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	<title>Alberto Cirio &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>Alberto Cirio &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Sulla crisi Ucraina il Piemonte sceglie l’ambiguità: Cirio non toglie la delega all’assessore filo russo</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2022 15:20:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Non è questo il momento di tenere il piede in due scarpe: occorre evitare ambiguità e assumere posizioni responsabili di fronte al dramma che si sta consumando in questi giorni in Ucraina” lo afferma il Consigliere Regionale Domenico Rossi che oggi ha presentato un’interrogazione (leggi il testo integrale qui) rivolta al Presidente Cirio sulla delega [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Non è questo il momento di tenere il piede in due scarpe: occorre evitare ambiguità e assumere posizioni responsabili di fronte al dramma che si sta consumando in questi giorni in Ucraina” lo afferma il Consigliere Regionale Domenico Rossi che oggi ha presentato un’interrogazione (leggi il testo integrale <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/03/QT-delega-Assessore-Marrone.pdf">qui</a>) rivolta al Presidente Cirio sulla delega alla cooperazione internazionale affidata al consigliere di Fdi, Maurizio Marrone. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Dobbiamo costruire un fronte unico per risolvere pacificamente il conflitto. Invece &#8211; incalza Rossi &#8211; Cirio decide di non decidere e Regione Piemonte si ritrova con un assessore a favore del riconoscimento internazionale della Repubblica Popolare di Donetsk”. Non occorre ricordare che il Presidente Putin lo scorso 22 febbraio riconoscendo le ‘Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk’ ha dato il via ad un’invasione spacciandola per un’operazione di </span><i><span style="font-weight: 400;">peace keeping.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Marrone non ha mai smentito pubblicamente tali posizioni, perciò ci saremmo aspettati che alle parole di solidarietà, cordoglio e vicinanza nei confronti del popolo ucraino seguissero i fatti da parte del Presidente Cirio e della sua maggioranza” prosegue il rappresentante del PD.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Le posizioni di Marrone, contrarie all’indirizzo del Governo italiano e quello dell’Unione Europea, sono incompatibili con la delega alla Cooperazione internazionale. Sarebbe stato meglio rimuovere la delega magari lasciandola proprio in capo al Presidente per non dare spazio a cattive interpretazioni”  dichiara il consigliere Dem. “Cirio continua a prendere tempo del resto da due anni giace nei cassetti della giunta un’interrogazione sullo stesso tema cui nessuno ha dato risposta. Siamo di fronte a una posizione imbarazzante che sacrifica la credibilità del Piemonte sull’altare della tenuta della maggioranza” conclude Rossi.</span></p>
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		<title>Beni confiscati: niente fondi dalla Regione ai Comuni per il terzo anno consecutivo</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2021 10:10:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Non c’è due senza tre… Per il terzo anno consecutivo i Comuni piemontesi restano a bocca asciutta: niente bando per il riutilizzo sociale dei beni confiscati. Nemmeno un centesimo dall’insediamento della Giunta Cirio è stato destinato a tale scopo. Dal 2019 in poi rubinetti chiusi nonostante le continue sollecitazioni affinché si andasse in un’altra direzione, soprattutto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Non c’è due senza tre… Per il terzo anno consecutivo i Comuni piemontesi restano a bocca asciutta: niente bando per il riutilizzo sociale dei beni confiscati. Nemmeno un centesimo dall’insediamento della Giunta Cirio è stato destinato a tale scopo. Dal 2019 in poi rubinetti chiusi nonostante le continue sollecitazioni affinché si andasse in un’altra direzione, soprattutto in una legislatura partita con l’arresto di un assessore regionale per scambio politico-mafioso (approfondisci <a href="https://domenicorossi.eu/2019/12/23/caso-rosso-escludere-condizionamenti-sullattivita-amministrativa/">qui</a>)” denunciano i consiglieri regionali Domenico Rossi e Diego Sarno.</p>
<p>“Se nei primi due anni esistevano delle minime giustificazioni, quest’anno le scusanti sono finite e la responsabilità del Presidente e degli assessori competenti è gravissima” aggiungono i rappresentanti Dem sottolineando che:  “Poco più di un un mese fa, era il 24 novembre (leggi <a href="https://domenicorossi.eu/2021/11/24/abbiamo-dovuto-suonare-la-sveglia-per-evitare-che-la-regione-lasciasse-i-comuni-senza-fondi-per-il-riutilizzo-beni-confiscati-per-il-terzo-anno/">qui</a>), l’assessore Tronzano assicurava che il bando sarebbe stato pubblicato entro fine anno… lo stesso assessore  che nel 2020 prometteva il recupero delle risorse dell’anno in corso e del precedente con uno stanziamento di 300mila euro nel 2021. Nessun impegno è stato rispettato”.</p>
<p>Negligenza o Incapacità? “Sta di fatto che i tanti Comuni piemontesi che hanno sul loro territorio beni confiscati alle mafie non potranno contare sul contributo della Regione. Tutto questo sotto gli occhi del Presidente Cirio che &#8211; ricordano Rossi e Sarno &#8211; dopo il caso Rosso, aveva annunciato l’adozione di un “Codice Etico” che stiamo ancora aspettando, come siamo ancora in attesa dei corsi di formazione sui rischi di infiltrazioni criminali nella gestione del bene pubblico per i funzionari e gli amministratori regionali. E in tutto questo l’assessore alla Legalità Marrore che dice?” incalzano i consiglieri.</p>
<p>“Su queste questioni &#8211; concludono Rossi e Sarno &#8211; non sono ammesse leggerezze, ne va della difesa della nostra democrazia dalla sua malattia peggiore: il radicamento delle mafie. Non accetteremo più rinvii o scuse. I primi mesi del 2022 devono vedere la pubblicazione del bando con uno stanziamento complessivo di tutte le risorse rimandate in questi anni (300mila euro) e si aggiungano 150mila euro sullo stesso capitolo per l’anno 2022 con l’attivazione di un ulteriore bando raggiungendo così l’ammontare di 450mila euro. Diversamente sarà un’ammissione di disinteresse verso gli enti locali, le associazioni e i tanti cittadini che in questi anni si sono battuti per una regione e un paese liberi dalle mafie”.</p>
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		<title>La web tax non sia solo norma transitoria in emergenza Covid</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2020 11:21:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Presidente Cirio avanza una proposta sulla tassazione alle  multinazionali del web (leggi qui) che va nella direzione giusta, ma si limita a ipotizzare una norma transitoria destinata solo al ristoro ai “piccoli esercizi commerciali di vicinato”. E’ giù un buon passo per chi ha militato in forze politiche che hanno sempre magnificato la capacità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il Presidente Cirio avanza una proposta sulla tassazione alle  multinazionali del web (leggi <a href="https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/11/03/news/cirio_niente_tasse_fino_al_2021_per_le_attivita_bloccate_dal_lockdown_-272973912/">qui</a>) che va nella direzione giusta, ma si limita a ipotizzare una norma transitoria destinata solo al ristoro ai “piccoli esercizi commerciali di vicinato”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ giù un buon passo per chi ha militato in forze politiche che hanno sempre magnificato la capacità di autoregolamentazione del mercato, ma è troppo poco.  Occorre, invece, una norma tutt’altro che transitoria e, soprattutto, che non si limiti ad identificare un solo beneficiario. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Presidente sa bene per i suoi trascorsi in Europa che questa, però, è soprattutto una battaglia comune europea, perché mentre si chiede di aumentare le tasse occorre combattere il fenomeno dell’elusione fiscale resa possibile per l’assenza di una politica fiscale comune.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Presidente Cirio, la situazione è drammatica: servono umiltà e coraggio</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 16:48:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi auguro che il Presidente Cirio voglia aprire un dialogo schietto e costruttivo che parta dall’analisi degli errori, che innegabilmente ci sono stati in questi mesi, e superi la politica del “abbiamo fatto tutto bene”: tutt’altro alla luce degli ultimi dati (+2585 contagiati rispetto a ieri) e la situazione drammatica degli ospedali. Non vorrei, però, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Mi auguro che il Presidente Cirio voglia aprire un <strong>dialogo schietto e costruttivo</strong> che parta dall’analisi degli errori, che innegabilmente ci sono stati in questi mesi, e <strong>superi la politica del “</strong></span><strong><i>abbiamo fatto tutto bene</i></strong><span style="font-weight: 400;"><strong>”</strong>: tutt’altro alla luce degli ultimi dati (+2585 contagiati rispetto a ieri) e la <strong>situazione drammatica</strong> degli ospedali. Non vorrei, però, che ancora una volta si tenti di <strong>scaricare tutte le responsabilità verso il Governo</strong>, mentre a livello locale, oltre a <strong>negare gli errori</strong>, si alimentano divisioni nella società solo per <strong>fini elettorali</strong>.<br />
I numeri del Piemonte richiederebbero <strong>più coraggio</strong> al Presidente Cirio che dovrebbe parlare di <strong>lockdown</strong> come hanno anche richiesto i medici ospedalieri (leggi <a href="https://www.lastampa.it/torino/2020/10/30/news/i-medici-chiedono-il-lockdown-totale-per-il-piemonte-la-situazione-e-insostenibile-1.39480892">qui</a>), mentre, al contrario, dobbiamo anche sopportare i suoi assessori schierarsi contro il DPCM che, oramai, è evidente, non è sufficiente a fermare la curva dei contagi. Si demandano sistematicamente al Governo le scelte più impopolari e anche ogni forma di sostegno. Ma le Regioni possono e devono fare meglio, a partire da sanità e trasporti.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con i colleghi di tutti i gruppi di minoranza in consiglio regionale, al termine dell’odierna riunione sulla gestione dell’emergenza Covid-19, ho ribadito <strong>assoluta disponibilità a collaborare</strong> con il Presidente Cirio, con la Giunta e con la maggioranza comprendendo la difficoltà nella gestione dell’emergenza. Non è questo il tempo di alimentare divisioni, ma neppure quello di negare l’evidenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono i dati, infatti, a dirci che il <strong>quadro è drammatico</strong>, Cirio se ne faccia una ragione: è inutile rappresentare una realtà diversa, non fa altro che alimentare la frustrazione nella popolazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>curva dei ricoveri in terapia intensiva</strong> cresce esponenzialmente di settimana in settimana: ieri i ricoverati erano 146, di questo passo nel giro di tre settimane supremo il numero di posti disponibili in tutto il territorio regionale. Una tendenza che porta al collasso del sistema sanitario, se al momento stiamo assistendo al blocco della attività non urgenti presto sarà difficile gestire anche quelle in emergenza.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><b></b></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4481 size-full" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.07.jpeg" alt="" width="754" height="281" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.07.jpeg 754w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.07-300x112.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.07-700x261.jpeg 700w" sizes="(max-width: 754px) 100vw, 754px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><br />
Anche i <strong>dati sui tamponi</strong> certificano una gestione discutibile della prevenzione. La media dei tamponi effettuati dal primo settembre ad oggi è la più bassa tra quelle di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Lazio. In particolare nella fase iniziale, quando i contagi erano limitati e il contact tracing più semplice e utile, il Piemonte processava un numero irrisorio di tamponi rendendo quindi inefficace il tracciamento che sarebbe stata l’unica strategia per contenere la diffusione del virus. Anche in questo caso, nonostante gli annunci e le rassicurazioni del Presidente, solo a ottobre inoltrato abbiamo raggiunto la quota di 11/12000 tamponi al giorno, mentre prima eravamo decisamente sotto tanto che <strong>la media è sempre la più bassa di tutte le altre regioni</strong> con caratteristiche simili alla nostra.</span></p>
<p><b><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4482 size-full" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.06.jpeg" alt="" width="782" height="486" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.06.jpeg 782w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.06-300x186.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.06-700x435.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.06-768x477.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.06-436x272.jpeg 436w" sizes="(max-width: 782px) 100vw, 782px" /></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche la richiesta di aiuto all’esercito conferma il completo fallimento del piano di potenziamento degli ospedali e delle lacune di una catena di comando. Si tratta di condizioni che dall’opposizione abbiamo sempre segnalato nella speranza che si corresse ai ripari: ora la situazione è molto complessa e per uscirne occorre fare squadra, la minoranza c’è con idee e competenze, ora <strong>tocca a Cirio guardare in faccia le realtà</strong>, imparare ad ascoltare e aprire una nuova fase caratterizzata da meno annunci e maggiore collaborazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Da dove partire?</strong> E’ condivisibile la decisione di portare la scuola superiore al 100% in <strong>DAD</strong>, perché è innegabile che i contagi abbiano cominciato a salire due settimane dopo l’inizio della scuola, ma perché non comprendere anche gli studenti della <strong>formazione professionale</strong> per la parte teorica delle lezioni?<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Occorre, come chiedo da marzo, la promozione di <strong>protocolli di presa in carico condivisa tra ospedale e territorio</strong> così da poter gestire a casa i casi meno gravi. Ad oggi le aziende continuano a lavorare come isole separate. Ci auguriamo che la nomina del dott. Zulian possa aiutare a superare, almeno in parte, le problematiche relative alla catena di comando, ma registriamo che ancora sussistono diversi centri decisionali, con rapporti poco chiari tra di loro.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Altra proposta che ho avanzato è quella di affidare la <strong>gestione delle telefonate per il </strong></span><strong><i>contact tracing</i></strong><span style="font-weight: 400;"> ad operatori non sanitari come già accade per CUP e 118. Un modo per liberare personale sanitario da destinare a funzioni specifiche di cura. L’obiezione a tale proposta è relativa ai tempi di realizzazione, ma dobbiamo renderci conto che, purtroppo, dovremo convivere ancora per mesi con il virus. In tal senso mi auguro che, sulla scorta dell’esperienza maturata durante il lockdown, si attivino tutti i percorsi e gli strumenti possibili per <strong>tutelare i più fragili</strong>: le categorie più a rischio sono, infatti, quelle che maggiormente soffrono la condizione critica in cui stiamo vivendo. A loro va rivolta massima attenzione.</span></p>
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		<title>Tamponi rapidi in farmacia? Ancora niente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2020 11:45:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono passati 5 giorni dalla conferenza stampa del 21 ottobre in cui il presidente Cirio annunciava l’immediata disponibilità (“la delibera l’abbiamo assunta ieri, quindi le farmacie da oggi sono in grado di ricevere le prenotazioni”) del servizio di prenotazione in farmacia per i tamponi rapidi e ad oggi i cittadini non possono ancora ricevere questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati 5 giorni dalla conferenza stampa del 21 ottobre in cui il presidente Cirio annunciava l’immediata disponibilità (“la delibera l’abbiamo assunta ieri, quindi le farmacie da oggi sono in grado di ricevere le prenotazioni”) del servizio di prenotazione in farmacia per i tamponi rapidi e ad oggi i cittadini non possono ancora ricevere questo servizio. Ancora questa mattina sull’applicativo delle farmacie non è possibile ordinare il tampone né prenotare il servizio degli infermieri, né ci sono previsioni attendibili.</p>
<p>La stessa Federfarma, che il 21 ottobre non aveva ancora ricevuto la DGR, in due note del 21 e 23 ottobre inviate ai propri associati, indicava genericamente la settimana successiva per l’inizio del servizio.</p>
<p>Ci auguriamo che nelle prossime ore la situazione si sblocchi, rendendo disponibile uno strumento che consideriamo anche noi strategico nello sforzo di tracciamento e contenimento del virus, necessario per continuare a testare sintomatici e asintomatici.</p>
<p>Anche questa volta si è ingenerata un’aspettativa elevata nella cittadinanza che ora rimane frustrata, peraltro spingendo cittadini che vogliono sottoporsi a tampone a recarsi inutilmente in un esercizio pubblico come le farmacie e creando situazioni di inutile rischio. Forse sarebbe meglio che questa giunta cominciasse a dosare meglio gli annunci e a valutarne le conseguenze, senza scaricare su farmacie e cittadini le conseguenze di una brutta “annuncite”.</p>
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		<title>Ludopatia: le risorse ci sono, ma il piano regionale di prevenzione è fermo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2020 15:13:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Più di un milione di euro già stanziato per la prevenzione sul gioco d’azzardo, ma il Presidente Cirio non li spende. E’ scandaloso”. Parole del vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Piemonte, Domenico Rossi, che si riferisce all’attuazione del Piano Regionale per la prevenzione e contrasto al Gioco d’azzardo Patologico. “La legge &#8211; spiega il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">“Più di un milione di euro già stanziato per la prevenzione sul gioco d’azzardo, ma il Presidente Cirio non li spende. E’ scandaloso”. Parole del vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Piemonte, Domenico Rossi, che si riferisce all’attuazione del Piano Regionale per la prevenzione e contrasto al Gioco d’azzardo Patologico. “La legge &#8211; spiega il consigliere Dem &#8211; prevede un piano di comunicazione, annunci stampa, azioni sui social media, l’attivazione di un numero verde, una campagna di sensibilizzazione, la diffusione del logo “Slot, no grazie”, persino un software per monitorare il rispetto della norma, ma nulla di tutto questo è stato realizzato nonostante sia tutto pronto da più di un anno”.</p>
<p dir="ltr">E’ quanto emerge dalla risposta che la Giunta ha fornito oggi a un question time del gruppo M5S. Sono state impiegate le risorse dedicate alla cura e in capo alle aziende sanitarie, mentre sono proprio quelle in capo alla Presidenza della Regione che sono sospese. Le risorse disponibili ammontano a circa 1,1 milioni di euro, soltanto 130mila sono stati utilizzati per la formazione della Polizia locale e per supportare Ires nella realizzazione dei report periodici.</p>
<p dir="ltr">“E’ inammissibile. Si tratta evidentemente di una scelta politica che svela definitivamente una volontà chiara del centrodestra: quella di non dare attuazione alla legge in vigore per cancellarla al più presto anche in quelle parti che nulla hanno a che fare con il distanziometro e la salvaguardia dei posti di lavoro. Se il Piemonte non attua la campagna di informazione e prevenzione sul GAP resta solo l’azione a sostegno delle lobby del gioco” incalza Rossi chiamando in causa direttamente il Presidente: “Quali sarebbero di dati se avessimo portato avanti anche le iniziative di informazione e prevenzione? Con ogni probabilità avremmo dei risultati ancora migliori di quelli esistenti, ma la destra ha altri obiettivi. Cirio ci deve delle spiegazioni, le deve a tutte le persone e alle loro famiglie che soffrono a causa del Gioco d’azzardo Patologico”.</p>
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