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	<title>valmaggia &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>valmaggia &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Incendio Mortara: Valmaggia conferma il cessato allarme, mercoledì gli esiti delle analisi sui microinquinanti</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Sep 2017 13:35:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Regione Piemonte conferma il cessato allarme rispetto alla nube prodotta dall’incendio della Eredi Berté” di Mortara, azienda che si occupa della raccolta di rifiuti speciali. L’assessore Regionale Alberto Valmaggia ha, infatti, risposto nel pomeriggio di oggi, martedì 12 settembre, ad un’interrogazione del Consigliere Regionale Domanico Rossi.  «L’assessore &#8211; spiega il consigliere novarese &#8211; ha confermato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2549" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/09/mortara-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/09/mortara-300x169.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/09/mortara-768x432.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/09/mortara-700x394.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/09/mortara.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Regione Piemonte conferma il cessato allarme rispetto alla nube prodotta dall’incendio della Eredi Berté” di Mortara, azienda che si occupa della raccolta di rifiuti speciali.</p>
<p>L’assessore Regionale Alberto Valmaggia ha, infatti, risposto nel pomeriggio di oggi, martedì 12 settembre, ad un’interrogazione del Consigliere Regionale Domanico Rossi.  «L’assessore &#8211; spiega il consigliere novarese &#8211; ha confermato che i tecnici di Arpa Piemonte hanno monitorato la situazione fin dalla mattinata di mercoledì 6 settembre, per proseguire anche nelle giornate di giovedì e venerdì, con particolare riferimento alla parte meridionale delle province di Novara e Vercelli e la zona nord di quella di Alessandria».</p>
<p>L’Assessore ha precisato che nella giornata di mercoledì 6 non sono stati rilevati gas riconducibili all’incendio in atto,  analogamente nelle 24 ore successive i valori riscontrati sono stati tutti sotto il limite di rilevabilità ad eccezione, nella zona del Casalese, dell’acido cianidrico rilevato in valori compresi tra 0,5 e 1 mg/mc , e a 36 ore dall’incendio   anche in quell’area ogni traccia di acido cianidrico era scomparsa.</p>
<p>«Valmaggia &#8211; conclude Rossi &#8211; ha riferito che le analisi relative alla ricerca di microinquinanti sono in corso e i risultati saranno disponibili mercoledì 20 settembre. Continuerò, quindi, a tenere alta l&#8217;attenzione e richiederò i dati delle analisi di Arpa Piemonte».</p>
<p>leggi l&#8217;<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/09/2017_9_QT_incendio-Mortara_Rossirev2.pdf">interrogazione</a></p>
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		<title>Una legge condivisa per la gestione dei rifiuti il Piemonte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2016 13:11:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il disegno di legge 217 doteremo il Piemonte di una nuova legge sui rifiuti, pochi mesi dopo l&#8217;approvazione, nei mesi scorsi, di un nuovo piano rifiuti, che sostituisce l&#8217;ultimo piano risalente al 1997. Abbiamo l&#8217;obiettivo di mettere ordine in questo settore in accordo con i territori, superando una carenza di governance che dura da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il disegno di legge 217 doteremo il Piemonte di una nuova legge sui rifiuti, pochi mesi dopo l&#8217;approvazione, nei mesi scorsi, di un nuovo piano rifiuti, che sostituisce l&#8217;ultimo piano risalente al 1997. Abbiamo l&#8217;obiettivo di mettere ordine in questo settore in accordo con i territori, superando una carenza di governance che dura da vent&#8217;anni e che ha provocato una disomogeneità nei modelli e nelle prassi che non possiamo più permetterci a livello regionale&#8221;. Così l&#8217;Assessore Regionale  <wbr />all&#8217;Ambiente Alberto Valmaggia ha chiuso l&#8217;incontro promosso dal Consigliere Regionale Domenico Rossi e organizzato dal Gruppo del Partito Democratico a Palazzo Lascaris e dalla Segreteria Provinciale del PD e che ha visto anche la partecipazione dell&#8217;assessore regionale Augusto Ferrari.</p>
<blockquote><p><strong>&#8220;La gestione dei rifiuti non è solo una questione tecnica. Su questo tema ci giochiamo un pezzo importante del nostro futuro. Per questo ho voluto incontrare Sindaci, amministratori locali e addetti ai lavori per valutare insieme il disegno di legge: i contributi raccolti rappresentano un importante patrimonio di spunti e indicazioni che saranno valutati nella discussione in commissione della legge&#8221;. </strong></p></blockquote>
<p>La norma, accogliendo le linee guida dell&#8217;Unione Europea (riduzione del rifiuto, differenzia spinta e valorizzazione del residuo) rivede programmazione e governance, indica la tariffa puntuale come strumento privilegiato, pone vincoli e fissa obiettivi precisi. &#8220;Non è un testo definitivo e sulla base delle osservazioni potremo modificarlo e migliorarlo&#8221; commenta Rossi raccogliendo le sollecitazioni dalla platea a partire dall&#8217;attenzione alle tariffe e dal riconoscimento per i territori virtuosi di meccanismi dì premialitá da affiancare a un serio sistema sanzionatorio. &#8220;Proprio Novara e la sua provincia &#8211; conclude Rossi &#8211; rappresentano un punto di riferimento in questo settore e come tale vanno considerati.</p>
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		<title>Discarica di Ghemme: &#8220;Gravi inadempienze del gestore privato: sosteniamo la Provincia e il Consorzio&#8221;</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/07/27/discarica-di-ghemme-gravi-inadempienze-del-gestore-privato-sosteniamo-la-provincia-e-il-consorzio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 22:06:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[Ghemme]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Siamo di fronte ad evidenti inadempienze del gestore privato &#8211; ha dichiarato l&#8217;assessore  Valmaggia -, poniamo la massima attenzione sulla situazione della discarica di Ghemme e siamo a disposizione e della Provincia e del Consorzio al fine di mettere in atto ogni atto necessario per costringere l&#8217;azienda a portare a termine i progetti di recupero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Siamo di fronte ad evidenti inadempienze del gestore privato &#8211; ha dichiarato l&#8217;assessore  Valmaggia -, poniamo la massima attenzione sulla situazione della discarica di Ghemme e siamo a disposizione e della Provincia e del Consorzio al fine di mettere in atto ogni atto necessario per costringere l&#8217;azienda a portare a termine i progetti di recupero e messa in sicurezza, oltre a far fronte alla situazione di emergenza&#8221;.</p>
<div></div>
<p>Così l&#8217;assessore Valmaggia ha risposto all&#8217;interrogazione presentata oggi dal Consigliere Regionale Domenico Rossi sulla preoccupante situazione della discarica di Ghemme. &#8220;La recente ordinanza del Comune di Ghemme che segue la relazione di Arpa, ASL e Corpo Forestale sulla fuoriuscita di percolato dalle vasche di contenimento deve rappresentare l&#8217;occasione di chiudere definitivamente la partita sulla discarica, che da troppi anni mette a rischio la salute dei cittadini e provoca danni non più tollerabili a livello ambientale e rispetto alla vocazione agroalimentare dell’area&#8221;, spiega il Consigliere Rossi. &#8220;Per questo motivo &#8211; aggiunge il Consigliere Democratico &#8211; ho interrogato l&#8217;Assessore al fine di valutare quale ruolo potrà avere la Regione&#8221;. Valmaggia, pur ricordando come &#8220;le competenze siano in capo alle Province, ha però evidenziato la piena disponibilità di Regione Piemonte a sostenere l&#8217;Ente provinciale e il Consorzio, in tutte le operazioni che si renderanno necessarie affinché il sito venga messo in sicurezza.</p>
<div></div>
<p>Un impegno ribadito sulla base delle informazioni raccolte dall&#8217;assessorato sul sito di Ghemme attraverso Arpa, Corpo Forestale dello Stato, Provincia e Consorzio di Bacino. L&#8217;Assessore regionale, nel ricostruire le ultime vicende relative al sito, ha infatti riferito di vasche di contenimento piene, di due estrattori non funzionanti, teli di copertura divelti su una delle vasche, l&#8217;assenza di un direttore tecnico e, infine, di conferimenti recenti. &#8220;Una fotografia della situazione &#8211; commenta Rossi &#8211; che conferma le preoccupazioni emerse nei giorni scorsi: è necessario fare fronte comune e mettere in campo tutti gli strumenti possibili affinché Daneco porti a termine il programma di capping e recupero dell&#8217;area&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/07/elementi-interrogazione-immediata-1176-risposta.pdf" target="_blank">Clicca QUI</a> per scaricare la risposta dell&#8217;AssessoreValmaggia</p>
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		<title>Stallo per la bonifica dall&#8217;amianto sulle strade di Vespolate e Nibbiola</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/06/16/stallo-per-la-bonifica-dallamianto-sulle-strade-di-vespolate-e-nibbiola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2015 16:08:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[«Non posso che esprime forte preoccupazione in merito alla situazione dei lavori di bonifica dall’amianto sulle strade di Vespolate e Nibbiola: la risposta dell&#8217;assessore Valmaggia lascia intendere che i lavori rischiano di rimanere fermi ancora a lungo». Il Consigliere Regionale Domenico Rossi commenta così la relazione dell&#8217;assessore all&#8217;ambiente della Regione Pimonte ottenuta in risposta alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/06/1476378_722887617833834_8557812473736472233_n.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1148" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/06/1476378_722887617833834_8557812473736472233_n-300x189.jpg" alt="1476378_722887617833834_8557812473736472233_n" width="300" height="189" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/06/1476378_722887617833834_8557812473736472233_n-300x189.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/06/1476378_722887617833834_8557812473736472233_n.jpg 470w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>«Non posso che esprime forte preoccupazione in merito alla situazione dei lavori di bonifica dall’amianto sulle strade di Vespolate e Nibbiola: la risposta dell&#8217;assessore Valmaggia lascia intendere che i lavori rischiano di rimanere fermi ancora a lungo». Il Consigliere Regionale Domenico Rossi commenta così la relazione dell&#8217;assessore all&#8217;ambiente della Regione Pimonte ottenuta in risposta alla sua interrogazione presentata lo scorso 12 maggio.</p>
<p>«Il tema centrale – chiarisce Rossi &#8211; è quello della sicurezza dei cittadini: le particelle di amianto vanno rimosse per garantire la loro salute» un assunto incontrovertibile che si scontra con il cortocircuito procedurale raccontato dall&#8217;Assessore su un finanziamento della Regione Piemonte alla Provincia di Novara per 1,7milioni di euro nel 2007. Il 18 aprile 2013, infatti, la Provincia di Novara approvava una variante che modificava sostanzialmente le modalità di bonifica senza sottoporla agli uffici regionali che avrebbero dovuto, invece, verificare la conformità al progetto iniziale. «Un iter che solleva forti dubbi e che di fatto mette a rischio l&#8217;avanzamento dei lavori, come aveva evidenziato a suo tempo anche il gruppo del Pd a Palazzo Natta, allora in minoranza» precisa il consigliere Rossi. Si legge, infatti, nella risposta scritta che “la Provincia di Novara approvava una variante al progetto finanziato che non veniva sottoposta alla verifica degli uffici regionali”. La Regione aveva chiesto ad ARPA Piemonte una verifica della variante affinché si garantisse lo stesso livello di salvaguardia ambientale. In attesa di tale pronunciamento “si provvedeva a bloccare la liquidazione degli Stati Avanzamento Lavori relativi alle attività svolte successivamente all’approvazione della variante” si legge nella risposta dell’assessorato regionale. Ciononostante la Provincia di Novara ha continuato a erogare i pagamenti fino alla revoca dell&#8217;affidamento e alla risoluzione del contratto con l&#8217;azienda appaltante il 20 maggio 2015. Non solo, la risposta dell&#8217;assessore precisa che non sussistevano secondo gli uffici regionali “le condizioni per riconoscere all&#8217;appaltatore il 50% delle economie derivanti dalla variante” suddivise tra azienda esecutrice ed Ente. Peccato che ARPA non sia in grado di esprimere un parere sui tratti già bonificati “tenuto conto che non è stato possibile effettuare sopralluoghi durante l’esecuzione dei lavori, a causa della mancata comunicazione di inizio attività”, condizione che non permette di valutare “l’impatto effettivo della nuova tecnica adottata”.</p>
<p>«Si tratta di una situazione di stallo che deve essere superata. Questo sarà possibile solo con l&#8217;individuazione di una nuova ditta, la conclusione della conferenza dei servizi per l&#8217;approvazione della seconda perizia di variante e il pronunciamento di Arpa Piemonte», spiega Rossi sintetizzando le indicazioni dell&#8217;assessorato. «Una vicenda – conclude il consigliere &#8211; che attiene questioni di trasparenza amministrativa, salute e sicurezza e per cui è necessario mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché si completino i lavori».</p>
<p>Leggi qui l&#8217;<a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/06/Interrogazione_bonifica-amianto-Vespolate-Nibbiola_12-maggio.pdf">Interrogazione</a> e la <a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/06/risposta-interrogazione-vespolate.pdf">risposta</a> dell&#8217;assessore</p>
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		<title>Le trivellazioni sono compatibili con la vocazione agricola e turistica della nostra regione?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2014 06:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[“Siamo in attesa del nuovo progetto di ENI per poter fare le opportune valutazioni. La discussione nel gruppo di maggioranza, però, non è di natura tecnica, ma politica. Si tratta di capire se la vocazione del territorio interessato dal progetto di ENI è compatibile con le perforazioni. L’area presa in considerazione da ENI per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Siamo in attesa del nuovo progetto di ENI per poter fare le opportune valutazioni. La discussione nel gruppo di maggioranza, però, non è di natura tecnica, ma politica. Si tratta di capire se la vocazione del territorio interessato dal progetto di ENI è compatibile con le perforazioni. L’area presa in considerazione da ENI per il pozzo esplorativo è di natura collinare e contraddistinta da una forte vocazione agricola. Vocazione che ha portato alla produzione di alcune delle eccellenze maggiori del territorio novarese e piemontese. Si pensi, a titolo esemplificativo, alla produzione del vino Ghemme DOCG (la città Ghemme è a 8 km da Carpignano Sesia) o alla produzione del vino Gattinara DOCG (Gattinara è in provincia di Vercelli a 12 km da Carpignano Sesia).</em></p>
<p><em>La zona, inoltre, è circondata da ampie coltivazioni di riso, prodotto di eccellenza della nostra Regione.</em></p>
<p><em>A pochi km di distanza, inoltre abbiamo diversi Parchi/Riserve naturali: si pensi al Parco Naturale del Ticino, alla Riserva Naturale delle Baragge (provincia di Biella) o al fiume Sesia (a pochissimi km dai centri di Carpignano Sesia e Fara Novarese)</em>”.</p>
<p>Così si sono espressi i consiglieri che dall’inizio della legislatura si sono mossi per capire di più questa complicata vicenda e hanno da subito chiesto un confronto con la Giunta e il territorio. Tra questi ci sono il consigliere Rossi (eletto nel Pd proprio a Novara) ma anche i consiglieri Antonio Ferrentino, e Marco Grimaldi (capogruppo di Sel).</p>
<p>“A oggi la mia posizione, è vicina a quella dei sindaci delle comunità coinvolte” ha dichiarato Domenico Rossi “i quali ritengono il progetto di trivellazione rischioso per il territorio. Posizione condivisa anche dal partito in occasione della presentazione del primo progetto”.</p>
<p>Intanto nella provincia di Novara continuano gli incontri con la popolazione: giovedì scorso a Fara erano presenti centinaia di cittadini a un incontro informativo. Venerdì prossimo si terrà un incontro a Carpignano Sesia, mentre venerdì 7 novembre è in calendario un incontro a Novara.</p>
<p>I consiglieri non ci stanno a vedersi chiudere le porte dietro una semplice decisione di natura “tecnica” e ribadiscono: “continueremo il percorso di approfondimento nel gruppo di maggioranza e sui territori al fine di elaborare una posizione politica strategica e condivisa”.</p>
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