranza. Così come, durante il dibattito, chiederemo al Presidente di chiarire le dinamiche che hanno portato Rosso a diventare assessore e se è in grado di assumersi la responsabilità di tutti gli atti amministrativi portati avanti da Rosso in questi mesi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Solo dopo la risposta a queste domande saremo nella condizione di capire se il Presidente Cirio è nella condizione di poter continuare a governare il Piemonte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quanto accaduto non solo testimonia come la ‘Ndrangheta attraverso l&#8217;organizzazione del voto riesca a influire sulla politica, ma anche di un tessuto debole, facilmente infiltrabile e condizionabile. E questo non ce lo possiamo permettere.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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