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	<title>Elena Ferrara &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>Elena Ferrara &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Caso &#8220;The Shoah Party&#8221;: urgente nelle scuole un patentino per l’uso dello smartphone</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 13:23:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[“Non dobbiamo stupirci del male che da sempre alberga nella storia degli esseri umani. Abbiamo la responsabilità, però, di interrogarci sulle nuove forme e sui nuovi rischi figli del nostro tempo, smettendo di pensare che lo smartphone sia uno strumento. Esso è, infatti, la porta di accesso a un mondo che abitiamo, con regole che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Non dobbiamo stupirci del male che da sempre alberga nella storia degli esseri umani. Abbiamo la responsabilità, però, di interrogarci sulle nuove forme e sui nuovi rischi figli del nostro tempo, smettendo di pensare che lo smartphone sia uno strumento. Esso è, infatti, la porta di accesso a un mondo che abitiamo, con regole che ancora non abbiamo compreso fino in fondo e dove empatia e senso morale tendono ad affievolirsi”. Il Consigliere Regionale e primo firmatario della <a href="https://domenicorossi.eu/2018/01/30/approvata-la-legge-bullismo-cyberbullismo/">legge regionale</a> per la prevenzione il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, <b>Domenico Rossi</b>, commenta così la notizia relativa all’indagine che ha coinvolto 25 giovanissimi componenti della chat “the Shoah Party”.</p>
<p style="text-align: left;">“E’ necessario &#8211; prosegue Rossi &#8211; costruire percorsi di formazione per i ragazzi, ma anche per genitori e insegnanti: la legge regionale prevede l’istituzione di un patentino per l’uso dello smartphone, già attivo in via sperimentale in alcune realtà. Occorre, inoltre, favorire un costante coinvolgimento e un coordinamento delle attività di prevenzione e contrasto su scala territoriale e nazionale”. Un approccio mite e partecipativo mutuato nella legge piemontese dalla norma nazionale la <a href="http://www.elenaferrara.it/e-legge-il-ddl-a-tutela-dei-minori-per-la-prevenzione-e-il-contrasto-al-cyberbullismo/">71/17</a> anch’essa nata in Piemonte grazie all’impegno dell’ex Senatrice Elena Ferrara. “Un testo quest’ultimo che auspico sia punto di riferimento sul territorio nazionale così come lo è stato in Piemonte. Siamo di fronte a due buone leggi che però devono trovare piena applicazione per offrire un concreto supporto ai ragazzi e alle loro famiglie”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>Novara per Orlando e il “nuovo inizio” del Partito Democratico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 09:57:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Quello che vi propongo è ridurre le distanze. Quelle economiche, sociali, culturali. E anche le distanze tra di noi”. Nelle parole dell’incipit della mozione “Unire l’Italia, Unire il PD”, con cui Andrea Orlando si candida alla segreteria nazionale del Partito Democratico, il significato più profondo di una sfida che vuole mettere al centro la capacità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="m_-1260890715909899264gmail-Didefault">“<i>Quello che vi propongo è ridurre le distanze. Quelle economiche, sociali, culturali. E anche le distanze tra di noi</i>”. Nelle parole dell’incipit della mozione “<a href="http://www.partitodemocratico.it/congresso-2017/unire-litalia-unire-pdmozione-congressuale-andrea-orlando/">Unire l<span lang="FR">’</span>Italia, Unire il PD</a>”, con cui Andrea Orlando si candida alla segreteria nazionale del Partito Democratico, il significato più profondo di una sfida che vuole mettere al centro la capacità di confronto e dialogo del PD e l’impegno quotidiano di decine di migliaia di donne e uomini in tutto il Paese, che sono il vero cuore della comunità<span lang="FR">à</span>.</p>
<p class="m_-1260890715909899264gmail-Didefault"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2414" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/FullSizeRender-5-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/FullSizeRender-5-300x175.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/FullSizeRender-5-768x449.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/FullSizeRender-5-700x409.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Una sfida raccolta sul territorio dal Comitato “Novara per Orlando”, coordinato dal Consigliere Regionale, <b>Domenico Rossi</b>, che sabato 25 marzo si è riunito presso la sede provinciale del Partito Democratico per illustrare la piattaforma della mozione e le prossime attività. «Il comitato &#8211; spiega Rossi &#8211; riunisce tante anime del Partito Democratico accomunate dalla consapevolezza che a questo partito serva una forte discontinuità dalla gestione degli ultimi tre anni e una leadership che torni ad unire dentro e fuori dal partito per evitare di perdere altri preziosi compagni di viaggio e per tornare a parlare con i tanti che non si riconoscono più in noi: in particolare il mondo del lavoro, della scuola, ma soprattutto i giovani». Ridurre le distanze, dunque, e insieme guardare con responsabilità al Paese. «Questo progetto ha una parola d’ordine: uguaglianza, da raggiungere attraverso una decisa lotta alla sperequazione, a partire da quella all&#8217;evasione, alla corruzione e alle mafie e attraverso un fisco davvero equo e progressivo» conclude Rossi.</p>
<p class="m_-1260890715909899264gmail-Didefault">«Un nuovo inizio &#8211; come lo definisce la Senatrice <b>Elena Ferrara</b> &#8211; che, a partire da un confronto sulle piattaforme politiche, ci porti a rispondere alla domanda più importante: cosa fare per l<span lang="FR">’</span>Italia e per le persone più in difficoltà<span lang="FR">à</span> con grande rilievo ai temi dei diritti, del lavoro e della conoscenza».</p>
<p class="m_-1260890715909899264gmail-Didefault">Per questo la mozione Orlando pone al centro le frontiere e le periferie riportando l’attenzione sugli enti e gli amministratori locali. «Comuni e Province hanno un ruolo decisivo nelle politiche di coesione sociale e vanno sostenuti prestando grande attenzione alle politiche fiscali, sull’immigrazione e con misure di sussidiarietà a livello nazionale ed europeo». Non a caso sono molti gli amministratori locali novaresi che hanno sostengono la candidatura Orlando. «La presenza di un soggetto politico forte, aperto al dialogo e al confronto, dove ogni soggetto abbia stessa dignità, è fondamentale per sostenere l’attività degli amministratori locali» sottolinea <b>Milù Allegra</b>, consigliere comunale e provinciale a Novara. «Orlando è la persona giusta con cui ripartire e per cercare di recuperare il rapporto con coloro che dal Partito sono stati delusi e che hanno preferito andarsene» commenta <b>Alessia Nobili</b>, vicesindaco di Fontaneto d’Agogna.</p>
<p class="m_-1260890715909899264gmail-Didefault">Una piattaforma, quella della mozione Orlando, che rilancia, quindi, il Partito Democratico come un grande soggetto pluralista, popolare e radicato nei territori, la casa comune delle migliori tradizioni del riformismo italiano. «Si deve superare la teoria dell’isolamento del PD &#8211; precisa <b>Giuliana Manica</b>, Presidente PD Piemonte &#8211; che deve rappresentare una comunità<span lang="FR">à</span> vera e non più un deserto con un uomo solo al comando. Il Paese va cambiato attraverso le politiche di una sinistra moderna, che metta al primo posto scuola, donne e lavoro, in una visione inclusiva delle politiche sociali». Una trasformazione che passa anche dall’organizzazione del partito. Ne è convinto <b>Mauro Gavinelli</b>, Segretario Provinciale del PD. «Il nostro partito può e deve ritrovare la necessaria unit<span lang="FR">à </span>anche attraverso una solida strutturazione interna in cui il confronto tra gli iscritti non si riduca a un&#8217;accettazione passiva di scelte calate dall’alto e sappia aprirsi attraverso i circoli a tutta la comunità».</p>
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		<title>La Regione Piemonte dice no a bullismo e cyberbullismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Mar 2017 12:45:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una proposta di legge in Regione Piemonte per dire no bullismo e cyberbullismo Una Proposta di Legge Regionale per la promozione e il sostegno di azioni di prevenzione, gestione e contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Un provvedimento che vuole intervenire su un’emergenza sociale che colpisce soprattutto i più giovani e merita la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Una proposta di legge in Regione Piemonte per dire no bullismo e cyberbullismo</strong></p>
<p>Una Proposta di Legge Regionale per la promozione e il sostegno di azioni di prevenzione, gestione e contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Un provvedimento che vuole intervenire su un’emergenza sociale che colpisce soprattutto i più giovani e merita la massima attenzione.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2408" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5375-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5375-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5375-768x512.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5375-700x467.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5375-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>«Tanti, troppi gli episodi di cui veniamo a conoscenza dalle pagine dei giornali in Italia ed in Piemonte. Siamo di fronte a un fenomeno antico, che, però, assume forme nuove con la diffusione delle nuove tecnologie e in particolare dei social network. Serve un forte investimento in prevenzione attraverso percorsi educativi e formativi. Vittime e bulli devono essere aiutati e con l’approvazione di questa norma Regione Piemonte vuole fare la propria parte per stare accanto ai ragazzi». Così il consigliere Regionale <strong>Domenico Rossi</strong>, primo firmatario della Pdl, spiega le finalità del documento che finanzierà campagne di sensibilizzazione e di informazione, iniziative di carattere culturale, sociale, ricreativo e sportivo, corsi di formazione e programmi di assistenza e recupero e gruppi di supporto, finalizzati a diffondere la cultura della legalità, il rispetto della dignità personale, la valorizzazione di ogni forma di diversità, il contrasto di qualsiasi discriminazione, la tutela dell’integrità fisica e, soprattutto, psicologica dei bambini e degli adolescenti, anche attraverso la promozione di un utilizzo più consapevole della Rete e degli strumenti informatici in generale, in particolar modo nell’ambiente scolastico. «Siamo di fronte ad un fenomeno “perverso&#8221; &#8211; commenta il consigliere <strong>Andrea Appiano</strong>, firmatario con Rossi della Pdl &#8211; perché la marginalità sociale ne è al contempo la causa e l&#8217;effetto. Da una parte, infatti, l&#8217;aumento dei comportamenti aggressivi è spesso dovuto all&#8217;incremento del disagio e dell&#8217;emarginazione che oggi investe molti settori della nostra società. Dall&#8217;altro, come dimostrano gli studi più recenti, le vittime della prepotenza vedono a loro volta compromesse le possibilità per un pieno benessere psicofisico e finiscono in molti casi per ingrossare le fila dell&#8217;esclusione. Sono questi i problemi che abbiamo cercato di focalizzare e su cui strumenti e modalità di intervento previsti dalla legge sono interamente si focalizzano intervenendo sull’origine sociale e culturale del fenomeno».</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2409" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5382-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5382-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5382-768x512.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5382-700x467.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5382-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Proprio lo spirito educativo è centrale nell’approccio al problema, richiamando il senso del Disegno di Legge a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto al cyberbullismo presentato dalla Senatrice <strong>Elena Ferrara</strong>, approvato in terza lettura al Senato e in attesa di discussione alla Camera. «Sostengo da sempre la necessità di intervenire a tutela dei minori continui casi di cronaca ci riportano la necessità di giungere al più presto alla conclusione dell&#8217;Iter legislativo nazionale. Una legge che, ancor prima della sua approvazione, ha avuto il merito di ispirare due leggi regionali con analoghe finalità. Non posso quindi che sostenere con forza la proposta di legge di Domenico Rossi a sostegno delle famiglie e dei ragazzi di tutto il Piemonte» spiega la Senatrice Democratica. «Negli ultimi due anni &#8211; conclude Ferrara &#8211; ho incontrato migliaia di ragazzi in più di 150 incontri in tutta Italia: sono loro a chiederci aiuto, così come le loro famiglie e gli insegnanti. La cura delle vittime e il recupero dei responsabili sono possibili solo attraverso una corretta educazione e alla formazione al buon utilizzo delle nuove tecnologie». Lo confermano i numeri. Nel 2016 la Polizia Postale ha reso noto che sono state 235 le denunce per reati di diffamazione on line (18%), ingiurie, minacce e molestie (37%), stalking (3%), furto identità sui sociale (30%), diffusione di materiale pedopornografico (13%) con dei minori come vittime. In 31 casi i denunciati erano essi stessi dei minori e il 6% degli adolescenti è vittima di cyberbullismo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2410" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5363-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5363-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5363-768x512.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5363-700x467.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5363-272x182.jpg 272w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>«Le cifre &#8211; commenta il consigliere <strong>Domenico Rossi</strong> &#8211; evidenziano la portata del fenomeno e la necessità di un intervento delle istituzioni. Proprio per garantire un costante coinvolgimento e un coordinamento delle attività di prevenzione e contrasto la proposta di legge prevede anche la costituzione di una Consulta regionale sul bullismo e cyberbullismo presso la Giunta regionale». Un tavolo tecnico, che non comporterà oneri a carico del bilancio regionale, cui saranno chiamati a partecipare il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, il Co.Re.Com. e l’Osservatorio permanente sul fenomeno, istituito presso l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte.</p>
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		<title>Il Consiglio Regionale del Piemonte al fianco di Ahmad</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2017 11:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi in aula]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[«Nelle ultime settimane ho promosso con forza ogni azione per rafforzare il fronte di quanti chiedono la liberazione di Ahmadreza Djalai: in quest’ottica è importante la presa di posizione del Consiglio Regionale del Piemonte per la liberazione di Ahmad e per riaffermare i valori di giustizia e libertà che stanno alla base di ogni società [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2322" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/02/SAVEAHMAD-300x111.jpg" alt="" width="300" height="111" />«Nelle ultime settimane ho promosso con forza ogni azione per rafforzare il fronte di quanti chiedono la liberazione di Ahmadreza Djalai: in quest’ottica è importante la presa di posizione del Consiglio Regionale del Piemonte per la liberazione di Ahmad e per riaffermare i valori di giustizia e libertà che stanno alla base di ogni società civile». Il Consigliere Regionale Domenico Rossi commenta così l’approvazione a Palazzo Lascaris di Ordine del Giorno per la scarcerazione del ricercatore iraniano che a lungo ha collaborato con il centro Crimedim dell’Università del Piemonte Orientale. «Ho avuto modo di confrontarmi con i colleghi di Ahmad che, di fronte ad una situazione davvero delicata e complessa, hanno attivato ogni possibile azione per sollecitare la scarcerazione. Una battaglia che ha mobilitato l’Università del Piemonte Orientale, la comunità scientifica, le istituzioni ad ogni livello, a partire dalla Commissione diritti Umani con i Senatori Manconi e Ferrara e l&#8217;Alto Rappresentane per la politica estera europea, Federica Mogherini, di fronte ad un trattamento contrario ad ogni principio di giustizia» aggiunge il consigliere Democratico. Ahmadreza Djalai è detenuto dall’aprile 2016 nella prigione di Evin con l’accusa di spionaggio dove ha cominciato uno sciopero della fame dopo essere stato tenuto in isolamento assoluto per tre mesi e parziale per altri quattro. «Ahmad &#8211; conclude Rossi &#8211; ha collaborato con ricercatori italiani, israeliani, svedesi, americani e provenienti da tutto il medio oriente per migliorare le capacità operative degli ospedali di Paesi che soffrono la povertà o sono afflitti da guerre e disastri naturali e oggi rischia la condanna a morte. La sua vicenda riguarda tutti noi e per questo dobbiamo fare tutto quello che possiamo per garantire un processo giusto che garantisca il diritto di difesa e l’osservanza del diritto internazionale umanitario».</p>
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		<title>Da Novara massima attenzione sul caso Versalis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 16:29:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Una mattinata, quella di oggi lunedì 15 febbraio, dedicata all&#8217;approfondimento ed al confronto sul caso Eni-Versalis. Dapprima l&#8217;incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e gli Rsu di Eni e Versalis presso la sede del Partito Democratico a Novara, poi con gli stessi sindacati al tavolo convocato dal Prefetto Francesco Paolo Castaldo. Alla vigilia della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/vers1.jpg" rel="attachment wp-att-1599"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1599" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/vers1-300x181.jpg" alt="_vers1" width="300" height="181" /></a>Una mattinata, quella di oggi lunedì 15 febbraio, dedicata all&#8217;approfondimento ed al confronto sul caso Eni-Versalis. Dapprima l&#8217;incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e gli Rsu di Eni e Versalis presso la sede del Partito Democratico a Novara, poi con gli stessi sindacati al tavolo convocato dal Prefetto Francesco Paolo Castaldo. Alla vigilia della discussione dell&#8217;Ordine del Giorno, in programma domani a Palazzo Lascaris, l&#8217;opportunità di fare chiarezza su un tema centrale per il futuro del nostro territorio. Un dialogo costruttivo con i delegati di Cgil, Cisl e Uil che avremo modo di riprendere e rilanciare anche in Regione Piemonte nelle prossime settimane: come evidenzio nel comunicato del Partito Democratico (per esteso di seguito), non possiamo perdere un patrimonio, che abbiamo ereditato grazie presenza storica dell&#8217;Istituto Donegani, che ha prodotto realtà come Novamont o Isagro e più in generale il polo chimico, punto di riferimento per tutto il Piemonte. La crisi evidenziata dai sindacati rispetto al caso Versalis deve diventare l&#8217;occasione per una riflessione seria su come immaginiamo il Paese nei prossimi anni. Favorire la ricerca di modelli di crescita in grado di conservare le risorse del pianeta e puntare sulla green economy sono scelte necessarie non solo in termini economici ed ambientali, ma anche strategici e di programmazione.</p>
<p>di seguito il testo del comunicato:</p>
<p><em>Nella mattinata di oggi, lunedì 15 febbraio, il Prefetto di Novara Francesco Paolo Castaldo ha riunito intorno ad un tavolo a Palazzo Natta le organizzazioni sindacali per un focus sul caso Eni – Versalis. Un&#8217;occasione per fare il punto della situazione sugli sviluppi della possibile cessione e condividere i percorsi attivati su più livelli istituzioni per salvaguardare occupazione e un asset strategico per il Paese. «La tematica &#8211; spiega il segretario Mauro Gavinelli &#8211; vede il Partito Democratico impegnato da tempo su più fronti, come testimonia la recente presenza del Sindaco Andrea Ballarè all&#8217;incontro romano promosso dalle segreterie nazionali dei sindacati confederali dei lavoratori chimici, oltre all&#8217;attenzione della Provincia di Novara e degli stessi Ecodem». Un impegno ribadito nella giornata di oggi, con la presenza al tavolo in Prefettura della Senatrice Elena Ferrara, dell&#8217;Onorevole Giovanni Falcone e del Consigliere Regionale Domenico Rossi.</em></p>
<p><em><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2016/02/vers.jpg" rel="attachment wp-att-1598"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1598" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2016/02/vers-300x205.jpg" alt="_vers" width="300" height="205" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/vers-300x205.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/vers-768x524.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/vers-700x478.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/vers.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>I Parlamentari Democratici hanno raccolto la richiesta di chiarezza dei rappresentanti sindacali, evidenziando come il tema sia già oggetto di approfondimento e al centro di un percorso legislativo finalizzato allo sviluppo della green economy, concretizzatosi nella recente approvazione del collegato ambiente . «In Senato &#8211; ricorda Ferrara &#8211; stiamo affrontando il caso Versalis con un&#8217;apposita indagine conoscitiva, in Commissione Industria, in cui sono stati ascoltati proprio Eni e parti sociali. Propongo di portare in questa sede anche la voce novarese: la tradizione, l&#8217;eccellenza e i risultati del comparto e della ricerca locale rappresentano un punto di vista che non può e non deve essere trascurato». Un interesse comune, dunque, che coinvolge istituzioni, università, realtà economiche e produttive verso un modello di sviluppo più sostenibile, equo e innovativo. Un approccio sempre più condiviso, anche al di fuori dei confini novaresi. Concetto rilanciato dal Consigliere Regionale Domenico Rossi che, sull&#8217;argomento, lo scorso dicembre ha presentato un ordine del giorno a Palazzo Lascaris. «La chimica &#8211; precisa Rossi &#8211; è una straordinaria eccellenza del territorio: un asset su cui l&#8217;Italia, il Piemonte e Novara si giocano il proprio futuro. Non possiamo perdere un patrimonio, che abbiamo ereditato grazie presenza storica dell&#8217;Istituto Donegani, che ha prodotto realtà come Novamont o Isagro e più in generale il polo chimico, punto di riferimento per tutto il Piemonte. La crisi evidenziata dai sindacati rispetto al caso Versalis deve diventare l&#8217;occasione per una riflessione seria su come immaginiamo il Paese nei prossimi anni. Favorire la ricerca di modelli di crescita in grado di conservare le risorse del pianeta e puntare sulla green economy sono scelte necessarie non solo in termini economici ed ambientali, ma anche strategici e di programmazione».</em></p>
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