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	<title>Sanità &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>Sanità &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Città della Salute di Novara, audizione del Commissario Corsini: «Restano incognite su VIA, prescrizioni e revisione del PEF»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 16:33:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Città della Salute di Novara, audizione del Commissario Corsini: «Restano incognite su VIA, prescrizioni e revisione del PEF» Rossi: «I tempi dipenderanno dalle scelte del Comune sull&#8217;impatto ambientale e dall’effetto del progetto esecutivo sul Piano Economico-Finanziario che potrebbe far lievitare il costo per lo Stato» &#8220;Esco dalla Commissione con la consapevolezza che, al di là [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Città della Salute di Novara, audizione del Commissario Corsini: «Restano incognite su VIA, prescrizioni e revisione del PEF»</p>
<p dir="ltr">Rossi: «I tempi dipenderanno dalle scelte del Comune sull&#8217;impatto ambientale e dall’effetto del progetto esecutivo sul Piano Economico-Finanziario che potrebbe far lievitare il costo per lo Stato»</p>
<p dir="ltr">&#8220;Esco dalla Commissione con la consapevolezza che, al di là delle rassicurazioni, la Città della Salute deve ancora superare passaggi amministrativi, tecnici ed economici delicati, che potrebbero incidere sia sui tempi sia sui costi dell’opera. L’attenzione e la vigilanza dovranno restare altissime, perché l’obiettivo è arrivare alla cantierizzazione senza ulteriori rinvii e senza un’esplosione della spesa pubblica&#8221;. Lo afferma il consigliere regionale Domenico Rossi al termine dell’audizione del Commissario straordinario di Governo per la Città della Salute e della Scienza di Novara, Marco Corsini, tenutasi oggi in Consiglio regionale.</p>
<p dir="ltr">Nel corso dell’audizione il Commissario ha fatto il punto sullo stato dell’iter procedurale, confermando che restano ancora alcuni nodi da sciogliere prima di poter arrivare alla cantierizzazione.</p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">Il primo riguarda la procedura ambientale. Come emerso dal cronoprogramma illustrato in Commissione, una variabile decisiva è rappresentata dalla scelta che dovrà assumere il Comune di Novara in merito allo screening ambientale e all’eventuale assoggettamento del progetto alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Nel caso si rendesse necessaria una VIA ordinaria, i tempi subirebbero un ulteriore allungamento. Anche nello scenario più favorevole, con la conclusione della Conferenza dei Servizi all’inizio del 2027 e senza il passaggio alla VIA, sarebbero comunque necessari ulteriori mesi per perfezionare il contratto definitivo sulla base di quanto emergerà dalla Conferenza dei servizi. L’avvio dei lavori nel 2027 resta quindi un obiettivo possibile, ma non ancora una certezza.</p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">Un secondo elemento di attenzione riguarda le prescrizioni e le osservazioni degli enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi. In particolare, la Soprintendenza ha formulato rilievi relativi agli aspetti di tutela archeologica e ai vincoli paesaggistici. Prescrizioni che dovranno essere valutate e recepite dalla struttura commissariale e dagli uffici comunali e che potrebbero avere conseguenze anche sulla progettazione.</p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">Il nodo più delicato resta però quello economico-finanziario, legato al passaggio dal progetto definitivo a quello esecutivo che comporterebbe un aggiornamento dei costi dell’opera. Secondo quanto riferito in Commissione, gli eventuali maggiori oneri derivanti dalle della Conferenza dei Servizi non possono contrattualmente ricadere sulle spalle del concessionario privato e renderebbero quindi necessaria una revisione del Piano Economico-Finanziario. Le ipotesi per ristabilire l’equilibrio economico-finanziario comprendono un allungamento della durata della concessione, un aumento dei canoni a carico delle aziende oppure un incremento del contributo pubblico. Quest’ultima appare quella più plausibile e già oggetto di prime interlocuzioni con il Ministero della Salute: un maggiore contributo dello Stato attraverso l’adeguamento dell’accordo di programma.</p>
<p dir="ltr">“È proprio questo l’aspetto che mi preoccupa maggiormente – sottolinea Rossi –. Abbiamo già visto in passato quanto tempo possa richiedere la modifica del Piano Economico-Finanziario: ogni revisione ha comportato mesi, se non anni, di lavoro e di incertezza. Oggi rischiamo di riaprire una partita che pensavamo di esserci lasciati alle spalle. E il tema è ancora più delicato considerando che nel 2027 potrebbero cambiare gli interlocutori istituzionali al Ministero della Salute, con il rischio di un nuovo periodo di stallo”.</p>
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		<title>News dal Piemonte: i tagli della destra per coprire il buco della sanità e una proposta per regolare le attività di lobbying</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 17:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte di Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[disavanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Sanità e Trasparenza: Domenico Rossi accusa la Giunta sui tagli
Settimana di scontri in Consiglio Regionale. Ecco i punti chiave denunciati da Domenico Rossi:

Sanità nel caos: Il disavanzo delle ASL vola a 209 milioni di euro (+31% in due anni). Per coprire il buco, la destra taglia fondi a Trasporti e Diritto allo Studio. Rossi denuncia: "È il gioco delle tre carte, serve il 7% del PIL per la sanità pubblica".

Legge sulle Lobby: Ripresentata la proposta per regolare i rapporti tra politica e portatori di interesse. "Dopo i recenti scandali, la trasparenza in Piemonte non è più un'opzione ma un obbligo".

Politica locale: Stasera a Trecate (ore 18:30) il Consigliere sarà in piazza con Stefano Bonaccini per sostenere Raffaele Sacco Sindaco.

L'appello: Sostieni l'attività politica scrivendo M20 nella tua dichiarazione dei redditi (2x1000).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Care amiche, cari amici, compagne e compagni,</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">quella appena trascorsa è stata una settimana di scontro durissimo in Consiglio Regionale, dove i nodi di una situazione finanziaria gravissima della sanità regionale sono venuti definitivamente al pettine.</span></p>
<h3><b>Sanità: un disavanzo fuori controllo</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo discusso il provvedimento di giunta necessario a coprire i </span><b>209 milioni di euro di disavanzo delle nostre ASL</b><span style="font-weight: 400;">. Un dato già di per sé allarmante, ma ciò che preoccupa maggiormente è la tendenza degli ultimi anni: nel 2023 il buco era di 149 milioni, nel 2024 di 184. In soli ventiquattro mesi siamo passati a 209 milioni con una crescita del 31% circa. Se non si trova il modo di invertire la traiettoria nel giro di pochi anni </span><b>il Piemonte rischia</b><span style="font-weight: 400;"> di entrare nuovamente nel </span><b>piano di rientro</b><span style="font-weight: 400;">, con relativo commissariamento da parte del Ministero delle Finanze.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-7728 size-medium" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-300x258.jpeg" alt="" width="300" height="258" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-300x258.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-700x602.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-768x660.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-1536x1321.jpeg 1536w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Per ripianare il buco finanziario, la maggioranza ha deciso di utilizzare da un lato le risorse liberate da una rinegoziazione dei mutui, ma, principalmente ha dovuto effettuare dei <strong>tagli</strong> a settori già alimentati al lumicino:</span><b>Trasporti</b><span style="font-weight: 400;"> e mobilità, </span><b>Diritto allo studio</b><span style="font-weight: 400;"> ed </span><b>Extra-LEA</b><span style="font-weight: 400;">. La promessa sarebbe quella di restituire queste risorse ai settori entro agosto con nuove risorse. Sapete da dove arriverebbero? Crediti che la Regione vanta nei confronti delle ASL ante 2011. Avete capito bene: le stesse aziende sanitarie che generano un disavanzo strutturale dovrebbero avere le risorse da restituire alla Regione che sta risanando i loro debiti. Noi lo abbiamo definito </span><b>il gioco delle tre carte</b><span style="font-weight: 400;">… E siamo stati generosi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A questa situazione, già molto grave, si aggiungono le bugie. Nei comunicati stampa e sui social i rappresentanti della Giunta e della maggioranza hanno la faccia tosta di parlare di &#8220;investimenti&#8221; in sanità. Francamente non so davvero come facciano. La realtà che vivono i piemontesi è fatta di liste d’attesa infinite e servizi in crisi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa situazione mette in evidenza una verità politica semplice su come la destra si occupa di  sanità pubblica, al di là dei proclami: i fondi stanziati dal Governo Meloni sono del tutto insufficienti. Per questo, come PD, continuiamo a batterci per una </span><b>sanità pubblica finanziata con almeno il 7% del PIL</b><span style="font-weight: 400;">. Il disavanzo, di fatto, è frutto del finanziamento insufficiente da parte del Governo Meloni.</span></p>

<a href='https://domenicorossi.eu/2026/05/09/news-dal-piemonte-i-tagli-della-destra-per-coprire-il-buco-della-sanita-e-una-proposta-per-regolare-le-attivita-di-lobbying/pd-piemonte-condiviso-49/#main'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2455-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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<p><span style="font-weight: 400;">Guarda qui il mio intervento</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><a href="https://fb.watch/GZlR9eV69D/"><span style="font-weight: 400;">https://fb.watch/GZlR9eV69D/</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span></a><a href="https://www.instagram.com/reel/DYCTcHGDu8e/?igsh=OTJtaWlqenphZnRs"><span style="font-weight: 400;">https://www.instagram.com/reel/DYCTcHGDu8e/?igsh=OTJtaWlqenphZnRs</span></a></p>
<hr />
<h3><b>Lobbying e trasparenza: la nostra proposta</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-7720 size-medium" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Anche in una settimana di intensa opposizione non sono mancate, però,nuove proposte costruttive. In questa legislatura ho nuovamente presentato una </span><b>proposta di legge per regolare l’attività di lobbying</b><span style="font-weight: 400;"> che nei cinque anni precedenti la maggioranza non aveva voluto affrontare. In Europa è la normalità, mentre in Italia si aspetta una legge in tal senso da più di 50 anni. Alcune regioni hanno provveduto in questi anni autonomamente, ma il Piemonte è rimasto indietro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Giovedì scorso abbiamo avviato le prime determinazioni in Settima Commissione. Dopo la &#8220;slavina&#8221; legata al “caso 5 forchette”, che nei mesi scorsi ha travolto sia il governo regionale sia quello nazionale, alzare il livello di </span><b>trasparenza</b><span style="font-weight: 400;"> in Regione non è più un&#8217;opzione, ma un </span><b>obbligo politico e morale</b><span style="font-weight: 400;">. Mi auguro che il Presidente Cirio e la maggioranza abbiano il coraggio di accogliere questa sfida di civiltà e trasparenza.</span></p>
<p><a href="https://domenicorossi.eu/2026/05/07/una-proposta-di-legge-per-regolare-lattivita-di-lobbying/"><i><span style="font-weight: 400;">Clicca qui </span></i></a><i><span style="font-weight: 400;">per leggere il comunicato ufficiale, la proposta di legge e le slide riassuntive</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Guarda il video su IG cliccando </span></i><a href="https://www.instagram.com/reel/DYAIXIcKfKf/?igsh=ZzZ0eHk1OGhsbHU3"><i><span style="font-weight: 400;">qui</span></i></a></p>
<h1>Doppio appuntamento a Trecate per sostenere Raffaele Sacco e la lista del PD</h1>
<p>Voglio concludere con un invito al quale tengo molto. Questa sera, alle 18:30, sarò a Trecate insieme a Stefano Bonaccini per sostenere Raffaele Sacco Sindaco e le liste del PD. La sfida di Trecate ha una valenza per tutto il nostro territorio e i cittadini meritano un’amministrazione nuova dopo i disastri a guida Fratelli di Italia degli ultimi anni.</p>

<a href='https://domenicorossi.eu/2026/05/09/news-dal-piemonte-i-tagli-della-destra-per-coprire-il-buco-della-sanita-e-una-proposta-per-regolare-le-attivita-di-lobbying/sacco-bonaccini/#main'><img loading="lazy" decoding="async" width="240" height="300" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-240x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-240x300.jpg 240w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-560x700.jpg 560w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-768x960.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>
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<p>Vi aspetto in piazza!</p>
<p>Domenico</p>
<hr />
<p><span style="font-weight: 400;">Ps: si avvicina il tempo della <strong>dichiarazione dei redditi.</strong> C’è un piccolo gesto che puoi fare: a te non costa nulla ma per noi è importantissimo. Scrivi <strong>M20</strong> nello spazio dedicato al <strong>2&#215;1000</strong>. Quanto costa la democrazia? Ne parlo nel video sotto:</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Il 2x1000 al PD: basta scrivere M20" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/GC1DwccbvcM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>


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		<title>Sanità piemontese in crisi: fuga di medici e infermieri, organici in calo e sistema sotto pressione. Il Maggiore di Novara maglia nera per l&#8217;esodo di medici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 13:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[“Siamo di fronte a un sistema che assomiglia a un edificio pericolante da cui in tanti cercano una via d’uscita: un’emorragia costante di competenze e professionalità”. Lo affermano il Vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Daniele Valle, il consigliere regionale e segretario del PD Piemonte Domenico Rossi, e la capogruppo Dem a Palazzo Lascaris, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">“Siamo di fronte a un sistema che assomiglia a un edificio pericolante da cui in tanti cercano una via d’uscita: un’emorragia costante di competenze e professionalità”. Lo affermano il Vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Daniele Valle, il consigliere regionale e segretario del PD Piemonte Domenico Rossi, e la capogruppo Dem a Palazzo Lascaris, Gianna Pentenero, commentando l’annuale rilevamento dei dati su assunzioni e cessazioni del personale sanitario piemontese restituisce purtroppo una fotografia estremamente preoccupante della nostra sanità.</p>
<p dir="ltr">“Anche quest&#8217;anno emerge dai dati raccolti, tramite una mia richiesta di accesso agli atti, che la sanità pubblica è in affanno e si regge unicamente sul sacrificio quotidiano del personale. Da un lato vediamo, infatti, il personale che diminuisce e le dimissioni che aumentano. Dall&#8217;altro che si continua ad assumere a tempo determinato o con strumenti precari, senza un disegno complessivo. Non possiamo continuare a ignorare questo grido d’allarme, serve sbloccare subito le assunzioni, rafforzare gli organici, che dal COVID in poi si sono progressivamente ridotti e smettere di chiedere l’impossibile a chi lavora in corsia. Solo qualche anno fa i medici erano i nostri angeli, durante la pandemia, ora sono costretti a lavorare in condizioni di forte stress che spingono molti a lasciare il sistema pubblico e che mettono a rischio anche la qualità e la sicurezza dell’assistenza sanitaria, con liste d&#8217;attesa fuori controllo e crescenti percentuali di persone costrette a rinunciare alle cure o ad attivare percorsi di tutela” afferma il Vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Daniele Valle.</p>
<p dir="ltr">“Nel 2025 il 55% dei medici e il 43% degli infermieri che hanno lasciato il servizio sanitario pubblico si sono dimessi. È il segnale evidente di un disagio profondo. Si può “discutere” sui numeri totali, ma è innegabile che sotto il governo del presidente Cirio stiamo assistendo a un vero e proprio esodo: dal 2019 al 2025 il saldo del personale è negativo per 1.843 unità, con 1.036 medici e oltre 1.100 infermieri in meno. Lo denunciamo da anni, così come fanno i sindacati, ma la verità è che questo fenomeno è semplicemente ignorato. La giunta si comporta come se fosse normale ma non lo è” dichiara Domenico Rossi.<br />
“All’Ospedale Maggiore di Novara &#8211; evidenzia il consigliere del territorio &#8211; spetta un primato preoccupante nel 2025: il numero più alto in assoluto per dimissioni e cessazioni, esclusi i pensionamenti, per i medici (-41). Siamo di fronte alla conferma di una condizione di vera e propria emergenza, considerando anche la riduzione di infermieri (-55), di Oss (-11) e di tecnici sanitari (-9,) che denunciamo da anni e di cui nessuno si fa carico. Che cosa spinge i medici che lavorano al Maggiore ad andare via? Perché si verifica questa situazione nonostante sia un hub di quadrante oltre che azienda ospedaliera universitaria? Non si può continuare a far finta di nulla, occorre capire quali sono le cause e intervenire”.<br />
“In un momento storico in cui si fa fatica a veicolare nuovi ingressi nel sistema pubblico &#8211; prosegue &#8211; diventa strategico saper ‘trattenere’ chi già c’è per non disperdere competenze ed esperienza e per valorizzare lavoratrici e lavoratori. Per farlo serve intervenire sui contratti, così come sulle condizioni di lavoro e sul benessere organizzativo considerando, peraltro, che l’età media è alta e i ritmi di lavoro spesso insopportabili”.<br />
Si delinea un contesto in cui parlare di riduzione delle liste d’attesa è semplicemente irrealistico. “Senza personale, i servizi non possono funzionare e sempre più cittadini sono costretti a rivolgersi al privato per ottenere cure in tempi accettabili: una possibilità che non tutti possono permettersi. Serve un cambio di passo immediato, prima che il sistema pubblico perda definitivamente la capacità di garantire il diritto alla salute. La crisi è nazionale, è vero, ma in Piemonte i dati sono preoccupanti e chi governa si occupa di alimentare la propaganda invece di gestire e provare a risolvere i problemi. La Giunta indaghi le cause di questo esodo e metta in campo azioni serie volte a trattenere il personale” argomenta Rossi.</p>
<p dir="ltr">“Nella sanità targata Alberto Cirio perdono tutti” conclude Gianna Pentenero. “Così come i servizi non rispondono ai bisogni dei piemontesi e delle piemontesi anche le condizioni di lavoro degli operatori risultano molto difficili. Non lo diciamo solo noi dai banchi delle opposizioni o i rappresentanti dei lavoratori: i numeri parlano di personale in difficoltà e di piante organiche che calano nella quantità di professionalità impiegate. E nei conti che ci hanno presentato, quelli che l’assessore chiama i “desiderata” sono esigenze reali per pagare il personale e rispondere alle esigenze. Così i conti tornano. Ma tutto questo perché? Perché in un sistema che non valorizza il ‘pubblico’ la concorrenza della sanità privata diventa aggressiva e si avvantaggia. Credo sia questa, però, la strategia di chi guida la nostra regione. Ma a noi non piace e vogliamo un’altra sanità: pubblica e inclusiva”.</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/04/Conferenza_Stampa_Personale_2026-A-1.pdf">SCARICA LE SLIDES QUI</a></p>
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		<title>Rossi: «Dal territorio indicazioni importanti per il nuovo Piano socio-sanitario. Mi farò carico di presentare emendamenti specifici»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 19:42:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[«Le osservazioni emerse oggi rappresentano un patrimonio prezioso che la Regione deve ascoltare e tradurre in scelte concrete». Lo ha dichiarato il Consigliere regionale Domenico Rossi a margine delle audizioni della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte dedicate al nuovo Piano socio-sanitario tenutesi oggi a Novara.&#160; «Bene ha fatto il sindaco di Novara Alessandro [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">«Le osservazioni emerse oggi rappresentano un patrimonio prezioso che la Regione deve ascoltare e tradurre in scelte concrete». Lo ha dichiarato il Consigliere regionale Domenico Rossi a margine delle audizioni della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte dedicate al nuovo Piano socio-sanitario tenutesi oggi a Novara.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Bene ha fatto il sindaco di Novara Alessandro Canelli a tornare sul tema dell’equa distribuzione delle risorse e in particolare del superamento del criterio della spesa storica nella ripartizione del Fondo sanitario regionale. Negli anni ho cercato di far passare questa priorità in Regione attraverso la presentazione di diversi ordini del giorno e presenterò un emendamento specifico al piano» afferma Rossi ricordando il suo impegno nel corso delle ultime legislature per «ridefinire le modalità di distribuzione. Occorre pensare ad una modello che preveda una quota capitaria pesata sui bisogni di salute reali, in grado di considerare estensione territoriale, presenza di aree disagiate, età media della popolazione, specificità epidemiologiche e progetti innovativi. Per Novara si tratta di una penalizzazione che cuba circa 50 milioni all’anno, con cui potremmo erogare diversi servizi» spiega Rossi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Inevitabile affrontare il tema delle strutture ospedaliere considerata anche la prospettiva della realizzazione della nuova Città della salute e della Scienza di Novara» dichiara il Consigliere novarese che su questi aspetti si è confrontato con i direttori generali di Asl e Aou. «Sull’ospedale di Galliate &#8211; prosegue &#8211; non possiamo permetterci che sia un’operazione lasciata solo in mano alle direzioni, pur autorevoli. Serve il coinvolgimento dei sindaci, la definizione dei servizi ospedalieri esistenti da tutelare e quelli nuovi da inserire per potenziare il territorio».&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altra struttura ospedaliera presa in analisi nel corso dell’audizione quella di Borgomanero «È importante valutare gli impatti che ci saranno quando sarà definita la rete ospedaliera del VCO. Se dovesse essere ridimensionato il Castelli, infatti, molti utenti potrebbero rivolgersi all’ospedale dell’alto novarese» spiega Rossi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sul Maggiore di Novara ho posto nuovamente la questione dell’esodo del personale e della scarsa attrattività legata al carico di lavoro e alle differenze di retribuzione tra AOU e ASL» sottolinea Rossi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho anche richiamato il tema della presa in carico socio-sanitaria chiedendo se si sta lavorando al modello delle equipe che dovranno lavorare nelle case di Comunità, ancora di più, dopo l’intervento di ANCI e degli enti gestori, che anche oggi ha ribadito come, al momento, non ci sia una vera integrazione» prosegue il consigliere novarese. “A proposito di territorialità e prossimità dei servizi di base va sottolineato &#8211; aggiunge &#8211; che l’ordine dei farmacisti ha richiamato l’assenza nel nuovo piano di riferimenti precisi alle farmacie che, invece, hanno un ruolo strategico sia per una programmazione capillare sia per favorire l’aderenza alla terapia”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il messaggio arrivato oggi dal territorio è chiaro: servono certezze, programmazione e scelte coraggiose. Professionisti e amministratori sono pronti a fare la loro parte, ora la Regione deve assumersi la responsabilità di dare risposte all’altezza delle aspettative» conclude Rossi.</p>
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		<title>Sanità piemontese in affanno: Agenas e Gimbe certificano il calo di personale e la rinuncia alle cure</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 13:57:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Liste d’attesa infinite, riduzione del personale medico e degli infermieri, condizioni di lavoro sempre più difficili per gli operatori, ritardi nella rivoluzione digitale, programmazione assente… e l’elenco potrebbe continuare. Il Partito Democratico è tornato a denunciare la situazione critica della sanità piemontese nell&#8217;indifferenza della maggioranza impegnata più in una continua propaganda che nel risolvere i [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Liste d’attesa infinite, riduzione del personale medico e degli infermieri, condizioni di lavoro sempre più difficili per gli operatori, ritardi nella rivoluzione digitale, programmazione assente… e l’elenco potrebbe continuare. Il Partito Democratico è tornato a denunciare la situazione critica della sanità piemontese nell&#8217;indifferenza della maggioranza impegnata più in una continua propaganda che nel risolvere i problemi che quotidianamente si trovano ad affrontare i cittadini.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il Presidente Cirio, la giunta e la maggioranza devono prendere atto che le sottolineature non arrivano solo dai banchi dell’opposizione. Anche il nuovo Rapporto GIMBE conferma le gravi criticità del sistema sanitario piemontese. È inaccettabile che nel 2024 la Regione abbia speso oltre 115 milioni di euro per medici e infermieri a gettone, il valore più alto d’Italia, segno di una programmazione fallimentare. Mancano inoltre oltre 100 pediatri di libera scelta, tra le carenze più gravi del Paese”. Parole di <strong>Gianna Pentenero</strong>, Presidente del Gruppo PD in Consiglio Regionale del Piemonte, durante la conferenza stampa del Gruppo del PD a Palazzo Lascaris di martedì 14 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Nonostante un finanziamento superiore di 159 milioni rispetto alla media nazionale &#8211; rilancia la capogruppo Dem &#8211;&nbsp; i cittadini non vedono miglioramenti nei servizi: le risorse ci sono, ma vengono gestite male. Nel nuovo piano socio-sanitario solo il nostro intervento ha imposto un vero monitoraggio sui territori. È chiaro che questa giunta non ha una visione per rispondere al primo bisogno dei piemontesi: la tutela della salute”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Agenas e Fondazione Gimbe confermano ciò che denunciamo da anni. Il&nbsp; sistema sanitario nazionale è sotto finanziato dal governo Meloni e in Piemonte, da quando governa Cirio, medici e infermieri sono diminuiti, senza contare che dal 2019 al 2023 il Piemonte ha perso 220 medici di&nbsp; medicina generale risultando la peggiore realtà d’Italia. L’esito di tutto questo è sotto gli occhi di tutti: esodo di medici e infermieri, liste d’attesa infinite e rinuncia alle cure da parte di quasi 400.000 piemontesi. Una situazione che viola il diritto alla salute” incalza il consigliere regionale e segretario del Partito Democratico del Piemonte, <strong>Domenico Rossi</strong> che lancia la Conferenza regionale sulla sanità <strong>“La salute è un diritto”.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una due giorni, con il coinvolgimento di Università, Ordini professionali, Sindacati e operatori del settore, che<strong> </strong>si terrà<strong> venerdì 18 </strong>e<strong> sabato 19 </strong>ottobre<strong> </strong>a Torino, presso la sede di Engim Artigianelli, in corso Palestro 14, a cui parteciperanno anche <strong>Marina Sereni</strong>, referente nazionale PD per la sanità, <strong>Roberto Speranza</strong>, già Ministro della salute, e <strong>Francesco Profumo</strong>, già ministro dell’Istruzione dell’Università e della ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Di fronte a tutto questo &#8211; spiega il Segretario &#8211; non solo non restiamo indifferenti, ma continuiamo a batterci per un’alternativa. Lo faremo ancora di più in questi mesi, durante i quali siamo chiamati a discutere del nuovo piano socio-sanitario. Lo faremo mettendoci in ascolto di professionisti e operatori del settore anche venerdì e sabato durante la Conferenza Regionale sul diritto alla salute. Saranno due giornate di confronto con rappresentanti istituzionali, esperti, operatori e cittadini, per fare il punto sulle criticità del sistema sanitario piemontese e nazionale, rilanciare impegno e proposte per il futuro della sanità pubblica, discutere insieme del nuovo piano socio-sanitario regionale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Interviene anche il vicepresidente Commissione sanità, <strong>Daniele Valle</strong>: “In questi anni come gruppo del PD abbiamo fatto da cassa di risonanza ai problemi che la giunta Cirio ha negato e nascosto, accompagnando la denuncia e la critica puntuale a un lavoro di&nbsp; analisi e di proposta. Il momento del 17 e 18 ottobre è un tassello del dialogo continuo con gli operatori e gli utenti del SSN fondamentale per una opposizione di merito e una proposta alternativa di governo credibile”.</p>



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		<title>L’assessore Riboldi e il fallimento sul commissario Schael</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 17:28:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[La vicenda dell’allontanamento del commissario Schael è emblematica del malgoverno della sanità piemontese da parte della Giunta Cirio: continui annunci, tanta confusione, scarso ascolto, ma soprattutto pochissimi risultati.&#160; Il dott. Schael parla di “forzatura”, ma tutta la vicenda, a partire dalla nomina, lo è. L’allontanamento dopo pochi mesi sancisce solo l’ennesimo fallimento dell’assessore Riboldi. La [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La vicenda dell’allontanamento del commissario Schael è emblematica del malgoverno della sanità piemontese da parte della Giunta Cirio: continui annunci, tanta confusione, scarso ascolto, ma soprattutto pochissimi risultati.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dott. Schael parla di “forzatura”, ma tutta la vicenda, a partire dalla nomina, lo è. L’allontanamento dopo pochi mesi sancisce solo l’ennesimo fallimento dell’assessore Riboldi. La decisione di optare per un commissario nominato direttamente dalla Regione, bypassando l’Università, è stata una forzatura che non ha portato nessun risultato. E ancora nessuno ha spiegato come mai, a parità di condizioni, prima serviva un commissario e oggi, invece, va bene un direttore generale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una recente intervista Riboldi ha detto che non sopporta “gli allenatori del lunedì”, ma qui il problema è diventato l’allenatore della domenica, che pur avendo una squadra di campioni (il personale), rischia di perdere il campionato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sanità piemontese non si può governare con arroganza, servono responsabilità, programmazione e capacità di dialogo con tutti i soggetti coinvolti. Le scelte condivise sono più solide e hanno maggiore possibilità di reggere nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come fa un’azienda importante come la Città della Salute di Torino&nbsp; a essere governata se si cambiano tre direttori generali in un anno? Così si lascia il più grande ospedale del Piemonte senza una guida solida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assessore deve passare dal caos alla programmazione. E questo non riguarda solo gli avvicendamenti alla direzione: basti pensare alla nuova azienda del Regina Margherita, ancora senza nessun dipendente o&nbsp; all’incertezza di questi mesi sul futuro del&nbsp; Sant’Anna e i lavoratori del 118. Gli esempi sarebbero tanti, purtroppo, e non riguardano solo Torino.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci auguriamo che il nuovo direttore venga messo nella condizione di lavorare per un periodo lungo, necessario ad affrontare i tanti problemi che ricadono sui pazienti e sul personale. Manca ancora la firma al bilancio del 2024 e alcuni passaggi della lettera di Shael non possono essere ignorati come quelli sul fronte della legalità e trasparenza o quello della sicurezza dei lavoratori.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Serve una svolta anche sul piano socio-sanitario: un documento più volte annunciato e nel quale, oggi che finalmente ne abbiamo una prima versione, mancano le risposte principali di cui i piemontesi hanno bisogno.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Urge un cambio di passo per rendere la sanità attrattiva verso i professionisti e capace di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini. Altrimenti sempre più persone saranno costrette a rinunciare alle cure. E questo è inaccettabile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="220" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/08/IMG_4277-700x220.jpeg" alt="" class="wp-image-7532" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/08/IMG_4277-700x220.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/08/IMG_4277-300x94.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/08/IMG_4277-768x241.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/08/IMG_4277.jpeg 1179w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption class="wp-element-caption">Screenshot</figcaption></figure>
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		<title>Rossi (PD): «Ferie non fruite dal personale medico: la non-risposta di Riboldi manca di rispetto a lavoratrici e lavoratori»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 10:51:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Si possono avere idee diverse sulla sanità pubblica, ma credo non debba mai mancare il rispetto delle istituzioni e delle persone che ogni giorno tengono in piedi la sanità pubblica. Ho presentato un’interrogazione puntuale, figlia di un accesso agli atti e di un confronto con chi ogni giorno lavora in prima linea. Ne è emerso [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Si possono avere idee diverse sulla sanità pubblica, ma credo non debba mai mancare il rispetto delle istituzioni e delle persone che ogni giorno tengono in piedi la sanità pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho presentato un’interrogazione puntuale, figlia di un accesso agli atti e di un confronto con chi ogni giorno lavora in prima linea. Ne è emerso un quadro inaccettabile con migliaia di giorni di ferie non godute e centinaia di migliaia di ore lavorate, ma non pagate. Ho chiesto all’assessore, che oggi ha la responsabilità del governo della sanità regionale, non come intende cancellare il problema, ma “<em>come intenda intervenire per migliorare le condizioni lavorative del personale medico</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta? Intanto non si è presentato in aula. E nel testo che ha fatto preparare, letto in aula dall’assessore Vignale, si legge “<em>approfondiremo</em>”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La classica “non risposta” che questa volta, però, non manca di rispetto solo alle minoranze, ma anche alle tante lavoratrici e ai tanti lavoratori che si aspettavano e si aspettano qualcosa in più di un approfondimento, anche perché siamo di fronte a un problema strutturale, che, mi auguro, sia noto all’assessorato da tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non basta approfondire, assessore. Serve qualcosa di concreto, anche piccolo, che rimetta in circolo, tra i lavoratori, un briciolo di speranza sul futuro: qualcosa che dica “abbiamo un piano e nel futuro ci saranno condizioni di lavoro migliori”. Di tutto questo, però, nessuna traccia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tante volte i professionisti ci hanno detto che il problema non sono solo le condizioni di lavoro proibitive, ma l’assenza di una prospettiva di miglioramento. In queste condizioni chi potrà continuerà a scegliere di andarsene dal sistema pubblico alimentando l’esodo a cui le due giunte Cirio assistono immobili da 6 anni mentre i piemontesi assistono all’aumento delle liste d’attesa.</p>
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		<title>ROSSI-VALLE (PD): “La sanità pubblica si regge sui sacrifici del personale: servono assunzioni e riforme, non propaganda”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 06:16:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Solo nel novarese oltre 40.000 giorni di ferie arretrate e mezzo milione di ore eccedenti per i medici Sono rispettivamente 12.648 e 28.217 i giorni di ferie arretrate &#8211; accumulate fino al 31 dicembre 2024 &#8211; dal personale medico dell’Asl Novara e dell’Ospedale Maggiore. Una cifra enorme,&#160; a cui vanno aggiunte le oltre 454.500 ore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Solo nel novarese oltre 40.000 giorni di ferie arretrate e mezzo milione di ore eccedenti per i medici</em><br><br>Sono rispettivamente 12.648 e 28.217 i giorni di ferie arretrate &#8211; accumulate fino al 31 dicembre 2024 &#8211; dal personale medico dell’Asl Novara e dell’Ospedale Maggiore. Una cifra enorme,&nbsp; a cui vanno aggiunte le oltre 454.500 ore eccedenti accumulate al Maggiore e le 24.904 dell’ASL. È il dato emerso da un accesso agli atti del consigliere regionale Domenico Rossi, che ha voluto fare chiarezza sulla situazione lavorativa del personale medico assunto nel novarese.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo di fronte a una sanità pubblica in affanno, che sta in piedi solo grazie ai sacrifici del personale, a cui va la nostra gratitudine» spiega <strong>Domenico Rossi</strong>. «Ma che cosa succederebbe alle liste d’attesa se da domani si dovesse applicare quanto previsto nei contratti collettivi e tutti i professionisti facessero tutte le ferie a cui hanno diritto? Ci troveremmo di fronte a una vera e propria paralisi. Quanti medici in più servirebbero in ogni reparto per sanare questa situazione?» sottolinea il consigliere del PD.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«I dipendenti, medici e infermieri, hanno diritto a ferie e riposi, ne va della qualità delle cure, ma anche del futuro di queste professioni, che in queste condizioni sono troppo poco attrattive. È anche in questi numeri, infatti, che troviamo le motivazioni dell’esodo che caratterizza sempre di più la sanità pubblica. I professionisti tendono ad andare a lavorare dove vengono retribuiti maggiormente e dove è possibile coniugare lavoro e vita privata » prosegue Rossi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’accesso agli atti di Rossi segue quello del collega Dem e vicepresidente della commissione sanità in consiglio regionale <strong>Daniele Valle</strong> che evidenzia come anche in tutte le altre aree del Piemonte la situazione sia analoga (secondo i dati, ancora parziali, il monte giorni di ferie non fruite nelle Asl e nelle Aso regionali al 31 dicembre 2024 sfiora quota 178.400). «Solo qualche anno fa i medici erano i nostri angeli durante il Covid, ora sono costretti a lavorare in condizioni di forte stress che spingono molti a lasciare il sistema pubblico e che pregiudicano anche la qualità e la sicurezza dell&#8217;assistenza sanitaria» rilancia Valle. «Se questo è il “modello Piemonte” &#8211; prosegue il vicepresidente della Commissione Sanità &#8211; credo sia urgente rivederlo».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>«Il sistema&nbsp; sta sprofondando anche a causa di un finanziamento non adeguato da parte del Governo Meloni e dell’incapacità organizzativa dimostrata da questi 6 anni di governo Cirio» incalza Rossi.<br><br>«I nuovi software non funzionano, le liste d’attesa&nbsp; si allungano e crescono solo i gettonisti. Non sono più rinviabili scelte fondamentali come un adeguato finanziamento nazionale, un aumento delle retribuzioni, un piano straordinario di assunzioni, il potenziamento del territorio per “scaricare” la richiesta di prestazioni ospedaliere e la progettazione di un sistema che sfrutti fino in fondo le potenzialità della rivoluzione digitale e dell’intelligenza artificiale» concludono i consiglieri Dem.&nbsp;&nbsp;</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/07/Ferie-personale-medico-PER-GIORNALISTI.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:600px" aria-label="Incorporamento di Ferie personale medico - PER GIORNALISTI."></object><a id="wp-block-file--media-74762afa-997f-40bf-b2dd-2555d9e83238" href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/07/Ferie-personale-medico-PER-GIORNALISTI.pdf">Ferie personale medico &#8211; PER GIORNALISTI</a><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/07/Ferie-personale-medico-PER-GIORNALISTI.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-74762afa-997f-40bf-b2dd-2555d9e83238">Download</a></div>
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		<title>Mozione ospedale unico VCO &#8211; Rossi (PD) e Nallo (IV): “Il primo passo per tornare alla costruzione di un ospedale unico baricentrico, immediatamente cantierabile”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 00:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[“La mozione che abbiamo presentato oggi in aula è un primo passo per rivedere la decisione scellerata di ristrutturazione degli ospedali di Verbania e Domodossola, ipotizzato dalla governo Cirio nella scorsa legislatura, e tornare alla costruzione di un ospedale unico baricentrico, immediatamente cantierabile” spiegano i consiglieri regionali Domenico Rossi (PD) e Vittoria Nallo (IV). “Il [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">“La mozione che abbiamo presentato oggi in aula è un primo passo per rivedere la decisione scellerata di ristrutturazione degli ospedali di Verbania e Domodossola, ipotizzato dalla governo Cirio nella scorsa legislatura, e tornare alla costruzione di un ospedale unico baricentrico, immediatamente cantierabile” spiegano i consiglieri regionali Domenico Rossi (PD) e Vittoria Nallo (IV).</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il doppio ospedale rappresenta un modello già fallito, che non garantisce sicurezza sanitaria, contribuisce alla fuga dei professionisti, genera sprechi come i 15 milioni di euro spesi ogni anno per i gettonisti, e lascia scoperti interi reparti. Una situazione critica che non può essere ignorata solo per salvaguardare gli equilibri interni di una maggioranza incapace di trovare un accordo sulla visione e su un progetto di sanità” incalza Rossi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo portato in aula una proposta concreta, condivisa da 46 sindaci, dall’Ordine dei medici, dalle forze sindacali e da migliaia di cittadini. Ci auguriamo che la maggioranza abbia il coraggio di prendere atto della situazione e pensare al bene di un territorio che chiede solo una cosa: una sanità pubblica che funzioni” aggiunge Nallo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questo atto di indirizzo rappresenta la risposta dell’opposizione alle istanze del territorio di fronte allo stallo della maggioranza. Ci auguriamo ora che&nbsp; il presidente Cirio e l’assessore Riboldi non si sottraggano al confronto sappiano cogliere l’occasione. La scelta di non scegliere, infatti, non penalizza chi ha presentato o sottoscritto l’atto di indirizzo, ma il territorio del VCO, che ancora una volta non viene ascoltato e continua a pagare i costi delle decisioni sbagliate della destra sulle politiche sanitarie”</p>
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		<title>Nessuna notizia del fondo per le pile degli impianti cocleari e per le parrucche per pazienti oncologici. Rossi interroga l&#8217;assessore: «Le buone intenzioni non bastano, servono risposte concrete»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 12:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[È con un’interrogazione presentata all’assessore Riboldi che il consigliere regionale del Partito Democratico, Domenico Rossi ha voluto fare chiarezza in merito ai fondi extra LEA destinati al finanziamento di pile ricaricabili e caricabatterie per i cittadini portatori di impianto cocleare, su sollecitazione dell’Associazione Portatori di Impianto Cocleare che da mesi denuncia il mancato rinnovo della [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">È con un’interrogazione presentata all’assessore Riboldi che il consigliere regionale del Partito Democratico, Domenico Rossi ha voluto fare chiarezza in merito ai fondi extra LEA destinati al finanziamento di pile ricaricabili e caricabatterie per i cittadini portatori di impianto cocleare, su sollecitazione dell’Associazione Portatori di Impianto Cocleare che da mesi denuncia il mancato rinnovo della determina che garantisce ai pazienti con ISEE inferiore a 38.000 euro il diritto a ricevere la strumentazione a carico del servizio sanitario regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Una misura a cui nel 2023 avevano avuto accesso 67 persone in Piemonte che, così, non hanno dovuto affrontare gli enormi costi per le parti tecniche dell’impianto» spiega il segretario di APIC Davide Bechis che aggiunge «nel 2024 gravi disagi e ritardi nella determina hanno negato a pazienti già vulnerabili l&#8217;accesso a strumenti e dispositivi che migliorano significativamente la loro qualità della vita e la loro indipendenza». Infatti, la copertura del costo di batterie e caricabatteria non rientra nei livelli essenziali di assistenza ed è a carico del paziente che potrebbe dover affrontare spese fino a 6000 euro. «Per questo la Regione Piemonte aveva istituito un fondo cosiddetto extra-LEA che, però, negli ultimi anni ha subito ritardi nel finanziamento con domande presentate a gennaio e finanziate a novembre» aggiunge Bechis.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad essere colpiti dal mancato rinnovo della determina sono anche i pazienti oncologici: nello stesso provvedimento sono comprese risorse anche per le parrucche da chemioterapia, sempre per pazienti con ISEE inferiore a 38mila euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho voluto interrogare l’assessore per conoscere tempistiche e modalità di rifinanziamento del fondo» spiega il consigliere dem Domenico Rossi che aggiunge «ma la risposta che ho ricevuto è l’ennesimo elenco delle buone intenzioni che non risponde ai reali problemi dei piemontesi, soprattutto quelli più fragili». Secondo Rossi «un sistema efficiente e realmente universale si misura in base a quanto riesce a garantire ai cittadini più fragili. Il sistema piemontese è terribilmente indietro su questo tema e a dimostrarlo sono le migliaia di piemontesi che rinunciano alle cure». L’attacco è anche al definanziamento del sistema sanitario pubblico «mentre Riboldi ci dice che sta cercando i fondi, il governo Meloni taglia i trasferimenti alla sanità e il Piemonte rischia di essere tra le regioni più colpite. Il mio augurio è che questi fondi vengano trovati al più presto, siamo a luglio e abbiamo già perso troppo tempo».&nbsp;</p>
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