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	<title>Immagine &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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		<title>Le vittime di mafia sono lì a ricordarci l&#8217;essenza del nostro impegno per una società libera e giusta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2014 23:13:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Borsellino]]></category>
		<category><![CDATA[via d'amelio]]></category>
		<category><![CDATA[vittime di mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ricordare Paolo Borsellino e gli uomini della scorta. Ricordare la strage di Capaci e tutte le altre tragedie di mafia. Ricordare i nomi dei morti di mafia. Ricordare il contesto di quegli anni e le conseguenze ancora attuali. E poi ricordare le parole dei figli di Borsellino che hanno dovuto convivere con quella tragedia. Ricordare però non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/07/DSC08133.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-533 size-medium" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/07/DSC08133-215x300.jpg" alt="domenico rossi pd novara libera " width="215" height="300" /></a>Ricordare Paolo Borsellino e gli uomini della scorta. Ricordare la strage di Capaci e tutte le altre tragedie di mafia. Ricordare i nomi dei morti di mafia. Ricordare<span class="Apple-style-span" style="color: #141823;"> il contesto di quegli anni e le conseguenze ancora attuali. </span>E poi ricordare le parole dei figli di Borsellino che hanno dovuto convivere con quella tragedia.</p>
<p>Ricordare però non come gesto dovuto: questi ricordi, molto vivi e concreti, sono momenti importanti per chiunque creda nella democrazia e nella giustizia. Quasi come le lodi mattutine per un credente, ricordare la tragicità di questi eventi, leggendone e scrutandone la quotidianità, non serve solo a ricordare cosa è stata l&#8217;Italia negli ultimi decenni. Sono momenti fortemente spirituali che servono a ricordarci l&#8217;essenza di quello che dobbiamo fare per creare finalmente una società finalmente giusta e libera dalle mafie.</p>
<p>Ho volentieri accettato l&#8217;invito di Filippo Sansottera di partecipare a Trecate all&#8217;incontro sulla memoria di Paolo Borsellino. Con me c&#8217;erano tanti amici coi quali dal 2007 abbiamo dato testa e gambe a Libera. E tanti amministratori e politici che hanno condiviso questo intenso ricordo di Borsellino e degli uomini della scorta. Tante persone, insieme, come è giusto che sia: perchè è solo uniti che si battono le mafie.</p>
<p>Le mafie ci sono, esistono e sono radicate anche sui nostri territori, non dobbiamo mai dimenticarlo. Anche in quei momenti magari di calma in cui potremmo avere l&#8217;illusione che tutto sia bello e perfetto. È finito il tempo in cui vivevamo con lo stereotipo mentale per cui certe cose potevano succedere solo al sud. Oggi la mafia è in grado di replicare perfettamente anche qui al nord  tutte le dinamiche e le relazioni delle zone a tradizionale presenza mafiosa. Lo si legge anche nel recentissimo rapporto sulle Mafie al nord: la pretesa diversità culturale tra il nord e il sud è morta. Per questo occorre innanzitutto capire e approfondire il fenomeno mafioso, per poi mettere in campo la nostra risposta. Che non può essere evidentemente solo giudiziaria ma deve essere innanzitutto culturale. Finchè non spezzeremo la malsana idea per cui la mafia è sexi e &#8220;piace&#8221;, non potremo mai sconfiggerla. E una società nuova la si costruisce partendo dai giovani; superando quello strano meccanismo di ammirazione verso i mafiosi e il loro mondo, prodotto anche da una certa narrazione della mafia che più che allontanare, affascina. Dobbiamo lanciare un progetto di società diverso, che parta da ciascuno di noi e da chi ha incarichi di responsabilità e di amministrazione. E per questo io e l&#8217;assessore regionale Augusto Ferrari abbiamo deciso di inviare copia di quel rapporto a tutti i sindaci novaresi. Conoscere è il primo passo per agire nella giusta direzione.</p>
<p>Ma anche la politica deve fare la sua parte: e lo può fare se sarà in grado di restituire alla gente quei diritti che invece la mafia offre come favori. Solo creando una società pienamente e compiutamente giusta si può pensare di vince la battaglia con le mafie. Non è una questione, solo, di legalità: la mafia si sconfigge con la giustizia.</p>
<p>Due sono i fronti sui quali non dobbiamo cedere: i giovani e la politica. E dobbiamo farlo anche come debito nei confronti di Paolo Borsellino e di tutte le vittime di mafia che si sono sacrificate solo perchè hanno fatto una scelta di campo netta e chiara. Quella di stare dalla parte della giustizia. Sempre.</p>
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		<title>Pieno appoggio ai risicoltori del territorio contro la concorrenza sleale dell&#8217;Asia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2014 13:31:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[battaglia riso novara]]></category>
		<category><![CDATA[concorrenza sleale riso]]></category>
		<category><![CDATA[risicoltura italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[«Sono al fianco degli agricoltori piemontesi nel chiedere il ripristino di un corretto ed equo rapporto di mercato contro la concorrenza sleale delle importazioni di riso da Cambogia e Myanmar. Per questo stamattina ho voluto partecipare all’incontro organizzato da Cia e Confagricoltura e confermare il mio impegno in Regione affinché vengano superate le criticità che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Sono al fianco degli agricoltori piemontesi nel chiedere il ripristino di un corretto ed equo rapporto di mercato contro la concorrenza sleale delle importazioni di riso da Cambogia e Myanmar. Per questo stamattina ho voluto partecipare all’incontro organizzato da Cia e Confagricoltura e confermare il mio impegno in Regione affinché vengano superate le criticità che possono mettere in difficoltà i nostri agricoltori colpiti da questa concorrenza scorretta sui prezzi. Come ribadito dal presidente Chiamparino durante il suo discorso di insediamento in Regione, ritengo che l’agroalimentare sia uno dei punti di forza per rilanciare la nostra economia e il nostro territorio. Non possiamo pensare di creare lavoro come si faceva in passato: oggi occorre valorizzare le nostre eccellenze. E la risicoltura piemontese è sicuramente una di queste. Mi impegnerò personalmente per quanto riguarda gli ambiti di intervento regionale. E solleciterò gli europarlamentari del Pd affinché a livello comunitario si comprenda appieno l’importanza che questa tematica ha non solo per il Piemonte ma per l’immagine e il prestigio che il cibo italiano ha nel mondo».</p>
<p>Questa mattina, 14 luglio, ho preso parte alla manifestazione indetta da Cia e Confagricoltura a Novara per sollecitare la Commissione europea ad introdurre la clausola di salvaguardia contro le importazioni di riso a costo zero dai Paesi Meno Avanzati.</p>
<p>Non solo attenzione alle importazioni, ma un’attenta azione di informazione ai consumatori. «Ritengo, poi, fondamentale puntare sull’etichettatura obbligatoria dei prodotti: solo così i consumatori potranno essere informati sull’origine di quello che comprano e mangiano, consapevoli che una loro scelta può andare a sostenere chi opera con correttezza, rispettando precise norme sanitarie e i diritti dei lavoratori. Un consumo critico che dia slancio ad un’economia sana e rispettosa dell’ambiente e delle sue peculiarità. Cibo di qualità, eccellenze territoriali e rispetto per l’ambiente: Expo vuol dire essere la vetrina della nostra eccellenza agroalimentare da esportare in tutto il mondo. La battaglia dei risicoltori s’inserisce appieno in quest’ottica di sviluppo sostenibile».</p>
<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/07/DSC_4146.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-490" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/07/DSC_4146-1024x625.jpg" alt="DSC_4146" width="720" height="439" /></a></p>
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