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	<title>Asl Novara &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>Asl Novara &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Presentato in Commissione il documento relativo alle valutazioni di Cassa Depositi e Prestiti sulla Città della Salute e della Scienza di Novara</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 15:17:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla fine la montagna partorì un topolino… Oggi l’Assessore Regionale alla Sanità ha presentato in commissione la tanto attesa relazione sulla congruità del piano economico finanziario relativo alla Città della Salute e della Scienza redatto da Cassa Deposito Prestiti: un documento che non aggiunge nulla a quanto già noto.  Il testo, arrivato solo poco ore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Alla fine la montagna partorì un topolino… Oggi l’Assessore Regionale alla Sanità ha presentato in commissione la tanto attesa relazione sulla congruità del piano economico finanziario relativo alla Città della Salute e della Scienza redatto da Cassa Deposito Prestiti: un documento che non aggiunge nulla a quanto già noto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il testo, arrivato solo poco ore prima della discussione del disegno di legge in aula, </span><span style="font-weight: 400;">senza permettere ai consiglieri un adeguato approfondimento, conferma, infatti la </span><span style="font-weight: 400;">bontà del piano di finanziamento e la precedente verifica del </span><span style="font-weight: 400;">nucleo di valutazione definendolo “</span><i><span style="font-weight: 400;">ragionevolmente coerente con le condizioni di mercato  per il finanziamento di progetti comparabili</span></i><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’unico elemento di novità è il suggerimento circa la durate del finanziamento, che da 26 anni dovrebbe essere riparametrato entro i 20 con il conseguente risparmio sugli interessi di natura finanziaria. Questo avrà come conseguenza l’aumento del canone di disponibilità che da 18,5 milioni annui passerà a circa 20. Di conseguenza rispetto al piano attuale l’azienda non sarebbe in grado di coprire l’intero canone con il finanziamento che riceve attualmente dalla Regione che dovrà dovrà coprire le risorse in eccedenza. Questo non sarà necessariamente un problema poiché anche nel consuntivo del Fondo Sanitario Regionale del 2019 e da alcuni anno le aziende sanitarie di Novara (sia AOU sia ASL) sono le uniche, insieme a CN2, a non produrre disavanzo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ciò detto, rincresce si siano persi mesi per approvare la legge, a fronte di un piano che, come conferma anche il documento odierno, aveva tutte le caratteristiche richieste. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Resta anomala l’attenzione rivolta  all’opera novarese, se confrontata con il Parco della Salute torinese. I Piani economici finanziari sono molto simili, con la differenza che l’Azienda Ospedaliera Maggiore della Carità di Novara dispone di un cospicuo patrimonio, che consente di dare ampie garanzie per la sostenibilità finanziaria dell’intervento, a differenza delle Molinette.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Parte da Novara la rivoluzione del CUP unico Regionale: liste d’attesa più corte e un servizio semplificato</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jun 2019 09:20:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Potremmo definirlo l’ultimo “dono” della Giunta Chiamparino ai cittadini piemontesi prima dell’insediamento della nuova Giunta, un deciso passo in avanti verso le esigenze dei cittadini che avranno a disposizione un servizio migliore e semplificato per la prenotazione degli esami e delle visite in ambito sanitario”. Così il consigliere regionale Domenico Rossi, già presidente della Commissione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Potremmo definirlo l’ultimo “dono” della Giunta Chiamparino ai cittadini piemontesi prima dell’insediamento della nuova Giunta, un deciso passo in avanti verso le esigenze dei cittadini che avranno a disposizione un servizio migliore e semplificato per la prenotazione degli esami e delle visite in ambito sanitario”. Così il consigliere regionale Domenico Rossi, già presidente della Commissione Sanità nella legislatura appena conclusa, commenta l’attuazione del CUP unico Regionale che prenderà il via proprio dall’Asl Novarese da lunedì 10 giugno.<br />
“Nel giro di pochi mesi &#8211; prosegue Rossi &#8211; i cittadini piemontesi potranno prenotare esami su tutto il territorio regionale rivolgendosi ad un unico servizio di prenotazione telefonica con orari più estesi, oppure on line e anche attraverso una specifica App per smartphone. Una vera e propria rivoluzione che consentirà di ridurre le liste di attesa, rendere trasparenti e pubbliche le “agende” dei diversi reparti e quindi offrire un servizio migliore per il cittadino”. Dopo la Asl novarese, partiranno Biella e Vercelli e a settembre sarà la volta dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara. Secondo il cronoprogramma predisposto dalla Regione entro dicembre tutte le aziende sanitarie avranno effettuato il passaggio al nuovo sistema di prenotazione.<br />
“E’ il colpo di coda di un’amministrazione che, con attenzione, dedizione e competenza, ha traghettato la sanità Piemontese fuori dal dissesto economico e rilanciato gli <a href="https://domenicorossi.eu/2018/09/14/dalla-regione-13milioni-per-ridurre-le-liste-dattesa-per-visite-e-prestazioni-sanitarie/">investimenti</a>” aggiunge Rossi. “Si pensi ai circa 1,5 miliardi per la realizzazione di opere di edilizia ospedaliera, tra cui la Città della salute e della scienza di Novara, e solo nell’ultimo anno ai 10 milioni di euro che hanno consentito di estendere orari di apertura di strutture e ambulatori, l’aumento del personale e prestazioni aggiuntive, o ancora i 4 milioni destinati ad investimenti su strumentazione e tecnologia” precisa il Consigliere Democratico. “Mi auguro &#8211; conclude Rossi &#8211; che la nuova Giunta riesca ad essere  all’altezza di questi risultati, a partire dalla <a href="https://domenicorossi.eu/2019/05/07/citta-della-salute-ostaggio-delle-tensioni-tra-lega-e-5stelle/">Città della Salute</a> e della Scienza di Novara, sulla quale deve esigere che il Governo proceda con lo <a href="https://domenicorossi.eu/2019/05/22/citta-della-salute-dopo-lennesima-conferma-delle-coperture-il-governo-dia-il-via-libera-al-finanziamento/">stanziamento dei fondi</a> già approvati. Noi ci saremo per vigilare e proporre soluzioni all’altezza delle nuove sfide e dei nuovi bisogni di salute, a partire dal potenziamento dei servizi territoriali e delle attività di prevenzione”.</span></p>
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		<title>All&#8217;inaugurazione dell&#8217;Hospice di Arona Saitta annuncia più risorse per l’ASL Novara e nuove assunzioni</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Dec 2017 16:48:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi è un giorno importante per il sistema sanitario della nostra provincia: dopo quasi trent’anni di attesa, infatti, ad Arona è stato inaugurato l’Hospice per le Cure Palliative dell’ASL NO. Un tassello ulteriore per il potenziamento della rete territoriale, che si sviluppa di pari passo alla riorganizzazione della rete ospedaliera, e chiude, di fatto, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2639" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/mimmo_elena_hospice-300x169.jpeg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/mimmo_elena_hospice-300x169.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/mimmo_elena_hospice-768x432.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/mimmo_elena_hospice-700x394.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/mimmo_elena_hospice.jpeg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Oggi è un giorno importante per il sistema sanitario della nostra provincia: dopo quasi trent’anni di attesa, infatti, ad Arona è stato inaugurato l’Hospice per le Cure Palliative dell’ASL NO. Un tassello ulteriore per il potenziamento della rete territoriale, che si sviluppa di pari passo alla riorganizzazione della rete ospedaliera, e chiude, di fatto, il recupero dell’ex-Ospedale di Arona. Sono convinto che il livello di civiltà di una società si misuri dalla cura e dall’attenzione che riserva alle persone più fragili e in difficoltà. Con l’inaugurazione fatta oggi il nostro sistema sanitario fa certamente un passo avanti.</p>
<p>Nel corso dell’inaugurazione l’Assessore Saitta ha, inoltre, dichiarato che dal 2018, in attesa del riordino del sistema di criteri per la suddivisione del Fondo Sanitario Regionale, all’Asl di Novara saranno riconosciuti 5milioni di euro in più rispetto al 2017 e, analogamente, verranno messi a disposizione 2milioni di euro per l’Asl Novarese e altrettanti per L’Azienda Ospedaliera Maggiore della Carità di Novara riservato alle spese per l’assunzione di nuovo personale.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2640" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/rossi_hospice-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/rossi_hospice-300x224.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/rossi_hospice-768x574.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/rossi_hospice-700x523.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/rossi_hospice.jpg 972w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Esprimo profonda soddisfazione e ringrazio l’Assessore Saitta per aver risposto all’impegno contenuto nell’<a href="http://domenicorossi.eu/2017/11/14/sanita-un-ordine-del-giorno-superare-fondo-sanitario-regionale/">Ordine del Giorno</a> per il ‘Superamento del criterio della spesa storica nella ripartizione del Fondo Sanitario Regionale’ presentato poche settimane fa e aver provveduto, in linea con tale documento, a dare inizio a una fase di riequilibrio di una situazione di inefficienza del sistema che penalizzava fortemente una realtà virtuosa come quella novarese.</p>
<p>Con i fondi destinati alle nuove assunzioni, inoltre, la Regione rispetta un impegno preso, ovvero quello di intervenire sugli organici delle aziende sanitarie e ospedaliere: una volta assolti gli impegni sul piano di rientro sono, infatti, possibili nuove assunzioni.</p>
<p>C’è sicuramente ancora tanta strada da fare ma non possiamo non guardare con soddisfazione al significativo cambio di passo della Regione Piemonte in ambito sanitario portato avanti in questi anni.</p>
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		<title>Un Ordine del Giorno per una sanità più giusta ed efficiente</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 12:38:04 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2582" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_5-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_5-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_5-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_5-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_5.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Regione Piemonte ha intrapreso in questi anni un difficile percorso di riordino della sanità Pubblica: un lavoro che ha portato all’uscita del piano di rientro e sta consentendo al sistema sanitario regionale di tornare ad investire sui servizi ai cittadini. Per questo chiediamo alla giunta di affrontare anche il tema della suddivisione del Fondo Sanitario Regionale che ha l’obiettivo di assegnare le risorse alle ASL e perciò costituisce uno degli atti cardine della programmazione sanitaria”. Il Consigliere Regionale Domenico Rossi presenta così l’<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/Odg-quota-capitaria-Sanità_Rossi_rev-novembre-2017-def-2.pdf">Ordine del Giorno</a> per il ‘<em>Superamento del criterio della spesa storica nella ripartizione del Fondo Sanitario Regionale</em>’, sottoscritto anche dai consiglieri Paolo Allemano, Daniele Valle, Andrea Appiano, Elvio Rostagno, Marco Giaccone, Angela Motta, dal presidente della commissione sanità, Domenico Ravetti, e dal capogruppo del Partito democratico, Davide Gariglio.</p>
<p>“Un tema di cui mi occupo da tempo a partire dalla situazione del mio territorio di riferimento” spiega Rossi. Il novarese risulta, infatti, particolarmente penalizzato: “Se guardiamo alla spesa pro-capite per ogni cittadino residente &#8211; precisa il consigliere Democratico &#8211; l’ASL novarese risulta essere la più penalizzata (vedi tabelle di seguito) tra quelle piemontesi nonostante, o per meglio dire, a causa di una gestione efficiente del servizio: si parla di una differenza di circa 60 milioni di euro all’anno su un budget totale di 500 milioni (più del 10%)”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2593 size-large" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-700x393.jpeg" alt="" width="700" height="393" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-700x393.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-300x168.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-768x431.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2.jpeg 1359w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2591 size-large" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-700x393.jpeg" alt="" width="700" height="393" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-700x393.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-300x168.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-768x431.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria.jpeg 1357w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>“Lo stesso problema è stato segnalato dai sindaci delle aree interne del cuneese &#8211; spiega il consigliere Paolo Allemano &#8211; ed è stato richiamato in aula in più occasioni. Giusto dargli risalto e proporre uno scenario per il suo superamento”.</p>
<p>Allo stato attuale la ripartizione delle risorse non risponde a un’analisi dei fabbisogni sanitari o ai costi di produzione dei servizi, bensì è ancorata alla spesa storica generando un cortocircuito evidente: “Confrontandomi con i colleghi e allargando lo sguardo agli altri territori &#8211; spiega Domenico Rossi &#8211; è risultato evidente che il sistema non è solo penalizzante per i territori che ricevono meno risorse, ma risulta inefficiente. Negli anni scorsi, il fondo di riequilibrio (circa 400 milioni di euro) veniva utilizzato per coprire i disavanzi di esercizio con il paradosso che ASL virtuose vedevano meno risorse assegnate: la maggior parte dei fondi andava, insomma, a chi aveva un disavanzo più alto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2585" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>“La razionalizzazione delle risorse disponibili per la spesa sanitaria – commenta il presidente Domenico Ravetti &#8211; in uno scenario di spesa in costante crescita, impone che le decisioni di politica sanitaria siano, a tutti i livelli, “informate” e “consapevoli” circa le implicazioni cliniche, economiche, legali e organizzative inerenti l’adozione delle tecnologie sanitarie (intese in una accezione ampia del termine, ovvero apparecchiature elettromedicali, terapie farmacologiche, procedure e servizi all’interno dei sistemi e delle strutture sanitarie).”</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2584" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>“Per questo motivo &#8211; chiarisce Rossi &#8211; con l’Ordine del Giorno, chiediamo che la Giunta predisponga un gruppo di lavoro che elabori un modello, un sistema di criteri, per la suddivisione del Fondo Sanitario Regionale che superi quello della spesa storica. Qualora fosse mantenuto tale, infatti, rischierebbe di dare seguito situazioni di diseguaglianza sui diversi territori e di perpetuare anche un sistema inefficiente che comporta meno servizi e qualità per i cittadini”. Non solo, l’Ordine del Giorno sollecita un ulteriore sforzo. “Da quest’anno è stato inserito un obiettivo di efficientamento che prevede un obbligo a diminuire il disavanzo di almeno il 10%: se tutti dovessero portare a casa l’obiettivo avremmo un tesoretto di circa 40 milioni. Chiediamo che parte di tali risparmi più quelli realizzati con altre politiche di efficientamento vengano assegnati ai territori che ricevono meno risorse e che risultano più virtuosi nella gestione”.</p>
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