<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tunisi &#8211; Domenico Rossi</title>
	<atom:link href="https://domenicorossi.eu/tag/tunisi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://domenicorossi.eu</link>
	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Mar 2015 17:26:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.4</generator>

<image>
	<url>https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/09/cropped-DR-icona-32x32.png</url>
	<title>Tunisi &#8211; Domenico Rossi</title>
	<link>https://domenicorossi.eu</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Oltre le paure e i fondamentalismi: insieme si può</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/03/24/oltre-le-paure-e-i-fondamentalismi-insieme-si-puo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2015 17:26:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Al Amal]]></category>
		<category><![CDATA[attentato]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rossidomenico.it/?p=1002</guid>

					<description><![CDATA[«Una serata di raccoglimento e confronto sul valore di una corretta conoscenza reciproca nell&#8217;ambito della stessa società, quella italiana e novarese alla quale sentiamo di appartenere e di condividerne i valori» con queste parole il giovane presidente del centro culturale Al amal, Ahmed Ouda, ha aperto l&#8217;incontro cui ho partecipato ieri con la Senatrice Elena [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/03/11081476_684535708335692_6579871265717491648_n.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1004" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/03/11081476_684535708335692_6579871265717491648_n-300x153.jpg" alt="_11081476_684535708335692_6579871265717491648_n" width="300" height="153" /></a>«Una serata di raccoglimento e confronto sul valore di una corretta conoscenza reciproca nell&#8217;ambito della stessa società, quella italiana e novarese alla quale sentiamo di appartenere e di condividerne i valori» con queste parole il giovane presidente del centro culturale Al amal, Ahmed Ouda, ha aperto l&#8217;incontro cui ho partecipato ieri con la Senatrice Elena Ferrara, il Sindaco Andrea Ballarè, il parroco Don Carlo Bonasio, e Mohamed Abdelrahman, in rappresentanza dell&#8217;Unione comunità islamiche in Italia.<br />
Nella giornata in cui Novara si è stretta intorno ai famigliari di Francesco Caldara, il nostro concittadino colpito a morte nell&#8217;attentato di Tunisi, questo incontro racconta di un Islam che lavora per la pace, per la comunità novarese tutta, in collaborazione con la vicina parrocchia. Un luogo in cui giovani e genitori ogni giorno vivono il dialogo tra culture. Hamed ha raccontato la storia di questa realtà che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel quartiere e con entusiasmo coinvolgere le famiglie raccogliendo una sfida importante, quella di superare paure, divisioni e chiusure per scoprire e inventare nuove forme e modi di convivenza.<br />
Le parole di Naoures Silini sono la miglior risposta al fanatismo e all&#8217;intolleranza: «Il terrorismo non ha religione. Il terrorismo mi ha attaccato uccidendo un mio concittadino, attaccando il mio credo: solo uniti si sconfigge il terrorismo».<br />
<a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/03/11080931_684535725002357_3828525608378049689_n.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1006" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/03/11080931_684535725002357_3828525608378049689_n-300x191.jpg" alt="_11080931_684535725002357_3828525608378049689_n" width="300" height="191" /></a>Una giovane musulmana ci ha ricordato che insieme si può. A San&#8217;Agabio, in uno dei quartieri in cui si incontrano tante storie e cultura, dobbiamo coltivare il seme della fratellanza. Tutti noi siamo dei migranti, in fondo tutti apparteniamo alla stessa terra. Io stesso dalla Basilicata sono arrivato a Novara non ancora adolescente: non è facile integrarsi, serve un impegno reciproco, servono spazi e percorsi che facilitino questi processi.<br />
E’ terminata l’epoca delle nazioni, siamo nell’era planetaria, dove la terra è la casa di tutti gli esseri umani. Abbiamo il compito di riconoscere le cose che abbiamo in comune e di costruire quelle necessarie a una buona convivenza.<br />
L’esperienza del centro culturale incontrato ieri è un buon passo in questa direzione, perché cerca l’integrazione con il quartiere, perché nasce da un’esperienza di accoglienza avvenuta in parrocchia negli anni scorsi e perché rafforza nella comunità mussulmana l’idea di una religione incompatibile con il terrorismo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
