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	<title>gioco azzardo patologico &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>gioco azzardo patologico &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Gioco d&#8217;Azzardo Patologico: l&#8217;impegno del PD in Piemonte</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Feb 2024 14:35:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Segreteria Regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[La battaglia a difesa della legge regionale 9/2016 ‘Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico’ è stata una delle più dure di questa Legislatura. Una norma che ha prodotto effetti molto positivi per i cittadini come confermano tutti gli indicatori raccolti nei report diffusi dall’entrata in vigore nel 2016. [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La battaglia a difesa della legge regionale 9/2016 ‘<em>Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico</em>’ è stata una delle più dure di questa Legislatura. Una norma che ha prodotto effetti molto positivi per i cittadini come confermano tutti gli indicatori raccolti nei report diffusi dall’entrata in vigore nel 2016. Ciononostante <strong>il centrodestra ha sostituito la norma senza alcuna mediazione e con una posizione completamente appiattita sulle richieste delle lobby dell’azzardo</strong>. È emersa una differenza sostanziale: da una parte chi crede che il profitto venga prima di ogni altra cosa e dall’altra chi, come il PD, ha cercato di tutelare la salute dei cittadini e l’interesse pubblico. Il <strong>Partito Democratico del Piemonte continuerà ad impegnarsi</strong> perché ci siano norme che regolino il fenomeno e mettano un argine al fenomeno. Il Gioco d’Azzardo Patologico <strong>è prima di tutto un problema di salute</strong> (inserito nei LEA), ma <strong>crea problemi di natura sociale ed economica soprattutto tra le fasce più fragili</strong> della popolazione.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Leggi qui il <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2024/02/Reportcompleto_finale_compressed.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>report completo</strong></a></p>
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		<title>Al via l’iter della legge di iniziativa popolare sul gioco d’azzardo patologico: rimettiamo al centro la salute dei cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 May 2023 15:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte di Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[“Finalmente una bella notizia. La legge di iniziativa popolare sul gioco d’azzardo patologico comincia il suo iter in consiglio regionale” il vicepresidente della commissione sanità a Palazzo Lascaris e segretario regionale del PD, Domenico Rossi, esprime la sua soddisfazione al termine della quarta commissione tenutasi nella giornata di oggi. “La mobilitazione di associazioni, sindacati e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Finalmente una bella notizia. La legge di iniziativa popolare sul gioco d’azzardo patologico comincia il suo iter in consiglio regionale” il vicepresidente della commissione sanità a Palazzo Lascaris e segretario regionale del PD, Domenico Rossi, esprime la sua soddisfazione al termine della quarta commissione tenutasi nella giornata di oggi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“La mobilitazione di associazioni, sindacati e semplici cittadini, unita all’attenzione costante del PD e di tutte le forze di opposizione hanno dato i frutti sperati: la maggioranza ha dovuto sbloccare una situazione ormai imbarazzante che vedeva il testo presentato da mesi, fermo nonostante il superamento delle scadenze regolamentari e dimenticato nei cassetti del Presidente del Consiglio” dichiara il rappresentate Dem. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Gli effetti della nuova norma sul gioco d’azzardo, che ha cancellato la legge 9/2016, sono sotto gli occhi di tutti: aumento della spesa pro capite e della diffusione delle macchinette sul territorio, come attestano studi promossi dalla stessa Regione con il CNR” spiega Rossi sottolineando che “c’è tutto il tempo per approvare la legge già in questa legislatura, occorre solo ammettere l’errore, da parte della maggioranza, e tornare a mettere al centro la salute dei cittadini e non gli interessi economici”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel corso della prossima commissione i primi firmatari presenteranno la norma. A seguire verranno calendarizzate le audizioni in vista della discussione in aula. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sul gioco d’azzardo Cirio ha fallito. Si approvi la legge di iniziativa popolare che mette al centro la salute dei cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 May 2023 13:08:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proposte di Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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		<category><![CDATA[giuoco azzardo]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni cittadino piemontese nel 2021 ha speso in media 958 euro nel gioco d&#8217;azzardo online e 644 euro in sale gioco e casinò. Le “macchiette” sul territorio regionale sono aumentate del 10,3%, mentre in Italia sono diminuite dell’1,4%. Sono i dati emersi dallo studio Gaps (Gambling Adult Population Survey &#8211; scaricalo qui), promosso da CNR [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Ogni cittadino piemontese nel 2021 ha speso in media 958 euro nel gioco d&#8217;azzardo online e 644 euro in sale gioco e casin</strong>ò. Le “macchiette” sul territorio regionale sono aumentate del 10,3%, mentre in Italia sono diminuite dell’1,4%. Sono i dati emersi dallo studio Gaps (</span><i><span style="font-weight: 400;">Gambling Adult Population Survey &#8211; scaricalo <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2023/05/Lazzardo-nella-Regione-Piemonte.pdf">qui</a></span></i><span style="font-weight: 400;">), promosso da CNR e la stessa Regione Piemonte, presentati durante il convegno ‘</span><i><span style="font-weight: 400;">Le buone prassi nel trattamento del disturbo da gioco d’azzardo</span></i><span style="font-weight: 400;">’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Spiace constatarlo, ma l’avevamo detto… Sì, tutta l’opposizione in Consiglio regionale aveva detto forte e chiaro al Presidente Cirio, alla Giunta e alla maggioranza che la nuova legge regionale sul gioco d’azzardo patologico avrebbe fatto solo danni” lo afferma il segretario regionale del Pd, </span><b>Domenico Rossi</b><span style="font-weight: 400;">, che fu relatore per il Partito Democratico della legge 9/2016. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“<strong>La revisione della norma che ha riportato le lancette al 2016 è stata una scelta scellerata</strong> che determina un costo sociale che pagano le famiglie più fragili&#8221; rilancia il rappresentante democratico. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Non c’è stato modo di fermare questa follia targata Lega, ma avvallata da tutta la destra, nonostante la mobilitazione di associazioni, fondazioni antiusura, sindacati, movimenti cattolici, Sindaci di vari schieramenti politici, sia di centro sinistra che di centro destra” prosegue Rossi. “Alla luce di questi numeri &#8211; aggiunge &#8211; ho già chiesto al capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale, Raffaele Gallo, di presentare una <strong>richiesta urgente in sede di conferenza dei capigruppo per la calendarizzazione in aula della legge di iniziativa popolare per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico promossa da Libera Piemonte, Acli, Arci, Gruppo Abele, sindacati e associazioni</strong>. Soggetti che si riuniranno martedì prossimo in un presidio di fronte a Palazzo Lascaris per chiedere al più presto la discussione della norma. Non solo, solleciterò personalmente il Presidente Allasia poiché i termini previsti dal regolamento per la calendarizzazione sono già scaduti”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Se, come emerge dallo studio Gaps, dal 2016 al 2021 i locali dotati di apparecchi sono diminuiti di oltre 5 mila unità e in corrispondenza della nuova legge regionale che ha allentato le limitazioni, mille locali hanno introdotto nuove macchinette, mentre a livello nazionale si registrava una tendenza in diminuzione, <strong>la correlazione con l’introduzione della nuova legge è evidente</strong>” sottolinea Rossi. “È giunto il tempo &#8211; conclude &#8211; di mettere al centro la salute dei cittadini e non gli interessi economici. C’è tutto il tempo per approvare la legge di iniziativa popolare già in questa legislatura. Lo chiederemo con forza a Cirio e alla sua maggioranza”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Destra&#8230; maldestra sul gioco d’azzardo patologico. Per la DIA il gioco legale prima fonte di reddito dei clan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2022 13:29:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[DIA]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[gioco azzardo patologico]]></category>
		<category><![CDATA[legge riordino]]></category>
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					<description><![CDATA[La destra alla guida del Piemonte continua ad intervenire maldestramente sul tema del Gioco d’azzardo patologico. Non solo ha abrogato una buona norma che funzionava (la 9/2016),  sostituendola con una sbilanciata a favore degli interessi del comparto del gioco (leggi qui), ma, con la legge di riordino, in discussione nelle prossime settimane in Consiglio Regionale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><strong>La destra alla guida del Piemonte continua ad intervenire maldestramente sul tema del Gioco d’azzardo patologico</strong>. Non solo ha <strong>abrogato una buona norma</strong> che funzionava (la <a href="https://domenicorossi.eu/2016/04/26/approvata-la-legge-regionale-sul-gioco-dazzardo-patologico/">9/2016</a>),  sostituendola con una sbilanciata <strong>a favore degli interessi del comparto del gioco</strong> (leggi <a href="https://domenicorossi.eu/2021/01/28/gioco-azzardo-patologico-incomprensibile-atteggiamento-della-maggioranza-verso-una-legge-che-funziona/">qui</a>), ma, con la legge di riordino, in discussione nelle prossime settimane in Consiglio Regionale, depotenzia ulteriormente la legge regionale 19/2021.</p>
<p dir="ltr">In primis <strong>la maggioranza interviene sulle sanzioni</strong> attualmente previste per chi installa più apparecchi rispetto a quelli presenti nel 2016. Non basta chiedere che vengano rimossi, è necessario prevedere anche una importante sanzione amministrativa e valutare sospensioni dell’attività o la totale rimozione per evitare che qualcuno giochi sull’ipotesi di pochi controlli e sul fatto che, comunque, nei mesi in cui sono installate le macchinette aggiuntive, il guadagno sia assicurato. Non solo, si interviene anche per eliminare alcuni vincoli per i datori di lavoro su tempi e modalità per la <strong>formazione obbligatoria degli operatori</strong>.</p>
<p dir="ltr"><strong>Perché allentare sempre di più le maglie?</strong> La legge di riordino dovrebbe rappresentare, invece, l’occasione per correggere errori clamorosi del testo in vigore. E’ assurdo, per esempio, che <strong>nell’elenco dei luoghi sensibili si parli solo di scuole secondarie e non primarie o che siano esclusi gli ambulatori per le dipendenze</strong>. Un vulnus che ha già avuto effetti a Novara come nella provincia sud di Torino dove è stato concesso il permesso di aprire una sala scommesse con presenza di macchinette a due passi sia da una scuola media che da un Serd.</p>
<p dir="ltr">Da parte nostra non mancheranno proposte per migliorare la legge anche in linea con quanto richiesto dalle associazioni e dagli enti locali che si sono fatti promotori di una legge di iniziativa popolare, che dovrebbe a breve essere portata in aula, proprio per contrastare quella che appare sempre di più come <strong>una  tassa occulta sulle fasce deboli della popolazione</strong> e che, oltre a causare dipendenza, mette in crisi molte famiglie, soprattutto le più povere.</p>
<p dir="ltr">La destra si dimostra debole e amica con i forti e forte con i deboli, tutelando lobby e denaro e non la salute dei piemontesi, in un contesto che oggi ha dimostrato, (noi lo abbiamo sempre detto) grazie all’ultima <strong>relazione semestrale della DIA</strong> (Direzione Investigativa Antimafia), che il guadagno delle mafie nel gioco d’azzardo legale ha superato quello per spaccio e usura (leggi <a href="https://www.avvenire.it/attualita/pagine/azzardo-prima-fonte-di-ricavo-dei-clan">qui</a>).<br />
“<em>Le mafie tradizionalmente opportuniste e costantemente alla ricerca di nuove modalità di arricchimento considerano</em>&#8216; il settore del gioco d’azzardo &#8216;<em><strong>fonte primaria di guadagno verosimilmente superiore al traffico di stupefacenti</strong>, alle estorsioni e all’usura</em>&#8216; e &#8216;<em>uno strumento che ben si presta a qualsiasi forma di riciclaggio</em>” le parole della DIA.</p>
<p dir="ltr">
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il cortocircuito della nuova legge sul Gioco d’Azzardo Patologico: a Novara una sala scommesse tra una scuola media e il SERD</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2022 14:29:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[gap]]></category>
		<category><![CDATA[gioco azzardo patologico]]></category>
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					<description><![CDATA[“La nuova legge per il contrasto alla diffusione del gioco d&#8217;azzardo patologico fa acqua da tutte le parti”. Lo afferma il vicepresidente della commissione sanità Domenico Rossi che ha interrogato l’assessore Icardi (leggi il testo dell&#8217;interrogazione qui e quello della risposta qui) sull’autorizzazione ad una sala scommesse in via Monte San Gabriele 2 a Novara [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“La nuova legge per il contrasto alla diffusione del gioco d&#8217;azzardo patologico fa acqua da tutte le parti”. Lo afferma il vicepresidente della commissione sanità <strong>Domenico Rossi</strong> che ha interrogato l’assessore Icardi (leggi il testo dell&#8217;interrogazione <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/11/Sala-scommesse-Novara-e-legge-regionale-19-2021-Contrasto-alla-diffusione-GAP.pdf">qui</a> e quello della risposta <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/11/Risposta-Icardi-interrogazione-GAP.pdf">qui</a>) sull’autorizzazione ad una <strong>sala scommesse</strong> in via Monte San Gabriele 2 a Novara a meno di 400 metri dalla <strong>scuola media</strong> Duca d&#8217;Aosta e dalla sede l’<strong>ambulatorio del SERD</strong> dell’ASL.</p>
<p>“L’assessore <strong>Icardi decide di non rispondere</strong>, rimpallando tutte le <strong>responsabilità al Comune di Novara</strong>, perché avrebbe dovuto ammettere che nella nuova norma, che ha smantellato quella approvata nel 2016, <strong>il distanziometro comprende solo le scuole superiori e non contempla i SERD</strong>. E’ grottesco: è possibile aprire una sala slot accanto ad un centro che offre servizi per la cura delle dipendenze patologiche. Così <strong>la legge non serve a nulla</strong>” commenta il consigliere regionale Dem.</p>
<p>“Questa situazione evidenzia ancora una volta quanto fosse importante la battaglia che la minoranza in consiglio ha fatto, insieme ad amministratori locali, associazioni, esperti del settore, per tutelare la legge regionale 9/2016. <strong>La destra ha scelto di tutelare gli interessi del comparto del gioco anziché quelli dei cittadini</strong>, ma faremo di tutto per modificare la norma attuale già con la prossima legge di riordino al fine di tutelare gli altri territori ed evitare di avere una sala slot o scommesse vicino alle scuole medie piemontesi o ai SERD” spiega Rossi.</p>
<p>“Ma, considerato che il fenomeno è ancora in crescita e contestualmente si abbassa l’età media dei giocatori, <strong>l’ideale sarebbe portare in aula e approvare la legge di iniziativa popolare per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico</strong> promossa da Libera Piemonte, Acli, Arci, Gruppo Abele, sindacati e associazioni” conclude Rossi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Consulta il testo della legge in vigore su </span><a href="http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2021;19@2022-11-09&amp;tornaIndietro=true"><span style="font-weight: 400;">Arianna Banca Dati Normativa (cr.piemonte.it)</span></a><span style="font-weight: 400;">. Per l&#8217;elenco dei luoghi sensibili si legga l’articolo 16, comma 2, lettera a) (per le scuole) e lettera e) per le strutture sanitarie (si citano solo gli ospedali e le strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario).</span></em></p>
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		<title>12.000 cittadini e 17 Comuni tra cui Cureggio chiedono alla Regione una nuova legge sul GAP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 11:50:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Barbaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[gioco azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[gioco azzardo patologico]]></category>
		<category><![CDATA[legge di iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[libera]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono 12.000 le firme raccolte per una proposta di legge regionale d’iniziativa popolare, per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico e consegnate oggi a Palazzo Lascaris da una importante rappresentanza di associazioni e comuni. “A distanza di un anno dall’approvazione della legge 19, che abrogava quella in vigore aumentando l’offerta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Sono 12.000 le firme raccolte per una proposta di legge regionale d’iniziativa popolare, per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico e consegnate oggi a Palazzo Lascaris da una importante rappresentanza di associazioni e comuni.</p>
<p dir="ltr">“A distanza di un anno dall’approvazione della legge 19, che abrogava quella in vigore aumentando l’offerta di gioco sul territorio, si apre un nuovo spiraglio per regolamentare il settore e ridurre l’offerta di gioco. E’ ormai chiaro a tutti, infatti, che solo riducendo l’offerta di gioco il fenomeno può essere tenuto sotto controllo” dichiara il vicepresidente della Commissione Sanità.</p>
<p dir="ltr">Il relatore della legge 9/2016 torna sui risultati della norma cancellata dal centrodestra nel luglio dello scorso anno. “La legge regolava un settore cresciuto enormemente negli ultimi anni e, senza bloccarlo, portava un sensibile beneficio in termini di salute per i cittadini piemontesi. Ce lo dicono i numeri. Tra il 2016 e il 2019, infatti, i pazienti in carico ai servizi sanitari piemontesi per dipendenza dal gioco sono diminuiti del 20,6%: quante altre persone e famiglie avremmo potuto aiutare se la legge non fosse stata abrogata? Per non parlare della riduzione del gioco fisico o delle perdite diminuite del 16,5% nel periodo di applicazione in Piemonte contro la media italiana dello 0,9%”.</p>
<p dir="ltr">“Per questo &#8211; prosegue il consigliere Dem &#8211; ringrazio i volontari di Libera e di tutte le realtà aderenti alla petizione per il grande lavoro, ma anche i Sindaci e le amministrazioni di tutti i colori politici che hanno deciso di approvare una delibera a sostegno della proposta di legge popolare, senza dimenticare gli autenticatori”. Tra i 17 Comuni piemontesi (Torino, Avigliana, Baveno,&nbsp; Candelo, Cavagnolo, Chivasso, Cureggio, Domodossola, Gravellona Toce, Grugliasco, Mongrando, Nichelino, Pollone, San Mauro Torinese, Verrone, Vigliano biellese, Villastellone) che danno voce a circa un milione di piemontesi, anche quello di Cureggio. “La norma attualmente in vigore &#8211; spiega il primo cittadino Angelo Barbaglia &#8211; costituisce un passo indietro nella prevenzione del GAP e ci lascia con le armi spuntate su un fronte che meriterebbe grande attenzione. Cancellando la legge del 2016 non si sono considerati i costi sociali causati dalla diffusione del gioco, quei costi che quotidianamente ricadono sulle amministrazioni locali e sui servizi sociali”.</p>
<p dir="ltr">La legge di iniziativa popolare riapre la partita. “La mobilitazione di sindaci, associazioni, cittadini&nbsp; non può lasciare indifferente la maggioranza regionale che fino ad oggi ha scelto di tutelare gli interessi, del tutto legittimi, del settore del gioco mettendo in secondo piano però la salute dei piemontesi. Mi auguro sapranno ascoltare la voce di migliaia di cittadini. Si tornerà in aula e saremo nuovamente pronti a portare avanti questa battaglia di civiltà e giustizia” conclude il consigliere regionale.</p>
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		<title>Gioco d‘Azzardo Patologico: il piano è benvenuto ma la destra ci risparmi l’ipocrisia </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2022 12:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Sarno]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[gioco azzardo patologico]]></category>
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					<description><![CDATA[“Dov’era tutta questa attenzione alle dipendenze da gioco, alle ricadute sulle famiglie, alle categorie più fragili, quando il centrodestra ha deciso di cancellare con un colpo di spugna la legge 9/2016 per la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo patologico? Quanta ipocrisia”. Il vicepresidente della Commissione Sanità Domenico Rossi, e il vicepresidente della Commissione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Dov’era tutta questa attenzione alle dipendenze da gioco, alle ricadute sulle famiglie, alle categorie più fragili, quando il centrodestra ha deciso di cancellare con un colpo di spugna la legge 9/2016 per la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo patologico? Quanta ipocrisia”. Il vicepresidente della Commissione Sanità <strong>Domenico Rossi</strong>, e il vicepresidente della Commissione Cultura e Istruzione <strong>Diego Sarno</strong>, intervengono sulle dichiarazioni del Presidente Cirio e dell’assessore Icardi che hanno annunciato il piano per prevenire e ridurre il rischio di dipendenza.</p>
<p>“Il Piemonte aveva una legge che funzionava bene, come raccontavano i numeri: la riduzione dell’offerta di gioco, senza proibirla, e dei soldi spesi dai piemontesi avevano inciso positivamente sulle patologie derivanti dal gioco” sottolinea <strong>Domenico</strong> <strong>Rossi</strong>. “Il centrosinistra &#8211; ricorda il consigliere Dem &#8211; ha difeso fino all’ultimo il diritto alla salute dei Piemontesi, il centrodestra ha scelto, invece, di tutelare gli interessi, senza dubbio legittimi, di un settore, quello del gioco, nonostante gli appelli della società civile, dei medici, degli psicologi, degli assistenti sociali, delle fondazioni antiusura, le associazioni antimafia, della Chiesa, persino dei Sindaci di ogni schieramento politico”.</p>
<p>&#8220;L&#8217;ipocrisia di questa giunta è ancora più grave se si considera che solo tre settimane fa denunciavo il fatto che, a un anno dall&#8217;approvazione, non era ancora stato approvato uno dei pochi strumenti che la legge prevede per contrastare il gioco d&#8217;azzardo patologico. Con l’annuncio del Piano, Cirio e Icardi provano a interpretare la parte di chi intende avversare il fenomeno  nascondendo la loro accondiscendenza nei confronti delle lobby del gioco” aggiunge il consigliere <strong>Diego Sarno</strong>.</p>
<p>&#8220;Il piano è il benvenuto e ci auguriamo non resti sulla carta, ma Se davvero l&#8217;obiettivo della giunta fosse il benessere dei concittadini, basterebbe prendere atto della raccolta firme per la ‘<em>Proposta di legge regionale d’iniziativa popolare, per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico</em>’ che riparte proprio dalla Legge 9/2016 per rimettere al centro la tutela e la salute dei cittadini” concludono <strong>Rossi</strong> e <strong>Sarno</strong>.</p>
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		<title>Il disegno di legge sul gioco d&#8217;azzardo patologico spacca la maggioranza a Palazzo Lascaris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2021 17:36:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[gap]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo due giorni di discussione sulla proposta di legge 144 della giunta sul contrasto al gioco d’azzardo patologico, in cui la maggioranza quasi mai è intervenuta, l’Assessore Marrone prende la parola e la maggioranza si spacca.  Marrone infatti si dissocia dalla revisione della norma dell’Assessore Ricca, che non ha accolto i suoi emendamenti per consentire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Dopo due giorni di discussione sulla proposta di legge 144 della giunta sul contrasto al gioco d’azzardo patologico, in cui la maggioranza quasi mai è intervenuta, l’Assessore Marrone prende la parola e la maggioranza si spacca. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Marrone infatti si dissocia dalla revisione della norma dell’Assessore Ricca, che non ha accolto i suoi emendamenti per consentire ai sindaci di contrastare le infiltrazioni della criminalità e per la prevenzione dell’usura. E’ stata occasione per l’esponente di Fratelli d’Italia di ribadire quanto come minoranze sosteniamo, inascoltati, da tempo: il gioco legale non è garanzia di contrasto alle mafie! Ma non è l’opposizione a sostenerlo, bensì i rapporti delle forze dell’ordine e della magistratura, che Lega e Forza Italia hanno volutamente ignorato, intenti nella loro campagna di denigrazione della legge 6/2016 costruita su continue bugie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ evidente che il disegno di legge 144, così come è stata presentata, non solo ha provocato una grave spaccatura tra chi governa la Regione e la società civile, che da mesi manifesta il proprio disappunto, ma è fortemente divisiva all’interno della stessa maggioranza. Tant’è che alla prova del voto segreto sull’emendamento di giunta all’articolo 12 dedicato alla riduzione delle distanze dai luoghi sensibili si palesa la frattura: i consiglieri di FDI non ritirano la scheda come quelli di minoranza, ma tra i 25 votanti (numero minimo perché la votazione fosse valida) due consiglieri (o della Lega o di Forza Italia) si sono astenuti.  Solo 23 a favore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Analoga dinamica sul voto segreto all’articolo 14 sulle limitazioni all’esercizio del gioco relativo agli orari di chiusura e la possibilità per i Sindaci di ampliare gli orari di chiusura: 26 presenti, 24 favorevoli, un astenuto e un contrario. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Una maggioranza divisa e abbandonata a se stessa dal Presidente Cirio, sempre assente dal dibattito in aula..  </span></p>
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		<title>GAP: scuse e alibi finiti. Dati sul lavoro non pervenuti e nessun legame tra legge regionale e fenomeni di illegalità.</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 11:23:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Con le audizioni dei diversi soggetti sull’ultimo disegno di legge della Giunta relativo al GAP sono finiti tutti gli alibi della destra che vuole cambiare la legge in vigore. Il tema del lavoro, al centro della loro propaganda, è stato letteralmente ignorato, nonostante le opposizioni abbiano richiesto con forza le audizioni dell’assessorato competente e dell’osservatorio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Con le audizioni dei diversi soggetti sull’ultimo disegno di legge della Giunta relativo al GAP sono finiti tutti gli alibi della destra che vuole cambiare la legge in vigore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tema del lavoro, al centro della loro propaganda, è stato letteralmente ignorato, nonostante le opposizioni abbiano richiesto con forza le audizioni dell’assessorato competente e dell’osservatorio regionale sul mercato del lavoro. In 30 giorni l’assessora Chiorino non ha trovato un’ora di tempo per presentarsi in commissione e quindi non ci restano che i dati di IRES, che raccontano una storia molto diversa da quella che propongo il presidente Cirio e la Lega. Ci sarebbe da chiedersi come mai continuano a nascondere i dati ufficiali, ma ormai è chiaro che lo fanno perché sono dati che non sosterrebbero la loro tesi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche l’accusa nei confronti della legge secondo cui favorirebbe la crescita del gioco illegale non ha retto alle audizioni. Sia la Procura della Repubblica di Torino sia la Guardia di Finanza, a domanda diretta, hanno escluso ogni correlazione tra la legislazione regionale e il gioco illegale. La GDF ha sottolineato che i risultati degli ultimi anni dipendono perlopiù dall’impiego di più personale e di strumenti più performanti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo stesso ex- pm Rinaudo (intervenuto per Eurispes), a domanda diretta, ha dichiarato che non esiste nesso diretto tra la legge regionale in vigore e l’aumento di illegalità. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Confermato, invece, che il gioco legale purtroppo non è garanzia di esclusione dell’illegalità e che, anzi, al contrario, la criminalità organizzata è molto interessata a infiltrarsi nel settore legale che non sono non è garanzia di esclusione dell’illegalità, ma, al contrario, è uno dei terreni privilegiati per il riciclaggio e il controllo del territorio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Restano poi agli atti di queste consultazioni i pareri autorevoli dell’Ordine dei Medici, degli Psicologi, degli assistenti sociali, del coordinamento dei SERD, delle fondazioni antiusura, dei movimenti antimafia, della Caritas che hanno ribadito con forza come la legge attuale non vada cambiata perché l’offerta genera domanda e patologia e che a pagare il prezzo di questo mercato sono soprattutto le fasce più fragili della popolazione. Tesi supportate da letteratura, dati e testimonianze che dovrebbero fermare questa modifica che non vuole davvero nessuno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mercoledì 16 giugno pomeriggio , inoltre, il CAL (Consiglio delle autonomie locali) ha dato parere negativo al DDL della Giunta: non era mai accaduto nella storia del Consiglio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di fronte a tutto questo ci aspettiamo un passo indietro da parte di Cirio e della Lega, che, però, purtroppo, vanno avanti imperterriti e insistono per rimettere le slot nelle tabaccherie, tenere le sale slot attuali e diminuire la distanza dai luoghi sensibili per i bar, oltre a diminuire il potere dei sindaci. Non è un caso che nella capigruppo la maggioranza ha deciso di interrompere le audizioni e richiamare in aula il provvedimento calendarizzando questo provvedimento come se fosse la priorità del Piemonte in questo momento. Noi non faremo mancare la nostra ferma opposizione in aula e nelle piazze.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le maschere sono cadute. Non c’è alcun motivo per cambiare la legge esistente se non quello di favorire l’industria del gioco. Questo DDL è una resa alle loro richieste.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Legge GAP in commissione: si superi l’approccio pregiudiziale e la tutela degli interessi particolari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 16:15:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Disegno Legge Giunta]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[gap]]></category>
		<category><![CDATA[gioco azzardo patologico]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ troppo presto per comprendere dove ci porterà il percorso del disegno di legge della giunta sul gioco d’azzardo patologico approdato oggi in commissione. Da parte di tutte le opposizioni c’è l’intenzione di dar voce a tutte le realtà rimaste fino ad ora inascoltate: medici, psicologi, assistenti sociali, associazioni antimafia, movimenti cattolici, fondazioni antiusura, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">E’ troppo presto per comprendere dove ci porterà il percorso del disegno di legge della giunta sul gioco d’azzardo patologico approdato oggi in commissione. Da parte di tutte le opposizioni c’è l’intenzione di dar voce a tutte le realtà rimaste fino ad ora inascoltate: medici, psicologi, assistenti sociali, associazioni antimafia, movimenti cattolici, fondazioni antiusura, e rappresentanti delle forze dell’ordine che chiedono con forza la difesa dell’attuale legge regionale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ancora una volta, però, sono le assenze a farsi notare. Le regioni possono occuparsi di gioco d’azzardo patologico solamente per la potestà legislativa che hanno in ambito socio-sanitario. Per questo ci saremmo aspettati che fosse l’assessore alla sanità, magari insieme a quello alle politiche sociali, a proporre il nuovo testo. Invece, con grande sorpresa il disegno di legge è stato presentato dall’assessore Ricca con deleghe ad internazionalizzazione, rapporti con società a partecipazione regionale, sicurezza, polizia locale, immigrazione, sport e politiche giovanili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Legge 9/2016, votata all’unanimità da tutti il consiglio, partiva da una premessa chiara: tutelare la salute dei piemontesi rendendo meno pervasivo il gioco. Quali sono i presupposti della norma proposta dalla giunta? Evidentemente non sono socio-sanitari. </span><span style="font-weight: 400;">Vedremo quale attenzione sarà dedicata alla tutela dei posti di lavoro e quale ruolo giocherà l’assessora Chiorino, di cui abbiamo chiesto un’informativa proprio sulla situazione occupazionale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Così come abbiamo richiesto un’informativa della Guardia di Finanza, della DIA e della DDA per approfondire il tema del gioco illegale. </span><span style="font-weight: 400;">Si tratta di audizioni supplementari da affiancare a quelle di tutti i portatori di interesse. </span><span style="font-weight: 400;">E’ l’unico modo per superare un approccio pregiudiziale e legiferare a partire da un’analisi di realtà, al di là degli interessi particolari legittimi in gioco.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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