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	<title>legge regionale &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>legge regionale &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>GAP: scuse e alibi finiti. Dati sul lavoro non pervenuti e nessun legame tra legge regionale e fenomeni di illegalità.</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 11:23:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con le audizioni dei diversi soggetti sull’ultimo disegno di legge della Giunta relativo al GAP sono finiti tutti gli alibi della destra che vuole cambiare la legge in vigore. Il tema del lavoro, al centro della loro propaganda, è stato letteralmente ignorato, nonostante le opposizioni abbiano richiesto con forza le audizioni dell’assessorato competente e dell’osservatorio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Con le audizioni dei diversi soggetti sull’ultimo disegno di legge della Giunta relativo al GAP sono finiti tutti gli alibi della destra che vuole cambiare la legge in vigore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tema del lavoro, al centro della loro propaganda, è stato letteralmente ignorato, nonostante le opposizioni abbiano richiesto con forza le audizioni dell’assessorato competente e dell’osservatorio regionale sul mercato del lavoro. In 30 giorni l’assessora Chiorino non ha trovato un’ora di tempo per presentarsi in commissione e quindi non ci restano che i dati di IRES, che raccontano una storia molto diversa da quella che propongo il presidente Cirio e la Lega. Ci sarebbe da chiedersi come mai continuano a nascondere i dati ufficiali, ma ormai è chiaro che lo fanno perché sono dati che non sosterrebbero la loro tesi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche l’accusa nei confronti della legge secondo cui favorirebbe la crescita del gioco illegale non ha retto alle audizioni. Sia la Procura della Repubblica di Torino sia la Guardia di Finanza, a domanda diretta, hanno escluso ogni correlazione tra la legislazione regionale e il gioco illegale. La GDF ha sottolineato che i risultati degli ultimi anni dipendono perlopiù dall’impiego di più personale e di strumenti più performanti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo stesso ex- pm Rinaudo (intervenuto per Eurispes), a domanda diretta, ha dichiarato che non esiste nesso diretto tra la legge regionale in vigore e l’aumento di illegalità. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Confermato, invece, che il gioco legale purtroppo non è garanzia di esclusione dell’illegalità e che, anzi, al contrario, la criminalità organizzata è molto interessata a infiltrarsi nel settore legale che non sono non è garanzia di esclusione dell’illegalità, ma, al contrario, è uno dei terreni privilegiati per il riciclaggio e il controllo del territorio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Restano poi agli atti di queste consultazioni i pareri autorevoli dell’Ordine dei Medici, degli Psicologi, degli assistenti sociali, del coordinamento dei SERD, delle fondazioni antiusura, dei movimenti antimafia, della Caritas che hanno ribadito con forza come la legge attuale non vada cambiata perché l’offerta genera domanda e patologia e che a pagare il prezzo di questo mercato sono soprattutto le fasce più fragili della popolazione. Tesi supportate da letteratura, dati e testimonianze che dovrebbero fermare questa modifica che non vuole davvero nessuno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mercoledì 16 giugno pomeriggio , inoltre, il CAL (Consiglio delle autonomie locali) ha dato parere negativo al DDL della Giunta: non era mai accaduto nella storia del Consiglio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di fronte a tutto questo ci aspettiamo un passo indietro da parte di Cirio e della Lega, che, però, purtroppo, vanno avanti imperterriti e insistono per rimettere le slot nelle tabaccherie, tenere le sale slot attuali e diminuire la distanza dai luoghi sensibili per i bar, oltre a diminuire il potere dei sindaci. Non è un caso che nella capigruppo la maggioranza ha deciso di interrompere le audizioni e richiamare in aula il provvedimento calendarizzando questo provvedimento come se fosse la priorità del Piemonte in questo momento. Noi non faremo mancare la nostra ferma opposizione in aula e nelle piazze.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le maschere sono cadute. Non c’è alcun motivo per cambiare la legge esistente se non quello di favorire l’industria del gioco. Questo DDL è una resa alle loro richieste.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Stop al gioco d&#8217;azzardo patologico: firma la petizione, difendi la legge del Piemonte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2019 15:26:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[gap]]></category>
		<category><![CDATA[gioco azzardo patologico]]></category>
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					<description><![CDATA[Il gioco d’azzardo patologico (GAP) rappresenta un vero e proprio dramma socio-sanitario, che colpisce principalmente le fasce più deboli della popolazione. Dal punto di vista sanitario si tratta di una patologia che il Ministero della Salute ha deciso di inserire nei LEA (livelli essenziali di assistenza) a partire dal 2017, facendosi carico delle persone che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>gioco d’azzardo patologico</strong> (GAP) rappresenta un vero e proprio dramma socio-sanitario, che colpisce principalmente le fasce più deboli della popolazione. Dal punto di vista <strong>sanitario</strong> si tratta di una patologia che il Ministero della Salute ha deciso di inserire nei LEA (livelli essenziali di assistenza) a partire dal 2017, facendosi carico delle persone che cadono in una situazione di dipendenza. Da un punto di vista <strong>sociale</strong> aumentano i casi di crisi familiari scaturite da situazioni di dipendenza da GAP e di forte indebitamento da parte dei soggetti coinvolti.</p>
<p>In questi anni abbiamo assistito a una crescita costante del dato relativo alla quantità di denaro utilizzato dai cittadini per il gioco d’azzardo. Si è passati dal 47 miliardi del 2008 a 105 miliardi raccolti nel 2018: una domanda di gioco cresciuta a causa di un eccesso di offerta che, da quando lo Stato ha deciso di “fare cassa” con il gioco d’azzardo, è aumentata e ha raggiunto ogni luogo e spazio di vita dei cittadini.</p>
<p>Di fronte a questa situazione, il Consiglio Regionale del Piemonte, nell’aprile del 2016, ha approvato all’unanimità la <a href="https://domenicorossi.us3.list-manage.com/track/click?u=94ffca9bc3b8c7ac86f0913f2&amp;id=0ed480584e&amp;e=c66008f5f7" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Legge Regionale “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” (n. 9/2016)</a>.</p>
<p>La legge prevede un piano di prevenzione e contrasto al GAP, il divieto di installare apparecchi da gioco vicino ai cosiddetti “luoghi sensibili” (scuole, ospedali, case di cura, impianti sportivi, luoghi di culto) e la possibilità per i sindaci di regolamentare gli orari di apertura.</p>
<p>A distanza di tre anni dall’entrata in vigore, grazie a uno studio scientifico portato avanti da IRES Piemonte (trovi i dettagli dello studio <a href="https://domenicorossi.us3.list-manage.com/track/click?u=94ffca9bc3b8c7ac86f0913f2&amp;id=d3cc375a5e&amp;e=c66008f5f7" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a>), abbiamo dei dati che certificano l’efficacia della legge: <strong>in Piemonte il gioco d’azzardo è calato del 9,7%</strong>(a fronte di un aumento del 1,6% nel resto d’Italia è cresciuto), <strong>le perdite dei cittadini sono diminuite del 17,8% </strong>e i due terzi delle somme non giocate nel 2018, non sono state reinvestite in altri giochi.</p>
<p>Il gioco non è scomparso, perché la legge non vieta il gioco d’azzardo, ma semplicemente lo limita allontanandolo dai “luoghi della vita” e rendendo meno pervasiva l’offerta.</p>
<p>Questo dato è evidenziato anche dalla Società Italiana Tossicodipendenze Sezione Piemonte e Valle d’Aosta (leggi <a href="https://domenicorossi.us3.list-manage.com/track/click?u=94ffca9bc3b8c7ac86f0913f2&amp;id=400e48b192&amp;e=c66008f5f7" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> il testo della lettera) che precisa come, al contrario, un ritorno alla situazione ante legem avrebbe un “impatto disastroso sulla prevalenza del gioco con apparecchi e provocherebbe una nuova impennata di gioco problematico e patologico”.</p>
<p><strong>Ora il centro-destra vuole smantellare la legge riportando le lancette dell’orologio indietro di tre anni e cancellando ogni argine all’eccesso di offerta di gioco.</strong><br />
La Lega ha presentato una proposta di legge in base alla quale decadono gli obblighi di distanza degli apparecchi dai luoghi sensibili per tutti i gestori in possesso della licenza alla data di entrata in vigore della legge del 2016.<br />
<strong>Noi non ci stiamo!</strong> Rimaniamo dalla parte dei cittadini e ci batteremo per la salute e la qualità della vita dei piemontesi!</p>
<p><strong>#NONSTIAMOALGIOCO</strong></p>
<p>Fai sentire la tua voce firmando la petizione e aiutaci a fermarli: firma <a href="https://www.change.org/p/presidente-della-regione-piemonte-contrastiamo-il-gioco-d-azzardo-patologico-difendiamo-la-legge-del-piemonte?recruiter=38581517&amp;utm_source=share_petition&amp;utm_medium=copylink&amp;utm_campaign=share_petition">qui</a></p>
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		<title>Protocollo Cave: un segnale importante dalle istituzioni novaresi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2018 12:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Cave]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Prefettura di Novara ha presentato oggi, 26 aprile, il nuovo protocollo cave. E’ importante che le istituzioni sappiano coordinarsi per governare un comparto che tanto può incidere sul territorio. Per questo esprimo soddisfazione per l’attenzione rivolta, dai tanti soggetti coinvolti, all’equilibirio tra ambiente, attività estrattiva e lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata che danneggia la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Prefettura di Novara ha presentato oggi, 26 aprile, il nuovo protocollo cave.<span class="Apple-converted-space"> </span>E’ importante che le istituzioni sappiano coordinarsi per governare un comparto che tanto può incidere sul territorio. Per questo esprimo soddisfazione per l’attenzione rivolta, dai tanti soggetti coinvolti, all’equilibirio tra ambiente, attività estrattiva e lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata che danneggia la comunità, compresi gli imprenditori del settore.<br />
Ringrazio la Prefettura per aver assunto la regia di un protocollo che accoglie anche le recenti modifiche normative introdotte dalla <a href="http://domenicorossi.eu/2016/11/09/promessa-mantenuta-dopo-38-anni-il-piemonte-ha-una-nuova-legge-sulle-cave/">legge Regionale</a> di cui sono stato primo firmatario e che nasce dall’attenzione che il novarese ha saputo attribuire a questo settore.<span class="Apple-converted-space"><br />
</span>Auspico che il documento possa rappresentare uno strumento utile per il nostro territorio e possa diventare un modello per il resto del Piemonte e non solo.</p>
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		<title>Approvata la Legge Regionale sulla gestione dei rifiuti urbani</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2017/12/28/approvata-la-legge-regionale-sulla-gestione-dei-rifiuti-urbani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2017 11:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regiobnale]]></category>
		<category><![CDATA[legge regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Il Consiglio regionale ha approvato, nella seduta odierna, il disegno di legge che riscrive le Norme in materia di gestione dei rifiuti e servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. “La nuova legge si affianca al piano regionale sui rifiuti e opera un’integrale revisione della legislazione di settore, comprendendo in un unico testo normativo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il Consiglio regionale ha approvato, nella seduta odierna, il disegno di legge che riscrive le Norme in materia di gestione dei rifiuti e servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.<br />
“La nuova legge si affianca al piano regionale sui rifiuti e opera un’integrale revisione della legislazione di settore, comprendendo in un unico testo normativo la disciplina di materie che fino a oggi erano regolate da più leggi”.<br />
“Il provvedimento  è frutto di un lungo lavoro che ha coinvolto numerosi soggetti al fine di renderlo il più condiviso possibile. Il nuovo impianto della governance prevede che siano i Comuni,  <wbr />singolarmente o in forma associata, a gestire l’organizzazione integrata dei rifiuti urbani. Si prevedono degli ambiti ottimali provinciali per la gestione dei rifiuti e un ambito regionale per la programmazione e la realizzazione degli impianti di smaltimento. All’ATO regionale parteciperanno anche le province piemontesi”.<br />
“Molto importanti sono anche gli obiettivi della legge che, a partire dai principi di economia circolare, prevede l’adozione della tariffa puntuale, il riuso dei rifiuti come elementi di un nuovo ciclo produttivo e la diminuzione di produzione di rifiuto che, entro il 2018, non dovrà  <wbr />superare i 190 chilogrammi per abitante per quanto riguarda i rifiuti urbani, scendendo a 159 nel 2020”.<br />
“Per il novarese, territorio virtuoso nell’ambito della gestione dei rifiuti  i cambiamenti riguarderanno il passaggio da due a un unico consorzio e l’adesione all’ATO regionale per gli impianti, oggi su scala provinciale. Per il nostro territorio i risultati sui rifiuti destinati allo smaltimento sono già in linea con gli obiettivi della legge, ma questo non deve essere un alibi per non darsi obiettivi ancora più ambiziosi. Dobbiamo continuare a essere modello per gli altri territori e porci l’obiettivo di aumentare ulteriormente la percentuale di differenziata oltre che di diminuire i rifiuti prodotti. Quando parliamo di rifiuti parliamo nello stesso tempo di salute, di ambiente e di economia”.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Licenziata in commissione la Proposta di Legge per la prevenzione e contrasto al cyberbullismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 13:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[cyberbullismo]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il via libera della commissione bilancio, ottenuto lunedì scorso, la Proposta di Legge Regionale per la promozione e il sostegno di azioni di prevenzione, gestione e contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo è stata oggi licenziata definitivamente, a maggioranza, dalla IV e VI commissione riunite congiuntamente. “Si è chiuso positivamente il percorso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2412" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2412" class="size-medium wp-image-2412" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5397-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5397-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5397-768x512.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5397-700x467.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5397-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-2412" class="wp-caption-text">La conferenza stampa di presentazione della PDL con la Sen Elena Ferrara e Paolo Picchio</p></div>
<p>Con il via libera della commissione bilancio, ottenuto lunedì scorso, la <a href="http://domenicorossi.eu/2017/03/20/la-regione-piemonte-dice-no-bullismo-cyberbullismo/">Proposta di Legge Regionale</a> per la promozione e il sostegno di azioni di prevenzione, gestione e contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo è stata oggi licenziata definitivamente, a maggioranza, dalla IV e VI commissione riunite congiuntamente.<br />
“Si è chiuso positivamente il percorso di elaborazione e valutazione della norma” commenta il Consigliere Domenico Rossi, primo firmatario della Pdl. “Il testo ne esce rafforzato e migliorato &#8211; aggiunge il consigliere Democratico &#8211; anche perché ha accolto alcune sollecitazioni contenute nella Pdl 269 presentata dall&#8217;Ufficio di Presidenza per l’ultima edizione di Ragazzi in Aula. Rilevo con soddisfazione che il passaggio nelle commissioni è stato utile per superare le perplessità delle minoranze che già nelle scorse settimane hanno votato a favore del testo”.</p>
<p>Una legge condivisa, dunque, che, da un lato, si affianca alla la legge nazionale per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo e, dall’altro, si rivolge anche al bullismo classico con specifici interventi sotto il profilo educativo. “Approvando il testo &#8211; spiega Rossi &#8211;  il Piemonte metterà in campo strumenti importanti: dai percorsi di formazione per una maggiore consapevolezza nell’uso del web, dall’adozione di procedure di giustizia riparativa, alla predisposizione di un piano triennale  per la gestione delle attività e delle politiche di prevenzione e contrasto, oltre all’istituzione sul territorio regionale di centri specializzati per il recupero dei ragazzi colpiti dal fenomeno, siano essi vittime o bulli”.</p>
<p>“Mi piacerebbe che il Piemonte istituisse il “patentino” per l’uso consapevole dei social” prosegue Domenico Rossi rivolgendo un appello alla Conferenza dei capigruppo che deciderà quando il testo verrà discusso in aula: “Il mio auspicio è che i tempi siano brevi, in modo tale che si possa essere operativi già nel 2018: Lo abbiamo promesso a Paolo Picchio, papà di Carolina, e ce lo chiedono insegnanti, genitori e soprattutto i ragazzi”.</p>
<div>Ecco in sintesi i <strong>punti di forza della legge</strong>:</div>
<div></div>
<div><strong>1. piano triennale </strong>degli interventi per la prevenzione e il contrasto al bullismo e cyberbullismo. Si prevedono, tra le altre cose:</div>
<div>a. corsi di formazione per il personale scolastico ed educativo,</div>
<div>b. campagne di sensibilizzazione,</div>
<div>c. promozione di iniziative culturali,</div>
<div>d. progetti rivolti alle vittime e agli autori di situazioni di bullismo secondo i principi della giustizia riparativa e della peer education,<br />
e. percorsi volti all&#8217;uso consapevole del web</div>
<div>
<p>2. <strong>bando annuale</strong> per attivare interventi e progetti presenti nel piano</p>
</div>
<div>
<p>3. Istituzione di <strong>centri specializzati nella cura</strong> dei disturbi derivanti dal bullismo e dal cyberbullismo (qui l’idea è quella di istituire anche in Piemonte esperienze simili a quelle del centro “Fate Bene Fratelli di Milano”. Mi risultano essere in corso già contatti con le Molinette e l’ospedale Maggiore di Novara)</p>
</div>
<div>
<p>4. istituzione di un <strong>tavolo tecnico regionale</strong> che coadiuvi la giunta nella predisposizione del piano triennale.</p>
</div>
<div>A bilancio si mettono <strong>200.000 euro all’anno</strong> che si aggiungono alle risorse che già la giunta mette in campo con i diversi progetti avviati in questi anni anche in collaborazione con gli altri enti istituzionali che si occupano del fenomeno: in particolare forze dell’ordine e Ministero Istruzione.</div>
<div></div>
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		<title>Promessa mantenuta:  presentata la proposta di legge sulle cave</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2015 10:52:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cave]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi sono soddisfatto, orgoglioso e determinato. Soddisfatto e orgoglioso perché dopo anni spesi a formarsi, a cercare di creare cultura su un tema difficile e complicato, a chiedere alle istituzioni la riforma di un settore caratterizzato da troppe criticità, dopo un anno di confronto e lavoro serrato, finalmente ho depositato la proposta di legge che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/conf_stampa_3-1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1355" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/conf_stampa_3-1-300x225.jpg" alt="conf_stampa_3" width="300" height="225" /></a>Oggi sono soddisfatto, orgoglioso e determinato.</p>
<p>Soddisfatto e orgoglioso perché dopo anni spesi a formarsi, a cercare di creare cultura su un tema difficile e complicato, a chiedere alle istituzioni la riforma di un settore caratterizzato da troppe criticità, dopo un anno di confronto e lavoro serrato, finalmente ho depositato la proposta di legge che riforma il settore delle cave in Regione. Determinato perché <strong>la partita si chiuderà solamente quando vedremo questa legge approvata</strong>.</p>
<p><strong>Dopo 37 anni, il Piemonte potrà avere una nuova legge sulle attività estrattive</strong>. Con il capogruppo del Partito Democratico, Davide Gariglio, e i colleghi consiglieri ho presentato questa mattina la Proposta di legge “<strong><a href="http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/ariaint/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=TESTOPDL&amp;FASEITER=PRESENTAZIONE&amp;PDL=100165" target="_blank">Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materia di cave</a></strong>” che abrogherà la precedente legge regionale n°69 del 22 novembre 1978. Un testo che vuole porre <strong>il Piemonte in una posizione di avanguardia</strong> rispetto alla gestione di uno sei settori più complessi che la Regione e le amministrazioni locali si trovano a gestire.</p>
<p>La proposta di legge disegna un ammodernamento del settore dell’attività estrattiva, incentivando il <strong>riutilizzo degli inerti</strong> e <strong>armonizzando l&#8217;attività di coltivazione di cava con il rispetto dell’ambiente e della legalità</strong>. Aspetto quest&#8217;ultimo richiamato più volte dalla Direzione Nazionale Antimafia che ha invitato il legislatore ad intervenire sul tema del contrasto alle ecomafie fortemente interessate alle cave come futuri depositi di rifiuti, spesso abusivi e di materiali pericolosi. Soprattutto, <strong>una norma che consentirà alle imprese di programmare lo sviluppo all&#8217;interno di un quadro sostenibile e in un contesto il più possibile libero da ingerenze illecite</strong>.</p>
<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/conf_stampa_1-2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1356" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/conf_stampa_1-2-300x225.jpg" alt="conf_stampa_1" width="300" height="225" /></a>Finalmente si potrà parlare di una programmazione unica regionale per garantire uniformità di regolamentazione su tutti i territori che incentivi per il riciclo degli inerti e diminuzione del consumo di suolo, preveda criteri oggettivi per il calcolo degli oneri, la tracciabilità dei rifiuti, l&#8217;istituzione di un nucleo ispettivo e un processo autorizzativo unico con clausole chiare di esclusione dallo stesso. Leggi la <strong><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/relazione_DEF-2.pdf">relazione</a></strong> per tutti i dettagli.</p>
<p><strong>Si tratta di un impegno, per me da sempre prioritario</strong>, assunto con i cittadini durante la campagna elettorale, in linea con il mio impegno nella società civile organizzata: occuparmi di questo tema, portarlo al centro del dibattito e dell&#8217;attenzione dell&#8217;assemblea regionale, fino a una riforma delle leggi obsolete attualmente vigenti. Un primo importante passo è già stato fatto con l&#8217;<strong><a href="http://www.rossidomenico.it/cave-finalmente-inasprite-le-sanzioni/" target="_blank">inasprimento delle sanzioni</a></strong> proposte e approvate all&#8217;interno della legge regionale n.3 del 2015 mentre ora siamo finalmente nella condizione di proporre una riforma dell&#8217;intero settore. La proposta di legge è il risultato di un <strong>percorso di confronto</strong> che ci ha visto dialogare con il mondo dell&#8217;associazionismo, le parti sociali, le associazioni di categoria, i Sindaci dei territori, l&#8217;Università, il Corpo Forestale dello Stato e gli uffici dei diversi assessorati coinvolti.</p>
<p>Infine, è doveroso un sincero ringraziamento a tutti coloro che in questi anni hanno condiviso con me quest&#8217;obiettivo e a chi non si è arreso di fronte alle difficoltà.</p>
<p><strong>Guarda le slide di presentazione </strong></p>
<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/1-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1336" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/1-2-212x300.jpg" alt="1" width="212" height="300" /></a> <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/2-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1337" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/2-2-212x300.jpg" alt="2" width="212" height="300" /></a> <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/3-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1338" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/3-2-212x300.jpg" alt="3" width="212" height="300" /></a> <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/4-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1339" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/4-1-212x300.jpg" alt="4" width="212" height="300" /></a> <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/5-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1340" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/5-2-212x300.jpg" alt="5" width="212" height="300" /></a> <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/6-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1341" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/6-1-212x300.jpg" alt="6" width="212" height="300" /></a> <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/7-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1342" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/7-1-212x300.jpg" alt="7" width="212" height="300" /></a> <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/8-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1343" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/8-1-212x300.jpg" alt="8" width="212" height="300" /></a> <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/9-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1344" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/9-1-212x300.jpg" alt="9" width="212" height="300" /></a> <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/10-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1345" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/10-1-212x300.jpg" alt="10" width="212" height="300" /></a> <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/11-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1346" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/11-1-212x300.jpg" alt="11" width="212" height="300" /></a> <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/12-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1347" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/12-2-212x300.jpg" alt="12" width="212" height="300" /></a> <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/13-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1348" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/13-1-212x300.jpg" alt="13" width="212" height="300" /></a> <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/14-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1349" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/14-2-212x300.jpg" alt="14" width="212" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Non abbassiamo la guardia sul settore delle attività estrattive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2015 13:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cave]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[legge regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[provincia novara]]></category>
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					<description><![CDATA[«E&#8217; necessario trovare una soluzione positiva in tempi brevi in merito alla vicenda del geologo in capo alla Provincia di Novara e al suo impiego nel controllo e nella verifica in ambito ambientale sul nostro territorio». Il Consigliere Regionale Domenico Rossi, interviene sulla vicenda, riportata dagli organi di informazione, relativa al dipendente della Provincia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/02/Cattura-di-schermata-68.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-896" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/02/Cattura-di-schermata-68-300x169.png" alt="Cattura di schermata (68)" width="300" height="169" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/Cattura-di-schermata-68-300x169.png 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/Cattura-di-schermata-68-768x432.png 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/Cattura-di-schermata-68-700x394.png 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/Cattura-di-schermata-68.png 1175w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>«E&#8217; necessario trovare una soluzione positiva in tempi brevi in merito alla vicenda del geologo in capo alla Provincia di Novara e al suo impiego nel controllo e nella verifica in ambito ambientale sul nostro territorio». Il Consigliere Regionale Domenico Rossi, interviene sulla vicenda, riportata dagli <a href="http://www.corrieredinovara.it/it/web/la-strana-storia-del-geologo-con-le-armi-spuntate-30922/sez/novara-citta/" target="_blank">organi di informazione</a>, relativa al dipendente della Provincia di Novara trasferito nel 2011 dal settore ambiente a quello viabilità e ad oggi, di fatto, impossibilitato ad offrire la propria opera presso le Forze dell&#8217;ordine in qualità di ausiliario di Polizia Giudiziaria.</p>
<p>«Da tempo mi occupo di cave e annesse criticità, in particolare il tema del ciclo dei rifiuti, e nelle prossime settimane presenterò la nuova legge regionale sulle attività estrattive che, peraltro, conferisce alle Province e non più nei Comuni la funzioni di controllo; non solo, già con il decreto Reschigna, in discussione in questi giorni, la funzione di autorizzazione e controllo sul tema delle cave passerà alle Province: settore che, dal mio punto di vista, pertanto, dovrà essere potenziato» spiega Domenico Rossi. «Proprio la verifica dei siti estrattivi, da sempre – prosegue il consigliere Regionale &#8211; rappresenta una delle criticità del settore e per questo motivo il gruppo del Partito Democratico, allora in minoranza, sollevò nel 2011 il caso dello spostamento de geologo presso altro servizio».</p>
<p>Al netto delle considerazioni di natura tecnica e delle oggettive difficoltà delle Province resta un principio da salvaguardare: «<strong>Non possiamo abbassare la guardia su un settore che ha dimostrato più volte negli anni di essere a rischio sotto molti punti di vista, da quello ambientale a quello delle infiltrazioni mafiose</strong>» precisa il consigliere Democratico. «Se non è possibile pagare il dipendente nelle funzioni di ausiliario di Polizia Giudiziaria allora che torni in organico presso il settore ambiente dove potrà svolgere attività di controllo per la Provincia. Anche alla luce del protocollo di legalità per il controllo e il monitoraggio delle cave della provincia di Novara &#8211; ricorda il consigliere &#8211; è opportuno mettere a disposizione le migliori risorse e professionalità per affrontare problemi tanto complessi».</p>
<p>«Questa situazione &#8211; conclude Rossi &#8211; può essere un&#8217;opportunità per potenziare il settore ambiente della Provincia e, nello specifico, la funzione dei controlli. Su tale presupposto mi sono già confrontato con il Presidente Besozzi che mi ha rassicurato spiegando che sta lavorando a una soluzione del problema».</p>
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